Fattura elettronica: novità

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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/04/2020, 23:52

Roma, Agenzia delle entrate, 20/04/2020

Prorogata l'entrata in vigore delle nuove specifiche tecniche per le e-fatture

L’Agenzia delle entrate ha adottato un provvedimento con cui In considerazione dell’attuale situazione emergenziale
sono modificati i termini di utilizzo della nuova versione delle specifiche tecniche della fatturazione elettronica approvate il 28 febbraio 2020.

In particolare, a partire dal 1° ottobre 2020 e fino al 31 dicembre 2020 il Sistema di Interscambio accetterà fatture elettroniche e note
di variazione predisposte sia con le nuove specifiche tecniche che con le vecchie.
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 19/03/2020, 1:51

AgendaDigitale, 12/03/2020, Daniele Tumietto, commercialista

Tracciati fattura elettronica, tutte le novità dell’Agenzia delle entrate

Tutto sulle nuove codifiche Tipo Documento e Natura della fattura elettronica, che diventeranno obbligatorie dal 30 settembre 2020. L’opzionalità dell’indicazione dell’importo dell’imposta di bollo a partire dal 4 maggio 2020.

Nuove regole legate ai tracciati per la fattura elettronica. Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 febbraio 2020 modifica gli schemi ed i controlli introducendo nuove codifiche “Tipo Documento” e “Natura”, che fino al 30 settembre 2020 saranno alternative alle attuali, per diventare obbligatorie (ed uniche) dal primo ottobre 2020, definendo quindi nuove specifiche tecniche di cui all’Allegato A dal provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018, poi modificato dal successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate n. 524526 del 21 dicembre 2018.
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Indice degli argomenti
Gli obiettivi
Tipo documento: le modifiche
I codici ritenute
Codici natura IVA
L’imposta di bollo, opzionalità dell’indicazione dell’importo
Proroga per l’adesione al servizio di consultazione
Verso lo standard europeo EN16931
Cosa prevede la normativa
La specifica CIUS Italia
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 18/12/2019, 3:07

AgendaDigitale, 13/12/2019, Salvatore De Benedictis, dottore commercialista

Fattura elettronica, come inviarla a un soggetto privato senza Pec

Sono una Ctu e devo fare una fattura elettronica a un privato che ha solo il codice fiscale . Dovrei inviargliela per raccomandata in quanto non ha la Pec. Come devo fare?
Laura Battistini

RISPOSTA
Nell’ipotesi di fatturazione elettronica nei confronti di un privato consumatore, la procedura da seguire è la seguente:
emettere la fattura elettronica non valorizzando i campi Pec (se il suo cliente non ne fosse provvisto, come sembra) e partita IVA, indicando il codice Fiscale del suo cliente ed inserendo come codice destinatario 0000000.
inviare per email ordinaria al destinatario copia della fattura elettronica in formato xml (un duplicato informatico identico all’originale trasmesso al SDI) ovvero consegnare una copia analogica della fattura elettronica, ossia un documento che riproduca, in qualunque modo, tutte le informazioni contenute nella fattura elettronica.
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/11/2019, 16:31

Agenda Digitale, 12/11/2019, Salvatore De Benedictis

Conservazione fatture elettroniche, come farla a norma (e i problemi da superare)

Una riflessione sull’effettiva utilità della conservazione delle fatture elettroniche, alla luce delle difficoltà incontrate da contribuenti e professionisti nell’affrontare questo adempimento. E una proposta di semplificazione per l’Agenzia delle Entrate

La conservazione della fattura elettronica suscita perplessità tra i contribuenti ed è tema dibattuto tra i professionisti, che si interrogano sulla sua necessità. Una buona parte degli imprenditori ha preso l’abitudine di stampare una copia della fattura per gestirne le fasi amministrative, senza considerare che la rappresentazione analogica della fattura elettronica è parziale e potrebbe anche non riprodurre fedelmente i dati contenuti del documento informatico.

