FOIA - adozione di un freedom of information act in Italia

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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/11/2019, 10:12

ilSole24ore, Pietro Alessio Palumbo, 07/11/2019

No al Foia se i documenti contengono le firme autografe dei titolari di concessioni comunali

Non è possibile l'accesso civico alla documentazione che contiene le firme autografe dei titolari di concessioni comunali. L'indiscriminata circolazione delle firme autografe insieme ai dati personali contenuti in queste tipologie di documenti mette concretamente a rischio il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei controinteressati, con particolare riferimento alla salvaguardia della riservatezza e dell'identità personale. È invece possibile accordare un permesso di accesso parziale a quella documentazione per mezzo di un elenco con i dati delle concessioni ...
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/09/2019, 9:28

Associazione Nazionale Professionale Segretari Comunali e Provinciali, 30/09/2019

Foia: l'accesso civico a maglie larghe consentito ai giornalisti non vale per tutti

Con il Foia è stato riconosciuto il diritto all'accesso «democratico» del cittadino ad atti e informazioni della Pa per consentirgli la piena partecipazione al dibattito pubblico...
Tuttavia attenzione ... il Foia non legittima certo «chiunque» a far valere in giudizio la possibile illegittimità dell'azione amministrativa. In altre parole, il Foia (all'italiana) non è una «azione popolare». La sentenza n. 4418/2019 del Tar della Campania apre nuove prospettive ma anche nuovi limiti dell'accesso civico generalizzato.

...
Per l’ostensione della restante documentazione:
1) - l’Ente dovrà considerare che l’accesso generalizzato consente una
conoscenza “ampia” ma meno “profonda” di quella che si può ottenere in
base alla legge 241/1990 (accesso documentale) per cui l’istante potrà, di
regola, accedere agli atti che rappresentano le scelte “finali” effettuate
dall’Ente ma non agli atti della procedura che potrebbero essere conosciuti
solo mediante istanze proposte ex art. 22 della legge 241/1990, in presenza di
30/9/2019
26/30
specifiche “condizioni, modalità o limiti” prevista dalla legge (cfr. art. 5-bis,
co. 3 del d. lgs. 33/2013);
...
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/09/2019, 7:44

Sulla questione del diritto di accesso del ricorrente precisa inoltre che:
"ancorché l'accesso civico generalizzato non implichi astrattamente l'obbligo della parte di indicare i documenti di cui chiede l'ostensione, al fine di ottenere dal giudice amministrativo un ordine di esibizione o una ispezione è onere dell'interessato, ricorrente ex art. 116 cod. proc. amm., indicare i documenti di cui chiede l'ostensione, non essendo rinvenibili, nel codice o nel d.lgs. 33/2013, disposizioni che consentano al giudice di ordinare l'ispezione di uffici e locali di una pubblica amministrazione al solo fine di cercare documenti di cui si sospetta l'esistenza."

Ne consegue che, chi agisce per contestare il diritto di accesso agli atti, è tenuto a dimostrare l'esistenza di quegli atti, in quanto non sono presenti "nel codice o nel d.lgs. 33/2013, disposizioni che consentano al giudice di ordinare l'ispezione di uffici e locali di una pubblica amministrazione al solo fine di cercare documenti di cui si sospetta l'esistenza."

Sentenza terza sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n. 6028/2019.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 23/07/2019, 23:09

La PA Digitale Maggioni
Newsletter, n. 39 del 23 luglio 2019

L’applicazione del FOIA nella PA digitale
La Circolare n. 1/2019 del Ministro Bongiorno prevede alcuni importanti strumenti tecnologici di supporto per i cittadini (che inviano le istanze di accesso generalizzato) e per le amministrazioni (che devono gestirle).
Li abbiamo riassunti nella nostra infografica
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 03/07/2019, 19:50

Adottata la circolare Foia n.1/2019

Il Ministro per la pubblica amministrazione ha adottato la circolare n.1/2019 sulla “Attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato (c.d. FOIA)”.

Queste le principali novità:
la promozione dell’utilizzo di soluzioni tecnologiche per la semplificazione sia dell’accesso dei cittadini sia della gestione delle richieste, valorizzando il ruolo dei Responsabili per la transizione digitale;
l’individuazione di obiettivi dirigenziali legati all’attuazione del decreto trasparenza;
il rafforzamento della partecipazione dei controinteressati al procedimento, sia consentendo il loro coinvolgimento anche alla fase di riesame, sia semplificando le attività di notifica;
la definizione del termine per proporre le istanze di riesame ed evitare incertezza circa la durata del procedimento;
alcuni chiarimenti in merito al principio di gratuità del FOIA, in quanto la barriera economica non può configurarsi come un ostacolo all’esercizio del diritto.
La circolare vuole dare risposta alle numerose esigenze emerse nel corso dei primi due anni dall’introduzione della normativa sull’accesso civico generalizzato grazie anche a un costante dialogo con le amministrazioni e le associazioni della società civile, realizzato con il supporto del gruppo di lavoro del progetto Centro di competenza FOIA.

