COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Rossella Manzo » 25/10/2019, 14:43

In un'ottica di collaborazione vi invio gli appunti che ho preso il 23/10 scorso
Si tratta di appunti ma spero siano comunque leggibili.
Ho aggiunto in più, per me, per fare chiarezza, alcuni link che non sono stati indicati durante l'incontro quindi i link sono per chi come me alcune cose non le sapeva.
Ciao
Rossella Manzo
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incontro 23_10_2019.pdf
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Rossella Manzo
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 10/10/2019, 21:53

INNOVAZIONE NELLE PROFESSIONI : QUALE CONTRIBUTO SUI TERRITORI ?

23 Ottobre 2019 ore 10,0 – Milano Via Gattamelata – Padiglione Fiera Mi.Co
Expotraining, Sala Turchese 2

Quali sono i nuovi bisogni dell’utenza e a quali domande territoriali deve rispondere il Professionista 4.0

Informazioni sull'evento
In un periodo storico in cui l’evoluzione e l’innovazione si manifestano a una velocità mai osservata prima, istituzioni, amministratori, lavoratori, professionisti e cittadini sentono sempre più la spinta evolutiva per rispondere a nuovi bisogni.

Il nuovo scenario professionale vede impegnate con pari dignità tutte le professioni quelle regolamentate in Albi, Ordini e Collegi e quelle definite dalla Legge 4/2013 “non regolamentate”, professioni che negli anni hanno saputo rafforzarsi e crescere ma ambedue devono affrontare il cambiamento epocale.
Innovazione, non più solo tecnica, ma culturale e di approccio al problema e alla vita quotidiana paradigma imposto dal nuovo modello sociale che si sta formando.
Quali sono i nuovi bisogni dell’utenza? A quali domande territoriali deve rispondere il Professionista 4.0? Quali servizi vanno sviluppati e quale, poca, regolamentazione devono accompagnarli? Riteniamo che il professionista possa e debba giocare un ruolo e va stimolato, ma anche supportato oltre che ascoltato.

Solo alcune delle domande a cui tenteremo di dare voce nel confronto con le istituzioni, il mondo produttivo, i consumatori e tutti gli attori di questo segmento professionale che rappresenta migliaia di persone e che le stesse Associazioni Professionali, nel “tavolo di lavoro” in cui si potranno esprimere e confrontare, porteranno all’attenzione del Legislatore grazie al documento condiviso che verrà prodotto. E con l’occasione, partendo da Milano, auguri al Colap per i suoi primi 20 anni di attività.
*
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Programma :
registrazione partecipati dalle ore 9,00 e costituzione tavolo
Ore 10,00 Inizio lavori saluto e introduzione Coordinatore Regionale Nicola Testa
Il tema innovazione interventi
Interventi politici e istituzionali
Proposte alla politica (norme inefficaci, tutele, qualifiche, la voce agli operatori)
Confronto
Chiusura lavori ore 13,00
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 26/06/2019, 0:40

COLAP, 24/06/2019

Torna #puntobandi, l’appuntamento del Colap Nazionale dedicato alle forme di finanziamento offerte dalle regioni ai #professionisti. Oggi ci spostiamo al #sud e parliamo della Regione Puglia e del fondo a sostengo delle nuove iniziative di impresa (Nidi). Uno strumento di politica attiva del lavoro predisposto dalla regione per il sostegno alle scelte di auto impiego e auto imprenditorialità.
#300milaonai
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 24/12/2017, 22:24

COLAP, newsletter, 22/12/2017

“Equo Compenso per tutti i professionisti, la proposta 4582.”
A cura dell’ On. Cesare Damiano – Presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

