AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/03/2015, 18:06

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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 09/02/2015, 2:24

Da IlSole24ore, di Alessandra Longo, 08/02/2015:

La primavera dell’identità bit

Ad aprile 2015 ci saranno i primi cittadini dotati di identità digitale pubblica. Diventeranno 10 milioni entro il 2016. Lo Spid (Sistema pubblico identità digitale) sta per entrare quindi nella fase del confronto con la realtà. Ed è una fase delicata per tutto il sistema dell’innovazione, perché l’Italia ha scelto di puntare sull’identità digitale come prima leva per la digitalizzazione di massa. «Lo Spid aiuterà a semplificare l’uso di servizi digitali pubblici e privati. In questo modo, potrà fare da trampolino per avvicinare gli italiani al digitale», dice Alessandra Poggiani, a capo dell’Agenzia per l’Italia digitale.
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Vediamo infatti come funzionerà lo Spid. L’utente potrà ottenere l’identità in tre modi. Di persona (con documento normale), via internet (accedendo con un documento evoluto come la Carta nazionale dei servizi) e persino con una chat audiovideo. Il tutto, presso un “identity provider” accreditato nell’Agenzia (a oggi sono già pronti Poste Italiane, Telecom Italia e Infocert). Il cittadino avrà, di base, una password “Spid” associata alla propria anagrafica per accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione e a quelli delle aziende private che sposeranno il sistema. Troveremo un pulsante “Spid” su vari siti. Con un clic, potremo indicare il nostro identity provider e quindi autenticarci.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 01/02/2015, 19:02

Da Corrierecomunicazioni.it, 29/01/2015, di Antonello Salerno

I convegni di corcom
Spid, la chiave per l'Italia al digitale

Sull'accesso online ai servizi di PA e privati si gioca una partita fondamentale per il futuro del Paese. Le sfide: integrare i sistemi già attivati, rendendoli interoperabili. E aprire il campo a servizi nuovi e sempre più "su misura" per i cittadini. I protagonisti della svolta al convegno di Corcom.

Aziende e pubblica amministrazione a confronto sulle prospettive del sistema pubblico di identità digitale, lo Spid, uno degli strumenti su cui conta la strategia del Governo per favorire il passaggio dell’Italia al digitale e ai servizi online. Un processo che potrà riuscire pienamente soltanto se saprà avvalersi della piena collaborazione tra la PA e i privati, in un percorso che miri prima di tutto alla semplificazione e al “valore aggiunto” che renda conveniente per i cittadini l’utilizzo del web.

Su questi temi si sono confrontati questa mattina gli addetti ai lavori durante il convegno “Identità digitale: i progetti istituzionali e le iniziative aziendali”, che si è svolto all’Auditorium via Veneto. Ad aprire i lavori Gildo Campesato, direttore di CorCom, che nel suo intervento ha sottolineato la “sfida enorme” che attende la PA in questo campo: “Una sfida esaltante per chi si sente stretto nelle inefficienze della PA - ha sottolineato - con pubblico e privato chiamati entrambi a contribuire allo switch off. Si tratterà non solo di assegnare le identità digitali, ma anche di far funzionare i servizi”.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 19/01/2015, 17:00

Da Agenda Digitale, di Eugenio Prosperetti, avvocato, Tavolo permanente per l'innovazione e l'Agenda digitale

Previsioni 2015
L'identità digitale passa alla fase esecutiva: ecco come sarà

Pubblicato finalmente il decreto, il 9 dicembre, possiamo dire come il nuovo sistema SPID inizierà a funzionare e quali saranno gli effetti, a partire dal 2015. Intorno ad aprile-maggio potrebbero essere rilasciate le prime credenziali. Con impatti anche nelle scuole, nelle aule di tribunale

Eugenio Prosperetti, avvocato ed esponente del Tavolo permanente per l'innovazione e l'Agenda digitale, ha pubblicato un articolo sul sito Agenda Digitale per descrivere i prossimi passaggi che porteranno all’istituzione dello SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Come reso noto di recente anche sul nostro sito, lo scorso 9 dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo della nuova infrastruttura. Nella norma, tra le altre cose, si definisce quella che Prosperetti definisce la roadmap per la sua “accensione”.

