Trasparenza e accesso

Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 17/07/2017, 23:42

DIRETTIVA 31 maggio 2017
Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia
(Direttiva n. 2/2017) (17A04797) (GU Serie Generale n.163 del 14-07-2017)

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LA MINISTRA PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Vista ...
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Considerato ...
Considerato ...
Emana la seguente direttiva


Si raccomanda alle pubbliche amministrazioni di promuovere una
maggiore partecipazione dei cittadini alle decisioni pubbliche e di
impegnarsi a considerare la consultazione pubblica, svolta anche
attraverso modalita' telematiche, come una fase essenziale dei
processi decisionali.
Al fine di garantire che i processi di coinvolgimento siano
inclusivi, trasparenti ed efficaci, nella progettazione e gestione
delle procedure di consultazione si invitano le amministrazioni a
conformarsi alle allegate Linee guida sulla consultazione pubblica
che costituiscono parte integrante della presente direttiva.
Le amministrazioni pubbliche, nell'ambito delle risorse
disponibili, potranno far riferimento alle linee guida allegate, sia
nei casi di consultazioni pubbliche previste per legge o altrimenti
obbligatorie, sia nei casi in cui si voglia liberamente ricorrere a
questa pratica o corrispondere alle sollecitazioni della societa'
civile.
La presente direttiva e l'allegato verranno trasmessi ai competenti
organi di controllo.
Roma, 31 maggio 2017

La Ministra per la semplificazione
e la pubblica amministrazione
Madia
Sergio P. Del Bello
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/07/2017, 14:40

Newsletter "Focus" de Lo Stato Civile Italiano

E' legittimo il diniego di accesso in ragione dell'impossibilità di reperire i documenti amministrativi richiesti?
Dante Buson 10/07/2017

Secondo giurisprudenza consolidata (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VI, 4 febbraio 2016 n. 629; Consiglio di Stato, Sez., IV, 31 marzo 2015 n. 1705), le pubbliche amministrazioni agiscono in via procedimentalizzata, cioè mediante attività costituente procedimento amministrativo, caratterizzata dalla presenza di un potere da esercitare e (di norma) destinata a concludersi con l'emanazione di un provvedimento amministrativo (Consiglio di Stato, Sez. IV, 22 maggio 2014, n. 2638). Di conseguenza, esse hanno l'onere di conservare copia degli atti comunicati o notificati al privato, che potrebbe non esserne più in possesso per svariate ragioni. Tale onere deriva dal diritto del privato di tutelare i propri interessi e quindi di presentare istanza di accesso ai sensi degli artt. 22 e ss. della legge n. 241/90, allo scopo di ottenere copia di detti documenti, anche al fine di esercitare la tutela in sede giudiziaria.
Ciò significa che le pubbliche amministrazioni non possono negare l'ostensione unicamente in ragione delle difficoltà riscontrate nel reperirli all'interno dei propri sistemi archivistici. Infatti, sempre secondo consolidata giurisprudenza, il diniego di accesso ai documenti amministrativi, conseguente al mancato reperimento degli stessi, deve ritenersi illegittimo per difetto di motivazione, se la mancata ostensione risulta giustificata con il semplice fatto di non aver rinvenuto la documentazione richiesta (Consiglio di Stato, Sez. VI, 13 febbraio 2013, n. 892).
L'amministrazione è invece tenuta ad esporre, in modo analitico e dettagliato, le circostanze di fatto e le ragioni che hanno impedito la ricognizione dei documenti cui il soggetto interessato ha chiesto di avere accesso, non potendosi ritenere idonea, al precisato fine di adempimento dell'obbligo motivazionale (sancito dall'art. 3 della legge n. 241/90), la mera dichiarazione in ordine all'irreperibilità degli stessi (T.A.R. Sardegna, Sez. II, 8 aprile 2013 n. 276; T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. III, 10 novembre 2011, n. 2674).
In effetti, non può essere sufficiente, al fine di dimostrare l'oggettiva impossibilità di consentire il diritto di accesso e quindi di sottrarsi agli obblighi tipicamente incombenti sull'amministrazione in base alla legge n. 241/90, la sola affermazione in ordine alla indisponibilità degli atti quale mera conseguenza del tempo trascorso e delle modifiche organizzative medio tempore succedutesi.
Secondo i giudici amministrativi, quindi, gli enti pubblici devono eseguire con la massima accuratezza e diligenza sollecite e approfondite ricerche per rinvenire i documenti richiesti, destinando allo scopo idonee risorse in termini di personale e tempo.