La circolare rappresenta il primo risultato di un percorso congiunto avviato dal Dipartimento della funzione pubblica con l’Autorità Nazionale Anticorruzione e il Garante per la protezione dei dati personali per individuare soluzioni tecniche e interpretative adeguate e promuovere una attuazione del FOIA sempre più rigorosa, uniforme ed efficace.

Insieme alla circolare è stato pubblicato il documento recante Indicazioni operative per l’implementazione del registro degli accessi FOIA.

Questo documento, descrive le modalità di riutilizzo di sistemi di protocollo informatico e gestione documentale per la realizzazione del registro degli accessi.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 22/05/2019, 23:31

Novità di Maggioli Editore

IL FOIA ITALIANO: VINCITORI E VINTI
Un bilancio a tre anni dall'introduzione

a cura di G. Gardini e M. Magri

A tre anni dall'introduzione del d.lgs. 25 maggio 2016, n. 97, si presenta l'occasione per un bilancio della prima fase di applicazione del FOIA all'interno dell'ordinamento giuridico italiano.
Lo scopo è quello di comprendere la traiettoria che la riforma sembra destinata a percorrere ed, eventualmente, individuare gli aspetti sui quali potrebbe intervenire una modifica della vigente disciplina.
Con questo obiettivo e muovendo da interrogativi comuni, un gruppo di studiosi ha realizzato un volume che misura, sotto diverse angolazioni, l'impatto del FOIA sull'amministrazione pubblica e, più in generale, sulla democrazia italiana.

Parte Prima - I modelli
L'incerta natura della trasparenza amministrativa
Unità e autonomia nelle politiche per la trasparenza
La trasparenza "oltre il FOIA". Attualità e limiti del modello statunitense
Il modello britannico tra right to know e public interest
Parte Seconda - Le tecniche
Obblighi di pubblicazione e affirmative disclosure. La trasparenza oltre la libertà di informazione
La trasparenza e i mediatori dell'informazione
Parte Terza - I limiti
Discrezionalità e vincoli nell'accesso civico generalizzato
Privacy e trasparenza amministrativa: un equilibrio possibile?
La tutela del controinteressato nell'accesso civico generalizzato
Parte Quarta - Le garanzie
Accesso civico generalizzato e forme di tutela non giurisdizionali
Il giudice amministrativo e l'"effettività" della trasparenza amministrativa

Gianluca Gardini
Professore ordinario di Diritto amministrativo presso l'Università degli Studi di Ferrara e docente presso la Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica (Spisa).
Marco Magri
Professore associato di Diritto amministrativo presso l'Università degli Studi di Ferrara.

Maggio 2019 - Pagine 468 - F.to 148x210 - Codice 88-916-3281-4
Euro 32,00 anziché Euro 40,00
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/04/2019, 1:38

FoiaGov

Videolezioni – FOIA in pillole

Dalle previsioni normative agli aspetti applicativi, dalla gestione delle eccezioni al supporto tecnologico, otto brevi videolezioni affrontano alcune delle principali questioni di carattere giuridico, procedimentale e tecnologico.
Progetto realizzato in collaborazione con Formez PA.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/04/2019, 7:53

Maggioli Editore

ACCESSO CIVICO E ACCESSO GENERALIZZATO
Pacchetto di Modulistica pronta all'uso


Questo nuovo pacchetto si rivela uno strumento pratico e concreto che accompagna l'operatore in tutti gli adempimenti: dall'approvazione del regolamento alla sua concreta applicazione verso l'utenza e i terzi coinvolti, proponendo semplici schemi adattabili e personalizzabili per ogni esigenza dell'Ente.
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E' completato da uno schema di registro utile all'Ente per la registrazione delle varie tipologie di richieste di accesso, che permettono il continuo monitoraggio dello stato delle domande, ed un riepilogo per la pubblicazione sul sito istituzionale.

