Progetti di dematerializzazione

Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/10/2014, 18:06

Da http://www.ictbusiness.it/, 14 ottobre 2014 da Valentina Bernocco

Sanità verso un futuro digitale: la Basilicata sceglie Aruba

I data center di Aruba Pec e i software di GMed hanno permesso al sistema sanitario regionale di avviare un progetto di dematerializzazione dei dati clinici. In meno di tre mesi sono già stati archiviati in formato digitale oltre 3 milioni di referti e immagini.

Il percorso della Pubblica Amministrazione italiana verso il digitale riguarda anche il settore della Sanità, e in quest’ambito una regione all’avanguardia è la Basilicata. Appoggiandosi ai data center di Aruba e ai software specializzati per l’ambito medico di GMed, il servizio sanitario regionale ha avviato un progetto di digitalizzazione dei dati che nei soli primi tre mesi ha già raggiunto risultati notevoli: ha archiviato oltre 3 milioni di referti ed immagini cliniche, equivalenti a circa 2,5 TB di dati memorizzati.
“Si tratta di un traguardo importante”, ha sottolineato Nicola A. Coluzzi, dirigente dell’Ufficio Società dell’Informazione, ente che ha messo a disposizione le risorse economiche seguendo tutta la fase progettuale ...

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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 22/04/2014, 0:44

Da IlVelino.it di Ornella Petrucci - 19 aprile 2014:

Digitalizzazione dell’archivio Rai entro il 2020, operazione da 20 milioni
Alla regia Gubitosi. Lavori in corso alla Teca Master Salario su 2 milioni e mezzo di supporti


“Digitalizzare l’archivio Rai è una grossa scommessa. Siamo tutti contenti e consapevoli dell’importanza di questo progetto che coinvolge più direzioni e con le quali si è creato un clima molto costruttivo”. A parlare al Velino è Gianluca Picciotti, vicedirettore Rai Teche, la struttura che dopo il pensionamento di Barbara Scaramucci (il direttore che ha fondato e diretto con grande passione la Direzione Teche Rai per 18 anni e che ha molto creduto in questo progetto) è tenuta ad interim (da una decina di giorni) dal direttore generale Rai Luigi Gubitosi. È lui il regista di questa operazione di digitalizzazione degli archivi Rai, in particolare della Teca Master Salario, il magazzino che raccoglie tutti i nastri e le pellicole mandate in onda da Roma, “un magazzino – informa il dottor Picciotti – che contiene 2 milioni e mezzo di supporti”. Secondo le stime il processo dovrebbe durare circa 5 anni, o poco più, quindi terminare per il 2019, o al massimo il 2020. “Scopo finale del progetto è quello di passare l’intero archivio storico in formato digitale perché quando tutta l’azienda si muoverà in digitale – spiega Picciotti -. L’archivio in analogico non avrà più senso produttivo”.
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 23/03/2014, 23:28

Da http://www.techeconomy.it/ 20/03/2014:

Pa: dematerializzare archivi ospedalieri migliora prestazioni e servizi

L’healthcare e più in generale la scienza medica, sono i settori che stanno assistendo a una forte sperimentazione delle tecnologie applicate al lavoro quotidiano. E’ di pochi giorni fa la notizia che l’ospedale Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, ha adottato temporaneamente i Google Glass riscontrando notevoli vantaggi nella fase di reperimento delle informazioni sui pazienti, soprattutto grazie all’accesso immediato a database interni i cui dati erano visualizzati successivamente anche sugli occhiali intelligenti. Quella appena descritta è solo una delle molte ...

Vedi anche:
La virtualizzazione a supporto della digitalizzazione della cartella clinica
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/03/2014, 9:44

Da Bergamonews, 11/03/2014:

Pratiche edilizie online
La svolta digitale dei comuni bergamaschi


Cresce il numero dei comuni che scelgono di dotarsi dello Sportello Unico Digitale per l'Edilizia che consente la gestione online delle pratiche edilizie: Antegnate, Bonate Sopra, Piazza Brembana e Presezzo hanno aderito nei mesi di febbraio e marzo.

Gestire le pratiche edilizie online senza più lunghe file agli sportelli comunali, con un netto risparmio sull’utilizzo di carta e agevolare i cittadini offrendo un servizio pratico e veloce, sono queste le principali motivazioni che hanno portato alla diffusione di CPortal Sportello Unico per l’Edilizia.

CPortal è un servizio ideato e distribuito da Starch, società specializzata in software e soluzioni per l’automazione degli uffici tecnici della Pubblica amministrazione. Grazie a Cportal ogni comune, dal grande centro alla piccola comunità montana, ha la possibilità di personalizzare il proprio sportello digitale in base a specifiche caratteristiche del territorio di competenza.

