Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/08/2016, 17:59

COLAP, 28/07/2016

Primo Sì sul Jobs Act del Lavoro Autonomo; ora approda al Senato!


Roma, 28 Luglio 2016 – Ieri pomeriggio la Commissione Lavoro del Senato ha approvato il disegno di legge che rappresenta il #JobsAct del lavoro autonomo aggiornandolo con una serie di emendamenti rispetto al testo presentato. Un provvedimento a lungo atteso da diversi milioni di persone che hanno duramente pagato gli effetti della lunga recessione, e che aspettavano con ansia e trepidazione questa “svolta culturale”.

“Negli innumerevoli incontri di questi mesi, con tutte le forze politiche presenti nella Commissione Lavoro del Senato – apre la Presidente Alessandrucci – abbiamo presentato le nostre proposte, sotto forma di emendamenti, non solo legate all’articolato, ma alla filosofia, anche politica, che questo provvedimento avrebbe dovuto manifestare: competitività, competenze e tutele questo il sunto degli obiettivi che ci aspettavamo dal disegno di legge ”.

“Avevamo chiesto e sperato che il testo, rappresentasse soprattutto un incentivo all’apertura di nuove partite iva e alla crescita della produttività di quelle già aperte – prosegue la Alessandrucci – un disegno di legge in grado di guardare al mercato e incoraggiare il professionista ad emergere dal sommerso”.

“Per quanto riguarda le tutele – spiega la Alessandrucci – accogliamo con favore l’inserimento della nostra proposta, che prevede che i periodi di malattia certificati come conseguente a trattamenti oncologici o a trattamenti legati a malattie gravi o che comunque comportino una inabilità lavorativa del 100%, siano equiparati alla degenza ospedaliera, molto di più si poteva fare per rendere fruibili i congedi, l’astensione di 6 mesi è impraticabile per qualsiasi partita iva”.

“E’ stata accolta anche la nostra proposta di far collaborare le associazioni con i centri per l’impiego, perché è utile che le Istituzioni inizino a collaborare con il mondo professionale – incalza la Presidente del CoLAP – sarà il primo degli interventi di sinergia, per il mondo dell’associazionismo professionale che molto può ancora dare”.

“Abbiamo tentano di portare nella Commissione Lavoro la voce dei professionisti – continua la Alessandrucci – e se oggi dovessimo valutare il disegno di legge approvato in commissione, lo faremmo con molto meno entusiasmo rispetto a quando, nella presentazione della Stabilità, Renzi lanciò il jobs act del lavoro autonomo; si prospettava un disegno di legge in grado di riformare e rafforzare questo mondo a lungo trascurato, oggi esce un testo molto attenuato che non fa veri cambiamenti e a tratti rafforza le storiche lobby!”.

“Ma sono fiduciosa che nell’iter parlamentare si possa ancora migliorare il testo – conclude la Presidente del CoLAP – noi ci saremo a portare le istanze e le proposte!”

#siamofiduciosi
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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/07/2016, 15:33

Blog di Afrodite K, 29/07/2016

La malattia dei lavoratori autonomi: ecco tutti gli emendamenti e le tutele bocciate in Senato

In questi giorni leggerete un sacco di articoli entusiasti per il procedere dello Statuto dei lavoratori autonomi. Si è concluso infatti, l’esame fatto dalla Commissione Lavoro del Senato presieduta dall’On.le Maurizio Sacconi e la cosa adesso passa all’Aula per l’approvazione definitiva. Nessuno sta menzionando minimamente tutti gli emendamenti che sono stati bocciati e che avrebbero migliorato di molto la tutela della malattia. Ma Afrodite K è tignosetta qui troverete un sacco di belle notizie che non vi stanno dicendo. In ogni caso, un vi preoccupate, è estate, siamo sotto l'ombrellone, un se n'accorge mica nessuno, tutto passerà lieve lieve ed indolore, i giornali esulteranno perchè lo Statuto va avanti e nel caso di questa roba qua ve n'accorgerete se un vostro caro lavoratore autonomo s'ammalerà, o voi.... Quindi, toccatevi e sperate, va....
Afrodite K stava seguendo il contenuto e l'iter degli emendamenti proposti agli articoli 10 e 11 che sono quelli riferiti alla tutela della malattia delle partite iva. La maggior parte di essi erano davvero molto interessanti e proponevano diversi miglioramenti al testo dello Statuto, miglioramenti provenienti dalle stesse richieste della Petizione "Diritti e tutela per i lavoratori autonomi che si ammalano" e da molte associazioni tra cui Acta Associazione dei freelance ma anche molte associazioni di malati.
Ma niente da fare, nessuno di questi è passato.....