Marzo 2019 - E-book scaricabile di pp. 45
Codice 88-916-3489-4 - Euro 29,00
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 17/03/2019, 17:37

AGI Economia, Alessio Nisi, 14/03/2019

Cos'è il Foia e perché in Italia non ha funzionato

Un incontro al dipartimento della Funzione pubblica ha cercato di chiarire perché l'accesso libero ai dati della pubblica amministrazione non è stato usato

Sono molteplici i motivi per cui il Foia - ossia l'accesso civico generalizzato ai dati della pa - sembra non aver funzionato. Motivi che vanno dalla privacy alla frammentazione legislativa, e in particolare la mancata tutela della privacy per chi chiede l'accesso agli atti, l'eccessiva frammentazione legislativa, il numero consistente delle autorità che intervengono sulla materia, la scarsa conoscenza dello strumento da parte dei cittadini e degli uffici (per gli esperti ci vuole almeno un quinquennio per assimilarlo sul piano civico), l'assenza di un registro delle richieste agli atti.
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Per Battaglia "in alcuni casi le richieste personali di FOIA" sono sfociate in episodi di "vessazione. A queste persone ho consigliato di non fare più richieste personali ma di rivolgersi ad associazioni riconosciute. Se si toccano certe situazioni, il cittadino e il giornalista non sono tutelati". Un passaggio a cui Ernesto Belisario, avvocato esperto di digitale e tra i principali promotori del FOIA in Italia, ha replicato così: "La privacy è probabilmente un retaggio della legge 241, in cui l'invio all'interessato dell'istanza di accesso veniva fatto inviando il documento integrale".
"Lì forse - ha spiegato - poteva avere un senso. Nel caso del FOIA nessun valore aggiunto dà sapere al controinteressato quale sia il soggetto che ha fatto l'istanza. Quindi una corretta applicazione dei criteri di minimizzazione del trattamento potrebbe prevedere l'oscuramento dei dati del richiedente. La necessità poi di accentrare le richieste su un unico soggetto per evitare discriminazioni - ha aggiunto - mi sembra una limitazione del diritto".
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/01/2019, 0:49

RiparteilFuturo, Fererico Anghelè, 23/12/2018

Due anni di FOIA, un diritto dei cittadini per vigilare sulle autorità pubbliche

Come è stato usato e cosa resta da fare
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Sono passati due anni: il Freedom of Information Act (FOIA), la legge sull’accesso generalizzato ai documenti della Pubblica Amministrazione è entrato in vigore in Italia il 23 dicembre 2016, ampliando il diritto di accesso dei cittadini. Sulla carta, una straordinaria rivoluzione che ha posto al centro il cittadino dandogli la possibilità di diventare un cane da guardia delle Istituzioni, in grado di controllarne l’operato in modo semplice, tramite una sola richiesta inviata all’amministrazione competente. Ma che ha permesso anche a giornalisti e associazioni di avere a disposizione uno strumento fondamentale per avviare inchieste, fare indagini, far emergere illegalità, frodi e corruzione.

Quel diritto di accesso va ora valorizzato, esteso e pubblicizzato. Con questo obiettivo alcune delle organizzazioni che si erano battute nel 2015 e 2016 dando vita alla coalizione FOIA4Italy per vedere riconosciuto questo fondamentale diritto (sancito poi dal d. Lgs. 97/2016) si ritrovano oggi insieme a ribadire l’importanza del diritto di accesso in Italia e sono pronte a battersi per estenderlo, cercando di fare dell’Italia un Paese più aperto, trasparente e a prova di corruzione.

La strada per rendere effettivo questo diritto fondamentale è ancora lunga: pochi, anche tra i giornalisti e i cittadini conoscono questo strumento di trasparenza e sanno come utilizzarlo al meglio. Ciò, nonostante il FOIA si sia rivelato in questi mesi utilissimo, come dimostrano alcuni casi emblematici. Pensiamo ad esempio al rapporto "Centri d'Italia" realizzato da Openpolis e Actionaid dedicato alla mappatura dei centri di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati in Italia - con il censimento dei contratti, dei soggetti che gestiscono i centri, delle spese, etc. - che è stato possibile grazie ad un'azione di accesso generalizzato rivolto a tutte le Prefetture d'Italia. O, per meglio dire, grazie a quelle prefetture che hanno fornito le informazioni richieste, adeguandosi alla legge. Perché in effetti le risposte delle amministrazioni sono state molto diversificate. Si va dalla piena collaborazione con trasmissione di tutti i dati richiesti in formato aperto al totale diniego e alla mancata risposta. Indice che siamo in presenza di una ingiustificata discrezionalità nell'interpretazione da parte delle amministrazioni - e in questo caso si tratta di un solo tipo di amministrazioni, ossia delle prefetture.
...
Infine, nei casi, ancora troppi, di mancata risposta o di risposta oltre i termini temporali stabiliti, le sanzioni previste per il responsabile dell’ente sono ridicole e di certo non scoraggiano chi voglia mantenere segrete delle informazioni pubbliche.

Vorremmo che questo giorno importante, in cui due anni fa si è riuscito ad estendere i diritti fondamentali dei cittadini, venisse celebrato con un appello a tutti i cittadini: il modo migliore per difendere il diritto di accesso, è usarlo. Per ciò crediamo che quanti più italiani dovrebbero conoscere le potenzialità del FOIA e iniziare a fare richieste alle autorità pubbliche per conoscere meglio come funzionano, per chiedere conto di quel che fanno.
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