Germania: acquisizione degli archivi della Stasi

Germania: acquisizione degli archivi della Stasi

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/09/2019, 9:44

Tiscali news, askanews, 27/09/2019
Germania, Bundestag decreta passaggio di mano archivi della Stasi

Trent'anni di sensi di colpa e un'archivio storico che pesa come un macigno sulla coscienza collettiva tedesca, e che da ora sarà sotto il diretto controllo del governo. Il Bundestag ha approvato il trasferimento negli archivi federali dei documenti e delle registrazioni della Stasi, la famigerata polizia della Germania dell'Est che tenne sotto controllo milioni di tedeschi tra il 1950 e il 1989.Secondo gli ex dissidenti, è semplicemente un modo per mettere a repentaglio il patrimonio della memoria. E molti hanno espresso forte criticità nei confronti della misura. Le cifre danno un'idea dell'entità dello spionaggio in un momento in cui non esistevano né Internet, né i telefoni cellulari: 111 chilometri di documenti scritti, oltre a 1,7 milioni di foto e 34.000 registrazioni audio o video.
Quell'universo di sospetto, delazione e oppressione ben descritto ne "Le vite degli altri", di Florian Henckel von Donnersmarck che conquistò l'Oscar come migliore film straniero nel 2007. Ma soprattutto che ha diramazioni storiche anche nel presente visto che nella notte dell'assalto alla Stasi, il 9 novembre 1989 a Dresda, in prima linea nella difesa degli archivi c'era un giovane Vladimir Putin, allora ufficiale di sicurezza senior e oggi leader russo e interlocutore costante nei complessi rapporti che regolano Mosca e Berlino.
Quella notte è storia: gli agenti dell'est furiosi tentano di distruggere l'edificio e i documenti della polizia segreta della Germania comunista. Accanto a quel palazzo c'era la sede del Kgb, i servizi sovietici. A difenderlo solo il tenente-colonnello Putin ...
Sergio P. Del Bello
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