Afrodite K è tignosetta, si è andata a spulciare tutto il resoconto del dibattito in commissione e vi propone sia la sintesi pratica (che poi è quella che conta perchè fotografa su cosa ce lo stiamo prendendo in tasca) ma anche il dettaglio.

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ECCO CIO' CHE INVECE NON AVREMO PERCHè E' STATO RESPINTO:
Dichiarato inammissibile equiparare la gravidanza a rischio con la malattia ed estenderne quindi le relative tutele.
Dichiarato inammissibile in caso di malattia sospendere gli studi di settore ed aggiungere al congelamento dei contributi previdenziali anche il congelamento delle imposte.
Tutti gli emendamenti relativi all'art.11 sono stati dichiarati "inammissibili". Cioè? Vuol dire che l'equiparazione dell'indennità di malattia alla degenza ospedaliera vale solo ed esclusivamente per le patologie oncologiche. I lavoratori autonomi affetti da malattie con invalidità pari al 100% o da tutte le altre patologie gravi (per le quali invece i dipendenti hanno una tutela equiparata a quella dei pazienti oncologici) dovranno attaccarsi! Partite iva, se vi ammalate gravemente, vedete almeno di scegliere la malattia giusta....

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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/06/2016, 2:00

ANAI - Condivisione con Colap emendamenti DDL 2233 al Senato
Statuto dei lavoratori autonomi


Roma, 27 giugno 2016
L'Anai ha condiviso con Colap la lettera ai Senatori della Commissione Lavoro del Senato per le richieste di emendamenti al ddl 2233.
CONDIVISIONE EMENDAMENTI DDL 2233 E 2229 - DOCUMENTO DI VALUTAZIONE COLAP
LETTERA ANAI DI RICHIESTA EMENDAMENTI
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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/04/2016, 16:52

Denuncia di ACTA, 15/04/2016

Il nuovo codice degli appalti incoerente con lo statuto del lavoro autonomo

Il nuovo Codice degli Appalti, che sarà approvato lunedì 18 aprile, in contrasto con quanto contenuto nello Statuto del lavoro autonomo, promuove la partecipazione agli appalti delle micro e piccole imprese, ma non dei lavoratori autonomi e dei freelance.

Infatti mentre l’articolo 7 del DDL 2233 (Statuto del lavoro autonomo) è esplicitamente diretto a favorire l’accesso agli appalti di tutti i professionisti autonomi:
Le amministrazioni pubbliche promuovono, in qualità di stazioni appaltanti, la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici, in particolare favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche, anche attraverso gli sportelli di cui all’articolo 6, comma 1, e la loro partecipazione alle procedure di aggiudicazione.
il nuovo codice appalti fa riferimento alle micro e alle piccole imprese (che però, proprio in quanto imprese - spesso individuali - sono comunque iscritte alla Camera di Commercio), ma non ai professionisti autonomi e freelance.

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Ad esempio gli Art. 30 comma 7, Art. 36 comma 1 e Art. 41 comma 1, spingono ad assicurare l’effettiva partecipazione di microimprese, piccole e medie imprese agli appalti, nel rispetto delle disposizioni stabilite dal presente codice e dalla normativa dell’Unione europea.
Le associazioni Acta, Alta Partecipazione, Confassociazioni e Confprofessioni hanno diramato un comunicato in cui chiedono che il nuovo codice degli appalti tenga conto dell'orientamento espresso nel DDL lavoro autonomo, contemplando espressamente la figura del lavoratore autonomo.
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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 13/02/2016, 3:16

ACTA, 12/02/2016

La Carta del lavoro CGIL: vecchi occhiali per leggere il nuovo lavoro autonomo

Non basta dire che uno statuto è rivolto a tutti i lavoratori per far sì che esso sia davvero utile per tutte le tipologie di lavoratori.
Ciò che colpisce dalla lettura (non agevole) della proposta CGIL , per la parte che coinvolge anche il lavoro autonomo, è la discrepanza tra l’altisonanza del dichiarato (Carta dei diritti universali del lavoro) e la sostanza, la superficialità della proposta che ha il grosso limite di non riuscire a superare l’appiattimento del lavoro autonomo nel lavoro parasubordinato.
Si parla di tutto il lavoro autonomo, ma si ha in mente solo il lavoro finto autonomo
Il Titolo 1 della Carta si applica “a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori titolari di contratti di lavoro subordinato e di lavoro autonomo, anche nella forma di collaborazione coordinata e continuativa”, ma anche a tirocini di formazione e orientamento ed attività socialmente utili.
Il tentativo di unificare è in realtà l’adattamento di una cornice nata per il lavoro dipendente, allargata (deformata?) per comprendere il lavoro autonomo, ma che riesce al più ad includerne solo una parte.
E’ interessante osservare che c’è stato un ammirevole lavoro di “ripulitura” del linguaggio. In tutto il Titolo 1 non si parla mai di “finte partite iva” o di “lavoro economicamente dipendente”. Non possiamo che apprezzare questo sforzo, indica che in qualche modo il sindacato ha recepito che esiste anche un lavoro autonomo genuino e che anche a questo devono essere riconosciuti dei diritti. ...


