Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/09/2017, 15:58

Umbiea Domani, 11/09/2017

Valnerina, continua l’opera della Soprintendenza archivistica nella salvaguardia degli archivi nelle zone terremotate

Continua incessante l’opera della Soprintendenza archivistica dell’Umbria e delle Marche per la salvaguardia degli archivi presenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017. Nei giorni scorsi sono stati effettuati sopralluoghi a Norcia dove è stato possibile, insieme ai Vigli del Fuoco di Terni e ai Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale di Perugia, recuperare il materiale dell’archivio di deposito conservato al primo piano dell’ex complesso monumentale di San Francesco. Sono stati recuperati circa 150 metri lineari di documentazione relativa agli anni 1960-2000 sottraendoli così alle infiltrazioni d’acqua e al sicuro irreversibile danneggiamento. Sono stati effettuati, inoltre, sopralluoghi presso gli archivi della ASL (l’intervento di recupero è stato programmato a breve) oltre che presso le scuole medie al fine di mettere in salvo gli archivi scolastici che vanno dal 1860 ai giorni nostri.
La funzione degli archivi e degli studi archivistici è una funzione fondamentale per la valorizzazione della città stessa. Avere messo in salvo tutta la documentazione archivistica comunale – trasferendola temporaneamente presso la sezione di archivio di Stato di Spoleto – è stato una operazione importante che ha reso un prezioso servizio alla collettività. Tutti coloro che vi hanno preso parte – dai funzionari archivistici ai vigili del fuoco, all’esercito italiano alla protezione civile – hanno operato con competenza e professionalità spesso in condizioni logistiche non facili. Con la loro opera, spesso andata oltre il proprio dovere, si sono guadagnati – ora e in futuro – la gratitudine di tutte le persone culturalmente più sensibili perché gli archivi, al pari delle opere d’arte, costituiscono un ‘unicum’. Capire a fondo e far risaltare quell’ ‘unicum’ significa capire il passato, salvaguardare nel presente l’identità, costruire il futuro su solide basi.

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Messaggioda Sergio P. Del Bello » 04/09/2017, 23:56

MIBACT, 18/08/2017

SISMA CENTRO ITALIA RECUPERATE OLTRE 26 MILA OPERE D’ARTE, OGGETTI ARCHEOLOGICI E LIBRI, PIU' DI 4.500 METRI LINEARI DI ARCHIVI E QUASI 1000 BENI IMMOBILI MESSI IN SICUREZZA

Un anno fa il terremoto colpiva le regioni del centro Italia Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria provocando una ferita insanabile nel nostro Paese. Alla perdita inconsolabile di vite umane si sono aggiunti, a più riprese, i colpi inferti al patrimonio culturale. Dal 24 agosto 2016 si è provveduto alla messa in sicurezza di 952 beni immobili e sono stati recuperati quasi 17mila beni storico-artistici e archeologici, oltre 9.500 libri e più di 4.500 metri lineari di archivi, preziosi custodi della nostra memoria storica.
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In questa pagina sono disponibili i dati (aggiornati al 31 luglio 2017) relativi alle attività del MiBACT e un report dettagliato di tutte le operazioni effettuate, dai primi interventi ad oggi, corredato dalle relazioni che illustrano le azioni intraprese dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma, dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dall’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma e dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
È liberamente scaricabile la galleria fotografica, che testimonia il dramma delle ferite inferte al patrimonio culturale e le attività di recupero e restauro, insieme a dei video che ripercorrono alcuni degli interventi e allo spot che il MiBACT ha lanciato per promuovere la possibilità, per i cittadini, di contribuire alle azioni di recupero e restauro, attraverso la destinazione del proprio 8xMille allo Stato.
Il MiBACT ha inoltre ideato una campagna social che ripercorre per immagini il lavoro delle tante professionalità impegnate nella cura del patrimonio culturale ferito.

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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 26/08/2017, 3:26

