Trasparenza e accesso

Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/06/2014, 11:58

Da Parer, 13/06/2014:

Trasparenza, un chiarimento sugli obblighi di pubblicazione

L’Autorità Nazionale Anti Corruzione ha precisato che le Denunce di inizio Attività e la Segnalazioni Certificate di Inizio Attività devono essere pubblicate online, nelle sezioni “Amministrazione Trasparente” dei siti istituzionali, in quanto provvedimenti amministrativi

Trasparenza, un chiarimento sugli obblighi di pubblicazione

La precisazione è stata formulata con l’orientamento n. 11/2014, che recita quanto segue:
In materia edilizia, le DIA e le SCIA sono da considerare equiparate a provvedimenti amministrativi di autorizzazione o di concessione e, pertanto, soggette agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 23 del d.lgs. n. 33/2013, in considerazione degli effetti sostanziali ad esse conseguenti, equivalenti a quelli degli atti che esse sostituiscono.

In tali casi, l’amministrazione è tenuta a pubblicare, per ciascuna DIA e SCIA, oltre ai dati di cui all’art. 23, c. 2, anche eventuali ulteriori atti adottati dall’amministrazione in conseguenza della presentazione di dette dichiarazioni (quali, ad esempio, gli atti di esercizio dei poteri inibitori di cui all’art. 19, c. 3, della legge n. 241/1990).
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/05/2014, 13:09

Da http://www.gazzettaamministrativa.it/, 12/05/2014:

Accesso ai documenti: l'assenza dei documenti presso la Pubblica Amministrazione non e' un motivo
sufficiente per rifiutare la loro consegna al cittadino se tali documenti devono essere detenuti dalla P.A.


segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. IV del 9.5.2014

L’art. 22 della legge 7 agosto 1990 n. 241 individua i soggetti interessati all’accesso ai documenti amministrativi in tutti coloro che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale si chiede l’accesso. ... Continua a leggere

TESTO DEL PROVVEDIMENTO

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente

SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale *del 2012, proposto da:
Comune Di Baiardo, rappresentato e difeso dagli avv. Michele Casano, Stefano Santarelli, con domicilio eletto presso Stefano Santarelli in Roma, via Asiago, 8;
contro
Annamaria Raffa, rappresentato e difeso dagli avv. Vincenzo Spasari, Renato Bardi, con domicilio eletto presso Alberto Di Natale in Roma, viale delle Milizie, n.. 38;

nei confronti di
Bajardo Bioliguria Scpa;

per la riforma
della sentenza del T.A.R. LIGURIA - GENOVA: SEZIONE I n. 00491/2012, resa tra le parti, concernente accesso ai documenti relativi a procedimento espropriativo
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Annamaria Raffa;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 ottobre 2013 il Cons. Oberdan Forlenza e uditi per le parti gli avvocati Santarelli e Di Natale, per delega degli Avvocati Spasari e Bardi;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue

FATTO
1. Con l’appello in esame, il Comune di Baiardo impugna la sentenza 6 aprile 2012 n. 491, con la quale il TAR per la Liguria, in accoglimento del ricorso presentato dalla signora Annamaria Raffa, ha ordinato di ammettere la stessa alla visione ed estrazione di copia di tutti gli atti indicati nel predetto ricorso; e ciò “non sussistendo ragioni normativamente fondate a conforto della condotta del Comune”.

Con il ricorso instaurativo del giudizio di I grado, la sig. Raffa si era doluta del silenzio serbato dall’amministrazione comunale sulla sua domanda di accesso ai documenti amministrativi inerenti un procedimento espropriativo interessante anche beni di sua proprietà.

Avverso la decisione impugnata vengono proposti i seguenti motivi di appello:

violazione e/o falsa applicazione artt. 22 e 25,co. 2, l. n. 241/1990; artt. 1 e 3 DPR n. 327/2001; l. reg. Liguria n. 29/2002;

ciò in quanto il presupposto normativo imprescindibile per la ostensione dei documenti amministrativi è che gli stessi siano “detenuti” dalla P.A. alla quale viene rivolta l’istanza. Nel caso di specie, il Comune di Baiardo “non solo non aveva formato, ma non era (e non è) neppure materialmente in possesso dei documenti richiesti dalla parte privata”, poiché gli stessi riguardano un “procedimento espropriativo promosso ed interamente gestito dalla Baiardo Bioliguria.

Si è costituita in giudizio l’appellata Raffo Annamaria, che ha concluso per il rigetto dell’appello, stante la sua infondatezza.

All’udienza di trattazione la causa è stata riservata in decisione.

