FOIA - adozione di un freedom of information act in Italia

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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 17/03/2019, 17:37

AGI Economia, Alessio Nisi, 14/03/2019

Cos'è il Foia e perché in Italia non ha funzionato

Un incontro al dipartimento della Funzione pubblica ha cercato di chiarire perché l'accesso libero ai dati della pubblica amministrazione non è stato usato

Sono molteplici i motivi per cui il Foia - ossia l'accesso civico generalizzato ai dati della pa - sembra non aver funzionato. Motivi che vanno dalla privacy alla frammentazione legislativa, e in particolare la mancata tutela della privacy per chi chiede l'accesso agli atti, l'eccessiva frammentazione legislativa, il numero consistente delle autorità che intervengono sulla materia, la scarsa conoscenza dello strumento da parte dei cittadini e degli uffici (per gli esperti ci vuole almeno un quinquennio per assimilarlo sul piano civico), l'assenza di un registro delle richieste agli atti.
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Per Battaglia "in alcuni casi le richieste personali di FOIA" sono sfociate in episodi di "vessazione. A queste persone ho consigliato di non fare più richieste personali ma di rivolgersi ad associazioni riconosciute. Se si toccano certe situazioni, il cittadino e il giornalista non sono tutelati". Un passaggio a cui Ernesto Belisario, avvocato esperto di digitale e tra i principali promotori del FOIA in Italia, ha replicato così: "La privacy è probabilmente un retaggio della legge 241, in cui l'invio all'interessato dell'istanza di accesso veniva fatto inviando il documento integrale".
"Lì forse - ha spiegato - poteva avere un senso. Nel caso del FOIA nessun valore aggiunto dà sapere al controinteressato quale sia il soggetto che ha fatto l'istanza. Quindi una corretta applicazione dei criteri di minimizzazione del trattamento potrebbe prevedere l'oscuramento dei dati del richiedente. La necessità poi di accentrare le richieste su un unico soggetto per evitare discriminazioni - ha aggiunto - mi sembra una limitazione del diritto".
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/01/2019, 0:49

RiparteilFuturo, Fererico Anghelè, 23/12/2018

Due anni di FOIA, un diritto dei cittadini per vigilare sulle autorità pubbliche

Come è stato usato e cosa resta da fare
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Sono passati due anni: il Freedom of Information Act (FOIA), la legge sull’accesso generalizzato ai documenti della Pubblica Amministrazione è entrato in vigore in Italia il 23 dicembre 2016, ampliando il diritto di accesso dei cittadini. Sulla carta, una straordinaria rivoluzione che ha posto al centro il cittadino dandogli la possibilità di diventare un cane da guardia delle Istituzioni, in grado di controllarne l’operato in modo semplice, tramite una sola richiesta inviata all’amministrazione competente. Ma che ha permesso anche a giornalisti e associazioni di avere a disposizione uno strumento fondamentale per avviare inchieste, fare indagini, far emergere illegalità, frodi e corruzione.

Quel diritto di accesso va ora valorizzato, esteso e pubblicizzato. Con questo obiettivo alcune delle organizzazioni che si erano battute nel 2015 e 2016 dando vita alla coalizione FOIA4Italy per vedere riconosciuto questo fondamentale diritto (sancito poi dal d. Lgs. 97/2016) si ritrovano oggi insieme a ribadire l’importanza del diritto di accesso in Italia e sono pronte a battersi per estenderlo, cercando di fare dell’Italia un Paese più aperto, trasparente e a prova di corruzione.

La strada per rendere effettivo questo diritto fondamentale è ancora lunga: pochi, anche tra i giornalisti e i cittadini conoscono questo strumento di trasparenza e sanno come utilizzarlo al meglio. Ciò, nonostante il FOIA si sia rivelato in questi mesi utilissimo, come dimostrano alcuni casi emblematici. Pensiamo ad esempio al rapporto "Centri d'Italia" realizzato da Openpolis e Actionaid dedicato alla mappatura dei centri di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati in Italia - con il censimento dei contratti, dei soggetti che gestiscono i centri, delle spese, etc. - che è stato possibile grazie ad un'azione di accesso generalizzato rivolto a tutte le Prefetture d'Italia. O, per meglio dire, grazie a quelle prefetture che hanno fornito le informazioni richieste, adeguandosi alla legge. Perché in effetti le risposte delle amministrazioni sono state molto diversificate. Si va dalla piena collaborazione con trasmissione di tutti i dati richiesti in formato aperto al totale diniego e alla mancata risposta. Indice che siamo in presenza di una ingiustificata discrezionalità nell'interpretazione da parte delle amministrazioni - e in questo caso si tratta di un solo tipo di amministrazioni, ossia delle prefetture.
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Infine, nei casi, ancora troppi, di mancata risposta o di risposta oltre i termini temporali stabiliti, le sanzioni previste per il responsabile dell’ente sono ridicole e di certo non scoraggiano chi voglia mantenere segrete delle informazioni pubbliche.