Mibact, campagna Instagram per terremoto

Campagna social per ricordare lavoro restauro patrimonio ferito

A un anno dal terremoto che ha colpito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il Mibact ha ideato una campagna social per non dimenticare anche quanto accaduto al patrimonio culturale. Dal 22/8 il profilo @museitaliani propone una galleria inedita di foto simbolo per raccontare il dramma del sisma, ma anche la cura del patrimonio, attraverso le immagini del recupero e del restauro dei beni feriti. Fin dalle prime ore del mattino del 24 agosto 2016 le squadre di rilevamento danni del Mibact, con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale ha messo in moto una macchina che non ha mai smesso di lavorare.
Protagoniste della campagna sono anche le mani, che su Instagram, un anno dopo, diventano il simbolo del lavoro accurato e sapiente dei tecnici dell'Istituto Superiore Conservazione e Restauro, dell'Opificio Pietre Dure, dell'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario e dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio.
Il post di @museitaliani che accompagna gli scatti vuole essere un ringraziamento a tutte le professionalità impegnate: "Ecco le mani che curano il patrimonio culturale ferito dal sisma. Sono quelle dei professionisti del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: dagli storici dell'arte ai restauratori e agli archeologi, dagli archivisti ai bibliotecari, dagli architetti agli antropologi, e poi biologi, chimici, fisici, geologi, ingegneri, fotografi, amministrativi, informatici e statistici. Con loro ci sono i Vigili del fuoco, i Carabinieri, i volontari della Protezione Civile e i militari dell'Esercito. Grazie al lavoro di queste professionalità, dal 24 agosto 2016 sono stati messi in sicurezza quasi 1000 beni immobili e sono stati recuperati 17mila beni storico artistici e archeologici, 9.500 libri e più di 4.500 metri lineari di archivi. Grazie a tutti coloro che quotidianamente si impegnano con professionalità e passione nel recupero della memoria del cuore dell'Italia".
(ANSA).

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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 21/08/2017, 14:13

ANSA.it Sisma&Ricostruzione, 21/08/2017, Silvia Lambertucci

Chiese e arte, con cento milioni parte la ricostruzione

A giorni il piano, si comincia da S.Benedetto e monumenti icona

Quasi mille interventi di messa in sicurezza completati, oltre 17.000 beni artistici o archeologici recuperati, 4.513 metri lineari di archivi e 9.743 volumi salvati dalle macerie. Con più di 600 tecnici al lavoro, 80 dei quali sul campo in questi giorni ferragostani. Ad un anno dal primo dei terremoti che da agosto ad ottobre hanno sconvolto il centro Italia sbriciolando i centri storici, devastando le chiese, massacrando campanili e affreschi, madonne e pale d'altare, arriva un primo bilancio delle operazioni di salvataggio sul patrimonio artistico. Con i numeri, importanti, di quello che si è messo in salvo e che si potrà in qualche modo recuperare. E l'annuncio della partenza, a giorni, di un piano di restauro da oltre cento milioni di euro. Risorse che verranno concentrate all'inizio sui monumenti icona, anticipa all'ANSA il segretario generale del Mibact Antonella Pasqua Recchia, dalla Cattedrale di San Benedetto a Norcia, alle chiese simbolo di Amatrice San Francesco e Sant'Agostino, dalla Cattedrale di Camerino alla Collegiata di San Genesio a Macerata e il Santuario di Macereto a Visso.
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 09/08/2017, 0:51

Valori.it, 07/08/2017, Martina Valentini

ECCO I RISULTATI DEGLI “ANGELI DEL TERREMOTO”

A quasi un anno dal sisma che ha devastato il Centro Italia, Legambiente presenta i numeri del sisma e dell’arte salvata, con storie di cittadinanza attiva e impegno sociale che sanno di futuro e speranza per questi luoghi. Non solo storie di ricostruzione con legno certificato di cui abbiamo parlato anche su Valori o di solidarietà , ma anche storie dei tanti volontari ribattezzati “gli angeli dell’arte”: 3619 ore di servizio nelle Marche, oltre 3mila opere recuperate, 88 interventi e 59 immobili svuotati tra luoghi di culto, musei e archivi per mettere in sicurezza preziose opere. Oggi a Rispescia (Gr), nell'ambito dell'ormai tradizionale appuntamento estivo di Festambiente, due mostre fotografiche sono state allestiste per raccontare le oltre 70mila scosse che hanno fatto tremare il Centro Italia, lasciando dietro di sé distruzione, morte, macerie, danni ingenti al patrimonio urbanistico e a quello storico artistico, costringendo le persone ad abbandonare i propri luoghi.

Ad oggi sono 299 le vittime del terremoto, 200mila gli immobili lesionati o inagibili e solo nelle Marche si contano ben 87 comuni danneggiati dal terremoto. Ma i numeri drammatici del sisma sono affiancati da ben altri dati: quelli del volontariato e dell’arte salvata grazie anche al Gruppo Protezione Civile Legambiente Beni Culturali Marche che, in questi mesi, ha dato e continua a dare un prezioso contributo nel recuperare e mettere in sicurezza i beni artistici e culturali delle terre marchigiane. In particolare i volontari sono stati impegnati per oltre 3mila e 600 ore di servizio, hanno realizzato 88 interventi e recuperato 3613 beni culturali, di questi 3056 di proprietà diocesana e 555 di proprietà comunale.