Dopo una introduzione dedicata a illustrare le varie tappe che hanno portato all’approvazione del decreto, l’esperto dedica il resto dell’articolo a spiegare “come il nuovo sistema SPID inizierà a funzionare e quali saranno gli effetti, a partire dal 2015”
...


Soffermiamoci anzitutto sull’art. 4 del Decreto attuativo – si legge nel testo – la norma prevede una sorta di road map della fase esecutiva, con termini che decorrono tutti dalla pubblicazione del Decreto (9 dicembre): l’Agid ha 30 giorni per definire le Regole tecniche dello SPID (sentito il Garante per la protezione dei dati personali, che comuque, è già stato coinvolto ed è attivo su tale fronte); entro 60 giorni, invece, deve fissare le regole per l’accreditamento di identity provider ed attribute provider. Un ulteriore termine, molto importante, è previsto per il rilascio del regolamento che definisce le procedure che dovranno essere seguite affinché dispositivi di autenticazione informatica già in uso possano essere certificati come conformi allo SPID e utilizzati come credenziali.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 17/01/2015, 17:05

Credete che nel 2015 ci sarà davvero #anagrafeunicadigitale?

Lo chiede Oscar Giannino a Radio24 a Enza Bruno Bossio, deputata PA
nella puntata de I conti della belva del 17/01/15
con @la_pippi
@contidellabelva
#radio24
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda ANAI Lombardia » 11/01/2015, 1:18

In Gazzetta Ufficiale
il decreto sulle modalità di attuazione e funzionamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente


Nel provvedimento, approvato lo scorso 10 novembre, si definisce il piano per il graduale subentro della nuova anagrafe a quelle gestite dai Comuni

In Gazzetta Ufficiale il decreto sulle modalità di attuazione e funzionamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente
Gazzetta Ufficiale

Nella Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2015 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 194 del 10 novembre 2014, contenente il Regolamento recante le modalità di attuazione e di funzionamento dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e di definizione del piano per il graduale subentro dell'ANPR alle anagrafi della popolazione residente. Il provvedimento fa seguito ad un precedente decreto, approvato il 23 agosto 2013, e da più parti viene definito come un significativo passo in avanti per l’istituzione della nuova anagrafe.

Con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri n. 109 del 23 agosto 2013 – si legge sul Corriere delle Comunicazioni – è stato già disciplinato il subentro della nuova base dati nazionale all’Indice nazionale delle anagrafi (Ina) e all’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (Aire) nonché il passaggio delle anagrafi comunali a un nuovo sistema di sicurezza.

Con il Dpcm pubblicato in GU vengono, invece, individuate le modalità di attuazione e di funzionamento dell’Anpr e viene, in particolare, definito il piano per il graduale subentro della stessa alle anagrafi gestite dai Comuni, ferme restando, ovviamente, le attribuzioni del sindaco, nella qualità di ufficiale di Governo, ai sensi dell’articolo 54, comma 3, del testo unico dell’Ordinamento degli enti locali (Tuoel).

Il piano prevede una fase preliminare di popolamento della base dati e la programmazione dell’attività di subentro da parte dei Comuni, in virtù di criteri di distribuzione geografica e di dimensione demografica. Una volta concluse le operazioni di popolazione iniziale, vengono individuati con cadenza mensile i Comuni che avviano la migrazione delle banche dati locali verso l’Anpr.

Parer, 10/01/2015
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/12/2014, 0:07

Da AgendaDigitale.eu, 29/12/2014, di Eugenio Prosperetti, avvocato, Tavolo permanente per l'innovazione e l'Agenda digitale

Previsioni 2015
L'identità digitale passa alla fase esecutiva: ecco come sarà

Pubblicato finalmente il decreto, il 9 dicembre, possiamo dire come il nuovo sistema SPID inizierà a funzionare e quali saranno gli effetti, a partire dal 2015. Intorno ad aprile-maggio potrebbero essere rilasciate le prime credenziali. Con impatti anche nelle scuole, nelle aule di tribunale

Il 9 dicembre 2014 è stato pubblicato (finalmente!) in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo del Sistema Pubblico dell’Identità Digitale, il c.d. SPID.

