Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/12/2017, 15:25

Umbirai Domani, 01/12/2017

Archivi di Stato, a Spoleto tutti quelli della Valnerina. Il sottosegretario Bocci:
“Che non sia solo una ricostruzione materiale per evitare lo spopolamento”


Presentazione del libro "Identità salvata", realizzato da Rita Chiaverini e Giovanna Giubbini

Un grande slancio per la cultura, perché sia utile ad evitare lo spopolamento della Valnerina e serva al rilancio di Spoleto. Lo ha chiesto il sottosegretario Gianpiero Bocci, intervenendo alla presentazione del libro “Identità salvata”, opera a cura delle dottoresse Giovanna Giubbini e Rita Chiaverini, che raccoglie le testimonianze relative al salvataggio degli archivi della Valnerina, contenuti insieme a quelli di Arquata, nel complesso dell’Archivio di Stato di Spoleto. Una ricchezza, oltre 4mila metri lineari di carta, salvata grazie allo sforzo dell’Esercito, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, catalogata e sistemata e pronta ad essere restituita ai legittimi proprietari.

Ma quello di Bocci è stato un forte richiamo a puntare di più sui piccoli centri e sulla cultura di questi borghi, con interventi istituzionali e non lasciando lo spazio al volontariato e alle personalità, pur molte come il professor Giuseppe Russo, don Eusebio Severini, Romano Cordella, Luciano Giacché, Ubaldo Santi, Egildo Spada e Fulvio Porena. Un grande patrimonio di personalità impegnate in interventi che, però, hanno sopperito in un certo senso alla mancanza delle istituzioni.

“Alcuni interventi devono essere fatti dallo Stato”. E su Spoleto il richiamo a tornare ad un progetto che metta a sistema Santo Chiodo, la Rocca Albornoziana e la Scuola di restauro librario. “Non possiamo assistere passivamente al declino di tutto cio’, ha detto ribadendo che la priorità della comunità, per lui, è proprio la tutela e la valorizzazione di questo patrimonio. “Se la ricostruzione sarà solo materiale, quel territorio avrà subito la più grande desertificazione della sua storia”.
Ad introdurre i lavori era stato il sindaco Cardarelli, che aveva chiesto un intervento per il completamento dell’Archivio di Stato. Il sindaco di Preci aveva sottolineato il grande lavoro dell’Archivio. Prima uscita pubblica poi per la Sovrintendente ai beni archivistici, Sabrina Mingarelli.
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Hanno raccontato la loro esperienza poi il responsabile regionale del sistema di Protezione civile Alfiero Moretti, Raffaele Ruggiero direttore regionale dei vigili del fuoco, Aniello Gennaro Nasti come tenente colonnello comandante del nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Perugia e Carlo di Pasquale, comandante task Force Genio 2 dell’Esercito italiano.
Tutti protagonisti, questi, delle ore immediatamente successive al sisma e che hanno dato un contributo fondamentale al salvataggio degli archivi. Opere che, non appena verranno ripristinate le condizioni di sicurezza, verranno restituite alle comunità di origine (Norcia, Preci e Arquata del Tronto) perché ad esse appartengono e costituiscono l’identità e la memoria storica di quelle popolazioni.
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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/11/2017, 17:58

tuttoggi.info, 22/11/2017

A Spoleto, convegno sul ruolo degli Archivi di Stato nell’emergenza del terremoto

A Spoleto sono ricoverati gli archivi rispettivamente di Norcia, Preci, Amatrice e Accumuli, Visso e Camerino.


Venerdì 1 dicembre, con inizio alle ore 9, a Spoleto, nella locale sezione dell’Archivio di Stato, si svolgerà per tutta la giornata un convegno organizzato dall’Archivio di Stato di Perugia dedicato a “L’identità salvata. Il ruolo degli Archivi di Stato nell’emergenza del terremoto”. Per l’occasione è stato pubblicato dall’Archivio di stato di Perugia e dall’editore Fabrizio Fabbri un apposito dettagliato catalogo con un ricco e documentato apparato fotografico.