Vorremmo che questo giorno importante, in cui due anni fa si è riuscito ad estendere i diritti fondamentali dei cittadini, venisse celebrato con un appello a tutti i cittadini: il modo migliore per difendere il diritto di accesso, è usarlo. Per ciò crediamo che quanti più italiani dovrebbero conoscere le potenzialità del FOIA e iniziare a fare richieste alle autorità pubbliche per conoscere meglio come funzionano, per chiedere conto di quel che fanno.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/05/2018, 0:33

Parer, 23/05/2018

Trasparenza: online il sito http://www.foia.gov.it

Riferimenti normativi, chiarimenti e indicazioni operative, monitoraggi sull’attuazione della norma, pareri e sentenze: su iniziativa del Dipartimento della funzione pubblica un nuovo canale informativo a supporto delle pubbliche amministrazioni

Su iniziativa del Dipartimento della funzione pubblica è stato pubblicato online il sito http://www.foia.gov.it, al quale le pubbliche amministrazioni potranno fare riferimento per ottenere informazioni e chiarimenti sull’istituto dell’accesso civico generalizzato, introdotto nella nostra normativa con l’approvazione del cosiddetto Freedom Of Information Act (FOIA) italiano (decreto legislativo n° 97 del 2016). Di seguito la nota a cura del Dipartimento:

Il nuovo diritto di accesso civico generalizzato dei cittadini è ancora più semplice grazie al lavoro del Dipartimento della funzione pubblica che ha predisposto un sito esplicativo di supporto per tutte le amministrazioni pubbliche. L’indirizzo è http://www.foia.gov.it ed all’interno sono illustrati strumenti e indicazioni operative relative all’attuazione della normativa comunemente conosciuta come Freedom of Information Act (FOIA).

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Nel sito, costantemente aggiornato e ampliato dal Centro nazionale di Competenza FOIA istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica, è possibile trovare:

i riferimenti normativi che a più livelli disciplinano l’istituto dell’accesso generalizzato e ne regolano l’attuazione;
le indicazioni operative, FAQ e strumenti a supporto della gestione delle diverse fasi del procedimento FOIA;
i risultati dell’attività di monitoraggio dell’attuazione della norma;
una raccolta dei pareri del Garante per la protezione dei dati personali e della giurisprudenza in materia.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 06/04/2018, 23:34

Orizzontiscuola, 08/09/2017, Gianlorenzo Perri

Scuola
Accesso civico generalizzato, gli adempimenti degli uffici di segreteria. Con modelli da scaricare

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La direzione che intende tracciare tale Decreto è quella di una collaborazione tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini (“è auspicabile che le amministrazioni si adoperino per soddisfare l’interesse conoscitivo su cui si fondano le domande di accesso, evitando atteggiamenti ostruzionistici”).

L’inammissibilità è, quindi, destinata a scattare solo nel caso in cui il richiedente non definisca l’oggetto della domanda, o non indichi sufficienti elementi per l’individuazione di atti o documenti di proprio interesse. In ogni caso l’Amministrazione ha l’obbligo di pubblicare nella sezione “Amministrazione trasparente”, presente sul proprio sito web, la procedura per l’accesso generalizzato e tutti gli elementi utili a tale procedura (PEO, PEC, contatti, modalità e modelli di domanda e di riesame).

Nel caso di ricezione di una domanda di accesso civico “semplice” o “generalizzato”, la decisione sui procedimenti da adottare spetta al Dirigente Scolastico, l’ANAC infatti individua il Dirigente Scolastico come responsabile della Trasparenza (RT). Nel caso questi risponda con un diniego totale o parziale, il richiedente può inviare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione che è il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Alla domanda di accesso l’Amministrazione è obbligata a rispondere entro massimo 30 giorni non derogabili – non è previsto silenzio assenso – che sono da considerarsi dalla data di acquisizione al protocollo, con un provvedimento espresso e motivato. Il termine dei 30 giorni può essere prorogato per un massimo di dieci giorni solo nel caso in cui l’interessato abbia erroneamente inviato la richiesta al RPC. Questo provvederà a comunicare tempestivamente la richiesta all’Ufficio competente.