La proposta di legge n.4582 “Disposizioni in materia di equo compenso nell’esercizio delle
professioni regolamentate e del lavoro autonomo” deve essere inquadrata in una riflessione che va
via via crescendo tra gli studiosi, gli attori istituzionali e politici, i dirigenti sindacali e associativi: la
svalutazione del lavoro nelle sue varie forme e articolazioni sia per il lavoro dipendente sia per il
lavoro professionale.
Tale proposta è finalizzata a tutelare l'equità del compenso dei professionisti iscritti a un Ordine,
Albo o Collegio professionale e dei professionisti non organizzati in ordini, albi o collegi nei
confronti della Pubblica Amministrazione.
La proposta vuole allargare la previsione dell’equo compenso all’intero settore professionale
italiano (ordinisti e associativi), con la previsione di equo compenso per i professionisti ai sensi
della legge 4/13, limitatamente ai rapporti con la PA, che è il committente principale e la parte
contrattuale più forte. E’ il vero primo passo per sanare l’inaccettabile squilibrio contrattuale nel
mondo delle professioni ovvero il rapporto tra professionisti ai sensi della legge 4/13 e la PA.
L’esempio di Catanzaro, con un bando per l’urbanizzazione nel quale agli ingegneri e agli architetti
si attribuisce il compenso di un euro, rappresenta un paradosso inaccettabile: il Consiglio di Stato
nonostante il ricorso vinto al Tar, è intervenuto ed ha definitivamente cristallizzato il principio
secondo cui, in Italia, è legittimo che i professionisti possano lavorare gratuitamente per
l’Amministrazione Pubblica committente. L’impegno per rivalutare il lavoro, quindi, deve muoversi
in ogni direzione e deve in particolare contrastare la concorrenza sleale, i contratti «pirata», le
gare d’appalto al massimo ribasso e la competizione puramente sui costi, a prescindere dalla
qualità del prodotto. Come si ritiene utile stabilire un salario minimo per legge per i lavoratori privi
di un contratto nazionale di riferimento, così si ritiene necessario intervenire, sull’equo compenso
per il lavoro autonomo.
ll tema dell’equo compenso per le professioni, di cui alla legge 4/2013, nei rapporti con la P.A.,
deve essere affrontato anche in relazione alle modalità di determinazione dei parametri. A tale
fine, anche a seguito di un incontro con le organizzazioni più rappresentative di questi lavoratori, si
è pensato che il luogo più opportuno fosse il tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro
autonomo previsto dalla legge 22 maggio 2017, n. 81, integrato con i rappresentanti del Ministro
per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e i rappresentanti delle associazioni di tali
figure professionali.
Il tema è delicato, ma è una battaglia che stiamo conducendo tutti insieme per realizzare una
piccola rivoluzione legislativa, come fatto con lo Statuto del Lavoro Autonomo e come si sta
facendo anche con la proposta di riforma delle Casse Previdenziali. E’ necessario rompere
quell’involucro che ci chiude dentro la logica dell’austerità a tutti i costi che sacrifica in toto anche
la dignità del lavoro.
E’ sempre utile buttare il seme: poi la pianta cresce. Sono cresciute delle cose oggi, impensabili
solo ieri. Le battaglie si vincono o si perdono, ma noi non possiamo esimerci dal farle con
convinzione e tenacia.
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 03/12/2017, 0:13

#30novembre il Decreto fiscale è legge

l’ #equocompenso viene esteso a tutti i professionisti anche non ordinisti e deve essere proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto.
Anche la Pubblica amministrazione è tenuta a osservare tale principio.
Accolta la proposta Colap Nazionale
Ora occorre migliorare il testo per renderlo operativo #equocompenso.
*
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/11/2017, 23:14

Il Sole24ore, Maria Carla De Cesari, 16/11/2017

La nuova disciplina mette al centro il giudice

Le conseguenze della disciplina dell’equo compenso, approvata durante l’iter di conversione del decreto fiscale, dovranno essere valutate sul campo. Basti pensare che la maggior parte delle clausole vessatorie definite in primis per l’avvocatura e poi estese a tutti i liberi professionisti – sia appartenenti agli Ordini, sia semplici partite Iva – tali non sono se risultano frutto di «specifica trattativa» e approvazione da parte di committente e prestatore.