Qualora, nonostante le ricerche, la documentazione non venga rinvenuta, sono tenuti ad estendere la ricerca presso altre Amministrazioni o soggetti privati, i quali siano eventualmente in possesso di copia della documentazione in questione. In caso di ulteriore esito negativo delle ricerche, devono adottare le conseguenti determinazioni, motivando adeguatamente ed analiticamente riguardo alle operazioni di ricerca effettuate, al personale a tale scopo impiegato, alla verificata possibilità o meno di ricostruire autenticamente gli atti mancanti (T.A.R. Emilia-Romagna, Bologna, Sez. I, 1° aprile 2017, n. 267; T.A.R. Campania, Salerno, sez. II, 8 maggio 2017, n. 856).
Lo stesso deve dirsi nel caso in cui l'istanza di accesso riguardi un documento che, per qualsivoglia ragione, avrebbe dovuto essere detenuto da una pubblica amministrazione ma che non risulta presente negli archivi di questa.
Anche in tale ipotesi, la circostanza, meramente contingente o fattuale, dell'assenza di documenti presso l'amministrazione destinataria della richiesta non è opponibile al cittadino tutte le volte che, in ragione della riconducibilità del procedimento amministrativo, cui i documenti richiesti ineriscono alle competenze proprie dell'amministrazione interpellata, i predetti documenti devono essere detenuti dalla medesima (T.A.R. Lazio, Sez. II Ter, 5 gennaio 2016, n. 115; T.A.R. Lazio, Sez. III Ter, 10 marzo 2015, n. 3973).

E' dunque compito di ogni ente pubblico costituire presso di sé un archivio di tutti gli atti che, ancorché materialmente adottati e detenuti da altri soggetti, ineriscano all'esercizio di attività amministrativa comunque ad esso riferibile, non giustificandosi un diniego dell'accesso con la circostanza che tali atti siano conservati da terzi, benché a ciò autorizzati e/o delegati (T.A.R. Piemonte, Sez. II, 16 aprile 2015, n. 609; Consiglio di Stato, Sez. IV, 9 maggio 2014, n. 2379).
Del resto, diversamente opinando, il diritto di accesso, riconosciuto dalla legge come posizione strumentale alla partecipazione procedimentale ed all'imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa, risulterebbe facilmente vanificato nel suo concreto esercizio dalla mera asserzione di irreperibilità del documento richiesto presso una Pubblica Amministrazione, che invece sarebbe stata tenuta alla sua detenzione ai sensi di legge (T.A.R. Liguria, Sez. I, 10 novembre 2016, n. 1109; T.A.R. Lazio, Sez. II Ter, 18 aprile 2016, n. 4523; T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, 6 luglio 2011, n.552; Consiglio di Stato, Sez. VI, 12 gennaio 2011, n. 116; T.A.R. Campania, Napoli, Sez. V, 5 aprile 2007, n. 3113).
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/07/2016, 16:02

Avviso Importante
Il nuovo Decreto legislativo sulla trasparenza (noto anche come FOIA), approvato nel corso del Consiglio dei Ministri di lunedì 16 maggio 2016, è stato pubblicato nella G.U. n.132 del 8-6-2016.
Tale Decreto comporta, tra gli adempimenti richiesti alle pubbliche amministrazioni, anche la revisione e l’adeguamento dei documenti, delle informazioni e dei dati pubblicati sui siti istituzionali.
E’ inoltre previsto (art. 42) che le pubbliche amministrazione si adeguino alle modifiche introdotte entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del Decreto stesso.
Ciò premesso, al fine di evitare che l’utilizzo della Bussola della trasparenza restituisca a coloro che la utilizzano informazioni e dati non corretti, ne viene temporaneamente disabilitato l’uso.
La Bussola verrà riattivata al completamento delle modifiche necessarie per rendere il sistema conforme a quanto previsto dal FOIA.
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/02/2016, 19:41