Nell’arco dei 30 giorni succitati, l’Amministrazione dovrà individuare se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di un interesse privato, quali:
– la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia,
– la libertà e la segretezza della corrispondenza,
– gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica.

In ogni caso l’Amministrazione dovrà comunicare tempestivamente al controinteressato, per tutelare gli interessi di cui sopra, le modalità per presentare un’opposizione all’accesso.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 23/02/2018, 10:16

PFA, 21/02/2018, Michela Stentella

FOIA, lobbying e whistleblowing: ripartiamo da qui

Sul tema della trasparenza e della lotta alla corruzione, Federico Anghelè di “Riparte il futuro” ci racconta cosa vorrebbe dal nuovo governo.

Per fare un bilancio della passata legislatura e capire dove andare nei prossimi anni, non possiamo partire che dal FOIA. Da qui Federico Anghelè* comincia la sua riflessione: da quella che definisce una “rivoluzione copernicana”, che però ha ancora molti margini di miglioramento.

Cosa riprendere e sviluppare: il Freedom of Information Act e la legge sul whistleblowing

“Essendo tra i protagonisti, insieme ad altre organizzazioni della società civile, della campagna che ha portato all’introduzione del FOIA in Italia non possiamo che dirci soddisfatti. Anzi, moderatamente soddisfatti. Era una legge che mancava, era un diritto che i cittadini e i professionisti dell’informazione dovevano acquisire. Prova ne è stata che, nel ranking internazionale sul diritto di sapere, l’Italia ha fatto un balzo enorme guadagnando nel 2016 43 posizioni proprio grazie all’approvazione della legge. Detto questo, abbiamo fatto il punto a un anno dalla sua entrata in vigore e pensiamo che la legge sia stato un primo passo importante, ma che ora si dovrebbe procedere su più fronti per migliorare il testo e per avere maggiore chiarezza. Intanto, il problema principale è che oggi ci sono tre modalità di accesso: l’accesso agli atti (Legge 241/90), l’accesso civico (D.lgs. n. 33/2013) e infine l’accesso generalizzato previsto dal FOIA. Se questo, da una parte è una garanzia per i cittadini che possono fare richieste secondo esigenze e modalità diverse, dall’altro crea una situazione talvolta caotica per le stesse pubbliche amministrazioni che dovrebbero rendere disponibili i dati. Il secondo punto su cui si dovrebbe lavorare è la riduzione delle materie su cui non è possibile fare richiesta di accesso, che sono ancora numerose. Il terzo punto è quello dell’educazione, per rendere consapevoli dell’importanza dello strumento sia le PA che i cittadini. Bisognerebbe spiegare prima di tutto quali informazioni essenziali per la vita democratica del Paese si possono ottenere grazie al FOIA e, più in generale, spiegare l’utilizzo pratico dello strumento, far capire ai cittadini in quale maniera procedere per fare richiesta di accesso. Da queste considerazioni non è escluso chi lavora nel mondo dell’informazione: anche noi, come altre associazioni, abbiamo fatto alla fine del 2017 una piccola indagine su 65 amministrazioni, guardando anche all’utilizzo da parte dei media. Emergono molti dinieghi da parte delle amministrazioni, ma anche un basso numero di richieste da parte dei giornalisti, quindi c’è ancora molto da fare”.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/11/2017, 16:11

Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, 22/11/2017

In crescita l'uso del FOIA tra i cittadini

Monitoraggio I, II, II trimestre

Continua a crescere l’uso del FOIA tra i cittadini: nel terzo trimestre aumentano del 37% le istanze alla PA rispetto al trimestre precedente con un totale di 339 richieste, in crescita anche le istanze che vengono trattate, 294 pari ad una percentuale +33%.
Il numero più alto di istanze viene rivolto al MIUR, (149), alla Presidenza del Consiglio (133) e al MEF (120).

Nel monitoraggio sull’applicazione del FOIA negli enti locali, realizzato da Formez PA, nei primi 9 mesi di applicazione del decreto, sono arrivate 2.068 richieste, con un incremento del 148% nell’ultimo trimestre (1120 solo nel terzo trimestre, 1068 evase, pari al 75%).
Le 132 amministrazioni locali coinvolte nel monitoraggio hanno evaso nei primi 9 mesi 1.971 istanze, di cui 1.775 sono state accolte totalmente, 77 sono state accolte parzialmente e 119 rigettate.
Il numero più alto di istanze viene rivolto ai comuni capoluogo del Nord (530), alle Regioni (442) e ai comuni capoluogo metropolitani (460). Sia per i ministeri che per gli enti locali la quasi totalità delle istanze FOIA (rispettivamente 89% e 84,6%) viene evasa entro 30 giorni.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/11/2017, 2:11