DIRITTO

2. L’appello è infondato e deve essere, pertanto, respinto, con conseguente conferma della sentenza impugnata.

L’art. 22 della legge 7 agosto 1990 n. 241 individua i soggetti interessati all’accesso ai documenti amministrativi in tutti coloro che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale si chiede l’accesso.
Appare, quindi, del tutto evidente come, nel caso di specie, l’appellata Raffa abbia certamente titolo ad accedere a documenti relativi ad un procedimento espropriativo che riguarda anche beni di sua proprietà
Il citato art. 22 individua inoltre i documenti amministrativi in quelli “detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse”.
Quanto all’amministrazione destinataria dell’esercizio del diritto di accesso quest’ultima – in conformità al predetto art. 22 - deve essere individuata in quel soggetto pubblico o privato che, in relazione alla propria attività amministrativa di pubblico interesse, detiene (o è comunque tenuta a detenere) i documenti amministrativi che ineriscono alle predette attività ad essa riconducibili.
Da ciò consegue che non è opponibile al cittadino la circostanza (meramente contingente o fattuale) della assenza di documenti presso l’amministrazione interpellata, tutte le volte che – in ragione della riconducibilità del procedimento amministrativo, cui i documenti richiesti ineriscono, alle competenze proprie dell’amministrazione interpellata – i predetti documenti devono essere detenuti dall’amministrazione medesima.
Da ciò consegue che, laddove, per qualsivoglia ragione, un documento amministrativo che avrebbe dovuto essere detenuto da una pubblica amministrazione non è presente negli archivi di questa – e tale documento forma oggetto di istanza di accesso – è preciso compito dell’amministrazione costituire la detenzione del documento presso di sé e quindi, sussistendone le condizioni di legge, consentirne l’accesso al cittadino.
D’altra parte, diversamente opinando, il diritto di accesso, riconosciuto dalla legge come posizione strumentale alla partecipazione procedimentale ed alla imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa, risulterebbe facilmente frustrato, nel suo esercizio concreto, dalla mera assenza del documento richiesto presso una pubblica amministrazione, che pure sarebbe stata tenuta alla sua detenzione, ai sensi di legge.
Nel caso di specie, per un verso lo stesso Comune appellante ammette la detenzione di una parte dei documenti richiesti (v. pag. 6 appello); per altro verso, il procedimento espropriativo – pur se delegato in tutto o in parte ad altro soggetto - è comunque riconducibile al Comune di Baiardo, titolare del potere espropriativo concretizzatosi nell’emanazione del decreto di esproprio. Il che presuppone la conoscenza e comporta il necessario obbligo di detenzione dei documenti inerenti il procedimento espropriativo.

Per le ragioni esposte, l’appello deve essere rigettato, con conseguente conferma della sentenza impugnata.

Le spese seguono la soccombenza e vanno liquidate come in dispositivo.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) definitivamente pronunciando sull’appello proposto dal Comune di Baiardo (n. 4066/2012 r.g.), lo rigetta e, per l’effetto, conferma la sentenza impugnata.
Condanna il Comune di Baiardo al pagamento in favore della parte appellata delle spese, diritti ed onorari del presente grado di giudizio, che liquida in complessivi euro 3.000,00 (tremila/00).
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 ottobre 2013 con l'intervento dei magistrati:

Riccardo Virgilio, Presidente
Nicola Russo, Consigliere
Raffaele Potenza, Consigliere
Andrea Migliozzi, Consigliere
Oberdan Forlenza, Consigliere, Estensore

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 09/05/2014
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

Ufficio del Massimario della Gazzetta Amministrativa
Archivio G.A. - maggio 2014

pubblicato in "Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana"
lunedì 12 maggio 2014 21:20 - http://www.gazzettaamministrativa.it
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 27/02/2014, 1:49

Segnalo in merito alla spinosa questione del conflitto fra riservatezza e trasparenza,
diritti fondamentali, ma non esclusivamente prevalenti:

Da ForumPA, 26/02/2014 di Graziano Garrisi

La guerra fredda tra Privacy e Trasparenza. I nominativi dei fruitori di permessi sindacali

Dati, trasparenza e privacy. Tre temi che si intrecciano in maniera complessa e pericolsa e per cui, nell'interpretazione di Graziano Garrisi, si rischia addirittura un "conflitto" tra poteri. Nell'ambito della collaborazione con lo Studio Legale Lisi presentiamo la lettura di un recente botta-risposta tra Garante Privacy e (ex) Ministro della Funzione Pubblica sulla pubblicazione on line dei nominativi dei fruitori dei permessi sindacali.
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/12/2013, 20:12

Da ForumPA Saperi PA, 04/2/2013:

Protocollo e-GLU 1.0: come misurare l’usabilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni
http://www.funzionepubblica.gov.it/medi ... io_liv.pdf

Per essere trasparente una pa non può limitarsi a pubblicare materiale on line, deve anche assicurarsi che ciò che è stato pubblicato sia fruibile in maniera corretta, chiara e “soddisfacente” da parte dell’utente finale. A dirlo il Protocollo appena pubblicato dal Gruppo di Lavoro del dipartimento della Funzione Pubblica che è al tempo stesso, una guida e uno strumento di analisi e valutazione per tutte le PA. Lo ha analizzato per noi Sarah Ungano nell’ambito della collaborazione con lo Studio Legale Lisi.