La tecnologia informatica ha dato risposte pressoché immediate a questi dubbi. Diversi browser riescono ad aprire il file fattura e renderlo visibile in maniera comprensibile, i vari programmi applicativi forniscono spesso una riproduzione “rassicurante”, che fa assumere alla fattura elettronica le sembianze della vecchia e cara fattura cartacea. Con l’avvicinarsi della fine dell’anno inizia a porsi per la maggior parte degli utenti il problema della “conservazione” delle fatture, posto che già da molto tempo sono stati offerti, a pagamento o gratuitamente, i relativi servizi. Uno spunto per riflettere se la conservazione delle fatture elettroniche sia davvero necessaria.

Indice degli argomenti

La normativa di riferimento
Il sistema della “doppia chiave”
A cosa serve la conservazione
Il Pacchetto di archiviazione
Come rendere tutto più semplice
Conclusione
Note
...

Conclusione
La fatturazione elettronica produce una mole di documenti enorme. Dedicare maggiore attenzione e semplificarne la gestione è un dovere, prima che una necessità della nostra economia. Io sono fermamente convinto che l’avere posto a carico delle imprese obblighi ed oneri ingiusti, ingiustificati ed inutili abbia compromesso l’innegabile vantaggio che la digitalizzazione porta intrinsecamente con sé. Cerchiamo di porre i giusti rimedi.
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Alex2019 » 14/02/2019, 18:34

Salve tra i vari software ne segnalo uno completamente gratuito che ho scaricato un mese fa si chiama http://www.sdipec.it non comporta costi di nessun tipo e genere, veramente carino
Alex2019
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 28/01/2019, 18:00

Guida speciale del Sole24Ore dedicata alla fattura elettronica, 24/01/2019
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Fattura elettronica Sole24ore.pdf
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 22/12/2018, 20:17

Autorità Garante per la protezione dei dati personali

Fatturazione elettronica: niente banca dati dell’Agenzia delle entrate. Esentate le fatture per prestazioni sanitarie

Niente banca dati delle fatture dell’Agenzia delle entrate, memorizzati solo i dati fiscali necessari per i controlli automatizzati, no alla fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie. L’Agenzia potrà archiviare le fatture solo su richiesta dei contribuenti che avranno necessità di consultarle.

Con un articolato provvedimento, il Garante per la protezione dei dati personali - preso atto delle modifiche apportate all’impianto originario della fatturazione elettronica e delle ulteriori rassicurazioni fornite dall’Agenzia delle entrate - ha individuato i presupposti e le condizioni perché la stessa Agenzia possa avviare dal 1 gennaio 2019 i trattamenti di dati connessi al nuovo obbligo.

Nelle settimane scorse era stato costituito un tavolo di lavoro tecnico, con l’Agenzia delle entrate e il Mef, per esaminare congiuntamente le criticità rilevate dal Garante e che ha visto coinvolti anche l’Agid, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro e l’associazione dei produttori di software gestionale e fiscale (AssoSoftware).

La fatturazione elettronica, così come originariamente prefigurata dall’Agenzia, presentava rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali. L’Agenzia, infatti, oltre a recapitare le fatture ai contribuenti attraverso il sistema di interscambio (SDI), avrebbe anche archiviato integralmente tutti i file delle fatture elettroniche (2,1 miliardi nel 2017) che contengono di per sé informazioni di dettaglio, anche non rilevanti a fini fiscali, sui beni e servizi acquistati, come le abitudini e le tipologie di consumo, legate alla fornitura di servizi energetici, di telecomunicazione o trasporto (es. regolarità nei pagamenti, pedaggi autostradali, biglietti aerei, pernottamenti), o addirittura l’indicazione puntuale delle prestazioni legali (es. numero procedimento penale) o sanitarie (es. percorso diagnostico neuropsichiatrico infantile).

