AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/03/2016, 0:08

AgID, 23 Febbraio, 2016

SPID:
adeguamento a regolamentazione EIDAS - emanata la circolare Accredia n.7/2016


La circolare illustra modalità e criteri di riconoscimento delle identificazioni sicure delle persone fisiche effettuate prima del regolamento di esecuzione 2015/1502.

Accredia ha comunicato i criteri in base ai quali gli organismi di certificazione, accreditati ai sensi del Regolamento 765:2008, forniscono una conferma di garanzia per l'equivalenza delle procedure adottate dal soggetto pubblico o privato a quelle definite nella sezione 2.1.2 del regolamento di esecuzione EU 2015/1502 (link is external), relativamente al controllo e la verifica dell’identità della persona fisica.

I criteri sono descritti nella circolare DC N° 7/2016 del 22 febbraio 2016 “Applicazione regolamento di esecuzione UE 2015/1502 della Commissione (relativo alla definizione delle specifiche e procedure tecniche minime riguardanti i livelli di garanzia per i mezzi di identificazione elettronica ai sensi dell’art.8 par.3 del Regolamento UE n.910/2014 in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno) – controllo e verifica dell’identità (persona fisica)”.

Il regolamento di esecuzione prevede che la conferma sia prodotta esclusivamente da parte di un organismo di valutazione della conformità, accreditato da un Organismo di accreditamento riconosciuto ai sensi dell’art.2, punto 13 del regolamento CE n.765/2008 (PDF) (link is external).

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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/02/2016, 20:29

ForumPA, 03/02/2016di Alessandro Osnaghi, Università di Pavia

Spid, una rivoluzione che nasce incompresa: ecco un chiarimento

SPID segna un cambiamento di approccio. Si tratta infatti di una soluzione di natura sistemica esclusivamente prodotta dalla cultura tecnica e sviluppata, alla fine degli anni 2000, quando era ormai evidente il fallimento di tutte le precedenti iniziative intraprese in Italia nel campo dell’identity management. Spieghiamo perché è rivoluzionario

...
La lettura dei numerosi articoli pubblicati di recente su CIE, Identità digitale e SPID e anche dei commenti dei lettori – scrive Osnaghi in apertura - offre la preoccupante visione di un quadro di confusione e di mancanza di coerenza delle iniziative in atto in Italia per la gestione della identità elettronica. La consapevolezza della necessità e dell’urgenza di disporre di strumenti identificativi nuovi esiste, tuttavia le soluzione adottate sono nate da esigenze contingenti e condizionate da una visione politica incapace di concepire un quadro sistemico. Troppi sono i soggetti che, prescindendo da vicoli tecnici ed operativi, hanno potuto condizionare le scelte nella presunzione che basti una norma o un decreto per rimuoverli e superarli.

Trattando il tema dell’accesso ai servizi erogati in rete (internet) dalle pubbliche amministrazioni, la situazione di confusione esistente è senza dubbio da addebitare alle incongruenze normative e al mancato coordinamento dalle diverse iniziative intraprese - a partire dalla prima metà degli anni 2000 con l’introduzione di CIE, CNS, CRS e ora TS - per regolamentare i mezzi di accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni (Art. 64 e 65 del CAD). Oggi il quadro appare ulteriormente intricato per l’affermarsi della iniziativa SPID e ultimamente il colpo di grazia alla comprensione del tutto potrebbe, se non chiarita, venire dalla narrazione tutta politica sul pin unico.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/02/2016, 17:07

AgendaDigitale, 03/12/2016, di Patrizia Saggini

Dalle anagrafi comunali all'ANPR: i passi della roadmap

Inizia il conto alla rovescia, i primi due Comuni sono previsti per metà dicembre. Adesso la trafila prevede la bonifica dei dati, una fase di test. Ecco perché è importante che siano attivate fin da subito le convenzioni per la consultazione dei dati anagrafici da parte delle PA a livello nazionale

Sta partendo il conto alla rovescia per il subentro dei Comuni in ANPR, che è previsto per metà dicembre con i primi 2 Comuni (Cesena e Bagnacavallo).

