Protezione dei dati personali - privacy

Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 06/07/2016, 14:16

Privacy: la prima guida del Garante sul nuovo Regolamento Ue

Quali sono le principali novità contenute nel nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali? Quali garanzie e diritti introduce per i cittadini? Quali responsabilità e semplificazioni sono previste per imprese ed enti?
A queste e ad altre domande risponde la guida predisposta dal Garante per la protezione dei dati personali, che illustra in chiave divulgativa le significative innovazioni previste dal nuovo Regolamento Ue, entrato in vigore lo scorso 24 maggio e che sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati dell'Unione europea a partire dal 25 maggio 2018.
Il diritto all'oblio e quello alla portabilità dei dati, la nuova figura del Responsabile della protezione dei dati, l'obbligo di comunicare le violazioni e gli attacchi informatici subiti, i limiti alla profilazione delle persone: sono alcuni degli aspetti trattati nell'opuscolo on line messo a punto dal Garante.
La guida, che inaugura una serie di iniziative informative che il Garante metterà in campo per spiegare la portata del Regolamento.
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/07/2016, 15:19

Articoli21, 30/06/2016, di Alessandro Biancardi

“Il giornale on line che ha in archivio articoli viola la legge sulla privacy”.
Una sentenza in odore di (post) censura


Il giornale on line che ha in archivio articoli viola la legge sulla privacy perché detiene dati sensibili senza il consenso dell’interessato. Alla fine è arrivata la sentenza della Cassazione che conferma la seconda sentenza del tribunale di Ortona del gennaio 2013 che per la seconda volta in Italia sanciva l’esistenza del diritto all’oblio applicandolo alla cancellazione integrale e totale degli articoli anche dagli archivi dei siti on line.

La sentenza si rifaceva integralmente ad una precedente emessa nel 2011 sempre dal tribunale di Ortona che può essere considerata la prima in assoluto in Italia di quel genere. Entrambe le sentenze hanno visto soccombere PrimaDaNoi.it mentre da allora il dibattito su questo controverso diritto è montato fino ad invadere l’Europa e poi gli Stati Uniti.
La stessa Cassazione più volte si è espressa in maniera non sempre univoca decidendo caso per caso ma mai si era arrivato ad una decisione tanto drastica.
Ancora una volta questo quotidiano è il soggetto soccombente di una sentenza che entrerà nella storia e che apre uno squarcio inimmaginabile sulla fruizione delle notizie e dell’informazione sul web, che taglia di netto la libertà dei giornalisti, limita incredibilmente il diritto di cronaca ma soprattutto dà una mazzata al diritto ad essere informati dei cittadini e a ricercare informazioni.

CHE COSA DICE LA SENTENZA?

La sentenza della Cassazione 13161/16 (Presidente Salvatore Di Palma, relatore Maria Cristina Giancola) conferma di fatto la sentenza 3/2013 del tribunale di Ortona che aveva stabilito che un articolo di cronaca su un accoltellamento in un ristorante dovesse essere cancellato dall’archivio digitale perchè pur essendo corretto, raccontando la verità e non travalicando i limiti di legge, aveva prodotto un danno ai ricorrenti, cioè i soggetti attivi della vicenda di cronaca giudiziaria.
...
Si legge nella sentenza:
«La facile accessibilità e consultabilità dell’articolo giornalistico, superiore a quelle dei quotidiani cartacei, tenuto conto dell’ampia diffusione locale del giornale online consentiva di ritenere che dalla data di pubblicazione fino a quella della diffida stragiudiziale fosse trascorso sufficiente tempo perchè le notizie divulgate potessero avere soddisfatto gli interessi pubblici sottesi al diritto di cronaca giornalistico».
«Il persistere del trattamento dei dati personali aveva determinato una lesione del diritto dei ricorrenti alla riservatezza ed alla reputazione e ciò in relazione alla peculiarità dell’operazione di trattamento, caratterizzata da sistematicità e capillarità della divulgazione dei dati trattati ed alla natura degli stessi, particolarmente sensibili attenendo a vicenda giudiziaria penale».
...
In conclusione la Cassazione stabilisce che :ziped: :
1) Dopo la pubblicazione dell’articolo l’interesse pubblico alla lettura di quella notizia viene meno ( qui si dice che bastano due anni e mezzo).
2) Alla richiesta di cancellazione si doveva ottemperare subito perchè trascorso il tempo.
3) Il diritto di cronaca vale all’istante ma non si possono trattare dati sensibili e renderli fruibili al pubblico per sempre perchè dopo un pò prevale la privacy (per mantenerli ci vuole il consenso).
4) Si cancellano anche articoli recenti ed attuali.
Un articolo corretto produce un danno risarcibile per il solo fatto di essere fruibile
...