Seguono altri commenti in merito a:
Contrattazione collettiva
Equo compenso
Pensione
Assicurazione per la disoccupazione
Malattia e gravidenza
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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/02/2016, 3:44

Anche Coalizione 27F ha commentato il DDL sulla statuto degli autonomi (02/02/2016)
Il Disegno di Legge varato dal Consiglio dei Ministri dello scorso giovedì 28 gennaio non è lo «Statuto del lavoro autonomo e professionale». Basta soffermarsi sul suo ambito di applicazione per coglierne la parzialità. A differenza di ciò che si afferma sui media, il Ddl non delinea una disciplina organica del lavoro autonomo, ma prevede solo interventi singoli destinati a una parte di questo variegato mondo: gli iscritti alla gestione separata INPS, che, sulla base degli ultimi dati (senz’altro incompleti), risultano poco più di 220.000. Petizioni di principio a parte, dal Ddl sono di fatto esclusi molti altri lavoratrici/lavoratori autonomi, a partire dai professionisti iscritti alle casse di previdenza private (come avvocati, ingegneri, architetti, farmacisti e geometri) che, secondo le ultime rilevazioni ADEPP, sfiorano la quota di 1,5 milioni.

Analizzando il merito del Ddl, alcuni degli interventi previsti sono positivi e condivisibili, frutto della pressione dei movimenti dei freelance degli ultimi anni, ma non possono che essere un inizio: ci riferiamo alla deducibilità integrale delle spese di formazione (che pure riguarda solo i freelance nel regime fiscale ordinario) e alle misure sulla malattia (l’equiparazione delle terapie domiciliari alla degenza ospedaliera vale solo ...

... Per questo rilanciamo la nostra Carta dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente. E soprattutto rilanciamo la sua implementazione collettiva, da portare avanti presentazione dopo presentazione, città dopo città. Solo una scrittura aperta può mettere in primo piano istanze e diritti all’altezza della sfida.
Seguiremo l’iter parlamentare del Ddl del Governo, tenteremo di contaminarlo e di estenderne il perimetro sia nel merito che nell’ambito di applicazione. Chiediamo subito dunque di essere ricevuti in audizione. E prepariamoci a una grande mobilitazione generale, nella società e presso il Parlamento, che possa sostenere quest’azione.

Vogliamo lo Statuto, sì, proprio quello che non c’è.
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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 03/02/2016, 3:05

Il Giornale delle partite Iva, 29/01/2016

PARTITE IVA. COSA PREVEDE E PER CHI È IL DDL SUL LAVORO AUTONOMO DEL GOVERNO

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Collegato Lavoro dedicato al lavoro autonomo e al lavoro agile. Dopo la legge delega e gli otto decreti delegati del Jobs Act, il Governo guarda ora al lavoro autonomo dimenticato nelle ultime due Leggi di stabilità e nella riforma del lavoro e alle più moderne forme di esecuzione della prestazione lavorativa permesse in particolare dal progresso tecnologico (il cosiddetto smartworking, nell’articolato normativo diventato “lavoro agile”).

Nello specifico il provvedimento prevede misure di sostegno in favore del lavoro autonomo e misure per favorire l’articolazione flessibile della prestazione di lavoro subordinato in relazione al tempo e al luogo di svolgimento.

Disposizioni in materia di lavoro autonomo
La prima parte del disegno di legge detta disposizioni in materia di lavoro autonomo con l’obiettivo di costruire per tali lavoratori, prestatori d’opera materiali e intellettuali non imprenditori, un sistema di diritti e di welfare moderno capace di sostenere il loro presente e di tutelare il loro futuro.
Le principali misure riguardano la previsione di agevolazioni fiscali, consistenti nella deducibilità: nella misura del 100%, delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità finalizzate all’inserimento o reinserimento del lavoratore autonomo nel mercato del lavoro; nella misura del 100% delle spese per la partecipazione a convegni, congressi e corsi di aggiornamento professionale, e in misura integrale delle spese per gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà, allo scopo di favorire la stipula di tali polizze, e favorendo, allo stesso tempo, lo sviluppo del mercato assicurativo e la diffusione di tali forme assicurative, con un conseguente abbattimento dei costi per il lavoratore autonomo.