Parteciperanno, il sottosegretario al Ministero dell’Interno in carica, Donatella Porzi, presidente Assemblea legislativa Regione Umbria, Giovanna Giubbini, direttrice dell’Archivio di Stato di Perugia, Fabrizio Cardarelli, sindaco di Spoleto, Alfiero Moretti, dirigente del Servizio organizzazione e sviluppo della Protezione civile dell’Umbria, Raffaele Ruggiero, direttore regionale dei Vigili del fuoco, Aniello Gennaro Nasti, tenente colonnello comandante del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Perugia, Carlo Di Pasquale, Comandante task force Genio 2 dell’Esercito italiano, Letizia Sebastiani, direttrice dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, Maura Sciri, direttrice dell’Archivio di stato di Ancona, Roberto Lorenzetti, direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, Luigi Rambotti, responsabile sez. Spoleto Archivio di Stato di Perugia, Rita Chiaverini, ispettore archivistico onorario, Paolo Bianchi, funzionario sez. Spoleto Archivio di Stato di Perugia, Maria Paola Bianchi, funzionaria sez. Spoleto Archivio di Stato di Perugia, Egildo Spada, presidente Consorzio bacino imbrifero montano Nera e Velino.
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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 06/11/2017, 12:15

Mi Riconosci?, 05/11/2017

LA SCOSSA, UN ANNO DOPO

Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutte e tutti voi. Nell'anniversario della scossa più forte (il 30 ottobre) ci siamo resi conto di quanto poco si parlasse della situazione nel centro Italia, soprattutto al di fuori delle due-tre città simbolo.

Così abbiamo deciso di lanciare una campagna fotografica di sensibilizzazione: in Umbria, Marche, Lazio, ma anche Abruzzo e Toscana, i lavori procedono a rilento. Non si parla solo di paesi colpiti in maniera drammatica dal terremoto, frazioni isolate ormai quasi disabitate, patrimonio culturale a rischio distruzione. Anche lontano dal cratere troviamo frazioni, paesi e città in cui spazi pubblici (biblioteche, palazzi, chiese, musei) sono inagibili da oltre un anno e, dato che non si tratta di "emergenze", se continua così potranno continuare ad esserlo a lungo. Con danni sociali, culturali ed economici facilmente prevedibili.
I cittadini italiani di quelle zone non meritano tutto questo.

Vi chiediamo dunque di inviarci foto, qui o su miriconosci.beniculturali@gmail.com, che documentino la situazione, dentro e fuori dal cratere. Inviatecele corredate da qualche informazione (es. Chiesa di San Tale, Taldeitali (PU), inagibile dall'agosto 2016, data di inizio del lavori di restauro ignota). Vi invitiamo a contattare i vostri amici.
Domenica prossima, 12 novembre, procederemo alla pubblicazione delle foto e poi, a fine giornata, con le vostre foto manderemo un comunicato a Ministeri e giornali nazionali. Sperando di contribuire a portare una accelerazione importante nello stanziamento dei fondi necessari per riportare quei territori alla normalità.

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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/11/2017, 0:07

Dalla pagina Facebook della Assolettori Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
un ricordo di emergenza sui bbcc in un caso di un evento calamitoso devastante

Oggi è il 4 novembre. Fiumi e torrenti della Toscana sono a secco, ma nel 1966, questo stesso giorno, l'Arno esondava a Firenze in seguito a piogge torrenziali, con le conseguenze che tutti sappiamo.Questa foto fu scattata il 7 novembre, nei sotterranei (il c.d. "pozzo librario") della Biblioteca Nazionale Centrale e la figura in secondo piano, nel buio, appena illuminata dal flash, sono io, a vent'anni, ci crediate o no.

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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/10/2017, 10:22

09/10/2017, aggiornamento

Grazie all’Art Bonus ogni donazione effettuata da Imprese, Enti non commerciali e privati Cittadini a favore del patrimonio culturale colpito dagli eventi sismici che si sono succeduti a partire dal 24 agosto 2016 dà diritto ad un credito d’imposta pari al 65% della somma donata.

Il Decreto-Legge n. 189 del 17 ottobre 2016 e ss.mm.ii ha esteso l’Art Bonus alle donazioni a favore del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per interventi di manutenzione, protezione e restauro anche di beni culturali di interesse religioso (di enti e istituzioni della Chiesa cattolica o di altre professioni) presenti nei Comuni interessati dagli eventi sismici.

La raccolta fondi sarà rivolta ai beni di elevato valore culturale individuati dal MiBACT e a quelli ritenuti dagli Enti religiosi prioritari anche per le esigenze di culto.

