ACTA sui professionisti indipendenti

Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/02/2014, 15:49

Da eutekne.info, 25/02/2014:

Confermato il credito d'imposta per la connettività digitale

Il bonus previsto dal DL 145/2013 convertito, è pari al 65% delle spese per la connessione a banda larga.
...
Sono esclusi dall'agevolazioni i professionisti, come si evince dalla circolazione del MISE n. 32024 del 30/09/2013 ...
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/02/2014, 15:23

Apprendo via Twitter:

Oggi pomeriggio [25/02/2014] alle 16 la nostra Daniela Fregosi interverrà
alla Vita in diretta su Rai1 per parlare di tutti i lavoratori autonomi ... http://fb.me/34bTKMHlv
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/02/2014, 3:19

Da ACTA, 24/2014:

Daniela e il rifiuto di pagare l’INPS

Nella battaglia a sostegno dei diritti di tutti i lavoratori autonomi, Daniela Fregosi ( Afrodite K)
ha deciso di non pagare gli anticipi INPS, come forma di disobbedienza civile.
L’INPS non ammette deroghe: non puoi rinviare il versamento dell’anticipo dei contributi neppure
se sei malato e addirittura neppure in caso di decesso.

Questa norma nasce per il lavoro dipendente: anche nel caso di malattia dell’imprenditore
i dipendenti non devono restare senza contribuzione.
....
Allegati
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 24/02/2014, 10:50

Radiotoscana Web
Lavoratori autonomi. Ammalarsi oggi

La storia di Daniela Fregosi, grossetana, che si ammala di tumore al seno.
Decide di ribellarsi alle difficoltà burocratiche e alle scarse tutele dell'INPS aprendo un blog, Afrodite K, e denunciando la condizione in cui versano i lavoratori autonomi in Italia. "Io verso - dice Daniela il 28% dei contributi all'INPS ed ho solo due mesi all'anno di tutela... perchè?".

Ascolta qui David Busato che in esclusiva per Radio Toscana Web, l'ha intervistata.
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/02/2014, 1:32

Dal sito di ACTA, 14/02/2014:

ACTA sostiene Daniela e chiede diritti
e assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano


Il 10 febbraio 2014, la nostra socia Daniela Fregosi ha lanciato tramite la piattaforma Change.org una petizione indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del Lavoro per chiedere che anche ai lavoratori autonomi che si ammalano gravemente vengano garantite indennità adeguate e che non vengano trattati come cittadini di serie B. Daniela si appella alla Costituzione Italia, ricordando in particolare l’art.32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…” e l’art.38 “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria…”. Nella Costituzione non si fanno distinzioni tra categorie di lavoratori. Nemmeno la malattia guarda se sei un dipendente o una partita IVA. Ecco perché anche il Governo dovrebbe prenderne atto e porre fine a queste discriminazioni.

Nello specifico si chiede una revisione delle norme attuali per tutelare almeno le situazioni di malattie adeguatamente documentate che impediscono l’attività lavorativa per periodi molto lunghi, oltre i 60 giorni:

1. Il diritto ad una indennità di malattia che copra l’intero periodo di inattività, superando gli attuali limiti ...
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/02/2014, 11:21

Ho appena firmato la petizione:

"Enrico Letta: Diritti ed assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano"
su Change.org.

È importante. Puoi firmarla anche tu. Qui c'è il link:
http://www.change.org/it/petizioni/enri ... e_petition

Diritti ed assistenza ai lavoratori autonomi che si ammalano
lanciata da
Daniela Fregosi
Grosseto, Italy

...
1. Il diritto ad una indennità di malattia che copra l'intero periodo di inattività, superando gli attuali limiti discriminanti (per esempio massimo 61 gg in un anno per gli iscritti alla gestione separata) e che sia riconosciuta la copertura pensionistica figurativa per tutto il periodo della malattia.

2. Il diritto ad un’indennità di malattia a chi abbia versato all’INPS almeno 3 annualità nel corso della sua intera vita lavorativa superando il limite attuale che restringe l’accesso solo a chi è in regola nell’ultimo anno.

3. Un indennizzo relativo alla malattia uguale a quello stabilito per la degenza ospedaliera quando ci si deve sottoporre a terapie invasive (chemio, radio etc)

4. La possibilità di sospendere tutti i pagamenti (INPS, IRPEF) , che saranno poi dilazionati e versati a partire dalla piena ripresa lavorativa, così come l'esclusione dagli studi di settore

.....
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 03/02/2014, 23:11

Riporto l'appello di ACTA per una nuova campagna europea sui freelance
03/02/2014 di Francesca Pesce

Alza il volume! Per far sentire la voce dei freelance in Europa

Oggi parte finalmente la campagna di crowdfunding organizzata dall’EFIP, il movimento europeo dei freelancer, che vede ACTA in prima fila, partecipe fin dagli esordi, insieme alle associazioni di Germania, Inghilterra, Olanda, Belgio e Francia.

Si intitola “Turn Up the Volume! Join the Freelancers movement“.

Sul sito http://www.indiegogo.com/projects/eu-fr ... s-movement per ora si può contribuire a mettere insieme almeno i 5000 euro necessari per costruire il sito europeo e la campagna vera e propria che partirà a marzo, finalizzata a promuovere il Manifesto dei Freelancer europei, a far entrare le nostre istanze nel Parlamento Europeo e soprattutto a diffondere tra i lavoratori indipendenti di tutta Europa la consapevolezza del proprio ruolo e dei propri diritti.

