Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 18/09/2018, 1:23

In consultazione le Linee guida sull’Indice PA

Fino all’8 ottobre sarà possibile formulare commenti sul documento di AGID che definisce le nuove regole tecniche dell’archivio ufficiale degli enti pubblici e dei gestori di servizi pubblici, alla luce delle disposizioni del Codice della PA Digitale in materia di domicilio digitale

AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, ha pubblicato in consultazione le Linee guida sull’Indice PA, documento che definisce le nuove regole tecniche dell’archivio ufficiale degli enti pubblici e dei gestori di pubblici servizi. “Le linee guida - precisa l’Agenzia - recepiscono le previsioni del Codice dell'Amministrazione Digitale sul domicilio digitale”.

I principali aspetti definiti dalle Linee guida sono:

le informazioni standard che le Pa dovranno inserire all’interno dell’indice, tra cui l’indicazione del proprio domicilio digitale, così come previsto dal CAD (art. 6 ter)
le regole tecniche che le Pa dovranno seguire per pubblicare i propri riferimenti
le modalità di gestione dei contenuti informativi all’interno dell’archivio.
Le Linee guida sono pubblicate sulla repository Docs Italia e possono essere commentate sulla piattaforma Forum Italia.

Parer, 15/09/2018
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 08/09/2018, 12:44

AgendaDigitale, Giovanni Manca, consulente ANORC, 28/08/2018

Mancano decreti attuativi, linee guida, schemi di autenticazione per lo Spid. C’è un grande bisogno di coordinamento fra le norme e di formazione. Latitano i finanziamenti. Il Cad è in ritardo. Ecco cosa manca all’attuazione del Codice dell’amministrazione digitale, in vigore da gennaio

L’azione congiunta di AgID e del cosiddetto Team Digitale guidato dal Commissario Straordinario Diego Piacentini ha portato avanti una serie di obblighi operativi, anche contenuti nel Piano Triennale 2017-2019, ma mancano ancora numerosi decreti attuativi e le Linee guida, che hanno sostituito le Regole tecniche nelle indicazioni del CAD.

... tra le principali cose fatte l’esperto cita l’istituzione dell’Ufficio del difensore civico, la nomina del Responsabile per la transizione al digitale, la definizione del profilo di competenze ICT per il dipendente pubblico, il domicilio digitale, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), le valutazioni sullo stato infrastrutturale della PA, lo SPID e le sanzioni per vari soggetti sottoposti a vigilanza.

Passando al da farsi, Manca cita la definizione degli schemi di autenticazione e del sistema pubblico di ricerca documentale e la sostituzione delle regole tecniche per l’attuazione del CAD con apposite linee guida.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 01/09/2018, 12:36

AgendaDigitale, Giovanni Manca, consulente ANORC, 30/08/2018

Spid e firma digitale: che cambierà con le nuove norme

Spetta ad AgID dettare le linee guida per rendere applicabile ed efficace la nuova fattispecie di documento informatico prevista dal CAD e razionalizzare l’uso dell’identità digitale e degli strumenti di sottoscrizione, creando un solo percorso valido per l’interazione con la PA. Ecco cosa sarebbe auspicabile stabilire

Indice degli argomenti
Portata e criticità delle norme su firma e identità digitale
Cosa dovrebbero stabilire le linee guida Agid
L’utilizzo della blockchain

La versione vigente del Codice dell’amministrazione digitale (CAD) in vigore dal 27 gennaio 2018 ha introdotto una nuova fattispecie di formazione del documento informatico nell’articolo 20, comma 1-bis. AgID deve stabilire delle Linee guida affinché questo comma sia applicabile ed efficace giuridicamente.
...

AgID nelle funzioni assegnate dall’art. 71 del CAD dovrà provvedere a disegnare nuovi percorsi lineari ed efficaci, razionalizzando l’uso dell’identità digitale e degli strumenti di sottoscrizione, creando un solo percorso valido per l’interazione con la PA.

Inoltre, è indispensabile definire nuovi ruoli della sottoscrizione informatica in coordinamento con l’identità digitale rappresentata da SPID ma anche dalla CIE.

Il futuro della CNS è ancora poco chiaro. La circostanza che la notifica a Bruxelles degli schemi di identificazione del SPID è stata completata con successo e che entro l’anno sarà attuata anche per la CIE (annuncio di AgID) induce a ipotizzare che la CNS (con la Tessera Sanitaria) possa subire una revisione se non una battuta d’arresto.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 31/08/2018, 1:56

CormCom, 29/08/2018, Federica Meta

Una donna alla guida di Agid, Teresa Alvaro nuovo dg

La ministra Bongiorno ha scelto la responsabile IT dell’Agenzia delle Dogane per ricoprire il ruolo di direttore generale. L’insediamento dopo la firma del decreto di nomina e la registrazione da parte della Corte dei Conti. Ecco i dossier caldi sul tavolo dell’Agenzia

Una donna alla guida di Agid. Secondo quanto risulta a CorCom il nuovo direttore dell’Agenzia è Teresa Alvaro: ora si attende la firma del decreto di nomina della ministra Giulia Bongiorno. Alvaro, che per 12 anni è stata a capo dell’IT dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si insedierà subito dopo la registrazione da parte della Corte dei Conti. Registrazione prevista entro 30 giorni dal decreto di nomina.

