ACTA sui professionisti indipendenti

Re: ACTA sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 16/11/2019, 1:15

ACTA, 15/11/2019

[url]ACTA PARTECIPA ALL’ALLEANZA PER L’INFANZIA[/url]

Acta ha aderito all’iniziativa “Alleanza per l’infanzia”, che riunisce associazioni ed esponenti della società civile e del mondo della ricerca che condividono l’urgenza di nuove iniziative per genitori e bambini. Con la sua partecipazione, Acta ha allargato il focus ai genitori che sono lavoratori autonomi.

I temi prioritari
Alla luce del dibattito attualmente in corso in Parlamento, l’Alleanza considera come prioritari in questo momento tre grandi temi:

SOSTEGNO ECONOMICO: realizzare un sistema unificato di trasferimenti monetari alle famiglie per sostenere i costi dei figli lungo tutto il percorso di crescita tramite l’istituzione di un assegno unico universale, a partire dall’accorpamento dei trasferimenti esistenti;
SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI: ampliare l’offerta di servizi socio-educativi di qualità per la primissima infanzia, rendendoli davvero universali, tramite l’aumento quantitativo dell’offerta di servizi pubblici e privati convenzionati, l’abbassamento progressivo delle rette per tali servizi, il riconoscimento e la tutela delle condizioni occupazionali di chi lavora ed è impegnato in questo settore;
CONGEDI: a) rafforzare il sistema dei congedi di maternità, rendendolo effettivamente fruibile a tutte le fattispecie di lavoratrici a prescindere dalla storia contributiva, comprese quelle autonome che hanno forti difficoltà di accesso; b) sostenere la partecipazione dei padri alla cura dei figli, tramite il rafforzamento del congedo di maternità e la sua estensione a tutte le fattispecie di lavoratori; c) ampliare e retribuire meglio i congedi parentali per renderli effettivamente più fruibili.
Il contributo di Acta
Acta ha partecipato soprattutto all’elaborazione del punto 3. Nella definizione di iniziative per genitori e bambini ha segnalato l’urgenza di una revisione del sistema di tutela della maternità e dei congedi che preveda:

l’ampliamento della copertura dell’indennità di maternità, con l’istituzione di un’indennità di maternità minima (5 mesi con un’indennità pari a 1,5 volte assegno sociale) per tutte le mamme o almeno per tutte le mamme lavoratrici;
la cumulabilità dei versamenti e quindi delle indennità maturate su più casse previdenziali;
l’estensione a tutte le tipologie di lavoratori/lavoratrici del congedo di 10/11 mesi, da suddividere tra i due genitori;
la predisposizione di un’informazione efficiente e pervasiva e la semplificazione delle procedure.
Per maggiori dettagli sulle proposte dell’Alleanza per i bambini si veda il Documento Alleanza per i bambini.
Sergio P. Del Bello
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Re: ACTA sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/11/2019, 0:25

ACTA, 31/10/2019

IL LAVORO EDITORIALE: TRICK OR TREAT? (1A PARTE)

I primi risultati della ricerca sull’editoria di Acta presentati a Works in progress

Negli ultimi mesi, Acta ha condotto un’indagine sui lavoratori dell’editoria: redattori, traduttori, grafici e illustratori, protagonisti dietro le quinte di ogni libro che si acquista in libreria. A “Works in Progress. Il lavoro in prospettiva”, l’evento milanese della European Freelancers Week organizzato da Acta e SMart, sono stati presentati per la prima volta i risultati parziali della ricerca. La discussione con i relatori invitati (Sandra Furlan, esperta di editoria digitale e attualmente responsabile di produzione di Storytel, Raffaele Scelsi, editore di Shake Edizioni e editor Feltrinelli, e Paolo Rui, illustratore e rappresentante dell’associazione Autori d’immagini) è stata intensa e stimolante.

Portata avanti da alcuni soci Acta con la collaborazione di diversi lavoratori del settore, l’indagine ha preso il via da una serie di riunioni aperte a Milano e a Roma, cui sono seguite interviste individuali in tutta Italia. Da queste è emersa una tendenza all’esternalizzazione del lavoro redazionale e un crescente ricorso agli studi editoriali (il caso di Roma da questo punto di vista è particolarmente allarmante) che hanno prodotto una netta compressione delle tariffe, una crescente despecializzazione dei professionisti e un crollo della qualità del lavoro.