Inoltre, le clausole vessatorie e il «compenso iniquo», cioè al di sotto dei parametri giudiziali (per le professioni ordinistiche) devono essere dichiarati
tali dal giudice.
Il possibile imbuto della giurisdizione rende dunque l’equo compenso non “automatico”, anche se è possibile che il prezzo delle prestazioni professionali tenda a posizionarsi “naturalmente” al livello o al di sopra dei parametri che finora, dopo l’abolizione delle tariffe vincolanti e poi di riferimento hanno guidato il giudice nella liquidazione delle parcelle in caso di mancato accordo sul corrispettivo. In ogni caso, la disciplina potrebbe far aumentare il contenzioso, anche oltre il perimetro dei committenti forti a cui è indirizzata: in via primaria, la disciplina, banche, assicurazioni, imprese al di fuori della definizione europea di micro aziende e Pmi. Ultima aggiunta, la pubblica amministrazione.
....


emendamento equo compenso
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 20/11/2017, 8:44

1/11/2107

Comunicato stampa di Colap
sull'equo compenso riconosciuto anche per le professioni non ordinistiche


Questa notte in Commissione bilancio del Senato è stato approvato l’emendamento al decreto fiscale che estende le previsioni di equo compenso a TUTTI i Professionisti nei rapporti con Banche Assicurazioni e anche nei rapporti con la P.a.

La proposta Orlando, che riservava le previsioni unicamente agli Avvocati e limitatamente ai rapporti con i grandi committenti (banche e assicurazioni) infatti è stata integrata, allargando così il raggio di azione a tutti i Professionisti, indistintamente, ordinisti e non, che svolgano prestazioni a vantaggio di Banche, Assicurazioni, imprese e PA.
...


#siamofiduciosi
#facciamosquadra

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Si veda l'articolo in merito del Sole24ore, 16/11/2017 di Maria Carla De Cesari:
La nuova disciplina mette al centro il giudice

Al di là di queste conseguenze, il passaggio legislativo sull’equo compenso è rilevante perché, a dispetto di alcune rappresentanze professionali, nelle stanze della commissione Bilancio del Senato e nei corridoi adiacenti è venuta a cadere la separazione tra professionisti iscritti in Albi e semplici Partite Iva. In questo senso ha indicato la strada la petizione veicolata su Change.org e firmata da quasi 27mila professionisti che chiedevano di correggere i cattivi comportamenti della Pa, che mette a bando servizi a prezzi simbolici.
Allegati
20171115- CS - Equo compenso per tutti (1).pdf
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 06/11/2017, 1:45

Colap, 27/10/2017

Comunicata stampa

Il CoLAP Cresce e Rilancia: Economia, Sviluppo, Competenza, eccellenza

...
“Nel primo articolo – continua l’On. Di Salvo – ho proposto che la platea di riferimento si allarghi al mondo dei lavoratori autonomi, cioè tutti quelli indicati dalla Legge 4/13. Prendendo atto della trasformazione economica del nostro mercato e del mondo del lavoro, una scelta coerente alla trasformazione della realtà”. “Anche se siamo a fine legislatura, questo testo – conclude l’on. Di Salvo - rimane come punto di riflessione futura, come mattone che insieme alla legge sul lavoro autonomo, servirà per rovesciare alcuni luoghi comuni di una realtà che sta cambiando. Il riformismo richiede atti concreti, le resistenze sono miopi perché si difendono delle prerogative del passato, ed è a questo che dobbiamo opporci”.

Prende la parola, l’On.Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro della Camera, dichiarando che “Non bisogna mai sentirsi da soli nelle battaglie che si svolgono, bisogna lottare con convinzione se si crede in quello che si fa. Ed è questo il principio ispiratore che ho seguito nella proposta di legge sull’equo compenso”. “Questa globalizzazione senza regola va regolata – continua l’On. Damiano - perché è un capitalismo malato e amorale. In pensione oggi ci vai a 70 anni, quando lavori hai un lavoro discontinuo e molto spesso non ti pagano”.

“La proposta che ho presentato alla Camera - sottolinea l’On. Damiano - cerca di scardinare questo principio, allargando all’intero settore professionale italiano (ordinisti e associativi), sanando cioè quello squilibrio contrattuale nel mondo delle professioni ovvero il rapporto tra professionisti ai sensi della legge 4/13 e la PA. Gli appalti al massimo ribasso sono il sinonimo dell’amoralità. Sull’equo compenso, mi sono battuto – prosegue Damiano - perché la società è liquida comporta che i diritti e il lavoro diventino liquidi, mettendo delle regole al di sotto delle quali non si vada”.
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/11/2017, 18:14

