Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 29/06/2020, 23:01

CORONAVIRUS, NUOVA ORDINANZA REGIONE LOMBARDIA:
PERMANE OBBLIGO MASCHERINA ANCHE ALL'APERTO FINO AL 14 LUGLIO


In vigore dall’ 01/07/2020 fino al 14/07/2020
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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/06/2020, 15:37

AgCult, 11/06/2020

Coronavirus, aggiornate le linee guide Mibact per sanificare archivi, biblioteche, musei

I testi sono stati predisposti dall’Icpal e dall’Opificio delle pietre dure

Riduzione da 10 a 7 giorni del termine per l’isolamento dei documenti dopo la fruizione da parte degli studiosi, disponibilità del materiale dato in consultazione o lasciato in deposito a un utente per i giorni successivi, etichettatura con indicazioni delle date di prestito e uso per il calcolo del periodo di isolamento. Sono i principali aggiornamenti che l’Istituto Centrale per la Patologia ...
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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/06/2020, 0:46

AgCult, 29/05/2020

Coronavirus, “Non limitarsi a gestire un’emergenza”: le riflessioni dei docenti di archivistica

“Questo documento nasce da un dibattito interno ad AIDUSA e dall’idea che le prospettive che si aprono a partire dalla crisi Covid-19 non si possano limitare alla gestione di un’emergenza comunque temporanea ma debbano produrre valutazioni di più ampio respiro progettuale”. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dal Direttivo di AIDUSA (Associazione Docenti Universitari Scienze Archivistiche) composto da Andrea Giorgi, Stefano Allegrezza, Giovanni Paoloni, Cecilia Tasca, Federico Valacchi.

“Riteniamo innanzitutto - prosegue la nota - che, in ragione del nostro ruolo scientifico e istituzionale, queste considerazioni contribuiscano alla definizione quanto più possibile sistematica di un progetto da sviluppare nel medio periodo. L’obiettivo è quello di aprire ulteriormente la ricerca scientifica e i suoi risultati a una molteplicità di interlocutori, mettendola innanzitutto al servizio di una comunità composita come quella archivistica. Sembra opportuno premettere che, nel rispetto delle competenze di ognuna delle istituzioni coinvolte nel complesso processo di gestione degli archivi, non riteniamo di dover entrare nel merito delle attuali modalità di gestione dei servizi erogati dagli istituti di conservazione con proposte specifiche che potrebbero risultare generiche o inadeguate alla realtà”.
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Al riguardo “riteniamo semmai che la crescita della dematerializzazione dei servizi archivistici nel loro insieme non debba essere disgiunta da una complessiva (o almeno significativa) reingegnerizzazione dei processi di gestione del modello conservativo e dei meccanismi che regolano l’interazione tra erogatori e fruitori dei diversi servizi che gli istituti sono in grado di garantire anche attraverso soluzioni tecnologiche. Proprio nel momento in cui la ripartenza sembra incoraggiare processi virtuosi crediamo – sempre valutando la questione in un’ottica scientifica e didattica – che si imponga una riflessione capace di andare oltre interessi di ordine particolare e di portare un contributo di natura strutturale alla questione archivistica che innegabilmente si è palesata ormai da tempo”.
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Sembra che i punti fondamentali per contribuire a una discussione siano quelli sintetizzati di seguito.

Avvio di una riflessione di carattere politico e culturale sugli assetti attuali del modello conservativo e sulla sua oggettiva rispondenza alle esigenze contemporanee indipendentemente dall’emergenza in atto, cui faccia seguito una valutazione realistica dei profili e delle energie professionali ed economiche da mettere in campo.

Potenziamento delle competenze delle risorse umane coinvolte nella transizione verso la mediazione digitale, stimolando una discussione concreta e coordinata tra i diversi soggetti formatori che consenta in prospettiva di mettere in condizione i diversi soggetti coinvolti di fruire con pienezza delle ICT di dominio.

Collaborazione fattiva tra le diverse componenti della comunità archivistica, con particolare riguardo ad Amministrazione archivistica statale (DG-A, Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale, ICAR), enti territoriali (regioni, province, comuni), Università, Associazioni professionali e singoli professionisti, al fine di non disperdere risorse umane, scientifiche e gestionali.