L’indagine è proseguita con un sondaggio online (è ancora aperto!). Scendendo nel dettaglio, l’identikit dei lavoratori editoriali che emerge dalle risposte al nostro sondaggio è abbastanza netto: la maggior parte sono donne, residenti al Nord (soprattutto a Milano), con una formazione elevata (spesso post-universitaria, la metà ha una formazione specifica per il settore editoriale) e per i ¾ sono freelance.

Dai dati raccolti si evince inoltre una forte informalità nei rapporti con i committenti. Questa si riflette nella scarsa contrattualizzazione (escludendo le traduzioni, solo un quarto delle prestazioni è regolato da un contratto, per il resto basta una mail o una telefonata) e nella tendenza a trovare clienti attraverso reti amicali e committenti per cui si sono svolti lavori in precedenza. Le prestazioni sono pagate soprattutto “a pezzo” (la cartella editoriale) con una discreta incidenza dei forfait.

Punti dolenti sono i tempi di pagamento, la maggior parte dei lavori viene pagata a 60 giorni (tempistica ammessa dallo Statuto del Lavoro Autonomo solo in presenza di un accordo scritto tra le parti, accordo che nei casi analizzati manca quasi sempre), e l’esiguità dei compensi. Più della metà degli intervistati dichiara di avere un reddito annuo lordo, per quanto riguarda il lavoro editoriale, inferiore ai 15.000 euro (gli uomini, freelance o meno, guadagnano tendenzialmente di più), motivo per cui sono costretti spesso ad “appoggiarsi” al reddito del partner o a svolgere altri lavori in settori differenti. Tutto questo a fronte di un impegno settimanale medio di almeno 40 ore.
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Re: ACTA sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 22/10/2019, 23:03

ACTA newsletter, 22/10/2019

Flat tax: niente traumi

Posted: 22 Oct 2019 01:48 AM PDT

Negli ultimi anni i regimi agevolati dei lavoratori autonomi hanno subito importanti modifiche: prima il regime dei minimi, poi il regime forfettario sino a 30.000 euro di fatturato e infine, lo scorso anno, un’estensione di quest’ultimo sino ai 65.000 euro.

Quest’ultimo è indubbiamente vantaggioso per molti lavoratori autonomi, ma contiene numerose storture che più volte abbiamo evidenziato: non è favorevole a chi realizza fatturati molto bassi (inferiori ai 20.000 euro), può spingere le imprese ad utilizzare impropriamente la partita Iva per posizioni da dipendente, non stimola la formazione e gli investimenti, né l’aggregazione e la crescita, è estremamente premiante per chi ha già un altro reddito da dipendente o pensione, altera la concorrenza, ecc.
Tuttavia, non si può cambiare ancora una volta, a distanza di un anno, l’intero impianto fiscale, mettendo così in difficoltà lavoratori che hanno fatto le loro scelte sulla base delle norme esistenti.

Proposte
Dunque come si potrebbe operare? Possiamo articolare alcune proposte di massima:

Alcune evidenti storture possono essere corrette da subito. Può essere escluso chi ha redditi complessivi da lavoro superiori a 100.000 euro (ad esempio un dipendente o un pensionato con un reddito da 60.000 euro avrebbe diritto all’agevolazione forfettaria solo se il reddito da lavoro autonomo non superasse i 40.000 euro o viceversa). Può inoltre essere messo un limite alla possibilità di sforare indenni i 65.000 euro, evitando così di applicare una tassazione del 15 o addirittura del 5% a redditi anche di 200-300.000 euro.
Definire un periodo di transizione di 2-3 anni per coloro che sono attualmente nel regime forfettario, prevedendo un doppio binario.
Progettare una riforma complessiva che elimini storiche diseguaglianze (no tax area a 4.800 euro per autonomi, a 8.000 per dipendenti), micro-agevolazioni corporative e le misure elettorali introdotte dagli ultimi governi (dal bonus di 80 euro alla flat tax) a favore di un trattamento più equo e omogeneo di dipendenti e autonomi, che preveda un abbassamento dell’imposizione fiscale a favore soprattutto delle fasce medie e basse.
Un regime semplificato potrebbe comunque sopravvivere anche nel medio periodo, per i contribuenti con fatturato molto basso.
In definitiva, pensiamo che il regime forfettario possa e debba essere modificato, ma senza traumi.
Sergio P. Del Bello
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/07/2019, 0:21

Acata, 11/07/2019

Assemblea 2019 dei soci Insieme Salute

A Milano in data 25 maggio 2019, dopo 25 anni dalla creazione della mutua, si è tenuta l’assemblea ordinaria dei soci di Insieme Salute.