Come dice Joel Dullroy nel filmato della campagna, se anche solo 500 di noi in Europa versassero 10 euro a testa, riusciremmo a finanziare la campagna, pagando correttamente chi vi sta dedicando un pezzo della propria attività professionale e delle proprie capacità.

Alla campagna si può contribuire non solo con i soldi, ma anche diffondendo la notizia a colleghi e amici, spiegando cosa sia e come contribuire. Ai “grandi donatori” (ovvero chi contribuisce con 150€ o più) ACTA regala anche l’iscrizione all’associazione per il 2014.

Partiamo insieme per questa nuova avventura. Essere in tanti farà la vera differenza!

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Vedi anche su La Furia dei Cervelli, 05/04/2014
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 01/02/2014, 0:42

Dal sito di ACTA, 31/01/2014 di Anna Soru

Il Parlamento Europeo dice sì ai nostri diritti. E quello italiano che farà?

Il 14 gennaio 2014 il Parlamento europeo ha approvato con 587 voti a favore, 65 voti contrari e 39 astensioni, una risoluzione sulla protezione sociale per tutti, compresi i lavoratori autonomi .
Dopo aver costatato che nel 2012 il lavoro autonomo ha rappresentato oltre il 15% dell’occupazione totale nell’UE, il Parlamento europeo in sintesi afferma che:

1. la sicurezza sociale deve essere garantita a tutti, persino ai lavoratori autonomi. Lo sviluppo del lavoro autonomo deve procedere in parallelo con adeguate misure di protezione sociale, in conformità con le leggi nazionali degli Stati membri. Il Parlamento sottolinea la necessità di un equilibrio tra sicurezza e flessibilità nel mercato del lavoro, ad esempio con una completa attuazione di principi di flexsecurity (ma con un emendamento rinuncia ad esigere che i diritti alla sicurezza sociale e protezione sociale siano legati alla persona piuttosto che al contratto di lavoro ).

2. occorre offrire forme assicurative mutualistiche per coprire infortuni, malattie e pensione. Nel frattempo, “il Parlamento invita gli Stati membri a sviluppare, se necessario, la protezione sociale sulla vecchiaia, invalidità , maternità / paternità e la disoccupazione, in modo che le disposizioni in materia di protezione sociale dei lavoratori autonomi siano più adatte le loro esigenze“.

3. l’accesso alla formazione continua deve essere aperto a tutti i lavoratori: occorre redistribuire i fondi europei e nazionali esistenti, attualmente destinati solo ai dipendenti con contratti a tempo indeterminato, a tutti i lavoratori, compresi lavoratori autonomi, indipendentemente dal loro tipo di contratto ;

4. va contrastato il falso lavoro autonomo, con “una chiara definizione del lavoro autonomo a livello nazionale per ridurre il rischio di falso lavoro autonomo”, e con l’imposizione di sanzioni consistenti ai datori di lavoro che usano il lavoro autonomo come mezzo per aggirare le leggi sociali. Il contrasto passa anche attraverso un’intensificazione della collaborazione tra stati e l’introduzione di misure che favoriscano la conciliazione lavoro-cura nel lavoro dipendente, in modo da non obbligare a cercare la flessibilità di luoghi e orari con lavori autonomi economicamente dipendenti.

5. Anche le statistiche devono essere aggiornate: devono essere predisposti nuovi indicatori e rilevazioni statistiche adeguate a monitorare il lavoro autonomo.
E’ un documento che apre una finestra sul lavoro autonomo con molte novità interessanti.

La prima novità apprezzabile è che riconosce l’esistenza del lavoro autonomo come forma di lavoro a se stante, ....


continua http://www.actainrete.it/2014/01/il-par ... -che-fara/
Sergio P. Del Bello
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ACTA sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 24/12/2013, 1:14

Pubblicati sul sito di ACTA i risultati di un sondaggio

Sondaggio Acta: ecco come la pensano i professionisti indipendenti

Qualche mese fa abbiamo lanciato un sondaggio volto ad individuare i principali problemi e le priorità da affrontare.

Chi ha risposto

529 professionisti autonomi, di cui 1/4 soci ACTA e un altro 1/4 iscritti ad ACTA, ma anche un 10% che non conosceva ACTA (e un 40% che conosce ACTA ma non è iscritto).

Sono in ugual misura donne e uomini, relativamente giovani (quasi il 60% è nato dopo il 1970), ma decisamente concentrati al Nord (2/3, di cui 34,4% in Lombardia e 9,1% in Piemonte), il 25,9% al Centro (la metà nel Lazio) e solo il 6,6% al Sud. Quasi tutti lavorano per imprese (3/4) e/o Pubblica Amministrazione (un altro 20%), in genere come professionisti con partita iva senza cassa privata (77,5%).

I problemi

Il problema più sentito è senza ombra di dubbio il peso fiscale e contributivo, giudicato molto o moltissimo rilevante dal 94,9% dei rispondenti! Rilevanti anche il deterioramento della competizione (67,7% ), osservabile nella spirale della concorrenza al ribasso e nella slealtà dei concorrenti, e la diminuzione dei compensi per unità di lavoro (63,3%). ...


continua http://www.actainrete.it/2013/12/sondag ... ipendenti/

Istogramma sondaggio ACTA.JPG
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