L’obiettivo è creare un flusso di informazioni digitali che parta dai professionisti e attraverso internet raggiunga l’U.O. Urbanistica e Edilizia: ingegneri e architetti potranno inoltrare online le pratiche edilizie; a sua volta l’ufficio tecnico gestirà le informazioni ricevute, evitandone il caricamento manuale, per poi ridistribuirle in tempo reale verso cittadini e professionisti sempre utilizzando il web ...
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/02/2014, 19:05

Dal sito Funzionepubblica.gov.it:

PA: D'Alia firma decreto su comunicazione atti tra comuni per via telematica
Viaggeranno online documenti in materia elettorale, di stato civile e anagrafe,
le comunicazioni dei notai ai comuni su convenzioni matrimoniali


Gli atti e i documenti tra comuni in materia elettorale, di stato civile e anagrafe, ma anche le comunicazioni inviate ai comuni dai notai relative alle convenzioni matrimoniali dovranno essere trasmessi esclusivamente per via telematica. Lo stabilisce un decreto proposto dal ministro dell'Interno, firmato quest'oggi, in qualità di concertante, dal titolare della Pubblica Amministrazione e Semplificazione Gianpiero D'Alia. Il decreto dà attuazione alle norme previste dal Dl Semplifica Italia, in conformità con quanto previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale: le comunicazioni e le trasmissioni tra comuni in questi ambiti - si legge nel provvedimento - dovranno essere effettuate solo in cooperazione applicativa o mediante Posta Elettronica Certificata.

mercoledì 12 febbraio 2014
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/02/2014, 18:50

Da Parer notizie, 03/02/2014 un commento alla circolare ministeriale che chiarisce
alcuni aspetti della regolarità amministrativa e contabile del processo di dematerializzazione
degli atti, nel rispetto delle regole tecniche per la riproduzione e conservazione dei documenti
su supporto idoneo a garantirne la conformità agli originali, secondo la vigente normativa
di riferimento.

Documenti informatici e PEC, la Ragioneria generale dello Stato fa chiarezza

Con una circolare dedicata al controllo di regolarità amministrativa e contabile sui documenti informatici,
l’ente fornisce indicazioni chiare e precise sulla normativa di riferimento e sull’efficacia giuridica delle varie
tipologie di documenti


La Circolare della Ragioneria generale dello Stato è stata emessa lo scorso 20 gennaio in risposta ai numerosi quesiti giunti allo stesso ente relativi all’accettazione – in sede di controllo di regolarità amministrativa e contabile, e quindi secondo quanto indicato dal decreto del 2011 che norma in materia (decreto n. 123 del 2011) – di documenti in formato elettronico trasmessi a mezzo posta elettronica ordinaria, posta elettronica certificata, o presentati su supporti informatici quali CD-ROM o di altro tipo. Il documento fa chiarezza in materia, con il puntuale richiamo alla normativa vigente, a cominciare dal Codice dell’Amministrazione Digitale, al quale si fa riferimento innanzitutto per definire in maniera puntuale il significato dei vari concetti tecnici di riferimento.

Nello specifico, la circolare precisa innanzitutto cosa si intenda per documento informatico, documento analogico e autenticazione del documento informatico, distinguendo a tale proposito in maniera dettagliata tra firma elettronica, firma elettronica avanzata, firma elettronica qualificata e firma digitale. Proseguendo con la ricognizione sui concetti tecnici di base, nel provvedimento si passa quindi alla posta elettronica certificata, descritta come il “sistema di comunicazione in grado di attestare l’invio e l’avvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica e di fornire ricevute opponibili a terzi”, e si fornisce un primo importante chiarimento relativo al dubbio se un messaggio inviato attraverso questo canale sia già di per sé firmato digitalmente. ...


La circolare n. 3 del 2014 della Ragioneria dello Stato in formato pdf
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/01/2014, 19:36

D CorrieredelleComunicazioni.it, 20/01/2014:

Osservatorio Oksi: solo il 2% dei dirigenti scolastici è "digitalizzato"

Secondo i dati dell'Osservatorio Oksi, in anteprima per il Corriere delle Comunicazioni, la strada è ancora in salita anche se la stragrande maggioranza dei dirigenti ritiene fondamentale lasciarsi la carta alle spalle. Registro di classe e docenti le due "aree" di intervento prioritarie
di A.S.


La stragrande maggioranza dei dirigenti scolastici è consapevole del fatto che nella scuola sia importante lasciarsi alle spalle la carta. Ma nonostante questo il passaggio a “paperless” procede a piccoli passi. Se soltanto il 2% dei dirigenti usa un sistema di gestione documentale digitalizzato, il 41% pensa che il principale campo di intervento siano il registro di classe e dei docenti, mentre i principali ostacoli sono per il 28% del campione la mancanza di dotazioni tecnologiche, per il 24% nei costi della transizione e per il 22% le “resistenze interne al cambiamento”. Infine, il 66% degli intervistati vede nella dematerializzazione una possibilità per risparmiare “molto” o abbastanza” in materiali di cancelleria.

Sono i risultati dell’indagine sulla dematerializzazione nel mondo della scuola condotta dall’Osservatorio Kion Scuola Innovazione (Oksi) di Kion, società del Cineca specializzata in Tecnologia per la Didattica, su un campione di 200 dirigenti scolastici a capo di istituti italiani di ogni ordine e grado, che il Corriere delle Comunicazioni publica in anteprima.

