Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 09/08/2017, 0:51

Valori.it, 07/08/2017, Martina Valentini

ECCO I RISULTATI DEGLI “ANGELI DEL TERREMOTO”

A quasi un anno dal sisma che ha devastato il Centro Italia, Legambiente presenta i numeri del sisma e dell’arte salvata, con storie di cittadinanza attiva e impegno sociale che sanno di futuro e speranza per questi luoghi. Non solo storie di ricostruzione con legno certificato di cui abbiamo parlato anche su Valori o di solidarietà , ma anche storie dei tanti volontari ribattezzati “gli angeli dell’arte”: 3619 ore di servizio nelle Marche, oltre 3mila opere recuperate, 88 interventi e 59 immobili svuotati tra luoghi di culto, musei e archivi per mettere in sicurezza preziose opere. Oggi a Rispescia (Gr), nell'ambito dell'ormai tradizionale appuntamento estivo di Festambiente, due mostre fotografiche sono state allestiste per raccontare le oltre 70mila scosse che hanno fatto tremare il Centro Italia, lasciando dietro di sé distruzione, morte, macerie, danni ingenti al patrimonio urbanistico e a quello storico artistico, costringendo le persone ad abbandonare i propri luoghi.

Ad oggi sono 299 le vittime del terremoto, 200mila gli immobili lesionati o inagibili e solo nelle Marche si contano ben 87 comuni danneggiati dal terremoto. Ma i numeri drammatici del sisma sono affiancati da ben altri dati: quelli del volontariato e dell’arte salvata grazie anche al Gruppo Protezione Civile Legambiente Beni Culturali Marche che, in questi mesi, ha dato e continua a dare un prezioso contributo nel recuperare e mettere in sicurezza i beni artistici e culturali delle terre marchigiane. In particolare i volontari sono stati impegnati per oltre 3mila e 600 ore di servizio, hanno realizzato 88 interventi e recuperato 3613 beni culturali, di questi 3056 di proprietà diocesana e 555 di proprietà comunale.

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Sono questi i numeri che aprono le due mostre fotografiche realizzate dall’associazione ambientalista e inaugurate a Rispescia (Gr) a Festambiente, il Festival Nazionale di Legambiente in programma fino al 15 agosto nel cuore della Maremma. Due rassegne fotografiche che ci riportano nei luoghi del sisma e che raccontano, scatto dopo scatto, l’altro volto di questi luoghi legato alle persone, al patrimonio storico culturale, ai tanti volontari che stanno aiutando le popolazioni terremotate, e ai giovani imprenditori e produttori locali che stanno faticosamente cerando di tornare alla normalità riavviando le loro attività e ripartendo dai settori chiavi per queste terre, l’agricoltura e l’allevamento. Settori che danno come risultati eccellenti prodotti enogastronomici frutto di un lavoro secolare come ad esempio salumi e formaggi di qualità, legumi come la lenticchia di Castelluccio, l’unica lenticchia Igp d’Italia, la cicerchia e il farro dop di Monteleone, il pregiato tartufo nero della Valnerina, tra Scheggino e Norcia e lo zafferano di Cascia, l’oro giallo ingrediente principe di molte ricette italiane.

“La ricostruzione dei luoghi, che andrà fatta con cura e attenzione mantenendo quel legame forte e profondo con la storia e le radici di quei territori, - dichiara Rossella Muroni, Presidente nazionale di Legambiente - può e deve essere accompagnata dalla rinascita di comunità solidali che devono essere sostenute nella loro volontà di ricominciare, da protagoniste in questi luoghi, rilanciando allo stesso tempo una nuova idea di sviluppo e benessere dell’Appennino centrale. In questo modo si può evitare lo spopolamento di queste aree, puntando allo stesso tempo sulla valorizzazione dei beni culturali, dei sentieri e dei parchi. Ed è questo il filo conduttore che lega le due mostre fotografiche che abbiamo realizzato”.

La prima mostra fotografica dal titolo “La Carovana dell’arte salvata: agire insieme per ripartire” racconta il prezioso lavoro portato avanti dal Gruppo Protezione Civile Legambiente Beni Culturali Marche, specializzato proprio nella salvaguardia del patrimonio artistico che in questi mesi, sempre sotto la direzione della soprintendenza, ha svolto diversi interventi come il recupero, l’imballaggio e la messa in sicurezza delle opere. Le foto, scattate da Luca Marcantonelli e da Lucia Paciaroni, ritraggono proprio i volontari impegnati nel mettere in sicurezza quadri, tele, oggetti sacri recuperati all’interno di chiese, musei, archivi marchigiani.