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Le donazioni dovranno essere effettuate tramite bonifico bancario destinato a:
DG Bilancio MiBACT - Tesoreria di Roma - Succursale
IBAN IT 54H 01000 03245 348 0 29 2584 17

IMPORTANTE: indicare nel bonifico la seguente causale: "Art Bonus - Terremoto 2016 (opzionale: indicazione bene culturale identificato) - Ufficio Soprintendente Speciale aree colpite sisma -CF/P.IVA Mecenate"


Contatti
Ales S.p.A. - Società con Socio unico Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Via Nazionale, 243 – 00184 Roma
Per informazioni di carattere generale info@artbonus.gov.it
Per problemi di natura tecnica sulla piattaforma scrivere a: assistenzatecnica@artbonus.gov.it
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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/09/2017, 14:58

Umbiea Domani, 11/09/2017

Valnerina, continua l’opera della Soprintendenza archivistica nella salvaguardia degli archivi nelle zone terremotate

Continua incessante l’opera della Soprintendenza archivistica dell’Umbria e delle Marche per la salvaguardia degli archivi presenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017. Nei giorni scorsi sono stati effettuati sopralluoghi a Norcia dove è stato possibile, insieme ai Vigli del Fuoco di Terni e ai Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale di Perugia, recuperare il materiale dell’archivio di deposito conservato al primo piano dell’ex complesso monumentale di San Francesco. Sono stati recuperati circa 150 metri lineari di documentazione relativa agli anni 1960-2000 sottraendoli così alle infiltrazioni d’acqua e al sicuro irreversibile danneggiamento. Sono stati effettuati, inoltre, sopralluoghi presso gli archivi della ASL (l’intervento di recupero è stato programmato a breve) oltre che presso le scuole medie al fine di mettere in salvo gli archivi scolastici che vanno dal 1860 ai giorni nostri.
La funzione degli archivi e degli studi archivistici è una funzione fondamentale per la valorizzazione della città stessa. Avere messo in salvo tutta la documentazione archivistica comunale – trasferendola temporaneamente presso la sezione di archivio di Stato di Spoleto – è stato una operazione importante che ha reso un prezioso servizio alla collettività. Tutti coloro che vi hanno preso parte – dai funzionari archivistici ai vigili del fuoco, all’esercito italiano alla protezione civile – hanno operato con competenza e professionalità spesso in condizioni logistiche non facili. Con la loro opera, spesso andata oltre il proprio dovere, si sono guadagnati – ora e in futuro – la gratitudine di tutte le persone culturalmente più sensibili perché gli archivi, al pari delle opere d’arte, costituiscono un ‘unicum’. Capire a fondo e far risaltare quell’ ‘unicum’ significa capire il passato, salvaguardare nel presente l’identità, costruire il futuro su solide basi.

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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/09/2017, 22:56

MIBACT, 18/08/2017

SISMA CENTRO ITALIA RECUPERATE OLTRE 26 MILA OPERE D’ARTE, OGGETTI ARCHEOLOGICI E LIBRI, PIU' DI 4.500 METRI LINEARI DI ARCHIVI E QUASI 1000 BENI IMMOBILI MESSI IN SICUREZZA

Un anno fa il terremoto colpiva le regioni del centro Italia Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria provocando una ferita insanabile nel nostro Paese. Alla perdita inconsolabile di vite umane si sono aggiunti, a più riprese, i colpi inferti al patrimonio culturale. Dal 24 agosto 2016 si è provveduto alla messa in sicurezza di 952 beni immobili e sono stati recuperati quasi 17mila beni storico-artistici e archeologici, oltre 9.500 libri e più di 4.500 metri lineari di archivi, preziosi custodi della nostra memoria storica.
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In questa pagina sono disponibili i dati (aggiornati al 31 luglio 2017) relativi alle attività del MiBACT e un report dettagliato di tutte le operazioni effettuate, dai primi interventi ad oggi, corredato dalle relazioni che illustrano le azioni intraprese dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma, dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dall’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma e dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
È liberamente scaricabile la galleria fotografica, che testimonia il dramma delle ferite inferte al patrimonio culturale e le attività di recupero e restauro, insieme a dei video che ripercorrono alcuni degli interventi e allo spot che il MiBACT ha lanciato per promuovere la possibilità, per i cittadini, di contribuire alle azioni di recupero e restauro, attraverso la destinazione del proprio 8xMille allo Stato.
Il MiBACT ha inoltre ideato una campagna social che ripercorre per immagini il lavoro delle tante professionalità impegnate nella cura del patrimonio culturale ferito.

