Roma: online l'archivio storico Luce

Re: Roma: online l'archivio storico Luce

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 16/05/2020, 11:06

Arte.it, 13/05/2020

DALL’ARCHIVIO DELL’ISTITUTO LUCE, LA GENESI E LA MISSIONE DELL’ARTE DEL RESTAURO DEL LIBRO

L’importanza dell’Istituto Centrale per la Patologia del Libro è riconosciuta fin dall’anno della sua fondazione, il 1938: negli anni di pieno regime, fu il Duce a inaugurare l’allora Reale Istituto per la Patologia del Libro. Sul canale YouTube del Mibact sono oggi pubblicati in un unico collage video da 28 minuti (https://www.youtube.com/watch?v=7jYH5_O6HX4) tutti gli storici documentari dell’Archivio Istituto Luce che raccontano le attività e le funzioni dei professionisti che si occupano della conservazione e restauro dei volumi, danneggiati dalle condizioni climatiche, agenti biologici o dalla guerra, in un excursus che arriva fino al 1957, con una produzione Cinematografica Astra, intitolata “I restauratore del libro”. Si tratta di un contributo di quello che oggi è l’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro – nato nel 2007 dalla fusione del ICPL con il Centro di fotoriproduzione legatoria e restauro degli Archivi di Stato (CFLR) - alla campagna La cultura non si ferma, con l’obiettivo di far conoscere il patrimonio culturale italiano così come le attività e le professionalità che si occupano di tutela, conservazione, valorizzazione e didattica del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Definito come “l’ospedale dei libri”, dell’Istituto fondato da Alfonso Gallo i documentari sottolineano che è da sempre “noto e apprezzato in tutto il mondo”. L’attenzione meticolosa delle immagini storiche riesce a dare il completo processo della cura che spetta a incunaboli, manoscritti, codici miniati e pergamene: dalla fase di isolamento a quella di analisi delle materie librarie, dalla cella di disinfestazione per la bonifica delle pagine alle indagini ai raggi u.v.a. che consentono di leggere palinsesti e scritture sbiadite, così come rilevare la presenza di colonne di batteri e muffe, studiati poi nei laboratori di
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Il video dei quattro filmati dell’Archivio dell’Istituto Luce è una delle iniziative che vedono l’impegno corale degli istituti Mibact per offrire la possibilità al pubblico di conoscere e apprezzare l’immenso patrimonio culturale italiano. Tutti i contributi sono raccolti, oltre che sul canale YouTube del Ministero, nel data base complessivo La cultura non si ferma, pubblicato su https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma

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Roma: online l'archivio storico Luce

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/04/2018, 23:21

E' online dall'11 aprile 2018 il

Nuovo portale dell’Archivio storico Luce

Profondamente rinnovato nella comunicazione dei contenuti, dei dati e delle risorse
digitali.

L’Istituto Luce ha innovato la propria presenza sul web rafforzando la
centralità dell’immagine nella comunicazione dei contenuti digitali e la
capacità narrativa dei propri materiali: per presentare il proprio
patrimonio e le attività promosse, per mostrare i possibili usi creativi
dei materiali conservati, l’archivio ha dato vita ad una redazione, che con
una timeline, le selezioni tematiche, i mini-doc realizzati con materiali
d’archivio, la proposizione di corti d’autore, valorizzerà oltre 70.000
filmati e oltre 400.000 fotografie, tutto disponibile online, con accesso
libero e gratuito.

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Mostre in corso, collegamenti ai portali tematici e territoriali realizzati
dall’Istituto in questi anni, valorizzazione delle nuove attività
didattiche promosse nelle scuole per l’educazione al linguaggio
foto-cinematografico e per la diffusione capillare del patrimonio
d’archivio sul territorio, collaborazione con il Google Culturale
Institute, sono le altre informazioni presenti sulla home page del nuovo
sito.


Il nuovo portale pubblica inoltre nuovi fondi audiovisivi, introdotti da
accurate videointerviste con gli autori: Folco Quilici
<http://www.archivioluce.com/fondo-folco-qiulici/>(1475 filmati, in grande
parte riprese marine e subacquee tra il 1950 e il 2010) Mario Canale
<http://www.archivioluce.com/fondo-mario-canale/> (3842 filmati sul cinema,
con backstage, interviste e spezzoni di film dagli anni ’80 ai giorni
nostri) e Mario Gianni <http://www.archivioluce.com/fondo-mario-gianni/> (605
filmati, dal 1989 al 2000, tra documentari di carattere antropologico,
etnografico ed interviste). Nuova pubblicazione anche per l’archivio
fotografico che si arricchisce online del Fondo Fotografico di Pino Settann
<http://www.archivioluce.com/pino-settanni/>i: 2202 foto, delle 49.065 in
corso di catalogazione, di soggetto artistico e di reportage, per un arco
temporale che si estende dal 1973 al 2010, frutto dell'attività
professionale ed artistica del fotografo.

Il sito, realizzato in wordpress ed integrato al motore di ricerca e all’
*opac*, dà direttamente accesso al nuovo catalogo digitale, cuore pulsante
del progetto, per navigare il materiale d’archivio: attraverso un’intuitiva
navigazione a “faccette” si avvia una ricerca trasversale a tutto il
materiale documentario disponibile online con l’accesso immediato alle
relative risorse digitali, immagini e descrizioni.

Descrittori, archivi e fondi di appartenenza, numeri di occorrenze: la
consultazione delle immagini è costantemente aggiornata, in modo evidente,
con le informazioni sulla navigazione, che appaiono lateralmente. Un
grande miglioramento nelle modalità di pubblicazione (e quindi fruizione)
della documentazione è la possibilità di vedere contestualmente il singolo
documento (una fotografia all’interno di un reportage, un servizio di un
cinegiornale) con il servizio di appartenenza: nel portale precedente la
relazione era descritta nelle schede della piattaforma di catalogazione ma
non era visibile nella pubblicazione dei dati.

Qualche numero sui documenti audiovisivi, fotografici pubblicati e le
relative schede di descrizione:

77.270 film
(62.642 servizi appartenenti ai 12.534 numeri di cinegiornali, 4450
documentari, 4247 tagli, 6342 film dei nuovi fondi) visionabili online,
30.000 in alta definizione;

431.882 fotografie
appartenenti a 15 fondi diversi.

Lo sviluppo del sito di presentazione dei contenuti, la banca dati,
realizzata con la piattaforma di descrizione archivistica multimediale xDams,
la pubblicazione online del catalogo digitale sono a cura di regesta.exe
che collabora dal 1996 con l’Istituto Luce per il progetto di archiviazione
e valorizzazione online del patrimonio storico Luce.
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Sergio P. Del Bello
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