Punti salienti:
Il Bilancio economico 2018 conferma il trend positivo degli anni precedenti e il patrimonio è incrementato del 3,9 %.
Il Presidente, Valerio Ceffa, ha sottolineato l’importanza della copertura “Oggi e Domani” per i casi di non autosufficienza (copertura difficilmente trovabile altrove) a garanzia della quale è stato creato un fondo apposito. L’importanza che la Mutua attribuisce a questo tema aveva già avuto visibilità con il convegno “Noi domani: le sfide della longevità” organizzato da Insieme Salute lo scorso novembre presso il Politecnico di Milano.
Claudio Canepa, Direttore, ha presentato il Bilancio Sociale, predisposto per la prima volta e con il contributo di tutti i collaboratori. Contiene il Codice Etico e fotografa la realtà dei soci, dei dipendenti, delle strutture convenzionate. I principi a cui si Insieme Salute si attiene sono democrazia e partecipazione, solidarietà e mutualità, assistenza per tutta la vita.
Noi soci siamo più di 18.000, in leggera prevalenza donne, soprattutto residenti in Lombardia, con età media di 43 anni. L’8% sono soci hanno aderito individualmente, il 31% sono adesioni individuali tramite accordi, nel 61% dei casi si tratta di adesioni aziendali. Le strutture convenzionate in tutta Italia sono circa 2000.
Sono stati acquistati a fine 2018 nuovi spazi che consentono un ampliamento della sede con effetto positivo sulle attività, agevolate da un sistema informatico più performante,
È avviata e proseguirà la formazione del personale, che già oggi risulta preparato e competente, è stabilizzato e opera in parte per Insieme Salute e in parte per la Cassa Mutualistica (che ha 107 aziende associate). Età media 33,8 anni.
Un breve intermezzo musicale con Vera Milani, soprano, e Mikari Shibukawa, con arpa doppia a tre ordini, è stato molto apprezzato.
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 18/06/2019, 13:59

Dall'Ultima newsletter di ACTA

SAVE THE DATE! I prossimi eventi
18 giugno 2019 – Caffè dei Freelance

Martedì 18 giugno a Roma, presso il Co.Ro. coworking Pigneto Rome, dalle 18 alle 19 ci troveremo per parlare di lavoro autonomo e imprese. Proveremo a confrontarci per capire in che misura ogni freelance è anche una piccola impresa, quali sono le opportunità di crescita e quali i punti da migliorare. Tutte le informazioni sono disponibili su Eventbrite.

11 luglio 2019 – Acta torna a Bologna

Torna in attività lo sportello Acta di Bologna, presso il circolo Arci Ritmo Lento! La prossima data in calendario è quella di giovedì 11 luglio, dalle ore 17 alle 19. Lo sportello è il posto giusto per avere informazioni su come aprire la partita Iva, per scoprire quali sono i diritti e gli obblighi dei freelance, per avere indicazioni su come affrontare l’attività da libero professionista e scoprire tutte le attività di Acta. Ricordati di prenotare con almeno un paio di giorni di anticipo scrivendo a sportelloemiliaromagna@actainrete.it!

Infine, ecco il calendario dei prossimi sportelli:
Roma 18 giugno (dalle 17 alle 18 presso Co.Ro. Pigneto)
Imola 19 giugno, 17 luglio (dalle 15 alle 17 presso The Box Coworking)
Parma 2 luglio (dalle 15 alle 17 presso Officine On/Off)
Milano 3 luglio (dalle 9.30 alle 11.30 presso SMart) – con servizio FiscOK
Ferrara 10 luglio (dalle 10 alle 12 presso il coworking del Consorzio Wunderkammer)
Bologna 11 luglio (dalle 17 alle 19 presso Ritmo Lento)
Qui trovi tutti i riferimenti per prenotare, organizzati per città. Ti ricordiamo che il servizio di sportello è rivolto a tutti i soci (anche ai non soci, limitatamente alla prima consulenza) e viene attivato esclusivamente su prenotazione: non dimenticarti di scriverci con almeno due giorni di anticipo per prenotare il tuo posto!
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/04/2019, 23:44

ACTA, 10/04/2019

EQUO COMPENSO: NESSUNO ASCOLTA!

Il 3 aprile alle 12 presso la sede dell’Associazione Stampa Romana si è svolta una conferenza stampa per chiedere di rendere operativa la norma sull’equo compenso approvata nel 2017 e per lanciare una petizione contro il lavoro gratuito. Francesca Pesce ha partecipato e racconta come è andata.