Valutazione attenta, anche e soprattutto in una logica storico/culturale, della complessa articolazione del fenomeno archivistico contemporaneo. Insieme alle problematiche relative agli archivi storici sembra infatti necessario affrontare con senso di responsabilità ancora maggiore di quello manifestato sin qui anche il tema della conservazione digitale. È auspicabile che tale complesso fenomeno possa essere riportato nella sua pienezza dentro a un modello conservativo in grado di offrire garanzie analoghe a quelle che, sia pure con grande sacrificio, le istituzioni archivistiche hanno saputo dare in passato.

Riflessione attenta sui criteri di selezione applicati alla digitalizzazione delle fonti primarie e sull’uso mirato dei documenti digitalizzati sospesi tra la loro funzione didattica e comunicativa e il supporto concreto agli interessi di ricerca delle diverse tipologie di utenti.
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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 17/05/2020, 0:22

Colap, 16/05/2020

3 PUNTI DA CORREGGERE PER UN RILANCIO SENZA DISCRIMINAZIONI

Abbiamo rilevato tre iniquità significative nell’ultima bozza del Decreto Rilancio e chiediamo al Governo di intervenire rapidamente per evitare di discriminare una fetta importante di lavoratori, già duramente colpiti dalla crisi COVID-19. Aiutaci a diffondere il nostro appello prima che sia concluso l’iter parlamentare!

È iniziata ufficialmente la fase 2 dell’emergenza Covid-19 e il governo sta per varare il mastodontico provvedimento “Rilancio Italia”, atto a contenere le misure di ristoro e sostegno economico a famiglie, lavoratori e imprese colpite dalla crisi.

Nel complesso giudichiamo positivamente l’impegno preso nei confronti della società italiana, ma dobbiamo far emergere con forza tre iniquità rilevanti, presenti nell’ultima bozza del decreto resa disponibile alla stampa, che discriminano i lavoratori freelance rispetto alle altre forme di lavoro, anche autonomo.

Siamo certi che il Legislatore vorrà recepire i tre punti che elenchiamo di seguito nel passaggio di discussione parlamentare, per poter affermare di aver superato, almeno nella gestione dell’emergenza, la tradizionale e odiosa differenziazione di trattamento tra le diverse forme di lavoro presenti nel nostro paese.

I tre punti da correggere
Per i liberi professionisti freelance iscritti alla Gestione Separata INPS non è, ad oggi, stato previsto il rinvio delle scadenze fiscali IRPEF e contributive INPS di fine giugno. Il rinvio di queste scadenze è stato opportunamente previsto a favore di altre categorie; riteniamo necessario che la data sia prorogata anche per i freelance, rinviando gli obblighi di versamento a gennaio 2021 e prevedendo la possibilità di rateizzare i pagamenti senza interessi nel triennio 2021-23.
Suggeriamo che sarebbe interesse stesso dell’Amministrazione intervenire in questo senso, posto che siamo (ahinoi!) certi che ben pochi professionisti sarebbero in grado di assolvere a questo obbligo nei termini canonici, data la crisi di liquidità generatasi nel sistema economico.

Il congedo parentale speciale per i lavoratori con figli fino a 12 anni di età, previsto dal decreto Cura Italia e usufruito anche da un numero molto consistente di freelance, è stato esteso (e prolungato da 15 a 30 giorni) solo per i lavoratori dipendenti. Perché non per i freelance? Chiediamo di eliminare subito questa ingiusta e incomprensibile discriminazione.
Per il mese di maggio è stata previsto che l’erogazione dell’indennizzo a favore dei lavoratori autonomi passi da 600 a 1.000 euro e che sia percepibile solo dai lavoratori che avranno verificato una riduzione dell’attività a causa dell’emergenza Covid.
È apprezzabile l’incremento della cifra, è condivisibile l’idea di destinare le risorse a chi sta soffrendo maggiormente l’impatto della crisi, è totalmente sbagliato il criterio di attribuzione.
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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 16/05/2020, 1:34

MIBACT, Roma 14/05/2020

DECRETO LEGGE RILANCIO, FRANCESCHINI: 5 MILIARDI DI EURO PER IL TURISMO E LA CULTURA

Misure in favore del turismo interno, delle città d’arte, delle fondazioni lirico sinfoniche, degli organismi dello spettacolo, delle librerie, dell’industria cinematografica, degli autori
- Sostegni ai lavoratori dei settori del turismo, dello spettacolo e della cultura
- Parma Capitale della Cultura Italiana anche nel 2021
- 10 milioni per la piattaforma digitale della cultura