La seconda mostra - “La Rinascita ha il cuore giovane” - raccoglie invece le storie di dodici giovani imprenditori locali di San Pellegrino di Norcia (Pg), Norcia, San Ginesio (MC) e delle frazioni di Amatrice (RI) e Arquata del Tronto (Ap) e di Caccamo di Serrapetrona (MC). Giovani che stanno guardando avanti anche grazie alla raccolta fondi “La Rinascita ha il cuore giovane” (http://rinascitacuoregiovane.it/) - promossa da Legambiente, Libera, Altromercato, Federparchi, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Alce Nero e Fondazione Symbola - che si pone come obiettivo quello di aiutare i giovani imprenditori e cooperative delle zone colpite dal sisma che hanno subito danni a strutture e produzioni accelerando il processo di rinascita di questi luoghi. Anche in questo caso le foto sono state scattate da Luca Marcantonelli e da Lucia Paciaroni.
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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 01/07/2017, 20:14

Meteoweb, 28/06/2017, Antonella Petris

Terremoto: in salvo gli archivi storici di Norcia

Gli archivi storici di Norcia sono salvo: gran parte dei 7 mila documenti custoditi nell'archivio storico comunale, in quelli notarile e della prefettura della montagna

Gli archivi storici di Norcia sono salvo: gran parte dei 7 mila documenti custoditi nell’archivio storico comunale, in quelli notarile e della prefettura della montagna sono stati infatti catalogati e collocati sugli scaffali della sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto. Mentre l’archivio di deposito, che contiene carte inerenti anche al Terremoto del 1979, sara’ ordinato a breve.

“Il sisma ha messo a rischio l’intero patrimonio ma, grazie al contributo e al lavoro di tante persone, in pochi mesi siamo riusciti a trasferire qui oltre un chilometro e mezzo di documenti preziosi, che ora sono a disposizione di tutti coloro che desiderano consultarli“, ha spiegato all’ANSA il responsabile della sezione, Luigi Rambotti. “Abbiamo preso in consegna anche l’archivio di Preci – ha aggiunto – e cosi’ ora a Spoleto abbiamo complessivamente qualcosa come circa 10 chilometri di storia raccontata attraverso documenti, pergamene e disegni”. Tra i documenti riemersi anche un disegno a matita che potrebbe risalire alla fine del 1500: rappresenta piazza San Benedetto ancora terremotata, con la Basilica priva del transetto e delle “misure”. Ma il reperto più antico è un frammento ebraico della Toseftà, risale all’anno Mille, è una pergamena usata come copertina di un volume di atti notarili del 1665.

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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 29/05/2017, 0:07

RAI3

Ulisse: il piacere della scoperta
Un patrimonio da difendere - 06/05/2017


Questa puntata di "Ulisse, il piacere della scoperta" è dedicata alla cronaca, tragica, degli ultimi mesi: al Terremoto che, nello scorso autunno/inverno ha squarciato lItalia. Grazie al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri assistiamo al recupero di importanti opere d'arte e alla salvaguardia del nostro patrimonio storico e artistico ferito e sfregiato da questi catastrofici eventi degli ultimi mesi.
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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 24/04/2017, 16:27

MeteoWeb, Monia Sangermano, 24 aprile 2017

Terremoto: recuperati gli archivi parrocchiali nel maceratese

Recuperati tre archivi parrocchiali in chiese danneggiate dal terremoto nel maceratese: l'attività è stata coordinata dai funzionari della Soprintendenza archivistica per l'Umbria e le Marche

Recuperati tre archivi parrocchiali in chiese danneggiate dal terremoto nel maceratese. L’attività è stata coordinata dai funzionari della Soprintendenza archivistica per l’Umbria e le Marche e condotta da carabinieri, vigili del fuoco e funzionari della diocesi di Camerino. Nella chiesa Santa Maria Assunta di Pievebovigliana sono stati recuperati oltre 10 metri lineari di manoscritti, registri e documenti a cavallo tra 1600 e primi del 1900, tra cui un cabreo del 1745, illustrato con acquarelli che, oltre a delimitare i possedimenti della Chiesa di Pievebovigliana, riproducono i vari tipi di colture e gli animali allevati nel territorio, un vero e proprio spaccato dell’economia rurale dell’epoca. Altro recupero a Pievebovigliana, in frazione Isola, nella Chiesa di San Giovanni, dov’erano conservati manoscritti risalenti al 1570 e volumi del 1700. A Castelsantangelo sul Nera, frazione Nocria, nella Chiesa di San Vittorino, sono stati portati in salvo manoscritti e documenti che vanno dal 1606 al 1914.
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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 08/04/2017, 19:22