Il nuovo direttore di Agid è stato selezionato con procedura ad avviso pubblico avviata lo scorso 3 luglio. Per la valutazione delle 74 candidature pervenute è stata costituita una Commissione composta da tre esperti. La Commissione ne ha selezionati 9 sulla base dell’analisi del curriculum e li ha ulteriormente esaminati tramite colloquio individuale. Tra questi la Commissione ne ha selezionati tre. Questi hanno tenuto un colloquio individuale con la ministra Bongiorno, lo scorso 7 agosto, che ha scelto Teresa Alvaro, confermando il giudizio della Commissione che l’aveva scelta come la migliore candidata.

Diffusione di Spid, messa a regime di Anpr e consolidamento dei data center i progetti prioritari per la nuova dg.

In questo ultimo anno l’Agenzia per l’Italia digitale ha avviato i due terzi delle azioni del Piano Triennale mentre per le rimanenti ne è previsto l’avvio nel prossimo biennio; ad oggi è stato già completato circa il 50% di tutte le attività progettuali previste nel programma.
...
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 24/07/2018, 2:17

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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/07/2018, 14:49

Un intero capitolo dedicato alla PA digitale nel

"Rapporto sulle Pubbliche Amministrazioni in Italia

che l'Associazione "Amici di Marco Biagi", in collaborazione con FPA, ha elaborato, in occasione
di un nuovo Governo e una nuova Legislatura, un "Rapporto sulle Pubbliche Amministrazioni in Italia"
che inviamo alla community di FPA.
*
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Questo Rapporto, che è editato da FPA e che costituisce in molti punti anche un concreto contributo al lavoro che FPA sta svolgendo con il "Libro Bianco" attualmente in consultazione, offre ai decisori istituzionali le analisi, gli approfondimenti, le proposte di un gruppo di lavoro di inguaribili ottimisti circa la possibilità di un vero cambiamento.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 23/06/2018, 9:11

AGENZIA PER L’ITALIA DIGITALE

Regolamento recante le modalità per la vigilanza e per
l’esercizio del potere sanzionatorio, ai sensi dell’art. 32 -
bis del Codice dell’amministrazione digitale
(decreto legislativo
7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni).

Sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale è stato
pubblicato il «Regolamento recante le modalità per la vigilanza e per
l’esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’art. 32 -bis del codice
dell’amministrazione digitale». Il regolamento definisce le modalità per
l’espletamento delle funzioni di vigilanza ai sensi dell’art. 14 -bis , comma
2, lettera i) del codice dell’amministrazione digitale e per l’adozione
degli eventuali provvedimenti sanzionatori.

Regolamento per l’adozione di linee guida per l’attuazione
del Codice dell’amministrazione digitale


Sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale, alla pagina: è stato pubblicato
il regolamento per l’adozione di linee guida per l’attuazione del
Codice dell’amministrazione digitale. Tale regolamento definisce il procedimento
di emanazione delle linee guida per l’attuazione del Codice
dell’amministrazione digitale ai sensi dell’art. 71 dello stesso Codice,
nonché delle linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia digitale nello
svolgimento delle sue funzioni istituzionali anche su espressa richiesta
da parte di pubbliche amministrazioni interessate.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 16/05/2018, 1:45

ForumPA 2018

PEC e domicilio digitale [ co.44 ]
Un nuovo strumento per un rapporto più semplice tra PA e cittadino


TRASFORMAZIONE DIGITALE DELLA PA
L’elezione di un domicilio digitale per ogni impresa, professionista o cittadino è considerato un presupposto irrinunciabile per la trasformazione digitale del Paese. Proprio per questo, il domicilio digitale è stato uno dei principali protagonisti del recente intervento di aggiornamento del CAD. Il Decreto correttivo di gennaio 2018 ha infatti stabilito, tra le altre cose, il venir meno del collegamento tra domicilio e ANPR, da più parti considerato come il principale ostacolo all’avvio di questo importante strumento.

Senza attendere il completamento dell’ANPR, le nuove regole del CAD prevedono che ogni cittadino avrà il diritto di eleggere, a partire dalla primavera 2018, un domicilio digitale presso un qualsiasi indirizzo di posta elettronica certificata o servizio elettronico di recapito certificato, garantendosi così anche il diritto di ricevere - solo presso tale indirizzo - ogni notifica o comunicazione avente valore legale dalla Pubblica Amministrazione.

