Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/04/2016, 0:29

FPA, 12/04/2016 di Morena Ragone, giurista, dottore di ricerca, esperta di diritti digitali, Stati Generali dell'Innovazione

Ecco perché il Consiglio di Stato ha detto di no al Cad

Al di là delle osservazioni svolte, nella logica della collaborazione istituzionale, il Collegio richiede interventi immediati su tre punti , imprescindibili: disciplina del documento informatico, requisito economico gestori, anonimizzazione sentenze. Vediamoli nel dettaglio

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Con il parere n. 785 del 23.03.2016 , il Consiglio di Stato parte dagli obiettivi di breve, medio e lungo periodo dichiarati dal Governo – ripartendoli a partire dagli “obiettivi generali” evidenziati dalla legge delega – per effettuare una lunga e completa ricognizione sulle mancanze dello schema di decreto.

A leggere le osservazioni, ampiamente condivisibili, a fronte degli ambiziosi obiettivi del testo – per i quali rimando alla relazione accompagnatoria - l’articolato evidenzia alcuni elementi che potrebbero “ compromettere” il successo dell’iniziativa e che, pertanto, necessitano di interventi correttivi, riassunti di seguito per punti:

Predisposizione di strumenti atti a favorire l’alfabetizzazione digitale e l’educazione informatica: necessarie sia “ per superare sia il gap digitale del nostro Paese rispetto agli altri Stati membri dell'Unione Europea per quanto concerne la “cultura digitale” dei cittadini e degli operatori pubblici ”, che il “digital divide”. In tal senso, si ritiene opportuno che il Governo appronti un piano di formazione ed educazione digitale rivolto ai cittadini, in aggiunta a quello previsto per i dirigenti e dipendenti pubblici.
Approccio “digital first”, anche tramite l’apertura e l’uso della banda pubblica – non utilizzata dagli Uffici - da parte dei privati cittadini, e la previsione di un accompagnamento al testo tramite “ un'ampia pubblicizzazione dei benefici pratici, sulla vita quotidiana, che il “digital first” comporta per gli utenti ”.
Certezza dei tempi, coordinamento tra amministrazioni e linguaggio normativo :
...
Un’ultima osservazione – che mi sta particolarmente a cuore - riguarda il nuovo articolo 64, che abroga alcune disposizioni, tra le quali anche l’art. 50- bis sulla Continuità operativa . Secondo il Collegio, serve chiarire se nel nuovo art. 51 – che affida ad Agid l’attuazione del Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico e il Piano nazionale per la sicurezza cibernetica e la sicurezza informatica – siano comprese le tematiche precedentemente disciplinate dall’art. 50- bis e, in caso negativo, consiglia di prevedere un apposito articolo “ che rechi puntuali disposizioni in materia di continuità operativa e di disaster recovery” .

Come si vede, tanto da limare, approfondire, integrare da parte del Governo; la speranza è che le osservazioni vengano accolte, e che il testo approvato tenga conto delle tante, importanti osservazioni giunte, anche dagli operatori del settore.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 31/03/2016, 1:34

FPA, 29/03/2016 di Giovanni Manca, esperto di dematerializzazione e sicurezza ICT - Advisory Board Associazione nazionale per operatori e responsabili della Conservazione Digitale

Cad, occasione per fare "pulizia" nelle norme: meglio il testo unico

La complessità del sistema ha raggiunto livelli tali da richiedere interventi decisi nella semplificazione e applicazione delle regole tecniche del CAD. Tale applicazione è la base per l’interoperabilità dei sistemi e delle banche dati e per un corretto metodo di applicazione delle norme

Questo articolo non vuole essere una critica a istituzioni o persone. Esso descrive oggettivamente le conseguenze operative che derivano dalla lettura di norme tecniche (in particolare quelle del Codice dell’amministrazione digitale – CAD) ai fini della loro applicazione. Quando la norma tecnica in questione è imprecisa, poco chiara o addirittura palesemente sbagliata è fisiologico che essa diventi indeterminata. Chi applica la norma tenderà ad attuarla in modo personalizzato scegliendo la strada più conveniente per i propri scopi o interpretando la norma stessa nelle varie opzioni ragionevolmente possibili, alimentando in tal modo la non interoperabilità delle soluzioni nell’ambito della digitalizzazione.
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La situazione è in fase di palese divergenza. La complessità del sistema ha raggiunto livelli tali da richiedere interventi decisi nella semplificazione e applicazione delle regole tecniche del CAD. Tale applicazione poi altro non è che la base per l’interoperabilità dei sistemi e delle banche dati e per un equilibrato e corretto metodo di applicazione delle norme da parte di cittadini, imprese e pubblica amministrazione.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 03/03/2016, 1:02