Piceno Oggi, 07/04/2017

Recuperati in Umbria 5 mila volumi e recuperati 1.700 metri di archivi.
Sui beni archivistici segue il Lazio con 530 metri, le Marche con 523 e l’Abruzzo con 110


Tre chilometri di beni archivistici e 7 mila volumi recuperati e messi in sicurezza nell’intero territorio colpito dal terremoto nel Centro Italia.
Numeri che vengono forniti a margine dell’incontro dei vescovi a Camerino, da Paolo Iannelli, Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del Ministero dei beni culturali e che danno la dimensione del grave danno subito dagli archivi delle quattro regioni colpite.
Gran parte dei recuperi sono avvenuti in Umbria, dove sono stati salvati 5 mila volumi e recuperati 1.700 metri di archivi. Sui beni archivistici segue il Lazio con 530 metri, le Marche con 523 e l’Abruzzo con 110.
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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/03/2017, 13:46

ANSA.it, Viaggia Art, 06/03/2017

Cento anni di terremoti in mostra a Perugia

"1916-2016. Cento anni di terremoti in Umbria: alcune testimonianze"

è il titolo della mostra documentaria allestita nella sede di Perugia della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria e delle Marche con l'obiettivo di portare l'attenzione sugli archivi e le biblioteche ferite dal sisma del 2016.
Documenti inediti e fotografie d'epoca ricostruiscono un secolo di terremoti in Umbria e, in particolare a Norcia dove, in seguito alle scosse del 30 ottobre scorso, gli archivi sono stati messi in salvo da una azione congiunta dei vigili del fuoco, dell'esercito e dei carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio. Attualmente si trovano presso la sezione dell'archivio di Stato di Spoleto e dopo un riordino compiuto a tempo di record sono già consultabili dagli studiosi e dai ricercatori.
"Il trasferimento - ha detto il soprintendente Mario Squadroni - è stato necessario per garantire la salvezza del materiale documentario e assicurarne la fruizione. In ogni caso, tutto tornerà nei luoghi di origine non appena verranno ripristinate le necessarie condizioni di agibilità e sicurezza".
La mostra, nata da una idea di Letizia Vecchi, ha evidenziato che gli archivi e le biblioteche sono beni culturali al pari delle opere d'arte e costituiscono un fondamentale tassello dell'identità e della memoria storica delle comunità.
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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/03/2017, 16:27

Umbria Domani, 01/03/2017

“Emergenza terremoto. Archivi e biblioteche: una ferita da rimarginare”,
incontro alla Soprintendenza archivistica di Perugia


Emergenza terremoto. Archivi e biblioteche: una ferita da rimarginare”. E’ questo il tema dell’incontro di lavoro che si svolgerà a Perugia il 3 marzo p.v. alle ore 10:00 presso la sede di Corso Garibaldi della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche.

L’incontro prevede i saluti di Mario Squadroni, soprintendente archivistico e bibliografico dell’Umbria e delle Marche; Luisa Montevecchi, segretario regionale MIBACT UMBRIA; Maggiore Gennaro Nasti, comandante nucleo Tutela Patrimonio Culturale Umbria; Giovanna Giubbini, direttore archivio di Stato di Perugia; Maula Sciri, direttore archivio di stato di Ancona.
Seguiranno gli interventi dei funzionari della soprintendenza Fabrizia Trevisan (Gli archivi e le biblioteche nel territorio umbro-marchigiano a sei mesi dal sisma); Alessandro Bianchi (Norcia e Visso gli archivi e le biblioteche recuperate); Giovanna Bacoccoli e Anna Angelica Fabiani (archivio di deposito di Norcia: un recupero tra le macerie).
L’incontro di lavoro servirà a fare il punto della situazione e ad evidenziare che gli archivi e le biblioteche sono beni culturali e, al pari delle opere d’arte, costituiscono un tassello dell’identità delle comunità colpite dagli eventi sismici del 2016. Grazie al lavoro prezioso dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito Italiano e dei Carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale è stato possibile salvare il materiale documentario e assicurarne la fruizione futura. Tutelare questo patrimonio documentario significa tutelare e salvare anche la memoria storia: ...
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 12/02/2017, 16:51

#Terremotocentroitalia
#CastelsantangelosulNera:
operazione recupero dipinti e affreschi nella chiesa del S. Spirito
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 06/02/2017, 17:58

Frontiera, redazione, 06/02/2017

Archivio di Stato di Rieti: dal Giappone per visionare il lavoro di recupero degli archivi nelle zone terremotate

Una delegazione di professori del National Institute of Japan Literature, sarà a Rieti mercoledì 8 febbraio presso l’Archivio di Stato di Rieti per prendere visione del lavoro svolto dall’Istituto reatino nel contesto del recupero degli archivi storici nei centri colpiti dal terremoto.
La visita tutt’altro che formale si inserisce nel vasto progetto “Marega” frutto di un accordo sottoscritto tra Papa Francesco e il governo giapponese.