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Dal commento:
Siamo di fronte ad una situazione più che assurda generata dal giudice dei giudici che condanna un giornalista che ha fatto bene il proprio mestiere ma che ha provocato un danno violando una norma che non esiste e che stabilisce la scadenza di un articolo.
Assurdo perchè siamo stati condannati una prima volta perchè non avevamo cancellato l’articolo e pure una seconda volta pur avendolo cancellato ma non abbastanza in fretta.
...
Dal canto nostro non riusciremo a far fronte alla mole di danni che abbiamo provocato con 800mila articoli in archivio esercitando correttamente il nostro lavoro di onesti giornalisti e per questo molto difficilmente il quotidiano potrà sopravvivere, schiacciato da superficialità, poteri forti e sentenze impossibili da immaginare in un Paese davvero serio.
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 22/04/2016, 14:50

20/4/2016 – APPROVATO DAL PARLAMENTO EUROPEO IL NUOVO REGOLAMENTO UE SULLA PRIVACY

Approvato dal Parlamento europeo il nuovo Regolamento UE sulla Privacy
In data 14 aprile 2016, il Parlamento europeo ha approvato il Regolamento UE sulla Privacy, che andrà a sostituire il Codice sulla Privacy italiano e tutte le leggi sulla riservatezza degli stati membri UE.In particolare, tra le novità introdotte si segnalano le seguenti:la portabilità dei dati, ossia il diritto al trasferimento dei dati da un titolare ad un altro; l’oblio, il quale consiste nel diritto a deindicizzare pagine web o informazioni in rete; il consenso dovrà essere espresso e inequivoco. La stampa specializzata annuncia che la pubblicazione del Regolamento nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea è prevista per il prossimo giugno, dopo che il Consiglio UE avrà preso atto della sua approvazione. Il Regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la citata pubblicazione e gli Stati membri avranno due anni per recepire le disposizioni.

Alcuni punti di interesse, oggetto di corsi di formazione.
Nuove responsabilità in capo ai soggetti che effettuano il trattamento
Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati ("Privacy impact assessment").
Obblighi sussistenti in capo al Titolare del trattamento a fronte di violazioni dei dati personali che comportino rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche (Data Breach), Data Protection Officer (D.P.O.), figura che diverrà obbligatoria per gli enti pubblici e per le aziende che effettuano particolari tipi di trattamenti o esaminano particolari categorie di dati.
Previste sanzioni amministrative che spingeranno senza dubbio le aziende ad adeguarsi alle previsioni contenute all'interno del Regolamento.
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/04/2016, 15:04

IPSOA, 15/04/2016, di Riccardo Pallotta - Esperto di Previdenza Professionale, Organizzazione e Funzionamento della Pubblica Amministrazione

Due anni per adeguarsi
Regolamento europeo sulla privacy: costi ridotti e procedure semplificate per le imprese

Il Parlamento Europeo ha definitivamente approvato il regolamento UE sulla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati. Tra le varie norme del nuovo testo unico sulla privacy, merita segnalazione quella secondo la quale le regole comunitarie sulla protezione dei dati si applicano anche al di fuori dei confini dell’Unione Europea qualora i trattamenti operati all’estero incidano sui diritti dei cittadini UE. Il provvedimento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE, ma troverà applicazione solo dopo due anni.