È vero: le conferenze stampa andrebbero commentate subito, a distanza di poche ore. Ma noi di Acta siamo ottimisti e fiduciosi che le cose si muoveranno a prescindere dai movimenti tattici immediati dei politici coinvolti.

...
Firma la petizione
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 22/02/2019, 1:19

ACTA, 21/02/2019

L’INPS CI È O CI FA?

Con i contributi versati alla Gestione Separata per l’assistenza (0,72%) garantiamo all’INPS cospicue entrate.

Abbiamo dimostrato, sulla base di dati INPS, che – a fronte di un totale di oltre 120 milioni di euro di contributi assistenziali – sono state erogate prestazioni solo per 46 milioni di euro, poco più di un terzo, con un risparmio INPS di ben 74 milioni di euro. Un risparmio certamente utile.

Il sospetto è che non ci sia alcun interesse dell’INPS a ridurre questo risparmio, intervenendo sulle inefficienze che impediscono a molti freelance di accedere a un loro diritto.

UN DIRITTO NEGATO
Riceviamo continue segnalazioni di nostri soci che non hanno potuto accedere alle indennità di maternità, malattia e assegni al nucleo familiare. I motivi sono diversi:

- Problemi informativi
- Procedure complesse e scoraggianti
- Regole di accesso penalizzanti
- Calcoli oscuri
- Tempi
...
Cara INPS, la domanda sorge spontanea: ci sei o ci fai? È da tanti anni che portiamo alla tua attenzione, e non solo, le questioni relative alla Gestione Separata. L’impressione che si solidifica sempre più quasi a diventare una certezza è che tu non abbia proprio alcuna intenzione di far sapere ai tuoi iscritti che una serie di tutele ce l’hanno e che possono ottenerle senza perdere tempo prezioso, senza continui pellegrinaggi ai tuoi sportelli, senza veder completamente ignorate le loro mail e senza sentirsi dare informazioni errate, fuorvianti o parziali nella migliore delle ipotesi. Basterebbe aggiornare i tuoi sistemi, le tue procedure e darci gli strumenti giusti per fare da soli (siamo abituati del resto, essendo perlopiù freelance). Sai bene che siamo contribuenti di serie A, ma in fatto di diritti continuiamo a sentirci di serie B. Sarebbe bello se potessi presto dirimere ogni sospetto. In fondo stiamo parlando di sostegni fondamentali come la malattia e la maternità.
Sergio P. Del Bello
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/01/2019, 13:03

7 gennaio 2019
Carissima socia, carissimo socio,

buon anno e grazie per aver aderito ad Acta!

Nel prossimo mese ci saranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e siamo alla ricerca di nuove energie e ispirazioni.
Se desideri contribuire in maniera più attiva alla vita dell'associazione, questa è l'occasione giusta: presenta la tua candidatura entro il 21 gennaio 2019!
L'unico requisito necessario è essere socio/a da almeno due anni.

Se vuoi candidarti, mandaci una foto e una breve presentazione scrivendo a proponi@actainrete.it. Sul nostro sito trovi le presentazioni dei membri dell'attuale Consiglio Direttivo.
Grazie e a presto

Lo staff di Acta
Sergio P. Del Bello
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Re: Acta sui professionisti indipendenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 09/11/2018, 23:20

Acta, 09/09/2011

INDENNITÀ DI MATERNITÀ. I 5 OSTACOLI ALLE FREELANCE

Indennità di maternità: non tutte le freelance sanno di averne diritto. Quando ne sono informate incontrano numerosi ostacoli, perché l’informazione è carente, perché non è detto che si abbiano i requisiti contributivi e perché anticipi e saldi arrivano con forti ritardi rispetto al momento in cui sarebbero necessari.
È quanto emerge da un sondaggio lanciato all’inizio di settembre, per capire le ragioni del limitato accesso alle diverse prestazioni assistenziali.
Hanno risposto 71 mamme che avevano presentato domanda di indennità a partire dal 2016 e che ci hanno segnalato i maggiori ostacoli.

Primo problema: l’informazione
Secondo problema: accesso all’indennità
Terzo problema: tempi di erogazione dei primi soldi
Quarto problema: i saldi
Quinto problema: i congedi parentali
...
Per concludere, ci ha stupito constatare che non tutte le freelance sanno di aver diritto a indennità per la maternità. Come ACTA da anni ci diamo da fare per diffondere questa informazione, intensificheremo le nostre azioni! E invitiamo chi ci segue a consultare le nostre pagine dedicate alla maternità.
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Sergio P. Del Bello
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