Il subentro è costituito da una serie di verifiche della banca dati anagrafica del Comune, proprio in funzione del riversamento dei dati in ANPR; a questo proposito, la Circolare 5/2015 del Ministero dell’Interno ha dato indicazioni sulle modalità per effettuare la bonifica dei dati utilizzando nuove funzionalità messe a disposizione con il portale INA SAIA.

Prima di effettuare il subentro, è necessario procedere alla bonifica dei dati presenti nella propria anagrafe; in particolare, occorre:
- identificare anomalie, disallineamenti e irregolarità nella propria banca dati anagrafica;
- verificare il grado di allineamento della banca dati anagrafica con l'INA ed l'Agenzia delle Entrate;
- effettuare controlli incrociati utilizzando gli scarichi consentiti dai due sistemi remoti;
- verificare e regolarizzare la toponomastica e la numerazione civica, esterna e interna ...
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/02/2016, 20:02

Segnalazioni bibliografiche:

Carta d'identità elettronica
La CIE sconta le difficoltà dell'identità digitale: come risolvere?

Analizziamo i rapporti tra CIE e SPID per capire come sarà il futuro dell'accesso ai servizi online. Tra l'altro, sarebbe necessario un più stretto coordinamento tra il rilascio della CIE e ANPR, come - ad esempio - l’integrazione del servizio di richiesta della CIE da parte del cittadino o dell’operatore del Comune con i servizi di ANPR
di Patrizia Saggini, Avvocato, 15/01/2016

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Cittadinanza digitale
Carta d'identità elettronica vs Spid, è la fine di un lungo equivoco
di Alessandro Osnaghi, Università di Pavia, 20/'01/2016

I... In conclusione la Carta d’identità elettronica deve essere considerata un miglioramento tecnologico del documento d’identità personale esistente finalizzato ad assicurare che sia difficilmente falsificabile e che offra una maggiore sicurezza dell’accertamento dell’identità di un individuo. In quanto tale la CIE dovrebbe essere solo uno strumento finalizzato alle esigenze di pubblica sicurezza, che nulla ha a che fare con le tematiche di e-government e della agenda digitale e abbandonare del tutto la attuale valenza di strumento di accesso ai servizi in rete.

L’identità digitale secondo il modello SPID è invece una infrastruttura fondamentale e strategica proprio per la realizzazione dell’agenda digitale del paese.
È davvero auspicabile che finalmente si ponga fine a una confusione e a una ambiguità vecchia di anni.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 29/01/2016, 2:30

AgID, 22/12/2016

Cartà di Identità Elettronica: tempi e modalità di diffusione

La nuova CIE, costituita da una Smart card, aumenterà il livello di sicurezza del vecchio documento, adeguando l’Italia agli standard europei ed eliminando le possibilità di contraffazione.

È in fase di avvio il progetto di diffusione della nuova Carta di Identità Elettronica (CIE).

Da marzo 2016 comincerà la fase di test nei comuni che partecipano al lancio del progetto; la diffusione su tutto il territorio nazionale si completerà entro il 2018.

La nuova CIE sarà costituita da una smart card su cui saranno presenti le impronte digitali, il codice fiscale e gli estremi dell’atto di nascita, corredati da una serie di elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture). Al momento della richiesta il cittadino potrà fornire il proprio consenso alla donazione degli organi e potrà indicare le modalità di contatto, ovvero il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica o l’indirizzo PEC.

La nuova CIE, attraverso un sistema di emissione di tipo centralizzato, permetterà l’innalzamento dei livelli di sicurezza: i dati del cittadino saranno infatti codificati secondo gli standard europei in materia di documenti elettronici già adottati per il passaporto elettronico e per il permesso di soggiorno elettronico, riducendo così le possibilità di contraffazione.