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Sono questi i numeri che aprono le due mostre fotografiche realizzate dall’associazione ambientalista e inaugurate a Rispescia (Gr) a Festambiente, il Festival Nazionale di Legambiente in programma fino al 15 agosto nel cuore della Maremma. Due rassegne fotografiche che ci riportano nei luoghi del sisma e che raccontano, scatto dopo scatto, l’altro volto di questi luoghi legato alle persone, al patrimonio storico culturale, ai tanti volontari che stanno aiutando le popolazioni terremotate, e ai giovani imprenditori e produttori locali che stanno faticosamente cerando di tornare alla normalità riavviando le loro attività e ripartendo dai settori chiavi per queste terre, l’agricoltura e l’allevamento. Settori che danno come risultati eccellenti prodotti enogastronomici frutto di un lavoro secolare come ad esempio salumi e formaggi di qualità, legumi come la lenticchia di Castelluccio, l’unica lenticchia Igp d’Italia, la cicerchia e il farro dop di Monteleone, il pregiato tartufo nero della Valnerina, tra Scheggino e Norcia e lo zafferano di Cascia, l’oro giallo ingrediente principe di molte ricette italiane.

“La ricostruzione dei luoghi, che andrà fatta con cura e attenzione mantenendo quel legame forte e profondo con la storia e le radici di quei territori, - dichiara Rossella Muroni, Presidente nazionale di Legambiente - può e deve essere accompagnata dalla rinascita di comunità solidali che devono essere sostenute nella loro volontà di ricominciare, da protagoniste in questi luoghi, rilanciando allo stesso tempo una nuova idea di sviluppo e benessere dell’Appennino centrale. In questo modo si può evitare lo spopolamento di queste aree, puntando allo stesso tempo sulla valorizzazione dei beni culturali, dei sentieri e dei parchi. Ed è questo il filo conduttore che lega le due mostre fotografiche che abbiamo realizzato”.

La prima mostra fotografica dal titolo “La Carovana dell’arte salvata: agire insieme per ripartire” racconta il prezioso lavoro portato avanti dal Gruppo Protezione Civile Legambiente Beni Culturali Marche, specializzato proprio nella salvaguardia del patrimonio artistico che in questi mesi, sempre sotto la direzione della soprintendenza, ha svolto diversi interventi come il recupero, l’imballaggio e la messa in sicurezza delle opere. Le foto, scattate da Luca Marcantonelli e da Lucia Paciaroni, ritraggono proprio i volontari impegnati nel mettere in sicurezza quadri, tele, oggetti sacri recuperati all’interno di chiese, musei, archivi marchigiani.

La seconda mostra - “La Rinascita ha il cuore giovane” - raccoglie invece le storie di dodici giovani imprenditori locali di San Pellegrino di Norcia (Pg), Norcia, San Ginesio (MC) e delle frazioni di Amatrice (RI) e Arquata del Tronto (Ap) e di Caccamo di Serrapetrona (MC). Giovani che stanno guardando avanti anche grazie alla raccolta fondi “La Rinascita ha il cuore giovane” (http://rinascitacuoregiovane.it/) - promossa da Legambiente, Libera, Altromercato, Federparchi, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Alce Nero e Fondazione Symbola - che si pone come obiettivo quello di aiutare i giovani imprenditori e cooperative delle zone colpite dal sisma che hanno subito danni a strutture e produzioni accelerando il processo di rinascita di questi luoghi. Anche in questo caso le foto sono state scattate da Luca Marcantonelli e da Lucia Paciaroni.
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 01/07/2017, 20:14

Meteoweb, 28/06/2017, Antonella Petris

Terremoto: in salvo gli archivi storici di Norcia

Gli archivi storici di Norcia sono salvo: gran parte dei 7 mila documenti custoditi nell'archivio storico comunale, in quelli notarile e della prefettura della montagna

Gli archivi storici di Norcia sono salvo: gran parte dei 7 mila documenti custoditi nell’archivio storico comunale, in quelli notarile e della prefettura della montagna sono stati infatti catalogati e collocati sugli scaffali della sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto. Mentre l’archivio di deposito, che contiene carte inerenti anche al Terremoto del 1979, sara’ ordinato a breve.

“Il sisma ha messo a rischio l’intero patrimonio ma, grazie al contributo e al lavoro di tante persone, in pochi mesi siamo riusciti a trasferire qui oltre un chilometro e mezzo di documenti preziosi, che ora sono a disposizione di tutti coloro che desiderano consultarli“, ha spiegato all’ANSA il responsabile della sezione, Luigi Rambotti. “Abbiamo preso in consegna anche l’archivio di Preci – ha aggiunto – e cosi’ ora a Spoleto abbiamo complessivamente qualcosa come circa 10 chilometri di storia raccontata attraverso documenti, pergamene e disegni”. Tra i documenti riemersi anche un disegno a matita che potrebbe risalire alla fine del 1500: rappresenta piazza San Benedetto ancora terremotata, con la Basilica priva del transetto e delle “misure”. Ma il reperto più antico è un frammento ebraico della Toseftà, risale all’anno Mille, è una pergamena usata come copertina di un volume di atti notarili del 1665.