Newsletter, N. 411 del 4 febbraio 2016

In un recente provvedimento, il Garante della Privacy, 04/02/2016, Diffusione dei dati personali degli utenti registrati sul portale di una ASL in cui è intervenuto per una violazione nel sito di una ASL riferisce che dai riscontri effettuati, è emerso che qualunque utente, senza trovarsi di fronte ad alcun filtro, poteva addirittura modificare i dati anagrafici o cancellare l'account delle persone che si erano registrate sul sito.

Nel provvedimento con il quale ha vietato l'ulteriore diffusione dei dati, il Garante ha ricordato che le pubbliche amministrazioni che offrono servizi in rete sono obbligate ad adottare misure di sicurezza per ridurre al minimo i rischi di accesso non autorizzato o di trattamenti di dati non consentiti.
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/02/2016, 19:41

Newsletter, N. 411 del 4 febbraio 2016

In un recente provvedimento, il Garante della Privacy, 04/02/2016, Diffusione dei dati personali degli utenti registrati sul portale di una ASL in cui è intervenuto per una violazione nel sito di una ASL riferisce che dai riscontri effettuati, è emerso che qualunque utente, senza trovarsi di fronte ad alcun filtro, poteva addirittura modificare i dati anagrafici o cancellare l'account delle persone che si erano registrate sul sito.

Nel provvedimento con il quale ha vietato l'ulteriore diffusione dei dati, il Garante ha ricordato che le pubbliche amministrazioni che offrono servizi in rete sono obbligate ad adottare misure di sicurezza per ridurre al minimo i rischi di accesso non autorizzato o di trattamenti di dati non consentiti.
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 19/09/2015, 23:41

Non sembra vero ma l'ANAC ha provveduto in merito alla segnalazione fatta dal WWF di Bergamo, vedi qui e ha comunicato il provvedimento.

Il Comune dovrà provvedere a pubblicare i dati mancanti e motivare la mancata pubblicazione entro 30 giorni e a trasmettere entro 15 giorni notizie "del mancato adempimento e, nel caso quest'ultimo sia dipeso dalla mancata comunicazione da parte dei titolari di incarico politico, di trasmettere i dati identificativi completi de soggetto ... e ancora il nominativo del responsabile della violazione.
L'autorità si riserva di dare avvio al procedimento sanzionatorio ci cui all'art. 47 del Dlgs 33/2013.

*
Allegati
ANAC risposta 2015_0114723.pdf
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 27/08/2015, 13:48

Agenzia Nova

Slovenia: partito Socialdemocratico propone modifiche alla legge su archivio di stato

Lubiana, 26 ago 15:36 - (Agenzia Nova) - Il partito Socialdemocratico sloveno (Sds), all’opposizione in Slovenia, ha proposto delle modifiche alla legge sugli archivi di stato al fine di eliminare le restrizioni all’accesso dei dati dell’era jugoslava . Lo riferisce l’agenzia “Sta” secondo cui lo scopo della proposta dei socialdemocratici è quello di poter rendere fruibile l’archivio in modo da ottenere “materiale originale e incensurato”. La proposta di oggi arriva dopo un tentativo similare, con un referendum sulla questione che è fallito a causa del mancato raggiungimento della soglia di voti minima. (segue) (Lus)
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 18/05/2015, 22:30

ANAC, 28/04/2015

Determinazione n. 6 del 28 aprile 2015

“Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti
(c.d. whistleblower)”

(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 110 del 14 maggio 2015)

L'intento della delibera è quello di fornire linee guida per la tutela del
dipendente pubblico che segnala illeciti: corruzione, ma anche 'mala
gestio'. La delibera, a titolo meramente esemplificativo, riporta gli
esempi di casi di spreco, nepotismo, demansionamenti, ripetuto mancato
rispetto dei tempi procedimentali, assunzioni non trasparenti, irregolarità
contabili, false dichiarazioni, violazione delle norme ambientali e di
sicurezza sul lavoro. A mio avviso, sarebbe opportuno che l'A.N.AC. si
esprimesse anche relativamente ai casi di 'mala gestio' dei beni culturali
pubblici.