Il maggior beneficio attribuito alla dematerializzazione è quello del risparmio della carta e dello spazio necessario agli archivi fisici (36%), seguito dalla possibilità di accedere più rapidamente alle informazioni (22%), dall’alleggerimento burocratico delle amministrazioni (13%) e dalla prevenzione del degrado e dello smarrimento dei documenti (12%). ...


continua http://www.corrierecomunicazioni.it/pa- ... izzato.htm
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 28/06/2013, 1:10

Dalla newsletter Forum Pa.it
Come creare, gestire e conservare il documento digitale nella PA:
le Regioni "agiscono" l'Agenda Digitale


Giovedì 11 luglio a Roma 9 regioni, 1 provincia autonoma e il Cisis presenteranno il sistema di dematerializzazione realizzato con ProDe (Progetto Dematerializzazione). La giornata di lavori, attraverso l’approfondimento dei risultati del progetto, punterà a illustrare le dimensioni di un modello vincente: la cooperazione interregionale, la governance strategica e tecnica dell’azione e il raccordo di ProDe con altre iniziative regionali, nazionali e con le amministrazioni centrali.


continua http://saperi.forumpa.it/story/73479/co ... 2013-06-27

20/06/2013 di Redazione FORUM PA
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 21/06/2013, 1:50

Un commento piuttosto critico sul recente DPCM 21 marzo 2013 sul sito di ANORC.

Emanato il DPCM 21 marzo 2013:
Tutti i documenti dematerializzabili? Forse no!


ANORC, news 07/06/2013
È stato pubblicato ieri, in Gazzetta Ufficiale n. 131 del 06.06.2013, il D.P.C.M. del 21 marzo 2013, il quale interviene sulla questione dei documenti analogici originali unici che ha sollevato non poche perplessità, soprattutto relativamente alla loro esatta individuazione. Il Decreto indica le particolari tipologie di documenti analogici originali unici per le quali, in ragione di esigenze di natura pubblicistica, permane l'obbligo della conservazione dell'originale analogico oppure, in caso di conservazione sostitutiva, la necessità di autenticare la loro conformità all'originale ad opera di un notaio o di un altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, con dichiarazione da questi firmata digitalmente ed allegata al documento informatico ai sensi dell'art. 22, comma 5, del Codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. n. 82 del 2005).

L'importanza del DPCM appena pubblicato è facilmente intuibile se si considera che, in attesa dell'emanazione del suddetto decreto, permaneva l'obbligo della conservazione dell'originale analogico unico - o, in caso di conservazione sostitutiva, l'obbligo dell'autenticazione notarile (o da altro pubblico ufficiale) - a garanzia della conformità all'originale per tutti i documenti analogici originali unici (comma 6, art. 22 del CAD).
continua http://www.anorc.it/notizia/462_Emanato ... orse_.html
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Re: Progetti di dematerializzazione

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 19/05/2013, 0:02

Segnalo un interessante intervento sul sito dell'Agenda digitale di Ernesto Belisario del 7 maggio 2013:

Ritardi
La PA insiste con le raccomandate di carta


....
Sono tanti gli uffici che ricorrono ancora alle tradizionali raccomandate. Ma per il Sviluppo Bis dovrebbero essere fatte solo in via elettronica. Un danno da milioni- 18 euro per ogni missiva. L'accusa, del noto avvocato specializzato


L’invio di comunicazioni con strumenti diversi da quelli telematici non è soltanto violazione dei doveri d’ufficio, ma rappresenta anche fonte di responsabilità erariale: si tratta di un profilo che deve essere tenuto in debito conto visto che, in base ad una indagine del 2005, ogni lettera cartacea costa alla Pubblica Amministrazione circa 20 euro (tra consumabili, spese di protocollo, spedizione, ecc) contro i soli 2 euro di una e-mail.

Ben diciotto euro di danno erariale, quindi, per ogni singola raccomandata che viene inviata ad un altro ufficio, che va moltiplicata per l’ingente numero di comunicazioni che ciascuna Amministrazione invia ad altri Enti.

Eppure, nonostante questa previsione, molte Amministrazioni stanno continuando ad utilizzare – ancora in modo prevalente - le modalità tradizionali (come le raccomandate) per la trasmissione di atti e documenti ad altri Enti.

Vi è ancora scarsa consapevolezza, infatti, che perpetuare le vecchie prassi non espone soltanto alle sanzioni innanzi enunciate (che troveranno applicazione anche nel caso in cui i dirigenti non abbiano predisposto gli idonei meccanismi di controllo che le modalità di trasmissione dei documenti siano quelle telematiche), ma ha ripercussioni anche sulla gestione dei procedimenti amministrativi (dal momento che l’art. 47, comma 2, CAD prevede che debbano ritenersi valide “ai fini del procedimento” solo le comunicazioni telematiche di cui sia verificata la provenienza).

È proprio vero: usare la carta non conviene più!


http://www.agendadigitale.eu/egov/319_l ... -carta.htm
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