Il nuovo sistema di e-fattura prevede invece che l’Agenzia si limiti a memorizzare solo i dati fiscali necessari per i controlli automatizzati (es., incongruenze tra dati dichiarati e quelli a disposizione dell’Agenzia), con l’esclusione della descrizione del bene o servizio oggetto di fattura. Dopo il periodo transitorio indispensabile a modificare il sistema, nuovi servizi di consultazione delle fatture saranno resi disponibili solo su specifica richiesta del contribuente, sulla base di accordi che saranno esaminati dall’Autorità.

I soggetti che erogano prestazioni sanitarie non dovranno emettere fattura elettronica.

Per quanto riguarda il rischio di usi impropri dei dati, il Garante, con l’istituto dell’avvertimento, ha messo in guardia tutti gli operatori (soggetti Iva e intermediari, anche tecnici) che alcune clausole contrattuali, predisposte dalle società di software, possono violare il Regolamento ed espongono a sanzioni.

Ulteriori sforzi sono richiesti all’Agenzia delle entrate per implementare la cifratura dei dati (utile soprattutto in caso di utilizzo della pec), per minimizzare i dati da memorizzare e per conformarsi agli obblighi di trasparenza e correttezza nei confronti degli interessati riguardo ai controlli fiscali effettuati attraverso trattamenti automatizzati o con l’acquisizione delle fatture per le quali il contribuente usufruisce dei servizi di consultazione e conservazione.

Tutto ciò in vista di una nuova valutazione d’impatto, prevista dalla normativa sula protezione dei dati, che l’Agenzia dovrà produrre entro il 15 aprile 2019.

Roma, 20 dicembre 2018
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 19/12/2018, 1:41

AgndaDigitale, Ilaria Orfino, 17/12/2018

I software per la fatturazione elettronica B2B: i principali a confronto

Una mappatura delle soluzioni per la fatturazione elettronica B2B offerte dalle softwarehouse e dai principali istituti di credito italiani: gratuite, a pagamento e implementate dai principali istituti di credito

Indice degli argomenti

Software fatturazione elettronica gratuiti
Infocamere
Agenzia delle entrate
Consiglio nazionale dell’ordine dei commercialisti e degli esperti contabili
Software a pagamento per artigiani, commercianti, partite IVA e liberi professionisti
Infocert
Aruba
Servizi-digitali
Software a pagamento sviluppati da associati Assosoftware
2Bit SRL
IX-FE
Adriatica Sistemi SRL
Ecos Fatturazione Elettronica
VarHub
Bluenext
HUB CRP Invoice
Easyfatt
Fatture DWeb
FattureGO
DNR Informatica
Elmas Informatica SPA
Digital Invoice
GB Software SPA
QuiFattura
Emetto.it
Namirial SpA
Invoice manager
Passepartout
AdiutoB2B
Ranocchi srl
Sportello.cloud
Siweb spa
Wolters Kluwer SPA
Digital Hub Zucchetti
Agyo
SoftwareHub
Software offerti dai principali players ICT
Selftrust! IBM
Edicom
Servizi di alcuni dei principali istituti di credito
Digifattura di Intesa San Paolo
InvoiceComm Document Exchange
Business On
Youinvoice
Paskey Aziendeonline
Bper CBI
Postel
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/11/2018, 16:52

Sole24Ore, 09/11/2019

E-fattura, lunedì tutti i chiarimenti degli esperti del Sole 24 ore e dell’agenzia delle Entrate

Diretta streaming dalle h. 9.30

Inizia il conto alla rovescia per il debutto della fattura elettronica: dal 1° gennaio 2019 diventa infatti obbligatorio l'utilizzo della fattura in formato elettronico (e-fattura). Una rivoluzione che riguarda non solo le Pmi, la Pa e i professionisti ma anche l'enorme platea delle partite Iva. Per venire incontro alla crescente necessità di informazioni e spiegazioni su come attrezzarsi per tempo, il Gruppo 24 ORE scende in campo in modo compatto e integrato con tutti i suoi mezzi - dal quotidiano alla radio, dal sito ai social, ai prodotti di 24ORE Professionisti - presentando una serie di iniziative e attività rivolte a tutti i destinatari dell'innovazione con un livello di approfondimento diverso a seconda del mezzo utilizzato e del target interessato, per offrire un'informazione utile, pratica ed efficace con l'autorevolezza di sempre.

