Progetti di dematerializzazione

Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/03/2016, 1:44

Arriva la ricetta elettronica nazionale

Dal primo marzo 2016, va in pensione la ricetta cartacea in favore di quella digitale; l'acquisto dei farmaci sarà più semplice anche fuori regione.

In Italia scatta un altro passo verso il digitale molto importante che cambierà radicalmente la sanità nazionale. E' entrata a regime la nuova ricetta elettronica nazionale. Gli italiani potranno, quindi, dire addio ai “blocchetti rossi” per una gestione più snella delle ricette mediche e delle prestazioni sanitarie in genere. La carta non sarà, però, totalmente abolita perché i pazienti riceveranno dal loro medico una sorta di promemoria da consegnare al farmacista che consentirà di recuperare la prescrizione medica.

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Questo significa, contestualmente, che a partire da domani le farmacie dovrebbero essere in grado di utilizzare immediatamente la nuova piattaforma digitale sanitaria. Adesso, per prescrivere un farmaco, un accertamento o una visita, il medico si collegherà a un sistema informatico, lo stesso visibile al farmacista. Quando il sistema andrà a regime anche questo promemoria cartaceo sparirà, rendendo la procedura interamente digitale. La Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) ha voluto approfondire tutti i vantaggi della nuova piattaforma informando i cittadini dei cambiamenti che scatteranno a partire da domani.

Il Commento di Ernesto Belisario (video)
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 23/02/2016, 2:31

Ho inoltrato a due importati ditte che operano nella produzione di programmi per la PA tre domande riguardanti due
nuovi servizi finalizzati alla semplificazione, trasparenza e dematerializzazione.
Per la Globo srl: sportello telematico geografico/polifunzionale
Per la Starch srl: Cportal
Riporto le risposte ricevute.
Ritengo che si commentino da sole.

1
E' possibile avere dei report statistici annuali sia in generale che analitici?

Es.
numero utenti registrati/anno che hanno compilato istanza
numero utenti registrati che hanno solo consultato (quanti, con che frequenza....)
numero utenti registrati/assoluti che hanno compilato istanza
...

Globo
Certamente sì, di ogni genere e tipo desiderato

Starch
E’ possibile estrarre da Cportal diverse statistiche. Settimana prossima prepariamo un report e ve lo mandiamo

2
Vi sono comuni in cui il vs servizio è stato adottato dopo e al momento in cui è stato approvato il manuale di gestione, il piano di conservazione e il regolamento del sito web ufficiale?
Oppure comuni in cui questi strumenti o alcuni di questi sono stati aggiornati con l'adozione del vs servizio?


Globo
Lo sportello telematico si pone a monte dei documenti citati: è infatti destinato al cittadino e non all’amministrazione. Il cittadino viene messo nelle condizioni di produrre un’istanza “a norma” e di inviarla con sicurezza al protocollo informatico dell’Ente. Può costituire la base per la realizzazione concreta del piano d’informatizzazione.

Starch
Non siamo a conoscenza di queste informazioni.

3
Come produce e confeziona gli atti e i fascicoli informatici il vs servizio quando questi sono chiusi e si possono versare per la conservazione permanente?
In che modo si può effettuare una selezione per un eventuale scarto?


Globo
Vedi risposta 2
Lo sportello telematico consegna documentazione formalmente ineccepibile al protocollo dell’ente, alla documentazione è associato un file di segnatura che consente la protocollazione e la classificazione in modalità automatica o semiautomatica.
La fascicolazione e la conservazione sono a carico del protocollo informatico e del sistema di gestione documentale adottati dall’ente.