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Sono sicuramente molte le cose ancora da fare, dalla costituzione del registro dei domicili digitali dei cittadini alla previsione delle modalità alternative per coloro che non sono in grado di accedere direttamente a un domicilio. Nel frattempo, è fondamentale che le amministrazioni comprendano appieno la portata di questo cambiamento che, oltre a favorire l’abbattimento dei costi delle comunicazioni verso gli utenti, con risparmi di milioni di euro l’anno, contribuirà notevolmente a semplificare l’interlocuzione tra PA e cittadini, che potranno ricevere le comunicazioni che lo riguardano sui propri PC, smartphone e tablet, con effetti positivi anche in termini di effettivo utilizzo dei servizi online della PA.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 10/04/2018, 15:55

La PA Digitale, podcast, 21 giorni fa

Le pubbliche amministrazioni sono obbligate a rendere i propri servizi online accessibili con SPID?

Sono più di due milioni gli utenti di SPID, il sistema pubblico di identità digitale.
A partire dal primo gennaio 2018 hanno il diritto di accedere a tutti i servizi pubblici attraverso le credenziali rilasciate da uno degli identity provider accreditati dall'Agenzia per l'Italia Digitale.
Questo significa che le amministrazioni - come previsto dal Piano triennale per l'informatica - sono tenute ad organizzarsi per garantire l'effettività del nuovo diritto.
Nel corso di questo episodio del podcast, Ernesto Belisario approfondisce gli adempimenti per gli uffici pubblici e le conseguenze per il mancato adeguamento.
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Re: Agenda Digitale: aggiornamenti e commenti

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/03/2018, 17:17

AgendaDigitale, 29/02/2018, Maria Guercio, Università Sapienza di Roma, Anai

Ritengo l'intervento e i suggerimenti dati azzeccati.
Ci vorrebbe proprio un riepilogo generale e un tavolo permanente di lavoto.
Segnalo soltanto che, come socio ANAI, apprendo da un organo informativo e non direttamente dalla presidente, della presa di posione dell'ANAI sulla questione.
Insomma non è proprio corretto.

Archivio documenti PA, tre misure digitali contro il caos

Interventi di riforma continui e disorganici hanno prodotto un elevato grado di frammentazione dei contenuti e dei sistemi informativi delle PA, indebolito e impoverito la qualità stessa dei dati e dei documenti prodotti. Ecco come garantire qualità e sostenibilità dei patrimoni documentari digitali

La proposta che qui si presenta è il frutto di un primo (e non esaustivo) confronto tra gli archivisti che guidano l’Associazione archivistica italiana – ANAI (in particolare dal direttivo e dai presidenti delle sezioni regionali).

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Non ha la pretesa di dare soluzione ai tanti e gravi problemi che affliggono la lunga, ormai quasi trentennale, fase di trasformazione organizzativa e, quindi, anche digitale della pubblica amministrazione italiana. Vorrebbe tuttavia caratterizzarsi per la natura pragmatica e operativa delle ipotesi di lavoro da mettere in campo nel prossimo futuro allo scopo di difendere e insieme valorizzare il patrimonio documentario digitale che il nostro Paese ha da qualche tempo cominciato ad accumulare, rispettando la qualità della nostra tradizione e delle competenze professionali che il resto del mondo ci riconosce. Si tratta di idee che – pur sottraendosi alla logica dei libri dei sogni che sembra dominare il dibattito politico di questa campagna elettorale – hanno l’ambizione di introdurre qualche elemento di novità radicale.
...
Tre misure per archivi digitali qualificati e sostenibili
Ritenendo che l’attuale situazione (priva di governance e di equilibrio) presenti molti rischi e nessun vantaggio per i cittadini e per le istituzioni, e al fine di garantire che i patrimoni documentari digitali siano prodotti in modo qualificato e sostenibile l’Anai ritiene necessario e urgente che:

si costituisca un tavolo permanente di lavoro che obblighi alla collaborazione in modo stabile e non estemporaneo le istituzioni cui sono affidati oggi i poteri di controllo, di ispezione, di regolamentazione (Agenzia per l’Italia digitale, ANAC, Dipartimento della funzione pubblica, Direzione generale degli archivi, Team per la transizione digitale);
si avvii un’attività parlamentare finalizzata all’adozione di un testo unico sugli archivi che armonizzi le disposizioni presenti in modo spesso frammentario nel nostro complesso apparato normativo, a partire dai Codici di riferimento (Codice dei beni culturali, Codice della privacy, Codice dell’amministrazione digitale) e dal testo unico sul documento amministrativo;
si definiscano modalità organizzative e di amministrazione innovative in grado di assicurare il rispetto di quanto stabilito dalla normativa (articolo 61 del dpr 445/2000), ovvero la effettiva ed efficace presenza di responsabili della gestione documentale e di conservatori digitali realmente competenti, sia nelle amministrazioni centrali che negli enti locali (ad esempio attraverso lo sviluppo di servizi congiunti per le organizzazioni di piccole dimensioni, ma anche con la predisposizione di concorsi pubblici nazionali e l’approvazione di graduatorie da cui le istituzioni bisognose di personale tecnico possano identificare le figure di riferimento.
Siamo consapevoli che – pur nella loro limitatezza – queste idee siano tutt’altro che facili da applicare, non perché costino o per difficoltà organizzative, bensì perché richiedono alle istituzioni e alla classe politica capacità di collaborazione e di confronto, doti sempre più rare nel panorama italiano.
Sergio P. Del Bello
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