Al progetto partecipano:

il Ministero dell’Interno, che mette a disposizione il sistema infrastrutturale garantendo integrità e sicurezza;
l’istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, responsabile della produzione e della spedizione della CIE;
AgID, che svolge funzione di supervisione e raccordo tra i diversi attori coinvolti.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 21/01/2016, 1:39

FPA, 19/01/2016, di Giovanni Manca, esperto di dematerializzazione e sicurezza ICT - Advisory Board Anorc

Carta d'Identità Elettronica, il fattore chiave è la velocità di attuazione

E’ stato recentemente rilanciato dal Governo il nuovo progetto di Carta d’Identità Elettronica (CIE). Questa iniziativa è importante perché è urgente dotare il Paese di un documento di identità non cartaceo conforme agli standard di sicurezza del passaporto elettronico, anche a fronte degli scenari internazionali sulla sicurezza e l’immigrazione.

...

Questo proliferare di identità disomogenee e sovrapposte deve indurre a un percorso di razionalizzazione e limitazione degli strumenti di identità. Ogni singolo strumento limita e confonde l’utilizzo degli altri.

Questo anche nella prospettiva dell’adesione di SPID e di altri eventuali meccanismi di identità al Regolamento UE 910/2014 in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE .

La Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS) può essere tenuta ancora in vita per ulteriori 5/6 anni fino ad un ragionevole sviluppo di SPID? Stante le regole dello SPID il modello di autenticazione CNS non è conforme ad esse e quindi al di fuori dello SPID.

Quello che importa, comunque, è la velocità di attuazione. Aspettare 24 mesi per attivare progetti considerati strategici è limitante rispetto all’attenzione pubblica e privata sul tema e non stimola adeguati tempi di reazione da parte delle PPAA e dei privati.

Insomma se vogliamo veramente passare dalle code al click dopo quasi 15 anni di progetti dobbiamo essere veloci, efficaci, continui e non dispersivi. Gli insuccessi del passato non aiutano poi a creare fiducia nel futuro. Questo è il primo punto da superare con i fatti oggettivi.

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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/01/2016, 11:02

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto sulla carta di identità elettronica

La norma contiene le modalità tecniche per l’emissione dello strumento e la sua distribuzione. Il piano per la diffusione sarà graduale

Nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015 è stato pubblicato il decreto interministeriale del 23 dicembre 2015, recante le modalità tecniche di emissione della Carta d’identità elettronica.

Il provvedimento definisce le procedure di emissione dello strumento, fornendo indicazioni sulle caratteristiche tecniche della piattaforma e dell’architettura logica dell’infrastruttura. Ulteriori indicazioni sono dedicate alle modalità tecniche di produzione, distribuzione, gestione e supporto all’utilizzo della CIE.
Il supporto fisico dovrà essere realizzato con le tecniche tipiche della produzione di carte valori, integrato con un microprocessore per la memorizzazione delle informazioni necessarie per la verifica dell’identità del titolare, inclusi gli elementi biometrici, nonché per l’autenticazione in rete.

Il piano di rilascio delle nuove carte di identità elettronica sarà graduale e per quanto riguarda i documenti cartacei ed elettronici già rilasciati fino alla sua emissione la loro validità permarrà fino alla scadenza.

Parer, 08/01/2016
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/09/2015, 0:37

Parer, 07/09/2015

Un approfondimento sul decreto legge n. 78/2015

Su Altalex, Michele Iaselli ha illustrato le novità in materia di anagrafe nazionale della popolazione residente e carta di identità elettronica contenute nel provvedimento

Amministrazione digitale: nuove misure in tema di Anagrafe Nazionale e Carta d’identità elettronica
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 08/07/2015, 1:43

ForumPa SaperiPA, 01/07/2015, di Sarah Ungaro, Enrica Maio

Le novità introdotte dal Decreto Legge n. 78/2015: modifica del CAD e Carta d'Identità Elettronica

Da pochi giorni è entrato in vigore il decreto che dispone nuove regole in materia di Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e Carta di identità elettronica, i cui maggiori interessati sono gli enti territoriali. A seguire il contributo dello Studio legale Lisi ne offre una chiave interpretativa.