Nell'editoriale della newsletter di ForumPA il presidente commenta la riforma del CAD e tratta della burocrazia difensiva.
02/03/2016, di Carlo Mochi Sismondi

Il nuovo CAD e la “burocrazia difensiva”

Mentre la medicina difensiva si difende facendo troppo, chiamo “burocrazia difensiva” quell’atteggiamento, comunissimo tra i dirigenti pubblici, per cui è solo non facendo che si evitano rischi. Bene, adesso sia la volta della lotta alla “burocrazia difensiva”.

Una buona legge, portata avanti con coraggio dal mio amico Federico Gelli, fornisce alla sanità italiana delle ottime armi contro quella che in gergo si chiama la “medicina difensiva”, ossia quella pratica, costosissima per il sistema sanitario nazionale, che consiste nel prescrivere diagnostiche o terapie a iosa con l’obiettivo primario di difendersi da eventuali chiamate in giudizio da parte di pazienti. Insomma per non rischiare melius abundare quam deficere, tanto alla fine qualcuno pagherà. La legge, in estrema sintesi, taglia questa stortura dicendo che non è perseguibile un professionista sanitario che abbia seguito con coscienza le linee guida emesse dall'Istituto Superiore di Sanità sulla base delle indicazioni delle principali società scientifiche.

Bene, su questo modello adesso sia la volta della lotta alla “burocrazia difensiva”. Mentre la medicina difensiva si difende facendo troppo, chiamo “burocrazia difensiva” ...

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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/02/2016, 19:17

ForumPA, 09/02/2016di Redazione FPA

Tana libera CAD! Lo schema di decreto in documento condiviso e aperto ai commenti

Dopo pronte segnalazioni in rete di attivisti dell'open government e tecnici della PA digitale, abbiamo “liberato” il testo del CAD o meglio il testo dello schema di decreto legislativo che riporta modifiche e integrazioni al Codice dell'Amministrazione Digitale, pubblicato sul sito di Palazzo Chigi inizialmente come pdf - immagine.

Lo rendiamo disponibile in un Gdoc (aperto a tutti) per raccogliere i commenti di quanti vorranno contribuire, commentando singoli articoli, parole, previsioni (e omissioni) e/o spiegando il senso degli articoli e dei passaggi più “criptici” ( ve ne saranno grati i non-tecnici).

I commenti e i chiarimenti saranno raccolti, ordinati e ripubblicati in rete.

Grazie e buon lavoro!


COMMENTA IL TESTO DEL “nuovo” CAD (schema di decreto legislativo)
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 20/02/2016, 2:24

Intervento molto critico di Andrea Lisi di ANORC sulla politica voluta da Renzi di utilizzare grandi e affermati
manager - senza compenso - a pilotare il passaggio al digitale della PA fra cui spicca l'ultimo incarico a Piacentini
di Amazone.
Simile a quella fatta da Franceschini per i grandi musei affidati a direttori manager internazionali.

Minions4Italy. L’Italia merita un ‘commissariamento’ della sua governance digitale?

Il problema non sono le persone scelte per incarichi apicali nella governance del digitale, ma nella mancanza di un perimetro ben definito di responsabilità

La burocrazia è senz’altro “un gigantesco meccanismo azionato da pigmei”, come sosteneva Honoré de Balzac. E in particolare quella italiana trova uno dei suoi esempi migliori nella gestione apicale dei processi IT del Paese.
Gentili signore e signori, ecco a voi l’indigesto minestrone della governance digitale italiana: un mirabile comunicatore come Riccardo Luna è (a quanto pare ancora) Digital Champion nazionale (incarico a titolo gratuito); un ottimo conoscitore delle “cose digitali” come Paolo Barberis è Consigliere per l’innovazione a Palazzo Chigi (incarico a titolo gratuito); un robusto manager IT come Antonio Samaritani è alla direzione dell’AgID; a tutto questo si aggiunga il Tavolo di indirizzo di AgID, il Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana, il Tavolo di coordinamento dell’Agenda digitale fra le Regioni (e sicuramente ho dimenticato qualche altro pezzo dell’intricatissimo ingranaggio).