I professori, accompagnati da un giornalista di una agenza di stampa giapponese, prenderanno visione delle tecniche di recupero , di condizionamento dei documenti nei contenitori realizzati dai laboratori dell’Archivio di Stato di Rieti e del lavoro di restauro in corso presso lo stesso istituto reatino.

L’archivio di Stato Rieti sta svolgendo un grosso lavoro di recupero della memoria storica nei centri colpiti dal sisma. Oltre agli archivi di Amatrice e Accumoli sono stati recuperati decine di archivi parrocchiali nelle varie frazioni, quello dell’ex Stazione sperimentale di cerealicoltura (archivio Strampelli) e nella giornata odierna è in corso il recupero dell’archivio dell’istituto Don Minozzi, Gli archivi parrocchiali dopo essere stati ricondizionati sono stati già restituiti alla Curia Vescovile.

“Siamo fortemente impegnati su questo fronte, – ha dichiarato il direttore dell’archivio di Stato Roberto Lorenzetti – anche con un gruppo di dipendenti volontari che insieme alla soprintendenza archivistica, all’Icrcpal, ai vigili del fuoco e ai carabinieri del nucleo Tpc stanno garantendo il salvataggio di questi preziosi beni culturali i quali, aldilà del loro valore storico, saranno fondamentali nella prossima fase di ricostruzione dei nostri centri“.
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/01/2017, 18:58

Umbira24.it, 15/01/2017 di Angela Giorgi

Terremoto, biblioteche e archivi in salvo. Soprintendente: «Poche perdite».
Spuntano carte sulle scosse fino al 1916


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Migliaia di documenti trasferiti nei depositi tra Umbria e Marche. Squadroni: «Torneranno nei luoghi d’origine»

«Non dimentichiamo che anche gli archivi e le biblioteche sono beni culturali, al pari delle opere d’arte». Questo l’importante messaggio lanciato venerdì in una conferenza stampa da Mario Squadroni, direttore della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, attualmente impegnata nelle operazioni di messa in sicurezza e recupero delle biblioteche e degli archivi danneggiati dal terremoto. Dopo che sono stati portati via i dipinti dalle chiese, la percezione delle popolazioni colpite dal sisma è che venga sottratta loro anche la memoria storica. Non è questo il significato dell’operazione: il trasferimento è l’unico strumento che può garantire la salvezza del materiale documentario e assicurarne la fruizione futura. Così Squadroni ha voluto quindi tranquillizzare cittadini e studiosi: «Ai comitati nati per difendere gli archivi, perché si pensa che la documentazione una volta portata via non farà più rientro nelle città, dico che è interesse della Soprintendenza restituire poi tutto ai legittimi proprietari. Non possiamo fare diversamente, a patto però che ci siano spazi e condizioni ideali per riaverle».

Al lavoro su Umbria e Marche A Norcia sono stati già recuperati il fondo antico della Biblioteca e l’archivio del deposito del Comune, mentre anche quelli di Visso e di Ussita sono stati spostati dalla Soprintendenza. Nei prossimi giorni, l’archivio storico comunale di Preci sarà trasferito a Spoleto. Per far spazio alle raccolte “bisognose”, saranno riconsegnati gli ottantamila volumi della Biblioteca Diocesana Piervissani di Nocera Umbra e l’archivio del Comune di Sellano, accolti dopo il terremoto del 1997
...
Nelle Marche, sono stati messi in salvo manoscritti di Leopardi, ora in mostra a Bologna. La situazione più grave è stata riscontrata ad Arquata del Tronto, dove erano conservate anche carte preziosissime del 1200 e 1300. Nella drammaticità delle circostanze, è emerso lo spirito di sopravvivenza e l’orgoglio dei cittadini: un archivista locale si è mobilitato e ha unito i compaesani in una catena umana subito dopo il terremoto del 24 agosto, mettendo così in salvo l’Ufficio di Stato Civile, in cui si registrano nascite, morti e matrimoni.
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Appuntamento al 3 marzo Presso la sede della Soprintendenza Archivistica, il 3 marzo si terrà un incontro divulgativo sullo stato delle operazioni di messa in sicurezza e recupero del patrimonio documentario.

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Vedi anche
13/01/2017 Terremoto, a Spoleto archivi al sicuro
La soprintendenza rassicura: i beni sono stati spostati, ma appena possibile torneranno al loro posto
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