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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 29/05/2017, 0:07

RAI3

Ulisse: il piacere della scoperta
Un patrimonio da difendere - 06/05/2017


Questa puntata di "Ulisse, il piacere della scoperta" è dedicata alla cronaca, tragica, degli ultimi mesi: al Terremoto che, nello scorso autunno/inverno ha squarciato lItalia. Grazie al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri assistiamo al recupero di importanti opere d'arte e alla salvaguardia del nostro patrimonio storico e artistico ferito e sfregiato da questi catastrofici eventi degli ultimi mesi.
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 24/04/2017, 16:27

MeteoWeb, Monia Sangermano, 24 aprile 2017

Terremoto: recuperati gli archivi parrocchiali nel maceratese

Recuperati tre archivi parrocchiali in chiese danneggiate dal terremoto nel maceratese: l'attività è stata coordinata dai funzionari della Soprintendenza archivistica per l'Umbria e le Marche

Recuperati tre archivi parrocchiali in chiese danneggiate dal terremoto nel maceratese. L’attività è stata coordinata dai funzionari della Soprintendenza archivistica per l’Umbria e le Marche e condotta da carabinieri, vigili del fuoco e funzionari della diocesi di Camerino. Nella chiesa Santa Maria Assunta di Pievebovigliana sono stati recuperati oltre 10 metri lineari di manoscritti, registri e documenti a cavallo tra 1600 e primi del 1900, tra cui un cabreo del 1745, illustrato con acquarelli che, oltre a delimitare i possedimenti della Chiesa di Pievebovigliana, riproducono i vari tipi di colture e gli animali allevati nel territorio, un vero e proprio spaccato dell’economia rurale dell’epoca. Altro recupero a Pievebovigliana, in frazione Isola, nella Chiesa di San Giovanni, dov’erano conservati manoscritti risalenti al 1570 e volumi del 1700. A Castelsantangelo sul Nera, frazione Nocria, nella Chiesa di San Vittorino, sono stati portati in salvo manoscritti e documenti che vanno dal 1606 al 1914.
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 08/04/2017, 19:22

Piceno Oggi, 07/04/2017

Recuperati in Umbria 5 mila volumi e recuperati 1.700 metri di archivi.
Sui beni archivistici segue il Lazio con 530 metri, le Marche con 523 e l’Abruzzo con 110


Tre chilometri di beni archivistici e 7 mila volumi recuperati e messi in sicurezza nell’intero territorio colpito dal terremoto nel Centro Italia.
Numeri che vengono forniti a margine dell’incontro dei vescovi a Camerino, da Paolo Iannelli, Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del Ministero dei beni culturali e che danno la dimensione del grave danno subito dagli archivi delle quattro regioni colpite.
Gran parte dei recuperi sono avvenuti in Umbria, dove sono stati salvati 5 mila volumi e recuperati 1.700 metri di archivi. Sui beni archivistici segue il Lazio con 530 metri, le Marche con 523 e l’Abruzzo con 110.
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Re: Emergenza terremoto centro Italia: focus sui BBCC

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 07/03/2017, 13:46

ANSA.it, Viaggia Art, 06/03/2017

Cento anni di terremoti in mostra a Perugia

"1916-2016. Cento anni di terremoti in Umbria: alcune testimonianze"

è il titolo della mostra documentaria allestita nella sede di Perugia della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria e delle Marche con l'obiettivo di portare l'attenzione sugli archivi e le biblioteche ferite dal sisma del 2016.
Documenti inediti e fotografie d'epoca ricostruiscono un secolo di terremoti in Umbria e, in particolare a Norcia dove, in seguito alle scosse del 30 ottobre scorso, gli archivi sono stati messi in salvo da una azione congiunta dei vigili del fuoco, dell'esercito e dei carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio. Attualmente si trovano presso la sezione dell'archivio di Stato di Spoleto e dopo un riordino compiuto a tempo di record sono già consultabili dagli studiosi e dai ricercatori.
"Il trasferimento - ha detto il soprintendente Mario Squadroni - è stato necessario per garantire la salvezza del materiale documentario e assicurarne la fruizione. In ogni caso, tutto tornerà nei luoghi di origine non appena verranno ripristinate le necessarie condizioni di agibilità e sicurezza".
La mostra, nata da una idea di Letizia Vecchi, ha evidenziato che gli archivi e le biblioteche sono beni culturali al pari delle opere d'arte e costituiscono un fondamentale tassello dell'identità e della memoria storica delle comunità.
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