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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 26/08/2017, 2:26

Mibact, campagna Instagram per terremoto

Campagna social per ricordare lavoro restauro patrimonio ferito

A un anno dal terremoto che ha colpito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il Mibact ha ideato una campagna social per non dimenticare anche quanto accaduto al patrimonio culturale. Dal 22/8 il profilo @museitaliani propone una galleria inedita di foto simbolo per raccontare il dramma del sisma, ma anche la cura del patrimonio, attraverso le immagini del recupero e del restauro dei beni feriti. Fin dalle prime ore del mattino del 24 agosto 2016 le squadre di rilevamento danni del Mibact, con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale ha messo in moto una macchina che non ha mai smesso di lavorare.
Protagoniste della campagna sono anche le mani, che su Instagram, un anno dopo, diventano il simbolo del lavoro accurato e sapiente dei tecnici dell'Istituto Superiore Conservazione e Restauro, dell'Opificio Pietre Dure, dell'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario e dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio.
Il post di @museitaliani che accompagna gli scatti vuole essere un ringraziamento a tutte le professionalità impegnate: "Ecco le mani che curano il patrimonio culturale ferito dal sisma. Sono quelle dei professionisti del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: dagli storici dell'arte ai restauratori e agli archeologi, dagli archivisti ai bibliotecari, dagli architetti agli antropologi, e poi biologi, chimici, fisici, geologi, ingegneri, fotografi, amministrativi, informatici e statistici. Con loro ci sono i Vigili del fuoco, i Carabinieri, i volontari della Protezione Civile e i militari dell'Esercito. Grazie al lavoro di queste professionalità, dal 24 agosto 2016 sono stati messi in sicurezza quasi 1000 beni immobili e sono stati recuperati 17mila beni storico artistici e archeologici, 9.500 libri e più di 4.500 metri lineari di archivi. Grazie a tutti coloro che quotidianamente si impegnano con professionalità e passione nel recupero della memoria del cuore dell'Italia".
(ANSA).

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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 21/08/2017, 13:13

ANSA.it Sisma&Ricostruzione, 21/08/2017, Silvia Lambertucci

Chiese e arte, con cento milioni parte la ricostruzione

A giorni il piano, si comincia da S.Benedetto e monumenti icona

Quasi mille interventi di messa in sicurezza completati, oltre 17.000 beni artistici o archeologici recuperati, 4.513 metri lineari di archivi e 9.743 volumi salvati dalle macerie. Con più di 600 tecnici al lavoro, 80 dei quali sul campo in questi giorni ferragostani. Ad un anno dal primo dei terremoti che da agosto ad ottobre hanno sconvolto il centro Italia sbriciolando i centri storici, devastando le chiese, massacrando campanili e affreschi, madonne e pale d'altare, arriva un primo bilancio delle operazioni di salvataggio sul patrimonio artistico. Con i numeri, importanti, di quello che si è messo in salvo e che si potrà in qualche modo recuperare. E l'annuncio della partenza, a giorni, di un piano di restauro da oltre cento milioni di euro. Risorse che verranno concentrate all'inizio sui monumenti icona, anticipa all'ANSA il segretario generale del Mibact Antonella Pasqua Recchia, dalla Cattedrale di San Benedetto a Norcia, alle chiese simbolo di Amatrice San Francesco e Sant'Agostino, dalla Cattedrale di Camerino alla Collegiata di San Genesio a Macerata e il Santuario di Macereto a Visso.
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 08/08/2017, 23:51

Valori.it, 07/08/2017, Martina Valentini

ECCO I RISULTATI DEGLI “ANGELI DEL TERREMOTO”

A quasi un anno dal sisma che ha devastato il Centro Italia, Legambiente presenta i numeri del sisma e dell’arte salvata, con storie di cittadinanza attiva e impegno sociale che sanno di futuro e speranza per questi luoghi. Non solo storie di ricostruzione con legno certificato di cui abbiamo parlato anche su Valori o di solidarietà , ma anche storie dei tanti volontari ribattezzati “gli angeli dell’arte”: 3619 ore di servizio nelle Marche, oltre 3mila opere recuperate, 88 interventi e 59 immobili svuotati tra luoghi di culto, musei e archivi per mettere in sicurezza preziose opere. Oggi a Rispescia (Gr), nell'ambito dell'ormai tradizionale appuntamento estivo di Festambiente, due mostre fotografiche sono state allestiste per raccontare le oltre 70mila scosse che hanno fatto tremare il Centro Italia, lasciando dietro di sé distruzione, morte, macerie, danni ingenti al patrimonio urbanistico e a quello storico artistico, costringendo le persone ad abbandonare i propri luoghi.

