Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Re: Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/04/2019, 15:32

AgCult, 13/04/2019

Professioni culturali, al via esame al Senato del Decreto su elenchi Mibac

La Commissione Cultura dovrà esprimere un parere sullo schema di dm che stabilisce requisiti e modalità di accesso agli elenchi ministeriali per sette profili professionali che operano in ambito culturale

Martedì 16 aprile approda alla Commissione Cultura del Senato lo schema di decreto ministeriale per la formazione di elenchi nazionali di archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte. Questo schema ha già ricevuto il 28 marzo il via libera della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome. Tuttavia, gli elenchi in questione (il cui iter è iniziato 5 anni fa) non esauriscono le professioni che attualmente operano nell’ambito dei beni e delle attività culturali. Pertanto, come chiarito in varie occasioni anche dal ministro Alberto Bonisoli, c’è la disponibilità delle Amministrazioni statali e regionali a successive iniziative che integrino il sistema degli elenchi anche con riguardo alle professioni museali (una precisazione che è stata inserita anche nelle premesse del decreto).

La 7a Commissione di Palazzo Madama (come del resto dovrà fare anche la VII Commissione della Camera) è chiamata ora a esprimere un parere prima che il decreto venga emanato, come prescrive la legge 22 luglio 2014, n.110 che ha modificato il Codice dei Beni culturali prevedendo appunto l’istituzione di questi elenchi. Questi elenchi, tuttavia, non costituiscono sotto alcuna forma albi professionali. Inoltre, precisa il decreto, l'assenza dei professionisti da tali liste non preclude in alcun modo la possibilità di esercitare la professione.
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Re: Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 23/10/2018, 10:46

Circolare MISE sulla L. 4/2013

Circolare direttoriale 1° ottobre 2018, n. 3708/c
Chiarimenti in merito all’applicazione della legge 14 gennaio 2013, n. 4
Disposizioni in materia di professioni non organizzate


La circolare chiarisce alcuni aspetti dei requisiti richiesti dalla legge 4/2013 per l’iscrizione delle associazioni rappresentative di professioni “non regolamentate” nel relativo Elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico.
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Re: Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 28/01/2017, 17:47

No alla discriminazione nei confronti dei professionisti non ordinisti:
Archim scrive alla Regione Campania


Ricorso avverso l'illegittimità della DGRC n. 21 del 17.01.2017 – BURC n. 8 del 23.01.2017.
Richiesta di ritiro e modifica della stessa.

Nel testo si richiama la circolare prot.n. 8321 del 10/10/2016 dell’Agenzia per la Coesione Territoriale accesso dei liberi professionisti ai Fondi Strutturali e di Investimento Europei - indicazioni operative per la corretta predisposizione dei bandi per l'assegnazione dei Fondi da parte delle Autorità di Gestione dei Programmi operativi

La citata circolare dell’Agenzia della Coesione Territoriale, infatti, precisa che tra i soggetti ammissibili vi siano appunto quelli di cui alla L. 4/2013 e che le condizioni di accesso debbano essere conformi ai principi generali espressi nel Regolamento (UE) n. 1303/2013 e dalla legge di stabilità 2016 esercitate indifferentemente “in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente” (cfr. art. l, comma 5) e i soggetti esercenti dette professioni hanno facoltà di costituire associazioni professionali di natura privatistica senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva (cfr. art. 2 comma l).
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Re: Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/12/2016, 1:14

COLAP
Comunicato stampa, 07/12/2016

L’Attestazione rilasciata dalle associazioni professionali, strumento reale di garanzia dell’utenza

La presidente Emiliana Alessandrucci interviene rettificando quando sostenuto dal Presidente di Accredia Giuseppe Rossi il 6 dicembre 2016 sottolineando che ha oltre la certificazione secondo norma tecnica UNI l’attestato rilasciato dall’associazione (infatti indica qualificati secondo legge 4/13)”.

“L’attestazione secondo l’art. 7 della legge 4/13 - prosegue la Alessandrucci – è per le 200 associazioni iscritte al CoLAP strumento di garanzia perchè:

rilasciata da soggetti competenti della materia che attestano;
valida solo se i professionisti restano iscritti all’ associazione (continuo controllo di competenze e di standard qualitativi);
monitora anche l’aspetto di condotta professionale rispetto un codice deontologico che i professionisti si sono dati.
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Re: Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/10/2016, 23:37

La circolare Accesso dei liberi professionisti ai Fondi SIE emessa dalla Agenzia per la coesione territoriale,
in seguito a sollecitazioni da parte delle Autorità di Gestione dei Programmi operativi cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) chiarisce oltre ogni dubbio che ai fini del rispetto delle norme europee, deve poter accedere come impresa alle misure cofinanziate con i Programmi operativi comunitari "qualsiasi entità a prescindere dalla forma giuridica rivestita, che svolga un'attività economica". Sono incluse le entità che svolgono attività a titolo individuale e non possono essere ammessi criteri che selezionano sulla base della legge 4/2013.