Starch
Per quanto riguarda la messa in conservazione, Cportal non integra un sistema di messa in conservazione. E’ “solo” lo strumento per la presentazione in digitale dell’istanza. La messa in conservazione dovrebbe essere fatta dal protocollo. Come probabilmente sapete già, questo però non è così semplice. A causa delle dimensioni a cui possono arrivare le pratiche edilizie l’opzione di inviare tutto via PEC è da escludersi. Quello che avviene attualmente con le modalità configurate per il vostro sistema è che arriva tramite PEC (e quindi al protocollo e quindi mandata in archiviazione) solo il PDF della domanda e i dati XML. Tutti gli allegati, che costituiscono la parte pesante della pratica, vengono poi scaricati dal nostro software ma non vengono protocollati. Ovviamente questo può essere un problema, ma qui ci scontriamo con la normativa e con le limitazioni tecniche di alcuni sistemi (nella fattispecie la PEC). Detto questo, proprio per ovviare al problema, abbiamo messo appunto un’ulteriore modalità di invio della pratica da Cportal al Comune che dovrebbe risolvere il problema. La illustro brevemente e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti:
- Il professionista presenta la pratica sul portale.
- La pratica non viene inviate tramite PEC, se non solo il modulo di domanda, giusto per avvisare dell’avvenuta presentazione dell’istanza. La pratica rimane sul portale.
- Il nostro software in uso all’UTC, Archi7, si accorge che c’è una nuova pratica. La scarica completamente (modulo, dati e allegati). Il download avviene tramite webservice, quindi senza limitazioni.
- L’operatore provvede quindi ad importare l’istanza
- Al termine dell’importazione si presenta al tecnico una maschera di protocollazione che provvede all’invio di tutta la pratica (modulo di domanda e tutti gli allegati) al protocollo. L’invio avviene anche in questo caso tramite webservice e su rete interna comunale (quindi veloce).
- Il sistema del protocollo acquisisce la pratica, provvede alla protocollazione e ritorna ad Archi7 il numero
- Il protocollo si occupa poi della messa in conservazione di tutto

Con questa modalità, che possiamo abilitare anche per il vostro Ente, abbiamo il vantaggio di non appoggiarci su PEC, di protocollare tutta la pratica e di lasciare l’onere della messa in conservazione al protocollo. L’unica nota negativa (ma non è detto che lo sia) è che l’UTC deve provvedere alla protocollazione. Il tutto avviene all’interno di Archi7, quindi senza l’uso del software del protocollo, ma per effettuare la protocollazione è necessario mettere alcuni dati tipici del protocollo.
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 10/02/2016, 23:31

BergamoSera.com, 09/02/2016

Comune di Bergamo: pratiche edilizie digitalizzate

“Allo stato attuale tutte le procedure riguardanti edilizia e commercio, ad eccezione dell’autorizzazione paesaggistica (poiché coinvolge direttamente la Soprintendenza) e della richiesta di insegne per le attività commerciali, sono sbrigabili attraverso lo sportello telematico disponibile sul geoportale Sigi”. Lo ha spiegato ieri l’assessore comunale alla Semplificazione Giacomo Angeloni.

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“La costruzione di un capannone, la sistemazione di un ufficio, di un negozio, ma anche il permesso di costruire, segnalazione di inizio attività e, infine, richieste di occupazione del suolo pubblico: praticamente tutte le pratiche possono essere sbrigate sullo sportello telematico del Comune di Bergamo”, continua Angeloni.

Bergamo ha scelto di puntare sulla digitalizzazione delle procedure per quello che riguarda l’edilizia: nel 2012 le pratiche telematiche rappresentavano il 3 per cento del totale delle pratiche presentate, nel 2013 il 3.5, nel 2014 il 4.5, nel 2015 il 37.5 per cento delle istanze è stato presentato senza utilizzo e spreco di carta, circa 919 su 2458 pratiche.

“Si tratta di un risultato davvero di grande importanza – dichiara Angeloni – l’inizio di un cambiamento di paradigma per quello che riguarda i rapporti tra l’istituzione comunale e i cittadini. Per quello che concerne le denunce di inizio attività in edilizia le pratiche online hanno superato quelle cartacee, per quello che riguarda i cementi armati le pratiche cartacee sono ormai zero.”