Con questo decreto si passa ora alla fase esecutiva e realizzativa delle specifiche del sistema, essendo definite le norme attuative da una norma di base, approvata nell’agosto 2013 nell’ambito del c.d. “Decreto del Fare” che delegava ad un Decreto attuativo le norme tecniche di dettaglio.

Il Decreto attuativo è stato approntato in un tempo relativamente breve e in sostanziale continuità tra i gruppi di lavoro dell’esecutivo Letta e dell’esecutivo Renzi.

Ha allungato tuttavia in qualche modo i tempi la necessità di notificare alla Commisione UE per eventuali osservazioni il regolamento in quanto si tratta di una norma tecnica ed attendere eventuali osservazioni, prima di poterla approvare definitivamente.

Prima di poter notificare alla Commissione occorreva tuttavia acquisire alcuni pareri necessari su potenziali emendamenti del testo, ...

...
E’ dunque il caso di effettuare una breve riflessione su come il nuovo sistema SPID inizierà a funzionare e quali saranno gli effetti, a partire dal 2015.

Soffermiamoci anzitutto sull’art. 4 del Decreto attuativo: la norma prevede una sorta di road map della fase esecutiva, con termini che decorrono tutti dalla pubblicazione del Decreto (9 dicembre): l’Agid ha 30 giorni per definire le Regole tecniche dello SPID ...
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/12/2014, 23:13

Su Parer una prima rassegna stampa sull'introduzione dello SPID, 15/12/2014

Diverse testate hanno illustrato i contenuti della nuova norma istitutiva del Sistema Pubblico di Identità Digitale. Particolari attenzioni sono dedicate ai meccanismi di funzionamento, ai passaggi futuri per la messa a regime, e ai fattori che potranno decretarne o meno il successo.

Come segnalato di recente, il 9 dicembre, sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 (Serie Generale), è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2014, dedicato alla istituzione dello SPID, il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese. Nei giorni successivi, su diversi siti e testate di settore sono apparsi articoli che ne hanno riassunto i principali contenuti e, in alcuni casi, hanno fatto cenno ai passaggi che restano tuttora da compiere per arrivare alla concreta attivazione di questa nuova soluzione.

Uno dei primi commenti apparsi in rete, a firma di Guido Scorza, è stato pubblicato su Nòva, sito che fa riferimento a Il Sole 24 Ore. Nell’articolo, l’autore, esperto di diritto e nuove tecnologie, si concentra in particolar sui tasselli mancanti per l’entrata a regime dello SPID.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/12/2014, 23:22

Dal sito del Ministero per la semplificazione e la PA, 10/12/2014:

Tra gli interventi in materia di cittadinanza digitale (Agenda per la semplificazione 2015-2017), una delle azioni da realizzare a partire dai primi mesi del 2015 riguarda l’introduzione del
PIN unico,
nell’ambito del più ampio progetto per l’istituzione del Sistema Pubblico di Identità Digitale.
Con il nuovo PIN, i cittadini potranno usare sempre le stesse credenziali per accedere ai servizi on line forniti da un numero progressivamente crescente di amministrazioni italiane e, a tendere, anche comunitarie. A partire da aprile del 2015, i cittadini potranno farne richiesta, e l’obiettivo del Governo è di diffondere 3 milioni unici entro settembre 2015, per arrivare poi a 10 milioni entro la fine del 2017. Inizialmente, usando il nuovo PIN si potrà fruire dei servizi forniti da un numero limitato di enti e istituzioni, tra i quali l’INPS l’INAIL l’Agenzia delle Entrate e, tra le Regioni, anche l’Emilia-Romagna. Sempre in questa prima fase, a essi si aggiungeranno 8 istituti bancari.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 10/12/2014, 0:00

È pubblicato nell'odierno numero della G.U. il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2014.

Definizione delle caratteristiche del sistema pubblico per la gestione
dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID), nonché dei tempi e delle modalità
di adozione del sistema SPID da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese.


Vedi anche in merito sul sito dell'AgID
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