Il 25 gennaio 2012 la Commissione Europea aveva proposto l’adozione di un Regolamento generale sulla protezione dei dati, intesa a sostituire la direttiva 95/46/CE. L'obiettivo del Regolamento era quello di rafforzare i diritti delle persone fisiche con riguardo alla protezione dei dati e agevolare la libera circolazione dei dati personali nel mercato unico digitale, anche grazie alla riduzione degli oneri amministrativi. Nel 2014 il Parlamento europeo ha approvato il testo in prima lettura inviandolo al Consiglio UE che – nel 2015 - ha concordato un “Orientamento generale” (9565/15), dando alla Presidenza un mandato di negoziato per avviare consultazioni con il Parlamento europeo. Nel dicembre scorso è stato concordato il testo definitivo del Regolamento Generale che, quindi, è stato portato all’attenzione ...


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Vedi anche su Agenda digitale
Regolamento europeo sulla privacy, le conseguenze sull'attuale legislazione
di Nicola Savino
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/03/2016, 2:14

Scudo europeo sulla privacy: i dettagli

Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno rilasciato dopo un mese il testo integrale del loro accordo sul trasferimento dei dati: specifiche e regole per le società tecnologiche americane e le agenzie di intelligence caratterizzano il Privacy Shield, che si basa su maggiori restrizioni e garanzie. Che sia un buon accordo oppure una svendita agli americani è ancora da capire, ma ora è tutto nero su bianco.

[i]I funzionari americani ed europei hanno concordato lo “scudo” dopo che la Corte di giustizia europea ha in pratica sepolto il Safe Harbour lo scorso ottobre, un modello di accordo senza particolari sanzioni né garanzie vecchio di 15 anni, invalidato tra le preoccupazioni per la sorveglianza di massa negli Stati Uniti e soprattutto il caso dello studente austriaco Max Schrems, che ha denunciato l’impossibilità concreta del vecchio continente di dare ...

I regolamenti e meccanismi di controllo per le società partecipanti servono a implementare una politica sulla privacy più conforme al contratto standard europeo e non americano. Le aziende si troveranno ad affrontare restrizioni più severe sulla condivisione dei dati con terzi. Gli utenti europei, secondo la visione ottimistica del commissario Vera Jourova, vedranno ...
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 29/02/2016, 19:33

Ok del Garante alla banca dati delle opere d'arte rubate
[doc. web n. 4727696]

Parere sullo schema di decreto concernente la disciplina delle modalità di realizzazione della banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti - 4 febbraio 2015

Sì del Garante privacy allo schema di decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) che disciplina la realizzazione della banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti [doc. web n. 4727696]. L'Autorità ha chiesto però maggiori tutele sul trattamento dei dati personali. Il Ministero dovrà adottare, in particolare, adeguate misure di sicurezza e di conservazione dei dati e una specifica disciplina in caso di trasferimento delle informazioni fuori dal territorio dell'Unione.
La banca dati, istituita presso il Ministero, contiene tra l'altro il nominativo del denunciante, le informazioni relative al soggetto presso cui si trovano le opere da acquisire e le altre informazioni rilevanti ai fini della ricerca e del recupero del bene sottratto, inclusi dati di carattere giudiziario.
Lo schema disciplina l'ambito di applicazione, le finalità giuridiche (prevenzione e contrasto dei reati in danno del patrimonio culturale), il titolare e il responsabile del trattamento (MIBACT e Carabinieri), i soggetti che alimentano la banca dati, i dati da comunicare, le principali operazioni, i soggetti abilitati alla consultazione, prevedendo la tracciatura delle operazioni svolte.

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Nel corso dei contatti avuti dall'Ufficio del Garante col Ministero e con le Amministrazioni interessate, l'Authority ha formulato alcuni rilievi e ha fornito indicazioni volte a conformare il testo alla disciplina in materia di protezione dei dati personali.
Il Garante ha chiarito, innanzitutto, di aver reso il parere sul presupposto che il decreto abbia natura regolamentare. Circostanza importante, in quanto il trattamento (tipo di informazioni raccolte: denunce o notizie di reato; finalità di contrasto e prevenzione dei reati) disciplinato dal decreto è funzionale ad attività di polizia e quindi, come stabilito dal Codice privacy, esige una disciplina di rango regolamentare.

