Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 24/05/2017, 2:16

RICONOSCIMENTO, DIGNITÁ, RISORSE PER LA CULTURA!
E VI #RilanciamoilPaese.


24 maggio: Giornata nazionale di riscatto per riportare il settore culturale al centro del dibattito pubblico italiano.

L'avevamo annunciata, vi avevamo spiegato le ragioni della mobilitazione qui ----> https://goo.gl/Ia5tbZ.
Non è solo la nostra mobilitazione, ma anche di tutti gli italiani che hanno a cuore il futuro del Paese: è aperta quindi a professionisti dei Beni Culturali, istituzioni, accademici, studenti, funzionari ministeriali, direttori di musei, teatri, biblioteche, precari, emigrati, semplici cittadini.
Non investire in cultura in Italia, in questo momento storico, è una scelta folle e suicida, dal punto di vista sociale, culturale ma anche economico. E dobbiamo urlarlo forte, con coraggio, dopo anni in cui siamo stati troppo fermi di fronte alle menzogne che pubblicavano i giornali.
Dobbiamo spiegare che con le giuste leggi, il giusto riconoscimento, i giusti investimenti, una pianificazione logica e sensata, la possibilità di lavorare con dignità e di mettere a frutto le nostre capacità, con la cultura #RilanciamoilPaese.

La protesta si svilupperà in tutta Italia, puntando ad ottenere l'adesione di luoghi e istituzioni culturali. Sarà una protesta anzitutto per immagini, ma non mancheranno gli spazi di confronto concreto. Ognuno di voi potrà aderire con un cartello, uno striscione, una foto contenente una frase, una richiesta alla politica, che si concluda con #RilanciamoilPaese.
Potrete anche partecipare ai presidi che saranno organizzati nelle diverse città, o organizzarne uno voi stessi.
Maggiori informazioni, dettagli e istruzioni saranno comunicate nei prossimi giorni.

Ma, sia chiaro, abbiamo bisogno di tutte e tutti, senza distinzione.
Facciamolo capire alla politica, invadiamo i media:
NOI #RILANCIAMOILPAESE.

Azioni e presidi già annunciati (luogo e ora saranno comunicati a breve) a:

Trieste
Padova : https://goo.gl/Y6dzGV
Treviso : https://goo.gl/vBo8ln
Milano : https://goo.gl/l3kb2O
Torino
Bologna
Ravenna : https://goo.gl/KWCaVT
Pisa : https://goo.gl/orxo0L
Siena
Roma (25 maggio) : https://goo.gl/aOvyNo
Napoli
Benevento
Bari
Lecce : https://goo.gl/3ajBjs
Reggio Calabria
Catania
Cagliari

Lista del tutto parziale e in continuo aggiornamento.
Se volete organizzare un presidio, o semplicemente esporre uno striscione in un luogo simbolo, o organizzare una qualche azione in uno spazio culturale, scriveteci su miriconosci.beniculturali@gmail.com, o scrivetelo in questo evento, e vedremo di dare pubblicità alla cosa.
Anche la lista delle organizzazioni e associazioni aderenti sarà annunciata man mano.


Dateci riconoscimento, dignità, risorse, e vi #RilanciamoilPaese.
Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali
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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 16/05/2017, 15:10

Archim, 16/05/2017

Archim alla manifestazione nazionale per l’equità fiscale e previdenziale 13 maggio 2017.
Comunicato


L’associazione degli Archivisti in Movimento, come membro della Coalizione 27 Febbraio che via ha aderito, ha partecipato alla manifestazione per l’equità fiscale e previdenziale del lavoro autonomo indetta dal gruppo Noi Professionisti e tenutasi a Roma il 13 maggio 2017.

Riportiamo le parole del nostro presidente Angelo Restaino:

“E’ stata una manifestazione bella, partecipata, soprattutto significativa per i professionisti nel nostro paese. Professionisti ordinisti e non ordinisti si sono ritrovati in piazza, insieme per far sentire la propria voce, per riaffermare la propria presenza, il proprio (il nostro) essere parte del paese, il nostro essere produttivi, la nostra dignità di lavoratori, meritevoli di rispetto e tutele. E’ stato bello vedere come, inoltre, non ci fossero finalmente steccati disciplinari: c’erano avvocati, archivisti, ingegneri, archeologi, notai, e molti altri. Vedere gli archivisti assieme a tutti gli altri, sentire negli altri – alla mia risposta: ‘siamo archivisti’ – il rispetto e la curiosità verso la nostra professione mi ha confortato e confermato nell’opinione di essere (da anni a questa parte) su una strada giusta e necessaria. Noi ovviamente c’eravamo come parte della Coalizione 27F, e questo ha connotato i modi e i significati del nostro essere lì.
...
La manifestazione, inoltre, arrivava il giorno dopo l’approvazione del cosiddetto “Jobs act del lavoro autonomo”. La posizione della Coalizione in merito è espressa qui https://www.facebook.com/damianocosimom ... nref=story intanto, posso anticiparvi che la nostra posizione è moderatamente critica, nel senso che, pur riconoscendo trattarsi di un passo avanti significativo, siamo convinti che uno “Statuto” che sia degno di questo nome non possa certo fermarsi qui, indicando una possibile e anzi doverosa strada integrativa nella nostra LiberaCarta, ovvero la Carta dei Diritti e dei Principi del Lavoro Autonomo e Indipendente, che abbraccia tutti i lavoratori senza distinzioni
...
La Coalizione 27F non si ferma qui, comunque, a breve saremo a Napoli per firmare con il sindaco Luigi De Magistris una Carta d’Intenti che impegni l’amministrazione comunale ad un trattamento equo e rispettoso della dignità dei professionisti che si trovino a collaborare lavorativamente con essa. Concludendo: tante belle facce, sorrisi, discussioni, crescente consapevolezza di far parte di una stessa storia, tutti. Quando si scende in strada, ci si guarda, si parla e si lavora insieme si semina per il futuro, sempre!”
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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/05/2017, 16:43

Facbook, Colazione, 12/05/2017, Cosimo D. Matteucci

ROMA 13 maggio 2017,
MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI AUTONOMI, DEI LAVORATORI PROFESSIONISTI E A PARTITA IVA.

Oggi, in questa Piazza, lungo le strade di Roma, c’è stata la rappresentazione di una forza politica e sindacale, la forza del lavoro, la forza di lavoratori professionisti, la forza dei lavoratori a partita iva.
MGA e tutte le associazioni e i sindacati che fanno parte della Coalizione 27 febbraio, hanno subito aderito a questa manifestazione per l’importanza dei temi che ne costituiscono i pilastri.
Equo compenso.
Equita fiscale.
Equita previdenziale.
E questa manifestazione è ancora più importante oggi, 13 maggio, dopo l’approvazione del finto Statuto del lavoro autonomo, perchè quello Statuto è finto, e riguarda quasi esclusivamente i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS, e sono circa 220.000, e riguarda poco e niente noi, e riguarda poco e niente noi lavoratori ordinisti, e siamo un milione e mezzo!
A tutti noi esclusi da quello Statuto, a tutti noi lavoratori professionisti non rimane che una soluzione, non rimane che una sola strada da percorrere, quella di superare gli steccati intercategoriali e unirci, unire tutto il lavoro autonomo professionale in un blocco sindacale unico capace di farsi portatore delle istanze di tutti
La crisi economica colpisce tutti, ed abbatte soprattutto i professionisti che fanno parte delle fasce più deboli delle categorie.
Non ce la facciamo a sostenere i contributi minimi obbligatori! Non ce la facciamo a sostenere questo sistema fiscale!
Le nostre categorie professionali sono in crisi da anni, crisi che colpisce sempre i più deboli, crisi che è certificata dalle statistiche che da tempo registrano una costante, progressiva, gravissima flessione dei loro redditi, laddove ci sono.
Ma le statistiche ci dicono di più, ci dicono chi sono quei lavoratori, da quale classe sociale provengono.
Sì perche quei lavoratori autonomi a basso reddito, sfruttati e sottopagati, sono in grandissima parte figli di operai, figli delle lavoratrici, figli di lavoratori che con i loro sacrifici, con il loro lavoro, e con le loro lotte sindacali hanno creduto di conquistare per i loro figli la possibilità di studiare, la possibilità di laurearsi, la possibilità di accedere a tutte quelle professioni che fino a non molto tempo fa erano riservate soltanto ai più ricchi, soltanto ai più ammanicati e ai notabili del paese.
Questo è il Quinto Stato, questi sono i nuovi poveri, questa è la nuova classe esplosiva, ed esplosiva lo è davvero
Figli di quei padri e di quelle madri, figli che si trovano in condizioni peggiori dei loro genitori, lavoratori senza diritti, senza garanzie, senza contrattazione collettiva, senza ammortizzatori sociali, inginocchiati dall’iniquità del sistema fiscale e previdenziale, e che lavorano a nero nei call center, nelle aziende, negli uffici e negli studi professionali.
Quello che vi sto raccontando oggi da questo palco, è ciò che accade in tutte le professioni intellettuali, ed in generale in tutto il comparto del lavoro autonomo, e più in generale ancora in quello delle partite iva.
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E questo accade perchè è la partita iva che in Italia è diventata il nuovo strumento della precarizzazione, questo accade perche la partita iva è diventata in Italia il nuovo strumento dello sfruttamento del lavoro, e lo è diventata ovunque.
E allora guardiamoci, riconosciamoci come lavoratori, uniamo le nostre forze, e scriviamo i nostri diritti fondandoli su un pilastro fondamentale, la solidarietà, la solidarietà tra tutti noi. Equita fiscale, equita previdenziale, giusto compenso facciamo che sia solo l’inizio! Solo l’inizio per giungere alla riaffermazione del principio costituzionale della progressività delle imposte-
Chiudo, e voglio chiudere con un messaggio, con un appello. L’ appello, l’appello è a tutti voi che siete qui oggi, e a tutti quelli che ci stanno seguendo in tv e sulla rete: stiamo organizzando, sindacalizzando e politicizzando gli autonomi, i professionisti e le partite iva, ma tutto questo non sarà sufficiente. Abbiamo problemi comuni, e abbiamo il dovere di trovare soluzioni comuni: da soli siamo destinati a soccombere tutti, uniti invece potremo vincere, potremo migliorare le nostre condizioni di lavoro, potremo migliorare le nostre condizioni di vita. Il nostro messaggio da questo palco del 13 maggio, è un messaggio di unione, di azione, di reazione e di lotta, perche se vogliamo qualcosa di nuovo, dobbiamo essere capaci di fare ciò che finora non è mai stato fatto in Italia: uniamo il lavoro autonomo, uniamo i professionisti, uniamo i lavoratori a partita iva, in un blocco politico e sindacale unico, capace di rivendicare i diritti di tutti Ci hanno separato, disperdendoci su tanti fronti, adesso crediamo sia giunto il momento di seguire il percorso inverso, uniamoci e INCROCIAMO LE NOSTRE LOTTE!
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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/01/2017, 2:41

ACTA, 10/01/2017 di Antonella Gallino

Quando il compenso di un lavoratore autonomo può considerarsi equo?

...
Posto che tra un accordo e un contenzioso c’è una certa differenza, benché il passo sia breve — come quello tra amore e odio, tra matrimonio e divorzio–, la materia è evidentemente densa e al legislatore non resta che circoscriverne i limiti in modo piuttosto estensivo. Salvo poi sopraelevare il tiro al piano etico-filosofico: la misura del compenso «deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione».
...
Da ultimo: i compensi risultano scarsamente intellegibili a chi non ha dimestichezza in prima persona con il lavoro autonomo e li valuta confrontandoli con modelli retributivi da lavoro dipendente.
Certo, si salva chi riesce a qualificarsi e specializzarsi, e a individuare correttamente la propria nicchia di mercato. Così come si salva chi riesce a posizionarsi e a far percepire all’azienda che assiste il valore del proprio contributo — dove valore, agli occhi del cliente, è un termine preferibilmente quantitativo (deve cioè tradursi il più possibile in risultati sonanti), mentre agli occhi del professionista è piuttosto un complesso di cose, con abbondanti sfumature qualitative e ricadute a medio termine.
...
Da parte mia, una prestazione è professionale quando contiene:
un contributo significativo di competenze, di esperienza, di creatività. E ovviamente di tempo, ma su questo si potrebbe discutere: conoscete il famoso episodio della vite?
Una quota di aggiornamento e formazione costante. Si potrebbe dire, anzi, che questa sia quasi la quintessenza del lavoro autonomo: imparare e inespertirsi continuamente, per essere più competitivi.
La possibilità di accedere più facilmente a un network di competenze vicine e complementari, cioè a una rete di professionisti più ampia. È una forma di espansione del know-how, delle garanzie consulenziali e, potenzialmente, del team.
La possibilità di valutare un ventaglio di soluzioni possibili, alcune cucite su misura del cliente (a volte anche fantasiosamente) e del suo budget. Sempre nell’ottica di ottimizzare gli sforzi e i costi.
La certezza di risparmiare errori e tentativi e di asciugare tutte quelle sbandature e sbavature tipiche dell’approccio amatoriale.
Di conseguenza, se da un lato una prestazione è equa quando contempla questi aspetti, dall’altro un compenso è equo quando remunera e tiene conto degli stessi elementi.
...
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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 20/12/2016, 17:13