E quando già tutti gli ingredienti sembrano sufficientemente confusi, dal cilindro del nostro fantasioso Presidente del Consiglio spunta anche il Commissario di governo per il digitale e l’innovazione, Diego Piacentini (incarico anche questo a titolo gratuito). ...

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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/02/2016, 18:44

Un'edizione straordinaria di ForumPA sulla "riforma" del CAD

I Cantieri della PA digitale
Speciale CAD

Firme illustri commentano per FPA il nuovo codice della PA digitale

EDITORIALE
CAD corrotto, Agenda digitale infetta
di Alessandro Longo, Direttore responsabile
È un Cad "deludente". I nostri esperti, radunati per questa prima uscita "speciale" della nostra nuova testata, sembrano convergere su questo giudizio. Certo, ci sono eccezioni e qua e là, leggendo i diversi commenti di giuristi e addetti ai lavori, potrete trovare anche qualche opinione positiva, ma il legislatore pare essere stato eccessivamente prudente. Il nuovo Cad è un termometro di un problema a monte, di una difficoltà strutturale di cambiare la PA al suon del digitale ed è pacifico però dover riconoscere che il campo da gioco è soprattutto un altro. È politico ed economico, più che (meramente) normativo.

Fra gli autori vi sono il presidente e il direttore ForumPA, Elio Gullo, Maria Guercio, Eugenio Prosperetti, Andrea Lisi, Nello Iacono ed altri.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/02/2016, 14:39

Testo dello schema di decreto di modificha del CAD comparato con il testo in vigore
Divulgato via Fb su Googledoc in formato open da @giovannigentili
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/02/2016, 0:59

Con la collaborazione di OpenPolis, ForumPA ha “liberato” il testo dello schema di decreto legislativo che riporta modifiche e integrazioni al Codice dell'Amministrazione Digitale, pubblicato sul sito di Palazzo Chigi come pdf - immagine.

Lo rende disponibile in questo Gdoc per raccogliere i commenti di quanti vorranno contribuire, commentando singoli articoli, parole, previsioni (e omissioni) e/o spiegando il senso degli articoli e dei passaggi più “criptici”.

I commenti e i chiarimenti saranno raccolti, ordinati e ripubblicati in rete.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 09/02/2016, 9:38

Finalmente pubblicato lo schema preliminare di Decreto che modifica il CAD

DECRETO LEGISLATIVO: Modifiche e integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, a norma dell'articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n.124 ESAME PRELIMINARE

Consiglio dei Ministri: 20 Gennaio 2016
Proponenti: Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione

Vengono recepite molte novità via via introdotte da provvedimenti successivi e altre ancora.
Di rilievo la conferma dell'accesso diretto telematico ai procedimenti, l'identità digitale, la cittadinanza digitale e il domicilio digitale.
Forte avanzamento verso la produzione, trasmissione e conservazione digitale dei documenti.
Praticamente ogni articolo ha una sia una modifica che un'integrazione.

L'entrata in vigore è prevista per il 1° luglio 2016
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 03/02/2016, 1:42

Digital4Executive, di redazione, 01/02/2016

Samaritani, Agid: «Tre priorità: Identità Digitale, Pagamenti Elettronici e Anagrafe Nazionale»

Il Direttore dell'Agenzia per l’Italia Digitale fa il punto sulle attività dell’esecutivo previste per il 2016, ma anche sui progetti già realizzati negli ultimi sei mesi. «Stiamo lavorando alla redazione di regole tecniche e di usabilità in modo da semplificare la user experience dei servizi online della Pubblica Amministrazione»

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Tre progetti infrastrutturali e una serie di regole tecniche. Sono le priorità dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), che ha il compito di garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana e contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie digitali. Tra le sue funzioni l’AgID annovera la definizione della strategia dell’ICT per la Pubblica Amministrazione, la relazione con il mondo dell’offerta, la promozione e lo sviluppo di grandi progetti strategici, la diffusione e lo sviluppo di competenze digitali per ridurre il digital divide dei cittadini e delle imprese.

Nella lista delle priorità, al primo posto c’è lo SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, ossia lo sviluppo di un unico sistema di credenziali per l'accesso ai servizi della PA, come ha ricordato Antonio Samaritani intervenendo a un recente convegno al Politecnico di Milano. «Vogliamo creare un’infrastruttura sicura, perché alla base c’è un processo di identificazione fisica affidata ai privati», spiega ...
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