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La norma vincolante è quella europea, la legge italiana serve solo a chiarire
Le norme europee richiamate sono il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.
La circolare evidenzia che la norma approvata dalla legge di stabilità 2016 (comma 821), che prevede l’estensione dei Programmi operativi regionali del Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) rientranti nella Programmazione 2014-2020 ai liberi professionisti, ha mera funzione di chiarimento, in quanto i professionisti sono già qualificati PMI ai sensi della Raccomandazione CE 2003/361/CE, del 6 maggio 2003.

Illegittima ogni esclusione sulla base della legge 4/2013
La circolare sottolinea che deve "ritenersi illegittima l'esclusione, comunque perseguita, dei liberi professionisti dalle misure di accesso ai Fondi SIE così come qualsiasi vincolo e/o condizione che abbia l'effetto di limitare, inibire, ostacolare la libera partecipazione ai relativi bandi/procedure di selezione".

Suddividere appalti per favorire massima partecipazione dei professionisti
Infine la circolare ricorda che la nuova normativa in materia di appalti pubblici consente la suddivisione in lotti degli appalti per favorire la massima partecipazione alle gare d'appalto e che tali appalti dovranno essere aperti a tutti i professionisti.

Tra i bandi ancora aperti, due sono chiaramente in violazione di quanto richiamato dalla circolare:

INTRAPRENDO della Regione Lombardia. Per leggere le condizioni di accesso occorre consultare il manuale di adesione , dove a pagina 13 le tipologie di professionisti contemplate sono due : Iscritto ad un albo professionale e Aderente a una associazione professionale dell'elenco MISE. Bando aperto sino ad esaurimento fondi e comunque non oltre 31 dicembre 2020.

HORIZON 2020 della Regione Calabria: come si può verificare a pagina 5 dell'Avviso Pubblico per essere ammessi al bando come professionisti occorre "essere iscritti agli ordini professionali oppure aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 ed essere in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4 del 2013"

Le regioni Lombardia e Calabria interverranno?
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Re: Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/08/2016, 17:53

Anche COLAP esce con un comunicato stampa
in cui considera positivo l'ammissione tra i beneficiari i professionisti iscritti agli ordini professionali e i professionisti
iscritti alle associazioni presenti nell’elenco del MISE ed in possesso dell’attestato.
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Re: Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/08/2016, 11:28

In occasione di due bandi della Regione Lombardia prima e della Regione Calabria poi, in cui è stata ammessa la partecipazione dei liberi professionisti vincolata però all'iscrizione ad un'associazione professionale iscritta nei registri del MISE, alcune associazione hanno diffuso dei comunicati in cui in modi diversi hanno espresso la loro posizione al riguardo.

ANORC
che ritiene un successo che venga richiesto questo vincolo - 21/07/2016
Buone notizie per ANORC Professioni: bando della Regione Lombardia diretto anche al professionista Legge 4/2013

ANAI
che non si esprime in merito riconosce l'importante dell'associazione professionale qualificata - 09/08/2016
ANAI - Bandi regionali e attestazioni professionali

Archim
che contesta il vincolo ed invia una richiesta di rettifica in autotutela alle istituzioni ed organizzazioni referenti per la Regione Calabria - 11/08/2016
Richiesta rettifica in autotutela bandi Programmazione europea 2014-2020

Personalmente ritengo la posizione di Archim la più corretta e credo vada inviata anche alla Regione Lombardia un'analoga richiesta di rettifica.
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Legge n. 4/2013: professioni non organizzate

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/08/2016, 11:13

Legge n. 4 del 10 gennaio 2013

La legge individua un particolare ruolo per le associazioni professionali (articolo 2). Ad esempio:
- non hanno vincoli di rappresentanza esclusiva (es. possono esistere più associazioni per la stessa attività professionale) nè scopo di lucro
- hanno il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza
Inoltre:
- garantiscono trasparenza delle attività e degli assetti associativi, dialettica democratica tra gli associati, l’osservanza dei principi deontologici e una struttura organizzativa adeguata alle finalità dell’associazione
- promuovono la formazione permanente dei propri iscritti e adottano un codice di condotta (art. 27 bis del Codice del Consumo)
- vigilano sulla condotta professionale dei loro associati e stabiliscono le sanzioni derivanti dalla violazione del codice di condotta

La legge 4/2013, agli articoli 6 e 9, prevede anche la possibilità per il singolo professionista, iscritto o meno ad una associazione, di ottenere, da un organismo accreditato dall’ente unico nazionale di accreditamento, che in Italia è ACCREDIA, la certificazione di conformità ad una “norma tecnica” relativa all’esercizio della professione. Tali norme, di carattere volontario, vengono elaborate dall’ UNI (Ente Italiano di Unificazione). Per consultare un elenco delle norme tecniche UNI relative alle attività professionali comprese nella legge 4/2013, è possibile collegarsi al sito UNI, dove è anche possibile avere maggiori dettagli sul ruolo della normazione tecnica e sulle sue modalità di adozione.
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