Le indicazioni rese dall'Autorità hanno riguardato vari aspetti tra cui, l'identificazione delle figure di titolare, responsabile e incaricato del trattamento, la verifica della pertinenza e non eccedenza dei dati personali con cui si alimenta la banca dati, l'adozione di adeguate misure di sicurezza, la definizione dei tempi di conservazione dei dati personali e il loro trasferimento fuori dal territorio europeo, per il quale si ritiene opportuno inserire una specifica disciplina.
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 27/12/2015, 18:22

Striscia la notizia, 23/12/2015

Ecco un classico esempio di come l'abbandono di un archivio può comportare problemi in merito alla riservatezza:

Stanze comunali in affitto
Chiara Squaglia, a Viareggio, si fa gli affari degli altri...
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/12/2015, 18:04

http://owlitalia.com/, 11/12/2015

Archivi storici di giornali telematici: quale applicazione del diritto all’oblio? Una risposta dalla Corte Suprema spagnola

In materia di protezione dei dati personali, come contemperare i diritti della persona (in particolare il diritto alla riservatezza) con il diritto ad essere informati? In Spagna, la Corte Suprema si è trovata per la prima volta a decidere se vi fossero i presupposti per cancellare o trasformare in forma anonima determinate informazioni contenute nell’archivio digitale di un noto quotidiano, ovvero imporre all’editore l’adozione di misure tecniche atte ad impedirne l’indicizzazione sui principali motori di ricerca.

l caso trae origine da una vicenda avvenuta oltre 20 anni fa e relativa all’arresto e la detenzione per spaccio di stupefacenti di alcune persone, tra le quali il famigliare di un personaggio pubblico. La notizia, allora riportata dal quotidiano con indicazione del nome, cognome e professione di tutti i soggetti coinvolti, nel 2007 (data in cui tutti i contenuti storici del giornale sono stati digitalizzati) passò dall’essere confinata nell’archivio cartaceo della casa editrice all’essere indicizzata come primo risultato sui motori di ricerca di Google e Yahoo. La sostanziale ripubblicazione online dell’articolo, a distanza di così tanti anni, sarebbe stata, a detta dei ricorrenti, lesiva della loro reputazione, nonché illegittima con riferimento ad un trattamento dei propri dati personali non più giustificabile alla luce del diritto di cronaca/critica.

Sul punto, si ricorda che l’art. 6 della Direttiva 95/46/CE richiede al soggetto responsabile del trattamento dei dati personali (nel caso di specie identificato nell’editore) che questi siano “adeguati, pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali vengono rilevati e/o per le quali vengono successivamente trattati”.

La Corte, in applicazione della citata normativa, ha ritenuto che il trattamento automatizzato dei dati personali (nome e cognome dei ricorrenti) a scopo di indicizzazione sui motori di ricerca dei contenuti editoriali del quotidiano si configurasse come illegittimo ...
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/08/2015, 8:47

Il Regolamento UE sulla protezione dei dati che andrà a sostituire la Direttiva 95/46 in materia di privacy dovrebbe regolamentare la figura del responsabile della sicurezza dei dati (sia qualora il ruolo dovesse essere obbligatorio che facoltativo).

Il nuovo regolamento europeo in
ambito privacy: Quali sono i punti di
attenzione per le aziende italiane?

di Antonio Piva - Attilio Rampazzo - Luca Spongano
dicembre 2014

Privacy: in arrivo il regolamento europeo
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Re: Protezione dei dati personali - privacy

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/08/2015, 15:02

È pubblicato nella G.U. di ieri, n. 179, il provvedimento del Garante 2 luglio 2015, n. 393,

«Misure di sicurezza e modalità di scambio dei dati personali tra amministrazioni pubbliche»
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