Il Gruppo di lavoro per l’usabilità, promosso dal Dipartimento della funzione pubblica del Consiglio dei Ministri, ha recentemente pubblicato il protocollo per l’esplorazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni (Protocollo e-GLU 1.0), anche avvalendosi della collaborazione di università, amministrazioni pubbliche centrali e territoriali, società di certificazione e di servizi informatici. ...


continua http://saperi.forumpa.it/story/74949/pr ... qDB2dLuLwm
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 31/10/2013, 2:13

Dalla nesletter di Forum PA, Numero 302 di martedi 29 ottobre 2013
29/10/2013 di Redazione FORUM PA

Tavolo sulla Trasparenza Comunicativa: definita la road map

Il comunicatore pubblico quale figura centrale delle politiche di trasparenza che dovrebbe affiancare il Responsabile per la Trasparenza quando le due figure non coincidono, per consentire una interazione del cittadino con i nuovi dati che la PA deve rendere pubblici.
E' uno dei temi di cui si è discusso al secondo incontro del tavolo su "trasparenza e comunicazione nella PA" che si è svolto a Palazzo Vidoni su iniziativa di Formez PA e sotto la direzione del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Il primo incontro si era tenuto il 23 luglio scorso. Il prossimo incontro, a novembre, sarà trasmesso in diretta streaming.

Al tavolo hanno da subito aderito grandi enti che fanno già parte del Network di Linea Amica, quali INPS, Agenzia delle Entrate, INAIL ed ENEA. A questi si sono aggiunti Comuni come quelli di Firenze ed organismi associativi come l’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e la FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), ed esperti del settore. Sono in corso adesioni di altre amministrazioni, in particolare Enti Locali.

Guarda il servizio video sull'incontro
http://www.youtube.com/watch?v=JUFRIYfa ... e=youtu.be
...


continua http://saperi.forumpa.it/story/74535/ta ... nGgLnAz116

PROSSIMO INCONTRO, a metà novembre, promosso e trasmesso in streaming sul web.
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 20/10/2013, 12:42

Sul sito di Magellanopa.it, nella pagina dedicata alla Bussola della trasparenza dei siti web
è consultabile la classifica degli enti della PA distinti per genere con indicato
la percentuale dei aderenza ai contenuti minini
e
il numero di indicatori soddisfatti sul totale

Bisognerebbe consultarla per verificare lo stato degli enti presso cui si opera o si ha che fare

Classifica Magellano.JPG
Classifica Magellano.JPG (89.21 KiB) Osservato 2307 volte
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Corte di Giustizia Europea -trasparenza e accesso ai doc

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 16/10/2013, 1:48

Da Parer newsletter, 16/10/2013:

Privacy e trasparenza, il Garante adotta un regolamento

L’Autorità per la protezione dei dati personali si è dotata di uno strumento per adempiere agli obblighi in materia di pubblicazione dei dati amministrativi definiti col cosiddetto decreto trasparenza
Il regolamento del Garante Privacy, reso noto con l’emanazione del provvedimento n. 380 del 1 Agosto 2013 http://www.garanteprivacy.it/web/guest/ ... eb/2573442 , è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 Agosto 2013. Nel testo, l’Autorità per la protezione dei dati personali stabilisce il modo in cui adempirà alle nuove regole in materia di divulgazione dei dati amministrativi stabilite con l’emanazione del cosiddetto “decreto trasparenza” (decreto legislativo n. 33 del 2013), chiarendo in particolare come dovranno conciliarsi queste regole e i dettami previsti nel Codice per la protezione dei dati personali (decreto legislativo n. 196 del 2003).

Dando notizia dell’emanazione del regolamento, il blog degli Stati della Memoria Digitale http://www.memoriadigitale.eu/2013/09/0 ... e-privacy/ ne sottolinea l’importanza, specie come documento di riferimento per gli enti che saranno chiamati in futuro a trovare il giusto equilibrio tra trasparenza e tutela della privacy.