IL COMUNE DI NAPOLI APPLICHERA' I PRINCIPI DELLA CARTA DEI DIRITTI DEL LAVORO AUTONOMO:
A breve la firma del protocollo d'intesa con la C27F.


Il 24 novembre scorso la Coalizione 27 Febbraio ha incontrato il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e l’assessore Carmine Piscopo.
Nel corso dell’incontro sono state presentate le ragioni della coalizione, il lavoro che ha portato dalla sua nascita fino alla redazione della Carta dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente nella sua versione 3.0
L’esposizione ed il successivo dibattito si sono soffermati soprattutto sui tre punti della Carta, 4.1, 4.2 e 8, che possono rientrare nelle competenze di una amministrazione comunale.
Nel punto 4.1 rientra la necessità di garantire la celerità nei pagamenti delle prestazioni lavorative, il punto 4.2 riguarda l’equo compenso con la fissazione di un compenso minimo garantito, mentre il punto 8 è dedicato all’economia collaborativa ed alla promozione delle migliori pratiche amministrative, mutualistiche e cooperative che consentano l’esercizio delle attività lavorative in spazi comuni del patrimonio pubblico, riconvertito o recuperato per lo sviluppo di queste attività (coworking, fab-lab, start-up).
Per l’attuazione di questi punti abbiamo proposto la costituzione di un laboratorio sperimentale.
Questa proposta è stata accettata dal Sindaco il quale, nel suo intervento, ha riaffermato l’interesse della giunta napoletana alla risoluzione delle problematiche sollevate e la volontà di aprire l’interlocuzione politica con la C27F.
A breve verrà quindi sottoscritto un protocollo d’intesa nel quale il Comune di Napoli si impegnerà, nei rapporti di lavoro fra l’ente ed i lavoratori autonomi, a prevedere compensi che si attestino su importi dignitosi e non inferiori ai parametri minimi (laddove vi siano), affrancando i professionisti dalle “aste al ribasso”; e si impegnerà a garantire i pagamenti in tempi celeri.
Questo tipo di protocollo rappresenta una novità assoluta nei rapporti fra pubblica amministrazione e lavoratori autonomi, spesso costretti ad accettare compensi bassissimi determinati unilateralmente, e costretti ad attese inaccettabili per ricevere concretamente il compenso loro dovuto.
Oltre ai punti innanzi citati si avvierà una collaborazione stabile con l’amministrazione comunale napoletana finalizzata a sostenere i lavoratori autonomi anche nell’accesso ai fondi europei e con l’individuazione di nuove forme di collaborazioni lavorative, anche iniziando a progettare luoghi di coworking in edifici del patrimonio pubblico, dove sia possibile anche condividere i saperi delle diverse professionalità.
E’ questa una sperimentazione davvero importante, con un'amministrazione che ha mostrato negli anni una forte apertura ai movimenti sociali della città, e alle rivendicazioni che riguardano più direttamente il lavoro, il welfare e i diritti sociali, sperimentazione che ci impegneremo ad esportare in tutti gli altri comuni e in tutte le altre città metropolitane italiane.
Coalizione 27 Febbraio

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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 21/11/2016, 15:33

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NAPOLI INCONTRA I LAVORATORI AUTONOMI