Federealsmi.it

1 marzo 2107

Il silenzio dell’amministrazione
sull’istanza di accesso civico
generalizzato: quale possibile tutela
processuale


Anna Corrado, Magistrato TAR Campania

Sommario: 1. L’accesso generalizzato e la disciplina introdotta dal d. lgs. 97/2013. 2. Il diritto a
conoscere e la tutela degli interessi previsti dal legislatore. 3. Il ruolo delle amministrazioni in materia di
disclosure. 4. La novella al codice del processo amministrativo in tema di trasparenza e accesso civico
(c.p.a.). 5. Inerzia della P.A.: quale azione a favore del richiedente.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 01/11/2017, 0:25

FormezPA, 27/10/2017

Riforma della PA: in corso la seconda fase del monitoraggio

Si concluderà il 6 novembre 2017 la seconda fase del monitoraggio dello stato di attuazione della Riforma della PA, realizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con Formez PA. La scadenza del termine per la compilazione dei questionari on line, inizialmente prevista per il 31 ottobre, è stata prorogata per consentire a tutte le amministrazioni coinvolte di completare la rilevazione in corso.

La rilevazione, condotta con cadenza trimestrale, ha l’obiettivo di verificare lo stato di avanzamento della Riforma e i cambiamenti introdotti e in corso di attuazione nell’organizzazione e nelle attività delle amministrazioni.

Il monitoraggio, rivolto a Regioni e Comuni capoluogo e condotto attraverso la somministrazione di questionari online, verte sui seguenti temi:

FOIA (Freedom of Information Act)
Reclutamento
Falsa attestazione della presenza in servizio
Conferenza di servizi
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/10/2017, 17:52

Garante Privacy - NEWSLETTER N. 433 del 12 ottobre 2017

Atti notarili e visure, no all'accesso con il Foia

Normativa di settore esclude applicabilità della legge sulla trasparenza

Confermata dal Garante privacy la decisione del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Palermo e Termini Imerese di non accogliere una richiesta di accesso civico alla copia di atti notarili, visure catastali e visure ipotecarie riguardanti trasferimenti immobiliari per usucapione non giudiziale. Nel parere espresso nell'ambito del procedimento di riesame previsto dalla normativa sulla trasparenza, l'Autorità ha ritenuto che il Consiglio Notarile - che aveva comunque consentito l'accesso ad altri documenti con opportuni oscuramenti dei dati - abbia correttamente respinto l'istanza nella parte relativa agli atti notarili e alle visure.
Nel provvedimento [doc. web n. 6919162] il Garante ha precisato in particolare due aspetti.
La richiesta di accesso civico agli atti notarili e alle visure, presentata agli uffici addetti alla conservazione o al rilascio delle copie (archivio notarile, catasto, Agenzia delle entrate) ricade in una delle ipotesi di esclusione previste dal d. lgs. n. 33/2013, perché il regime di conoscibilità di questi documenti è disciplinato da specifiche norme di settore, che ne regolano le forme e le modalità di acquisizione, non derogabili dalle disposizioni in materia di accesso.

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Per quanto riguarda poi la notifica dell'istanza di accesso ai soggetti controinteressati, ossia alle persone citate negli atti, il Garante ha precisato che, a differenza di quanto sostenuto dal Consiglio, questa comunicazione non è finalizzata all'acquisizione del consenso al trattamento dei dati. La notificazione ha solo la funzione di consentire un eventuale intervento nel procedimento, attraverso una opposizione motivata, qualora si ritenga che dall'accoglimento dell'accesso possa derivare un pregiudizio concreto. Pregiudizio che potrebbe colpire l'interessato o altre persone alle quali è legato da un vincolo affettivo a causa della conoscibilità da parte di chiunque dei dati o del documento richiesto (ad es. la situazione economico patrimoniale ravvisabile dagli atti notarili). Infatti, i dati e i documenti ricevuti a seguito di un'istanza di accesso civico sono per definizione pubblici e chiunque ha diritto di conoscerli, di fruirne gratuitamente e di usarli, pur sempre nel rispetto dei limiti della normativa sulla privacy.
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Re: FOIA - adozione di un freedom of information act in Ital

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 21/08/2017, 1:21

Riparte il Futuro ha messo online a disposizione una scheda informativa e dei moduli
per inoltrare una richiesta di accesso agli atti

Come si fa una richiesta FOIA

Scarica il modello per presentare un'istanza:
» Formato Microsoft Word (.docx)
» Formato OpenDocument (.odt)
» Apri con Google Docs
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