Cinque miliardi di euro per il turismo e la cultura. Il Consiglio dei Ministri ha approvato nel contesto del decreto legge Rilancio, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, importanti misure per il sostegno ai settori della cultura e del turismo, gravemente colpiti sin dagli inizi dell’emergenza coronavirus a causa della significativa contrazione degli arrivi internazionali a cui si sono poi aggiunte le chiusure dovute alle misure di contenimento del contagio. L’attenta fase di ascolto delle rappresentanze delle diverse categorie della filiera turistica e di quella culturale, che insieme producono il 15% del PIL nazionale, ha portato alla elaborazione di questi provvedimenti che tengono in gran parte conto delle esigenze manifestate.
...
Pacchetto Cultura
Fondo emergenza imprese culturali. 210 milioni di euro per il 2020
Viene istituito un fondo da 210 milioni di euro nel 2020 per il sostegno al mondo del libro e all’editoria, agli spettacoli, ai grandi eventi, alle fiere, ai congressi e alle mostre annullati a causa dell’emergenza Covid-19 e ai musei non statali.

Musei statali, 100 milioni di euro per il 2020
100 milioni di euro per il sostegno ai musei del MiBACT colpiti dai mancati introiti da biglietteria in conseguenza della chiusura disposta per contenere la diffusione del contagio da coronavirus.

Fondo cultura per la promozione degli investimenti sul patrimonio. 100 milioni di euro per il 2020 e 2021, aperto ai contributi privati
Viene istituito con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il biennio 2020-2021 il Fondo Cultura, finalizzato a promuovere investimenti in favore del patrimonio culturale materiale e immateriale e aperto alla partecipazione di soggetti privati. L’istruttoria e la gestione delle operazioni vedrà coinvolta Cassa Depositi e Prestiti, mentre una quota del fondo potrà essere gestito dall’Istituto per il Credito Sportivo a garanzia di contributi in conto interessi e mutui per interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Tutti i settori hanno sofferto duramente in questa crisi – ha dichiarato il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – ma il turismo e la cultura sono quelli che ha pagato maggiormente le conseguenze dell’epidemia. Il decreto Rilancio prevede interventi per sostenere le imprese turistiche e culturali, dai crediti di imposta per gli affitti ai ristori per gli alberghi e le aziende con grandi perdite di fatturato sino all’allungamento degli ammortizzatori sociali, così come per la sanificazione e l’adeguamento delle strutture alle prescrizioni sanitarie dovute. Senza scordare la promozione turistica con fondi destinati al turismo interno a partire dal bonus vacanze, che da solo vale circa 2,4 miliardi di euro, e le tante semplificazioni come quella per i tavolini di bar e ristoranti che incentiveranno i consumi all’esterno per una ripresa più sicura”.
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Ufficio Stampa MiBACT
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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 16/05/2020, 0:52

AICRAB
Webinar gratuito, 21 maggio 2020, h 17:00 – 19:00

Monitoraggio e contrasto delle infestazioni che possono essersi sviluppate in archivi e biblioteche durante la chiusura

Informazioni sull'evento
L’Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche, AICRAB, organizza un webinar sul monitoraggio e il contrasto delle infestazioni che possono essersi sviluppate in archivi e biblioteche durante il periodo di sospensione delle attività nell'emergenza Covid-19.

È possibile vedere la registrazione del webinar qui
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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/05/2020, 10:11

SOS Archivi sul tema dell'emergenza per archivi e biblioteche e sulle conseguenze per il patrimonio e i professionisti

Covid 19: Dall’emergenza alla ripartenza graduale
best practice ed esempi per archivi, biblioteche e per il patrimonio culturale


Data 8 maggio 2020 dalle 17.00 alle 19.00
Diretta streaming su http://www.sosarchivi.it/diretta
Intervengono:
· Maria Letizia Sebastiani, Direttrice ICPAL
· Micaela Procaccia, Presidente ANAI
· Rosa Maiello, Presidente AIB
· Maria Guercio, Presidente CTS SOS Archivi
· Stefano Campagnolo, Direttore generale Biblioteca Marciana
· Armando Tomasi, Responsabile Archivi, Amministrazione provinciale Trento
· Italo Carli, Arte Generali
· Matteo Bistoletti, AD Edam S.r.l. divisione sanificazione covid-19
Modera
· Massimo Cruciotti, Presidente SOS Archivi
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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 27/04/2020, 12:36

COLAP, 26/04/2020

La fase 2 sembra ormai prossima e nella task force governativa non c'è neanche un professionista associativo.
Il Colap Nazionale ha deciso di tracciare la strada e dare il suo apporto all'Esecutivo.