Se le pratiche online per l’edilizia crescono esponenzialmente, quelle che riguardano il commercio mostrano progressi davvero senza precedenti, sottolinea il Comune: “Il 90 per cento delle istanze viene compilato e consegnato in modo digitale, ma nel 2016 pensiamo di poter migliorare ancora, grazie alla smaterializzazione delle richieste di occupazione di suolo pubblico. Presto nessuna pratica riguardo il commercio verrà più presentata in forma cartacea agli sportelli, con notevole risparmio non solo di tempo, ma anche di carta e denaro”.

Il Comune di Bergamo ha infatti previsto incentivi per l’utilizzo del portale telematico, con la riduzione, in alcuni casi, dei diritti di segreteria da 300 a 70 euro. Non solo: nel 2015 è stato siglato un importante accordo attraverso il quale i versamenti si effettuano direttamente sul Sueap del Comune di Bergamo, che provvederà poi alla ripartizione per competenze. Un esempio: i diritti dovuti ad Asl vengono comunque corrisposti al Comune di Bergamo, che si occuperà di recapitarli al destinatario, abbreviando i tempi e le procedure all’utenza.
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 09/02/2016, 13:37

Digital4Procurement, di Laura Zanotti, 08/02/2016

Dematerializzazione, anzi conservazione digitale dei documenti: le normative e i vantaggi in Italia

La dematerializzazione dei documenti non solo permette di risparmiare sulla carta, sull'inchiostro e sulle ore di lavoro delle persone che vanno e vengono dalle stampanti agli archivi e viceversa. È l'integrazione digitale a permettere di lavorare più efficacemente, aumentando la produttività individuale e aziendale

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In un mondo in cui la metà del nostro tempo la passiamo a guardare informazioni on line da qualsiasi dispositivo, parlare di gestione cartacea dei documenti sembra quasi un paradosso. Eppure, a dispetto di una digitalizzazione sempre più spinta, il mondo analogico rappresenta ancora un'entità immane di archivi e scaffali pieni di carta.

Alla luce delle tecnologie oggi disponibili, la gestione documentale tradizionale oggi è senza dubbio un processo irrazionale: scrivere, stampare, firmare, vidimare, spedire, fotocopiare/scansionare, archiviare, recuperare sono tutte attività che non solo richiedono tempo e risorse, ma sono anche soggette a un tasso di errore elevato.

Insomma, i vantaggi della dematerializzazione dei documenti sono ormai chiari a tutti. La gestione digitale non solo permette di risparmiare sulla carta, sull'inchiostro e sulle ore di lavoro delle persone che vanno e vengono dalle scrivanie alle stampanti, dagli archivi alle scrivanie, ma permette agli impiegati di lavorare più velocemente e più efficacemente, aumentando la produttività individuale e aziendale. Non a caso nel 2016 il 40% degli ...

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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 29/01/2016, 2:35

Australia, i National Archives dichiarano guerra alla carta

Con il varo del nuovo programma Digital Continuity 2020, si punta alla totale eliminazione dei documenti cartacei dagli uffici pubblici del Paese. Tutte le informazioni dovranno essere prodotte, condivise e conservate solo ed esclusivamente in digitale

I National Archives australiani hanno ufficialmente “dichiarato guerra” alla carta. Con il recente varo del programma The Digital Continuity 2020 Policy, l’istituzione ha stabilito che tutte le agenzie del governo dovranno cominciare a produrre e gestire i propri documenti ufficiali solo ed esclusivamente in digitale. “I dipendenti pubblici devono smetterla di seppellire fogli di carta nelle scatole di cartone” ha dichiarato il direttore generale degli archivi David Fricker, annunciando che essi saranno appositamente formati per affrontare lo switch off.

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Come già reso evidente dal nome, è entro il 2020 che si punta all’eliminazione definitiva della carta. Ciò non significa però che non ci siano scadenze ben più immediate. Già entro la fine di quest’anno, le agenzie dovranno effettuare una prima mappatura dell’esistente cartaceo che occorrerà dismettere, dopo che ovviamente sarà stato digitalizzato. Quindi, entro giugno del prossimo anno, dovranno istituire dei comitati specificamente dedicati all’attuazione di questo programma. Questi ultimi, a loro volta, dovranno definire dei piani di digitalizzazione entro la fine del 2016.

