Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Re: Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 28/05/2019, 19:44

Trasformazione digitale: i primi passi per i Comuni

Il Team per la Trasformazione digitale ha pubblicato un vademecum per i Comuni, con le indicazioni da intraprendere per la trasformazione digitale.
Nella infografica della PA digitale sono riassunte le azioni previste.
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Re: Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 28/05/2019, 19:36

Linee Guida CAD

In consultazione le linee guida su modello di interoperabilità e su sicurezza informatica della PA

Prosegue il percorso di attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale e del Piano triennale per l’informatica nella PA 2019-2021.
In tema di sicurezza informatica, fino al 13 giugno sarà possibile integrare con commenti e suggerimenti :

le linee guida sulla sicurezza negli acquisti ICT delle PA
le linee guida per lo sviluppo e la definizione del modello nazionale di riferimento per la costituzione di CERT (Computer Emergency Response Team) regionali

Fino al 14 giugno 2019, inoltre, è possibile partecipare alla consultazione pubblica delle Linee Guida del Modello di interoperabilità. Il documento in consultazione rappresenta l’aggiornamento delle linee guida sul tema della cooperazione applicativa (SPCoop).

Consultazione sulle Linee Guida sulla sicurezza nel procurement ICT
Consultazione sulle Linee guida per lo sviluppo e la definizione del modello nazionale di riferimento per i CERT regionali
Consultazione sulle Linee guida del Modello di interoperabilità
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Re: Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/05/2019, 16:04

13/05/2019

Linee Guida CAD

Adottate le Linee Guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni
L’Agenzia per l’Italia Digitale ha finalmente pubblicato la versione definitiva delle Linee Guida sull’acquisizione e sul riuso di software da parte delle pubbliche amministrazioni.
Le linee guida sono state adottate con Determinazione del Direttore Generale n. 115 del 9 maggio e attuano quanto previsto dagli articoli 68 e 69 del Codice dell’Amministrazione Digitale, e contengono indicazioni per l’acquisizione e il riuso del software da parte delle PA.

Le linee guida sono importanti in quanto - oltre alla disciplina del riuso e dell’open source nella PA - cambiano in modo importante le modalità con cui le amministrazioni devono effettuare la valutazione comparativa preliminare all’acquisizione di un software.

Il documento, che sostituisce la precedente Circolare n. 63/2013, è assai importante per tutte le PA (in primis per i RTD) e per i loro fornitori che devono necessariamente approfondirne le implicazioni operative.
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Re: Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/04/2019, 16:13

AgendaDigitale, 30/04/2019, Giovanni Manca, consulente ANORC

I Poli di conservazione nel nuovo Piano triennale: stato dell’arte e prossimi step

I temi della dematerializzazione e della conservazione digitale di lungo periodo nel nuovo Piano triennale, in attesa delle linee guida sul documentale in corso di messa in opera. Al centro della riforma, i poli di conservazione

Indice degli argomenti
Digital first nella PA e Poli di conservazione
Lo stato della dematerializzazione e della conservazione digitale
In attesa delle Linee guida di interoperabilità
Dematerializzazione dei documenti PA, i prossimi step
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Re: Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 18/04/2019, 18:09

Agenda, Mariella Guercio, 18/04/2019

Archivi e documenti informatici, pro e contro del piano triennale Agid

Sul fronte documentale il nuovo Piano triennale per la prima volta chiama in causa tutti gli stakeholder. Non solo istituzioni e amministrazioni ma anche esperti del settore. Restituendo complessità e specificità a un ambito spesso sottovalutato. Giusta la strada intrapresa, ma rimangono alcune criticità. Ecco il panorama

Indice degli argomenti
Una strategia condivisa
Documenti digitali, una svolta strategica
Quali sono le linee d’azione del Piano triennale per i documenti informatici
Poco spazio alla produzione archivi digitali
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Merita attenzione anche la Linea di azione LA46 (Modelli per l’interoperabilità tra sistemi di gestione documentale della PA) che per la prima volta chiama in causa apertamente anche le associazioni di categoria e i consulenti di settore, con un indirizzo che sarebbe stato corretto, anzi indispensabile rispettare anche in passato, poiché si fa qui riferimento allo sviluppo di modelli e applicativi standard di interoperabilità tra sistemi di formazione, gestione e conservazione dei documenti in un ambito di cruciale rilevanza per la qualità delle memorie documentarie destinate alla tenuta nel lungo periodo.

Il termine previsto (giugno 2020) è questa volta più ragionevole, così come credibili nei tempi e nei modi risultano anche l’area di azione Poli di conservazione (6.8) e la relativa Linea di azione LA47. Progetto di redazione di linee guida di interoperabilità tra sistemi di conservazione. Apprezzabile è, inoltre, la decisione di ricondurre al nodo della conservazione la complessa e differenziata massa di informazioni documentarie di natura archivistica, sia nei casi in cui siano prodotte attraverso i sistemi tradizionali del cosiddetto protocollo informatico (che in realtà riguardano l’intera gestione documentale), sia quando accumulate nelle banche dati, nei sistemi informatici complessi, nei siti web e nei canali social della PA.
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Re: Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 21/03/2019, 1:57

LaPADigitale, newsletter, n. 30 del 20 marzo 2019

Infografica di E. Belisario

Quali sono i principi contenuti nel Piano Triennale che guidano la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione?
Li abbiamo riassunti nella nostra infografica.

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Ascolta il podcast di Belisario
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Re: Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 20/03/2019, 1:34

AgendaDigitale, 14/03/2019, Alessandro Lavarra

Nuovo piano triennale Agid: tante buone carte per cambiare la PA (finalmente)

Contenuti di qualità, chiarezza dei ruoli e strategia coerente con quanto fatto fino ad ora, ben esposta e supportata da progetti concreti.

Sono questi gli elementi che emergono a una prima lettura del nuovo Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021. Un documento da cui traspare la volontà di colmare il gap con i partner europei in tema di digitalizzazione della Pubblica amministrazione e che rappresenta uno strumento efficace e un buon punto di riferimento che i Responsabili della transizione digitale, dovranno tenere a portata di mano nell’adempimento della propria funzione.

Restano, ovviamente, anche dei nodi importanti, tra i quali il necessario, quanto difficoltoso, salto culturale delle amministrazioni periferiche e quello delle risorse e delle competenze necessarie per portare avanti il piano in maniera omogenea in tutte le amministrazioni.

Indice degli argomenti
Le principali novità del nuovo Piano triennale
Il quadro di riferimento
Componenti tecnologici e di governance della trasformazione
Il modello di interoperabilità
Qualità dei servizi
Considerazioni finali e note di indirizzo
Conclusioni
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l modello di interoperabilità
Il modello di interoperabilità è un asse portante del Piano Triennale e rende possibile la collaborazione tra pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti terzi (cittadini e imprese). Il Modello è progettato in coerenza con i principi nell’ambito del programma Interoperability solutions for public administrations, businesses and citizens . Il modello favorisce l’attuazione del principio once only secondo il quale le PA devono evitare di chiedere ai cittadini e imprese informazioni già fornite.
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Nello specifico, definisce gli standard che le PA utilizzano per assicurare la comunicazione tra i propri sistemi informatici e tra questi e soggetti terzi, qui è esplicitato il ruolo operativo di Agid sia per la scrittura di linee guida sia per l’impegno a costituire e mantenere il catalogo dei servizi API della PA.
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L’insieme di amministrazioni che hanno composto il panel è rappresentato da:
19 Amministrazioni Centrali (Ministeri, Agenzie fiscali, INPS, INAIL e ACI) – PA centrali.
21 Amministrazioni Regionali e Province Autonome – Regioni.
14 Città Metropolitane – PA locale.
14 Comuni capoluogo delle Città Metropolitane (sopra i 150.000 abitanti) – PA locale.
distribuite su tutto il territorio nazionale.
....


NdR
Visto il panel ora capisco perché nessuna riforma finalizzata alla digitalizzazione e ammodernamento della PA potrà forse mai raggiungere i suoi obiettivi
Non si tiene conto delle migliaia e migliaia di altre PA che sono sotto quelle dimensioni e che si trovano nei punti nodali della rete e che avendo ben altri problemi da affrontare quotidianamente non possono certo attuare ed applicare quanto previsto dal piano (ma neanche ancora pienamente la 241 del 1990).
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Re: Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/03/2019, 23:36

FPA, 14/03/2019, Carlo Mochi Sismondi, Presidente FPA

Il piano triennale di AgID: 90 azioni per la PA digitale

Lo aspettavamo alla fine dell’autunno, è arrivato mentre sta affacciandosi la primavera, ma ora il Piano Triennale 2019-2021 “per l’informatica nella Pubblica Amministrazione”, come lo chiama la obsoleta dizione ufficiale, è firmato e pubblicato e si presenta ambizioso ed articolato.

Novanta linee d’azione suddivise in nove aree tematiche e in 34 paragrafi che sono altrettanti obiettivi; una più ricca analisi statistica (finalmente) dell’esistente e della relativa spesa; una completa disamina della legislazione italiana ed europea e, infine e soprattutto, un dettagliato elenco di puntuali indicazioni per le amministrazioni, con tanto di scadenze, fanno di questo piano uno strumento di lavoro completo e immediatamente utilizzabile sia per le PA che devono programmare la loro transizione al digitale, sia per le imprese che devono decidere se e come investire risorse e ricerca nel mercato pubblico italiano, in un ambiente internazionale fortemente competitivo.

Molte le conferme rispetto al precedente piano, di cui questo ricalca l’impostazione di massima senza clamorose discontinuità, ma molte anche le novità. Prima di tutto una notazione di metodo: mi pare di leggere una maggiore attenzione ad accompagnare gli attori, ossia amministrazioni, imprese e cittadini, in questo potenzialmente infinito percorso di crescita nell’ecosistema digitale. Un percorso che per ciascun ente è sì di cambiamento di processi, ma che porta con sé, in una continua crescita, anche i concetti piagetiani di assimilazione e accomodamento e richiede, quindi, un’attenta funzione formativa e di accompagnamento, da intendersi quasi come un mentoring delle organizzazioni. Questa attenzione è dimostrata anche dalla “guida interattiva” al piano che permette approcci “profilati” e che sarà, penso, oggetto di una necessaria e successiva implementazione.

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Purtroppo, ad oggi la risposta non può che essere fortemente dubitativa. È quindi necessario che sia data alla “fabbrica” AgID la possibilità di rafforzarsi, di meglio organizzarsi, di dotarsi di risorse sufficienti per un compito che appare sempre più decisivo. Essere l’attore responsabile della esecuzione del piano non è infatti una diminuzione, è anzi un ruolo alto e fondamentale, senza il quale ogni decisione strategica, che a mio parere non può comunque essere in capo a chi esegue, sarebbe un puro esercizio retorico.
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Piano triennale 2017-2021 per l'informatica nella PA

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/03/2019, 23:33

Il Piano Triennale 291-2021
per l'informatica nella Pubblica Amministrazione


Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione detta indirizzi per mettere in atto una strategia condivisa con tutti i possibili attori della trasformazione digitale del Paese: Pubblica amministrazione, cittadini, imprese, mercato, mondo della ricerca.

Il Piano 2019-2021 prosegue o integra le linee di azione della versione 2017-2019 e ne aggiunge altre, in un nuovo quadro di collaborazione strutturata con tutti gli interlocutori.

Le principali novità del Piano 2019-2021 riguardano:

il recepimento delle ultime modifiche introdotte del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e delle recenti direttive e regolamenti europei sull’innovazione digitale;
il rafforzamento del paradigma Cloud della PA con l’applicazione del principio cloud first;
la definizione di modelli e strumenti per l’innovazione per la PA con un’attenzione ai temi dell’open innovation e al paradigma smart landscape;
un maggiore risalto al ruolo delle amministrazioni territoriali, che saranno accompagnate nel loro percorso di trasformazione digitale, attraverso la condivisione di strategie e piani operativi, ma anche di buone pratiche già adottate che aiutino a colmare rapidamente il divario digitale tra i diversi territori del Paese;
la condivisione con le amministrazioni degli strumenti di monitoraggio delle azioni;
il rafforzamento del tema delle competenze manageriali e digitali all’interno delle pubbliche amministrazioni, con iniziative concrete di sensibilizzazione e formazione;
l’adozione di una nuova chiave di lettura delle linee d’azione, che individua le aree di intervento e l’impatto su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, nel breve, medio e lungo periodo.
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