Ad oggi sono 299 le vittime del terremoto, 200mila gli immobili lesionati o inagibili e solo nelle Marche si contano ben 87 comuni danneggiati dal terremoto. Ma i numeri drammatici del sisma sono affiancati da ben altri dati: quelli del volontariato e dell’arte salvata grazie anche al Gruppo Protezione Civile Legambiente Beni Culturali Marche che, in questi mesi, ha dato e continua a dare un prezioso contributo nel recuperare e mettere in sicurezza i beni artistici e culturali delle terre marchigiane. In particolare i volontari sono stati impegnati per oltre 3mila e 600 ore di servizio, hanno realizzato 88 interventi e recuperato 3613 beni culturali, di questi 3056 di proprietà diocesana e 555 di proprietà comunale.

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Sono questi i numeri che aprono le due mostre fotografiche realizzate dall’associazione ambientalista e inaugurate a Rispescia (Gr) a Festambiente, il Festival Nazionale di Legambiente in programma fino al 15 agosto nel cuore della Maremma. Due rassegne fotografiche che ci riportano nei luoghi del sisma e che raccontano, scatto dopo scatto, l’altro volto di questi luoghi legato alle persone, al patrimonio storico culturale, ai tanti volontari che stanno aiutando le popolazioni terremotate, e ai giovani imprenditori e produttori locali che stanno faticosamente cerando di tornare alla normalità riavviando le loro attività e ripartendo dai settori chiavi per queste terre, l’agricoltura e l’allevamento. Settori che danno come risultati eccellenti prodotti enogastronomici frutto di un lavoro secolare come ad esempio salumi e formaggi di qualità, legumi come la lenticchia di Castelluccio, l’unica lenticchia Igp d’Italia, la cicerchia e il farro dop di Monteleone, il pregiato tartufo nero della Valnerina, tra Scheggino e Norcia e lo zafferano di Cascia, l’oro giallo ingrediente principe di molte ricette italiane.

“La ricostruzione dei luoghi, che andrà fatta con cura e attenzione mantenendo quel legame forte e profondo con la storia e le radici di quei territori, - dichiara Rossella Muroni, Presidente nazionale di Legambiente - può e deve essere accompagnata dalla rinascita di comunità solidali che devono essere sostenute nella loro volontà di ricominciare, da protagoniste in questi luoghi, rilanciando allo stesso tempo una nuova idea di sviluppo e benessere dell’Appennino centrale. In questo modo si può evitare lo spopolamento di queste aree, puntando allo stesso tempo sulla valorizzazione dei beni culturali, dei sentieri e dei parchi. Ed è questo il filo conduttore che lega le due mostre fotografiche che abbiamo realizzato”.

La prima mostra fotografica dal titolo “La Carovana dell’arte salvata: agire insieme per ripartire” racconta il prezioso lavoro portato avanti dal Gruppo Protezione Civile Legambiente Beni Culturali Marche, specializzato proprio nella salvaguardia del patrimonio artistico che in questi mesi, sempre sotto la direzione della soprintendenza, ha svolto diversi interventi come il recupero, l’imballaggio e la messa in sicurezza delle opere. Le foto, scattate da Luca Marcantonelli e da Lucia Paciaroni, ritraggono proprio i volontari impegnati nel mettere in sicurezza quadri, tele, oggetti sacri recuperati all’interno di chiese, musei, archivi marchigiani.

La seconda mostra - “La Rinascita ha il cuore giovane” - raccoglie invece le storie di dodici giovani imprenditori locali di San Pellegrino di Norcia (Pg), Norcia, San Ginesio (MC) e delle frazioni di Amatrice (RI) e Arquata del Tronto (Ap) e di Caccamo di Serrapetrona (MC). Giovani che stanno guardando avanti anche grazie alla raccolta fondi “La Rinascita ha il cuore giovane” (http://rinascitacuoregiovane.it/) - promossa da Legambiente, Libera, Altromercato, Federparchi, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Alce Nero e Fondazione Symbola - che si pone come obiettivo quello di aiutare i giovani imprenditori e cooperative delle zone colpite dal sisma che hanno subito danni a strutture e produzioni accelerando il processo di rinascita di questi luoghi. Anche in questo caso le foto sono state scattate da Luca Marcantonelli e da Lucia Paciaroni.
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