Lo scopo ultimo, hanno dichiarato il direttore generale degli archivi e il Ministro delle Finanze Jane Halton, è quello di arrivare alla costruzione di una pubblica amministrazione interamente digitale, nella quale tutti gli atti e le informazioni, comprese le autorizzazioni e le restanti pratiche, viaggino in automatico.

“Basta con la tirannia del piccolo burocrate col cappello che si oppone al cambiamento affermando che preferisce di fare alla sua maniera”, ha affermato la Halton. La stessa si è detta stufa e frustrata per il fatto di dovere continuare a riscrivere continuamente le proprie informazioni sui vari pezzi di carta richiesti dal governo e che d’ora in avanti la parola d’ordine deve essere: “raccogli una volta l’informazione e utilizzala molte volte”.
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/06/2015, 1:09

Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, 21/05/2015

La nuova procedura di rilascio on-line del Durc: dal 1° luglio basterà un clic per avere il documento in formato .pdf in tempo reale
Per pubbliche amministrazioni ed imprese un risparmio complessivo annuo di oltre 100 milioni di Euro


In Gazzetta Ufficiale un decreto interministeriale: dall’inizio del prossimo mese, inserendo il codice fiscale delle imprese o dei lavoratori autonomi sarà possibile verificare all’istante la loro regolarità contributiva e, in caso di esito positivo, scaricare un documento in pdf

Contribuire a rendere più semplice la vita delle imprese italiane, facendo loro risparmiare tempo e denaro. È questo l'obiettivo della nuova procedura di rilascio on-line del Durc, il documento unico di regolarità contributiva, resa possibile dall'impegno congiunto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'Inps, dell'Inail e delle Casse Edili per la completa informatizzazione delle attuali procedure e la creazione di collegamenti tra le diverse banche dati.

Caratteristiche, modalità di funzionamento e tempi di avvio della nuova procedura sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenuta il 21 maggio alla presenza del Ministro Giuliano Poletti e dei rappresentanti degli istituti che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa.

Grazie alla nuova procedura, che sarà operativa a partire dal prossimo 1° luglio, basterà un semplice clic per ottenere, in tempo reale, una certificazione di regolarità contributiva che, peraltro, avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla legge (erogazione di sovvenzioni, contributi ecc., nell'ambito delle procedure di appalto e nei lavori privati dell'edilizia, rilascio attestazione SOA) senza bisogno di richiederne ogni volta una nuova. Sarà inoltre possibile utilizzare un DURC ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti, scaricabile liberamente da internet.

All'attività comune degli enti coinvolti ha fatto seguito un periodo di sperimentazione del nuovo sistema informatico. Al fine di garantirne la massima affidabilità, i test proseguiranno sino alla entrata in vigore del decreto che regolamenta il DURC on-line, la cui pubblicazione è prevista per i primi giorni di giugno.

I vantaggi del DURC on-line
I vantaggi della nuova procedura saranno numerosi. Ad oggi, una impresa regolare sotto il profilo contributivo sa di dover attendere anche 1 mese per ottenere un certificato che dimostri la regolarità della propria posizione, attraverso una procedura talvolta complessa che, non a caso, è spesso delegata ad intermediari.

Da luglio le imprese potranno accedere all'archivio degli Istituti e delle Casse edili per ottenere un DURC in formato .pdf in tempo reale da stampare in azienda. Qualora siano riscontrate carenze contributive, entro 72 ore verranno comunicate all'interessato le cause dell'irregolarità e saranno poi sufficienti pochissimi giorni per regolarizzare la propria posizione ed ottenere il certificato.
...
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/05/2015, 1:30

La PA si digitalizza … ed il mondo esterno?
Il certificato di destinazione urbanistica in formato elettronico


Si parla tanto di come la nostra PA sia poco incline al processo di digitalizzazione, delle fantomatiche “resistenze culturali” che il personale delle amministrazioni opporrebbe a fronte di qualsiasi tentativo di svecchiare le vetuste procedure ottocentesche di gestione documentale, poi ci si accorge che quando queste vituperate PA fanno bene il proprio lavoro e decidono di credere nella digitalizzazione gli ostacoli arrivano dal mondo esterno e non dall’interno.