Parificazione dei lavoratori autonomi ai piccoli imprenditori ai fini dell’accesso ai PON e ai POR a valere sui fondi strutturali europei;

Riconoscimento del diritto di percepire l’indennità di maternità spettante per i due mesi antecedenti la data del parto ed i tre mesi successivi, indipendentemente dalla effettiva astensione dall’attività lavorativa, l’estensione della durata e dell’arco temporale entro il quale tali lavoratori possano usufruire dei congedi parentali, prevedendo che l’indennità per congedo parentale possa essere corrisposta per un periodo massimo di sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino; ...

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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/02/2016, 1:54

Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire
l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato


Dopo mesi in cui sono circolate bozze, ecco finalmente la versione ufficiale dello Statuto del lavoro autonomo.

Il DDL si rivolge a tutto il lavoro autonomo professionale, incluso i professionisti iscritti ad un ordine professionale. Sono invece esclusi gli imprenditori, ovvero tutti coloro che sono iscritti al registro imprese, con una società o con una ditta individuale.

Il commento di ACTA:
01/02/2016
Statuto del lavoro autonomo. Punto per punto
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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 31/01/2016, 1:22

Il Tempo.it, 29/01/2016

Lavoro: Confcommercio, ddl lavoro autonomo primo passo importante

(AdnKronos) - Condivisibile, continua Fioroni, "che si siano previste alcune tutele per welfare e previdenza, sarebbe opportuno cogliere, però, per alcuni degli interventi introdotti le specificità delle varie tipologie di lavoratore autonomo".È invece sicuramente apprezzabile, per tutte le forme di lavoro autonomo, aggiunge Fioroni, "la previsione relativa alla sospensione, in caso di malattia o infortunio di lunga durata, dell’obbligo del versamento degli oneri previdenziali alle gestioni di appartenenza".Secondo la responsabile di Confcommercio Professioni "rimangono fuori questioni di grande rilevanza sociale, ad esempio la razionalizzazione del sistema previdenziale per garantire l’accesso ad una pensione adeguata.
Infine, l'ambizione generalista del Ddl ha determinato un’impostazione che richiede forse maggiori distinzioni e chiarimenti rispetto ai destinatari delle tutele previste".


DDL Lavoro Autonomo: presto in CDM. Accesso ai fondi UE per tutti

In caso di malattia grave che impedisce il normale svolgimento dell'attività lavorativa per un periodo che supera i 60 giorni, viene sospeso il versamento degli oneri contributivi per la durata della malattia entro un massimo di 2 anni. Maggiori diritti dovrebbero, infine, essere riconosciuti anche alle lavoratrici autonome incinte alle quali verrà erogata di diritto l'indennità di maternità (ovvero indipendentemente dal fatto che scelgano o meno di sospendere la loro prestazione lavorativa). Tale ammontare si riduce ad euro 5 mila per le spese riguardanti le certificazioni professionali. Il giovane professore della Bocconi si occuperà, quasi sicuramente, di lavoro autonomo supervisionando la stesura del testo - affidata a un altro bocconiano, Maurizio Del Conte - che promette agevolazioni e tutele a favore delle Partite Iva. Potranno godere infatti di congedi parentali più lunghi del passato, che vengono estesi a sei mesi (invece degli attuali tre) nei primi tre anni di vita del figlio.
E' prevista, inoltre, l'estensione della platea dei beneficiari della disposizione. Altre modifiche riguardano il tema della formazione e dall'aggiornamento professionale con la possibilità di dedurre integralmente dal reddito le sostenute per spese per corsi di formazio­ne o aggiornamento profes­sionale, di master, convegni, congressi e simili entro il limite annuo di 10 mila euro (attualmente tali spese sono deducibili al 50%).

Finalmente i lavoratori autonomi saranno tutelati nei confronti di alcune norme contrattuali che finora si sono rivelate a totale vantaggio del committente a scapito dell'autonomo. Per favorire il lavoro autonomo il ddl prevede che pres­so i centri per l'impiego e gli organismi accreditati (agen­zie per il lavoro) sia installato uno sportello dedicato al la­voro autonomo per la raccol­ta delle offerte e domande di lavoro autonomo, ...

29/01/2016
Sergio P. Del Bello
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Re: Statuto dei lavoratori autonomi: stato dell'arte

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/01/2016, 22:35

Coalizione 27F ha organizzato un incontro informativo e di confronto sul testo
della Carta dei diritti e dei principi del lavoro autonomo e indipendente

Libera Carta: scriviamo i nostri diritti di freelance e ordinisti

29 gennaio 2016, Milano, h.18, coworking Spazio A in via Pollaiuolo.
L’incontro sarà introdotto da Sergio Bologna, autore de
La new workforce. Il movimento dei freelance
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