Il D-day sarà lunedì 12 novembre, giorno in cui partiranno le iniziative del quotidiano, del sito e di Radio 24 e in cui si terrà il primo momento di confronto con l’Agenzia delle Entrate: dalle 9.30 alle 12.30 verrà trasmesso in streaming sul sito http://www.ilsole24ore.com un convegno che riunirà gli esperti del Sole 24 Ore e i responsabili dell'Agenzia. Sempre da lunedì 12 novembre il quotidiano presenterà nuove pagine speciali che con cadenza fissa, ogni lunedì e giovedì, spiegheranno i punti fermi e quelli più critici della e-fattura. Nel mese di novembre Il Sole 24 Ore dedicherà alla fatturazione elettronica anche un inserto monografico allegato al quotidiano.

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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 10/11/2018, 1:03

Acta, 07/09/2018

Un chiaro e completo vademecum per o liberi professionisti p.iva

FATTURA ELETTRONICA: CHE FARE?

L’obbligo della fattura elettronica sembra esserci “cascato” in testa all’improvviso. In realtà la strada verso la fatturazione elettronica anche tra privati (finora lo era solo verso la PA) è iniziata nel 2015 su base volontaria, ma era già chiaro che il percorso avrebbe portato ad un’adozione più generale in tempi brevi, cosa che è accaduta puntualmente con la legge di bilancio della fine del 2017. Purtroppo, come spesso accade in questo Paese, ci si attrezza il più delle volte solo quando le scadenze incombono, soprattutto quando i cambiamenti sono percepiti come un ulteriore gravame.

Proviamo qui a schematizzare la questione dal punto di vista dei freelance (non per chi si configura invece come azienda individuale con iscrizione alla camera di commercio), per potersi fare un’idea in merito, organizzarsi per tempo e prendere più serenamente le proprie decisioni.
...
Il destinatario: come identificarlo?
Mentre per la fattura elettronica verso la PA esiste sempre un codice alfanumerico obbligatorio che identifica in modo univoco il destinatario, per gli altri destinatari tale codice è facoltativo:

il cliente può essere in possesso del codice alfanumerico perché ne ha fatto richiesta all’Agenzia (chiunque ha partita Iva può farlo ed è consigliato) e in tal caso è tenuto a comunicarlo al fornitore;
oppure non ce l’ha, ma possiede una PEC che può essere fornita al posto del codice;
oppure anche nulla: ad esempio è un privato o un forfettario non tenuto a fatturare elettronicamente. In tal caso però l’SdI non riuscirà a consegnare la fattura elettronica al cliente, ma la metterà a disposizione di quest’ultimo in un’apposita area di consultazione a lui riservata sul sito dell’Agenzia. Quindi, sarà importante che il fornitore consegni al cliente una copia, anche su carta, ricordandogli che la fattura originale è quella elettronica e che potrà consultarla e scaricarla dalla sua area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
I primi passi da fare
Sicuramente, come prima cosa consultare il proprio commercialista, se si è seguiti nella contabilità, per farsi aiutare a valutare la propria situazione. In ogni caso è meglio informarsi prima e cercare di capire le proprie necessità, anche solo per fare tutte le domande necessarie e comprendere meglio le risposte che si riceveranno.

Dal punto di vista operativo, come può procedere un freelance?

Può rivolgersi a un intermediario, di solito un commercialista di fiducia, che sia disposto a farsi carico di tutte le operazioni in sua vece.
Può fare da sé affidandosi a un servizio via web a pagamento.
Può fare da sé utilizzando gli strumenti messi a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.
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