Il caso di specie è rappresentato dal Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) che alcuni Comuni hanno cominciato a rilasciare in formato digitale e del quale, a quanto pare (il condizionale è d’obbligo), i notai non avrebbero riconosciuto la validità ai fini dell’allegazione agli atti di trasferimento di immobili. Per entrare nel dettaglio della casistica esaminata, i Comuni in oggetto hanno prodotto: ...
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 06/04/2015, 10:36

Più della distanza da Bergamo a Trezzo d'Adda
Il Comune di Bergamo ha 17 km di scaffali


I documenti del Comune di Bergamo coccupano scaffali per una lunghezza di 17 chilometri.

I documenti sono archiviati in via Tasso, via Canovine e Gorle. Il Comune spende circa 250 mila euro all’anno per l’affitto degli archivi. Costi che nell’era digitale (e della spending review) si vogliono tagliare il più possibile.
«Introdurremo sistemi di archiviazione digitale che ci garantiranno ulteriori risparmi – spiega l’assessore all’Innovazione Giacomo Angeloni –. Stiamo aspettando il decreto del governo che dica che cosa può essere conservato e cosa invece eliminato».
Dematerializzare è la parola d’ordine a Palazzo Frizzoni ovvero convertire i documenti cartacei in formato digitale.È una delle linee di azione più significative dettate dal governo per la riduzione della spesa pubblica.
In due anni intanto Bergamo è passata dai 3,5 milioni di fogli di carta all’anno utilizzati dagli uffici a 2 milioni».
(L'Eco di Bg, 04/04/2015)
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/03/2015, 17:57

Dal primo giugno atti di aggiornamento catastale solo on line

Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate emanando un provvedimento a riguardo. Tutti gli atti di aggiornamento dovranno essere trasmessi dai professionisti abilitati utilizzando il Modello Unico Informatico Catastale

Con un provvedimento pubblicato l’11 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che dal prossimo primo giugno sarà possibile inviare gli atti di aggiornamento catastale solo ed esclusivamente via web.

Dal prossimo 1° giugno – recita un comunicato dell’Agenzia – gli atti di aggiornamento del catasto potranno essere presentati esclusivamente attraverso il canale telematico. Lo stabilisce il provvedimento firmato oggi dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, che rende obbligatorio per i professionisti abilitati, iscritti agli Ordini e Collegi professionali, l’uso del Modello Unico Informatico Catastale (Muic) per la trasmissione di tutti gli atti di aggiornamento.

Quali sono gli atti coinvolti - Con il Muic vengono presentati:

le dichiarazioni di nuova costruzione
le dichiarazioni di variazione
le dichiarazioni di beni immobili non produttivi di reddito urbano
i tipi mappali
i tipi di frazionamento
i tipi particellari.
Per la trasmissione del modello saranno utilizzate le procedure Docfa e Pregeo e le specifiche tecniche già in uso. In caso di irregolare funzionamento del servizio telematico, il professionista potrà comunque presentare l’atto di aggiornamento su supporto informatico. Il testo del provvedimento è disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate -www.agenziaentrate.gov.it - all’interno della sezione “Provvedimenti, Circolari e Risoluzioni”.


Parer, 13/03/2015
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 10/03/2015, 16:15

Pubblicato il Regolamento sull’assegno elettronico

In Gazzetta Ufficiale il decreto di riferimento. È in vigore dal 6 marzo per la concreta dematerializzazione degli assegni bancari e circolari occorrerà attendere l’emanazione di un regolamento attuativo della Banca d’Italia

Nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 è stato pubblicato il decreto n. 205 del 3 ottobre 2014, contenente il Regolamento recante presentazione al pagamento in forma elettronica degli assegni bancari e circolari.

Il decreto è in vigore dal 6 marzo ma per la effettiva e piena dematerializzazione degli assegni occorrerà attendere l’emanazione, entro un anno, di un regolamento attuativo da parte della Banca d’Italia.
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