È entrato in vigore il 20 giugno 2015 il Decreto Legge del 19 giugno 2015 n. 78 contenente disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Varie sono le novità introdotte dal provvedimento in questione, tra cui la modifica all'art. 62 del Codice dell’Amministrazione digitale (D.lgs. 82/2005) e la modifica alle disposizioni sull'emissione della Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Ancora una volta - e a distanza di breve tempo - quindi, il nostro legislatore ha scelto di intervenire per modificare la disciplina appena riformata. Specificamente, è l'art. 10 del nuovissimo Decreto Legge che dispone le nuove regole in materia di Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e di CIE.
Al comma 1, infatti, è prevista l'introduzione del comma 2bis ....
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 19/05/2015, 15:20

Pioniero.it, 18/05/2015, di Matteo Peppucci:

La nostra identita’ digitale ha 14 caratteri: pronto il regolamento Agid su Pin Unico e Spid

Ci siamo quasi, l’identita’ digitale italiana – di cui si parla da tempo immemore – è sull’uscio. Sono infatti pronte le regole tecniche per il debutto dello Spid, la password che permetterà a ogni cittadino di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e non solo.

L’Agid ha messo a punto quattro regolamenti sull’identita’ digitale e adesso bisogna solo aspettare l’ok del Garante Privacy e la firma del nuovo direttore generale Antonio Samaritani.

L’idea di base dell’identita’ digitale, comunque, c’è già: il pin unico, la chiave per sbrigare tutte le pratiche online (dal pagamento delle tasse alla consegna di referti medici), verrà assegnato al cittadino richiedente da un identity provider, o gestore dell’identità digitale, appositamente accreditato. Il codice base dovrebbe essere composto da 4 lettere a cui seguono 10 caratteri alfanumerici. In tutto quindi 14 caratteri.

Chi fornira’ il Pin
Il processo dell’identita’ digitale implica ovviamente l’identitificazione di appositi ‘gestori’ certificati proprio dall’Agid: i soggetti in questione, pubbliche amministrazioni e non solo, saranno abilitati a erogare le credenziali. I loro nomi saranno pubblici, iscritti in un apposito registro Spid (lo sono di diritto il ministero dello Sviluppo Economico, le Camere di Commercio, gli ordini professionali e l’Agid).

Come chiedere il Pin
Come dovremo fare per avere il nostro codice identificativo di 14 caratteri? Una domanda al gestore, procedendo con una registrazione. Dovremo fornire informazioni base necessarie per l’identificazione: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, residenza, estremi del documento di riconoscimento. Saranno anche richiesti un indirizzo di posta elettronica e un recapito telefonico.

Se si è in possesso di documenti in formato digitale si potrà fare tutto in rete, altrimenti l’identificazione verrà fatta recandosi presso le sedi predisposte. Una volta ottenute le credenziali, che possono arrivare sia via web (tramite mail) sia per raccomandata, al cittadino non rimarrà che accedere al servizio direttamente dal sito dell’ente in questione e cliccare sul nuovo bottone “Entra con Italia.it”.

Le regole sono state collaudate nei test condotti in questi mesi con le amministrazioni pilota, che, appena sbloccati i provvedimenti, saranno quindi pronte a funzionare tramite Spid: si tratta di Inps, Inail, Agenzia delle Entrate; tra le Regioni ci sono Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte e Toscana; a livello comunale hanno fatto da ‘cavie’ Firenze, Lecce, Milano; e sono oltre otto gli istituti bancari partecipanti.
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