Change.org

Dal mondo delle associazioni parte una petizione per l'equo compenso su change.org

APPELLO PER UN EQUO COMPENSO
Il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n. 4614 del 3 ottobre 2017, accogliendo le difese del Comune di Catanzaro per “il conferimento di incarichi professionali a titolo gratuito per la formazione dello staff di progettisti esterni per la redazione del Piano Strutturale Comunale (PSC)” in merito all’impugnato bando pubblico indetto il 17 febbraio 2016, ha definitivamente cristallizzato il principio secondo cui, in Italia, è legittimo che i professionisti possano lavorare gratuitamente per l’ amministrazione pubblica committente.
La sentenza, al netto delle numerosissime critiche che ad essa potrebbero essere opposte, lede non soltanto la dignità di milioni di lavoratori, ma anche gli stessi valori sanciti dagli articoli 1, 3, 35 e 36 della Carta Costituzionale, arrivando addirittura quasi a mettere sullo stesso piano il volontariato con il lavoro.
Con la pronuncia dei Giudici di Palazzo Spada viene definitivamente seppellito il concetto stesso di diritto per i lavoratori autonomi ed avallata la pratica delle P.A. di non pagare il lavoro dei professionisti.
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Re: COLAP coordinamento libere associazioni professionali

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 17/10/2017, 19:14

COLAP comunicato stampa, 16/10/2017

“PROPOSTA DAMIANO SULL’EQUO COMPENSO: FINALMENTE DIGNITA’ A TUTTI I PROFESSIONSTI”

Roma, 16 ottobre 2017– Venerdì il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano ha depositato la proposta di legge “Disposizioni in materia di equo compenso nell’esercizio delle professioni regolamentate e del lavoro autonomo”.

Il provvedimento, composto da 6 articoli, secondo quanto si legge nella relazione illustrativa è finalizzato a tutelare l'equità del compenso dei professionisti iscritti ad un Ordine, Albo o Collegio professionale e dei professionisti non organizzati in ordini albi o collegi nei meri confronti della PA.

“Questa proposta – apre la Presidente del CoLAP – oltre a contemplare l’intero settore professionale italiano (professionisti ordinisti e associativi) sana l’unico vero squilibrio contrattuale nel mondo delle professioni ovvero il rapporto tra professionisti ai sensi della legge 4/2013 e la PA. Sarebbe stato – continua l’Alessandrucci – ottimale limitarsi a questo modello anche per i professionisti ordinisti, ma siamo sicuri che l’esempio virtuoso del nostro mondo sarà in grado di contaminare anche il sistema delle professionisti ordiniste.

Per i professionisti ai sensi della legge 4/2013, il tema dell’equo compenso deve essere affrontato limitatamente ai rapporti con la PA, che è il nostro committente principale e la parte contrattuale più forte, lasciando al difuori di questa ipotesi, al libero mercato la determinazione dei compensi per le prestazioni professionali, continuiamo a pensare – afferma la Presidente – che l’equo compenso per gli ordinisti dovrebbe anch’esso limitarsi ai soli rapporti con la PA”.

“Il Presidente Damiano, già relatore della legge 81/2017 (Jobs act del lavoro autonomo) – sottolinea la Presidente del CoLAP Emiliana Alessandrucci – depositando questa proposta continua a dimostrare interesse per il nostro mondo con un approccio inclusivo e valorizzante. Al contempo in Senato si discute una proposta sull’equo compenso (ddl 2858) in cui il proponente prima esclude le professioni associative e poi tenta di inserirle con una proposta inaccettabile che andrebbe a svilire il nostro mondo (equo compenso su tutte le prestazioni e riferimento agli usi rilevati anche dalle camere di commercio!) e su cui tutti i rappresentanti delle professioni associative hanno detto NO!”

“I tempi per un’approvazione – spiega la Alessandrucci – potrebbero non esserci, ma è una proposta quella Damiano che può fare da faro per il tema equo compenso per eventuali interventi, anche governativi!”

“Il 27 Ottobre a Roma – conclude la Presidente- discuteremo con i nostri presidenti anche di questo, sarà la proposta condivisa del CoLAP nell’evento #CCRESCE”

#siamofiduciosi


#CCRESCE
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