“Il regolamento è ancora più interessante – si legge a tale proposito – perché potenzialmente estendibile a tutte le pubbliche amministrazioni circa la procedura da utilizzare per adempiere agli obblighi di trasparenza, così come previsto dal D.Lgs. 33/2013, e contiene indicazioni dettagliate con riferimento al trattamento dei dati personali degli attori coinvolti.

In particolare – prosegue il testo – l’art. 5 del regolamento, rubricato “limiti alla trasparenza”, riporta le modalità di pubblicazione di atti, documenti e informazioni nel rispetto delle norme che regolano il trattamento dei dati personali, ovvero rendendo inintelligibili i dati personali non pertinenti”.
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Corte di Giustizia Europea -trasparenza e accesso ai doc

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 17/09/2013, 23:24

Dalla NEWSLETTER N. 378 del 17 settembre 2013 del Garante della privacy:

Consiglieri regionali: accesso ai dati sanitari a prova di privacy

Il diritto dei consiglieri regionali ad accedere alle informazioni utili all'espletamento del loro mandato deve bilanciarsi con il diritto alla privacy, in particolare quando si tratta di consultare documentazione sanitaria riferita a persone. E' il principio affermato dal Garante per la privacy intervenuto [doc. web n. 2604062 http://www.gpdp.it/web/guest/home/docwe ... eb/2604062] a seguito di segnalazioni di amministrazioni regionali che avevano ricevuto, da parte di consiglieri, alcune richieste di accesso a certificati medici e cartelle cliniche per verificare la correttezza dei servizi erogati dagli organi sanitari regionali. Due i casi esaminati dal Garante.


continua http://www.gpdp.it/web/guest/home/docwe ... eb/2641563
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Corte di Giustizia Europea -trasparenza e accesso ai doc

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/09/2013, 1:29

E' stata pubblicata nella G.U. del 18 luglio, pp. 42-50, la circolare 19 luglio 2013 n. 2/2013
del Dipartimento della funzione pubblica in tema di

attuazione della trasparenza http://www.funzionepubblica.gov.it/medi ... arenza.pdf

Nella circolare, che riassume molte delle disposizioni di cui al DL 33/2013, si evidenzia che sul sito http://www.magellanopa.it/bussola
e possibile visionare la struttura di un sito di prova conforme al DL 33/2013 ed effettuare la verifica in tempo reale del proprio
sito.
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

Re: Trasparenza e accesso

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/09/2013, 9:01

Con la delibera 71/2013 dello scorso 1° agosto la CiVIT http://www.civit.it/ ha previsto la pubblicazione,

entro il 30 settembre 2013,

di alcune informazioni sui siti istituzionali, con relativa verifica degli OIV: nell’ottica di uno “spirito di gradualità”, la Commissione ha previsto che gli Organismi Interni di Valutazione (OIV) attestino (tramite pubblicazione sul sito istituzionale di un apposito Documento di Attestazione allegato alla delibera 71/2013) l’effettivo assolvimento dei seguenti obblighi di pubblicazione:

a) dati relativi alle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni;
b) pagamenti dei debiti scaduti della pubblica amministrazione maturati al 31 dicembre 2012;
c) procedimenti amministrativi (dati di cui all’art. 35, c. 1, lett. c), f), m) e d) del d.lgs. n. 33/2013);
d) servizi erogati agli utenti;
e) informazioni relative alla modalità di accesso civico.


Fra gli obblighi previsti per il prossimo 30 settembre il più gravoso è sicuramente quello della pubblicazione delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi: oltre ai dati del responsabile del procedimento e delle tempistiche procedimentali, si prevede un controllo sui relativi atti e documenti da presentare in caso di istanza di parte.

La mappatura dei procedimenti di un ente è un compito molto impegnativo, che coinvolge tutti gli uffici e richiede molto tempo. La richiesta della CiVIT e dello stesso D. Lgs. 33/2013 non è comunque improvvisa o sorprendente: tale obbligo era già sancito nell’art. 54 del Codice dell’Amministrazione Digitale dopo la sua revisione attuata con il D. Lgs. 159/2006. L’articolo è stato poi modificato proprio dal D. Lgs. 33/2013, che ha attuato il riordino degli obblighi di pubblicazione.

Un obbligo che per la maggior parte delle pubbliche amministrazioni è rimasto disatteso per parecchi anni, su cui la CiVIT ha voluto dare una brusca sterzata. Vedremo se sarà la volta buona.

Fonte: Pioniero. Digital innovation, 30/09/2013 http://www.pionero.it/2013/09/04/entro- ... -italiane/
Sergio P. Del Bello
Amministratore
 
Messaggi: 5202
Iscritto il: 25/02/2009, 18:18

PrecedenteProssimo

Torna a Discussioni

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron