Il ruolo dell'archivista nella PA: importanza e garanzie

Il ruolo dell'archivista nella PA: importanza e garanzie

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/11/2017, 20:06

Interlex, Stefania Isella e Gianni Penzo Doria - 9 ottobre 2017

L’archivio come risorsa economico-finanziaria (Un archivista salva la vita)

Stefania Isella e Gianni Penzo Doria su Interlex: “l’archivista in organico è l’unica garanzia dell’applicazione sostanziale dei principi di efficacia, efficienza, economicità, imparzialità, pubblicità e trasparenza così come declinati tra i principi generali dell’attività amministrativa"

Evitando il ricorso a uno scontato cahier de doléances, l’articolo recupera i principi generali dell’azione amministrativa per dimostrare – mediante argomentazioni giuridiche e organizzative – quanto l’archivio sia uno strumento imprescindibile per il raggiungimento di quei fini e, di conseguenza, quanto sia strategica la presenza di un archivista professionista in organico.
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Le motivazioni che abbiamo elencato esulano dal valore culturale dell’archivio, che rimane intrinseco e imprescindibile fin dalla sua nascita, ma troppo spesso caricato di retorica che non fa presa sui dirigenti o sui politici. Il valore amministrativo gestito correttamente si traduce in un investimento strettamente economico. Questa potenzialità si aggiunge alla dimensione culturale non togliendole nulla, anzi completandola e conferendole un quid in più.

6. Conclusioni

Concludendo, la speranza che accompagna il gruppo di irriducibili archivisti professionisti, usciti da un sistema di formazione irto di ostacoli che scoraggia i meno motivati, oltre che tanti coscienziosi colleghi che giornalmente saggiano l’importanza di sapere e di poter utilizzare al meglio i documenti come strumenti di lavoro, è che si affrontino in modo sistematico e sistemico i problemi legati alla gestione documentale, che si investa in queste competenze dotando l’ente di personale adeguato, incentivando i comportamenti virtuosi. Tutto ciò non in nome di principi normativi o vaghi doveri, ma perché si lavora meglio e si risparmiano soldi pubblici.

In buona sostanza, l’archivista in organico è l’unica garanzia – reale e concreta – dell’applicazione sostanziale dei principi di efficacia, efficienza, economicità, imparzialità, pubblicità e trasparenza così come declinati tra i principi generali dell’attività amministrativa dalla legge 241/1990 e dal D.Lgs. 33/2013. Vero è che l’archivista degli anni 2000 deve avere un approccio digitale, aperto verso il mondo tecnologico e pronto ad aprirsi verso il mondo digitale, non rimanendo rinchiuso nella pur affascinante memoria analogica. Per questo, la formazione deve essere continua a fronte non solo dell’evoluzione normativa, ma anche della rapidità dell’evoluzione tecnologica, a fronte dei due più importanti concetti espressi dalla dottrina: il vincolo archivistico e il principio di provenienza.

Da qui discende la necessità inderogabile di un archivista professionista in organico per gli enti pubblici e per le imprese di medio-grandi dimensioni.
Sergio P. Del Bello
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