La parte III della delibera, relativa alla procedura, richiede che le
amministrazioni si dotino di un "sistema applicativo per la gestione delle
segnalazioni: esso comprende la definizione del flusso informativo del
processo con attori, ruoli, responsabilità e strumenti necessari al suo
funzionamento (l'architettura del sistema hardware e software)"

La parte V si occupa della tutela dei consulenti e collaboratori a qualsiasi
titolo nonché dei collaboratori di imprese fornitrici dell’amministrazione.
In tale categorie rientrerebbero anche gli interventi e in servizi archivistici
e di gestione affidate in esterno a ditte o professionisti.

Si ricorda, comunque, che l’estensione a dette categorie di soggetti delle
tutele previste dall’art. 54-bis non implica l’estensione agli stessi anche
delle forme di tutela contro le discriminazioni che il Dipartimento della
funzione pubblica assicura ai pubblici dipendenti.
Sergio P. Del Bello
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/04/2015, 0:56

Il WWF di Bergamo si interessa di trasparenza della PA.

Facendosi interprete di alcune segnalazioni di cittadini che di associazioni WWF Bergamo ha inviato una lettera all'ANAC (in allegato) e alla Prefettura segnalando che nel sito del comune di Bossico BG non è stato pubblicato il PGT e non vi sono strumenti per la consultazione dei verbali di deliberazione della Giunta e del Consiglio comunale rendendo in tal modo molto difficoltosa la ricerca delle deliberazioni.
Allegati
Segnalazione Bossico.pdf
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Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 27/03/2015, 12:54

Su ForumPA, 25/03/2015, focalizza l'attenzione sulla trasparenza Gianni Penzo Doria
legandola correttamente in termini archivistici ai documenti,
ai fascicoli e ai procedimenti da lui definiti:

Una triade perfetta per la trasparenza amministrativa: documenti, fascicoli e procedimenti

Grazie a una copiosa giurisprudenza, ad autorevole dottrina e, soprattutto, a coerente normativa italiana dal 2000 al 2014 in tema di trasparenza amministrativa le amministrazioni pubbliche devono descrivere e mantenere i legami tra documenti, fascicoli e procedimenti. Si tratta, in buona sostanza, di quanto diversi anni fa ho iniziato a chiamare la Regola del conte, su cui torneremo a breve dalle pagine di FORUM PA. Ogni documento, infatti, deve avere un conte-nuto, il quale per essere affidabile deve essere rappresentato in un conte-nitore, il quale per essere compreso appieno deve trovare luogo nel proprio conte-sto. Ciò significa che un documento isolato - cioè non classificato e non fascicolato, quindi decontestualizzato o non contestualizzabile - risulta scarsamente significativo. Anzi, peggio: latore di informazioni parziali. Infatti, per gli scienziati dell’informazione come per il diritto amministrativo, un’informazione parziale è spesso un garbuglio inestricabile.
...
Infine, anche il sistema di archiviazione digitale, a mente del DPCM 3 dicembre 2013 sulla conservazione, impone il mantenimento dei legami tra documenti e fascicoli (art. 3, comma 1, lett. b). Da ciò deriva un assunto fondamentale: le amministrazioni pubbliche che classificano i documenti ma non fascicolano non solo non possono definirsi amministrazioni che agiscono in armonia con la normativa vigente, ma esse violano i principi stessi dettati dalla “amministrazione trasparente”.
...
Sergio P. Del Bello
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