Il prossimo 30 aprile ci sarà un webinar con le associazioni della rete #CoLAP proprio per stilare
il percorso per la ripartenza con il contributo di chi più di tutti sa quale sia il modo migliore per ripartire,
ovvero i #professionisti.
#retecolap #distantimauniti #nessunoindietro
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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/04/2020, 10:31

Nella discussione che si è sviluppata online sui BBCC e sulla cultura durante l'epidemia di covid 19 presentiamo qui quella di
Emergenza Cultura (Massimilano Virgilio, 22/04/2020)
che con senso critico e cognizione di causa esamina la situazione e riflette sugli errori determinati da una politica liberistica e consumistica e richiama il recente contributo sull'argomento di Tommaso Montanari (Dieci punti per cambiare tutto nel patrimonio culturale)

La cultura non è in crisi per il coronavirus, ma per chi l’ha svenduta a turismo e privati

Comincia a essere qualcosa in più di un dubbio: aver trasformato, in quasi trent’anni, il patrimonio culturale italiano in un prodotto da vendere a buon mercato, puntando ossessivamente ai numeri di biglietti staccati e turisti stranieri, si sta rivelando un fallimento. Sia chiaro: il fallimento di questa visione neoliberista – di un neoliberismo polveroso e superato ovunque nei Paesi sviluppati – era già evidente prima del coronavirus. La differenza è che il lockdown del nostro Paese sta impietosamente dimostrando, numeri alla mano, che quel progetto era fragile, ambiguo e si poggiava su una logica di svendita permanente dei nostri musei e siti archeologici, sulla retorica da imbonitori della grande bellezza tanto al chilo e su soggetti privati privi di scrupoli che hanno portato alla distruzione dei centri storici nelle nostre città d’arte. Tutto questo va cambiato e pensato sin da ora, se non vogliamo arrenderci alla irrecuperabile perdita del nostro immenso patrimonio.
...
Ieri, su Fanpage.it, il direttore della Pinacoteca di Brera di Milano, James Bradburne, sosteneva che non sarà un male dover tornare ad occuparci di più delle collezioni permanenti dei musei in futuro. Altrove, lo storico dell’arte Tomaso Montanari ha elaborato un decalogo di proposte su come ripensare il comparto culturale. Siccome siamo il Paese al mondo con il maggior numero di beni tutelati dall’Unesco, e prevedibilmente lo saremo ancora per un po’, proviamo a immaginare la ricchezza che dal nostro patrimonio potrà derivarne in termini diversi da come abbiamo fatto finora.

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Re: Emergenza corona virus: effetti sui BBCC e gli operatori

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 24/04/2020, 2:29

COLAP, 22/04/2020
Regione Campania
Attiva da questa mattina la piattaforma della Regione Campania per richiedere l'indennità di mille euro a favore dei #professionisti. Il bonus verrà erogato in aggiunta a quello nazionale.

COVID-19, INDENNITÀ UNA TANTUM PROFESSIONISTI/LAVORATORI AUTONOMI: ONLINE LA PIATTAFORMA

22/04/2020 - È attiva dalle 10 di questa mattina la piattaforma regionale https://coniprofessionisti.regione.campania.it/ che permette la registrazione e la compilazione della modulistica relativa all'Avviso Pubblico per l’erogazione una tantum di un’indennità di 1000 euro in favore di professionisti/lavoratori autonomi che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività, a causa dell’emergenza COVID-19.

La domanda dovrà poi essere inviata, secondo le modalità indicate, a partire dalle ore 10.00 del giorno 24 aprile 2020 fino alle ore 15.00 dell'8 maggio 2020, salvo proroghe.
La misura fa parte delle iniziative contenute nel Piano per l'Emergenza Socio Economica da 908 milioni di euro varato dalla Regione Campania per fronteggiare gli effetti della crisi prodotta dall’epidemia da COVID-19.
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