Prima sperimentazione della carta dei diritti 3.0


◆ ◆ ◆ ◆ ◆
Il prossimo 24 novembre si terrà un importantissimo incontro tra la Coalizione 27 Febbraio #27F e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris
I principali obiettivi dell'incontro sono due.
Il primo è quello di presentare il contenuto della Carta dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente nella sua versione 3.0, (https://drive.google.com/…/0BxjFGyz7EVNZeWpaZDBRNHlaW…/view…)
Il secondo – ancor più rilevante – riguarda la proposta di costituire a Napoli, un primo laboratorio sperimentale finalizzato a concretizzare quei passaggi della Carta 3.0 che possono rientrare nelle competenze di una amministrazione comunale
Alcune brevi righe per spiegare cos’è la C27F.
La Coalizione 27 febbraio nasce dall’unione di associazioni e di movimenti di matrice sindacale che si stanno sviluppando in Italia e che si occupano del lavoro autonomo sfruttato e sottopagato, del lavoro professionale impoverito e dei lavoratori a partita iva che si trovano in uno stato di sofferenza economica, reddituale, fiscale e previdenziale.
Ci siamo incontrati, ormai due anni fa, convinti che solo l’azione e le lotte congiunte di figure del lavoro eterogenee – connesse dalla intermittenza, dalla precarietà e dall’assenza di welfare ovvero dalla sua iniquità – avrebbe potuto accendere i riflettori sulla nostra condizione, che è comune a milioni di donne e di uomini.
Liberi professionisti, precari, lavoratori autonomi iscritti alle Casse di previdenza degli Ordini o alla gestione separata INPS, studenti, ricercatori a tempo, parasubordinati, accomunati dall’essere sostanzialmente privi di diritti sociali e previdenziali, o dal possederne in misura assai ridotta: dunque una parte consistente di quel lavoro autonomo che ha subito negli anni della crisi soprattutto un ulteriore e pesante impoverimento ed una contrazione dei propri diritti.
Si tratta di fenomeni evidentemente presenti in tutto il Paese (se non a livello europeo), ma che nel sud Italia e nella città di Napoli, assumono una rilevanza ed una drammaticità ancora maggiore.
È per questo motivo – per ribaltare questa comune condizione materiale in un punto di forza – che abbiamo deciso di riunirci in coalizione e di stabilire una nostra Carta dei diritti fondamentali, che riunisce principi universalmente valide per tutto il lavoro autonomo.
Questa iniziativa napoletana è una nuova occasione per presentare il contenuto della Carta 3.0, che è nata dalla discussione interna alla coalizione nonché dai contributi che sono pervenuti nelle varie presentazioni delle versioni precedenti svolte in tutt’Italia.
Crediamo, però, che l’obiettivo più importante possa essere un altro, ossia il tentativo congiunto fra Coalizione e organi istituzionali, di sperimentare nell’azione amministrativa alcuni principi contenuti nella Carta, che hanno una maggiore rilevanza e coerenza nei rapporti fra Comune e lavoratori autonomi che con esso entrino in rapporti professionali.
Si tratta di una sperimentazione importante, con un' amministrazione che ha mostrato negli anni una forte apertura ai movimenti sociali della città, e alle rivendicazioni che riguardano più direttamente il lavoro, il welfare e i diritti sociali.
Ci vediamo a Napoli, e sarà un evento da ricordare.
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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/03/2016, 2:03

Bellissima Fiera a Milano: Palazzo del Ghiaccio
18 - 20 marzo 2016
TRE GIORNI DEDICATI ALLA VITA DA FREELANCE. LIBRI, DIRITTI, SHARING ECONOMY, MUTUALISMO 2.0

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Che succede al lavoro autonomo? Oggi c'è un fatto nuovo: la politica, i sindacati, i giornali sembrano averlo scoperto. Per la prima volta si parla di diritti. Le partite Iva sono considerati lavoratori. E' una novità: fino ad oggi sono stati trattati come imprese con la fattura incorporata.

In parlamento si discute di un "Jobs Act delle partite Iva", la politica interloquisce con le associazioni dei freelance, la Cgil presenta una carta dei diritti sul lavoro. Freelance, liberi professionisti e sindacati nuovi e tradizionali prendono parola, si associano in nuove coalizioni e scrivono i loro diritti.
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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/02/2016, 20:19

Le prossime tappe del Libera Carta tour:
Napoli 6 febbraio,
Roma Tre 17 febbraio,
Padova 25 febbraio.
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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 31/01/2016, 1:32

All'incontro di Milano è intervenuto una rappresentante di CLUP Camera del lavoro Autonomo e Precario
che partecipa attivamente alla discussione della Carta dei diritti del lavoro autonomo e indipendente e a Coalizione 27F.
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Re: Colazione #27F fra professionisti indipendenti e precari

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/01/2016, 16:32

L'incontro è stato trasmesso in web streaming
#29G
E' visibile su Youtube:
Spazio A! Coworking Milano Live Stream
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