Roma ACS: seminario ReCAP sw gestione doc

Re: Roma ACS: seminario ReCAP sw gestione doc

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/11/2017, 17:30

Reti documentali complesse: trasformazione o dissolvimento dell’archivio?
ReCAP - Rete per la Conservazione e l'Accesso ai Patrimoni digitali


Venerdì 15 dicembre 2017 dalle 09:30 alle 16:30, Roma, Archivio Centrale dello Stato

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Una rete complessa è una rete che presenta una struttura topologica non semplice (ad esempio, le proprietà differiscono da quelle di una rete regolare e casuale). In passato le reti esistenti potevano essere rappresentate e modellate mediante sistemi di connessione analizzabili attraverso una lettura visiva. Gli sviluppi tecnologici e la capacità di collezionare enormi quantità di dati ha portato allo sviluppo di reti molto grandi e complesse, la cui modellazione non è gestibile in modo intuitivo, ma richiede strumenti matematici nuovi, basati sulla teoria dei grafi, al fine di estrarre informazioni sintetiche e utilizzabili nei contesti di ricerca, ma anche in ambienti di lavoro.
Le reti reali (incluse le reti informative che si sviluppano nel contesto del lavoro amministrativo e nell’ambito della produzione documentaria) non hanno né dimensioni regolari né natura casuale: sono reti complesse che richiedono strumenti sempre più complessi per assicurarne la comprensione e una gestione efficiente ed efficace.

Il termine “reti documentarie complesse” è stato utilizzato in diversi contesti, in particolare nel contesto delle cosiddette “organizational network analysis”, per rappresentare la ricchezza dei contenuti informativi formali e informali che si producono nei processi di formazione e conservazione degli archivi digitali e sembra destinato a diffondersi sia negli ambienti in cui si progetta la trasformazione digitale delle organizzazioni (in ambito sia pubblico che privato) sia nei sistemi di digital library che caratterizzeranno la fruizione dei patrimoni culturali digitali nel prossimo futuro. Tuttavia, l’espressione ha confini incerti e si presta a usi di ambiguo significato e di non chiara rilevanza. Si intreccia con una molteplicità di termini altrettanto evocativi, ma non sempre riconducibili a un impiego concreto e coerente con la natura della produzione archivistica, intesa come formazione, conservazione e fruizione di fonti destinate a garantire nel lungo periodo la memoria storica di una comunità e dei suoi soggetti produttori.
È quindi indispensabile che i professionisti che operano nella progettazione, gestione e conservazione dei sistemi archivistici digitali comprendano il significato, le implicazioni, il valore e le potenzialità di tali reti, degli strumenti tecnologici e dei linguaggi di riferimento, nonché i rischi che derivano da un loro sviluppo generalizzato e non opportunamente contestualizzato.
Si fa qui riferimento, in particolare, al rapporto tra i nodi organizzativi di un ente produttore, ai suoi flussi di lavoro e informativi, alla granularità e frammentarietà delle risorse digitali prodotte, alla impegnativa e tutt’altro che soddisfacente capacità di governo dei processi a monte e a valle della produzione dei dati e dei documenti, alla sedimentazione documentaria che ne deriva e alla formazione e fruizione delle aggregazioni archivistiche destinate a consentire la continuità qualificata della memoria digitale.

Gli aspetti critici che meritano considerazione in questa fase di trasformazione riguardano (in relazione ai processi di formazione e di conservazione dei documenti e degli archivi):
la qualità e i costi delle reti e dei modelli di governo delle informazioni utilizzate (ambienti di cloud pubblico e privato)
i nuovi sistemi di garanzia e certificazione e il ruolo delle parti terze che il mercato propone (depositi digitali, sistemi di blockchain)
le modalità innovative di fruizione nel web di patrimoni documentari di crescente complessità e ricchezza, ma anche di progressiva dispersione anche nella perdita di controllo interno alle organizzazioni (big data, classificazione e indicizzazione),
le conseguenze sulla fruizione dei patrimoni documentari di algoritmi di ricerca governati da parti terze inconsapevoli e indifferenti della specificità funzionale e della fragilità dell’archivio digitale (salvaguardata dalle sue qualità originarie).
Nella fase conclusiva del progetto Recap, il gruppo di coordinamento che fa capo a Digilab-Sapienza e all’Anai propongono un seminario che affronti (in forme introduttive) alcuni temi destinati ad assumere un peso crescente nei prossimi anni anche nella gestione e conservazione di patrimoni documentari digitali.
La seconda parte dell’incontro sarà invece dedicata a discutere del futuro del progetto Recap.

I sessione. Le reti documentarie complesse: potenzialità e rischi per i patrimoni documentari (h 9.30-13.30)
9:30 - 9:45. Maria Sabrina Sarto (Sapienza Università di Roma, pro rettore alle Infrastrutture e strumenti per la ricerca di eccellenza), Saluti istituzionali; Mariella Guercio (ReCAP e presidente ANAI), Introduzione ai lavori e coordinamento della session
9:45 - 10:15. Brizio Tommasi (Consob), Le reti documentali complesse emergenti nell’ambito dei Progetti di archivio digitale
10:15 - 10:45. Stefano Allegrezza (Università degli studi di Udine), Digital Data Explosion e conservazione sostenibile
10:45 - 11:45. Giovanni Michetti (Sapienza Università di Roma), L’impatto del Cloud Computing sugli archivi: le ricerche del progetto InterPARES Trust
11.45 - 12.15. Antonio Massari (Dedagroup), Le nuove frontiere: potenzialità e rischi dei sistemi di blockchain per gestire servizi fiduciari nei sistemi documentari
12:15 - 13:00. Umberto Ferri e Matteo Savoldi (Medas), Reti documentarie complesse in ambito sanitario

II sessione. Il futuro di Recap (h 14.30-16.30)
Presiedono e introducono Gianfranco Crupi e Mariella Guercio
*
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Roma ACS: seminario ReCAP sw gestione doc

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 10/10/2017, 9:23

III seminario ReCAP

I software di gestione documentale. I requisiti funzionali per una
corretta formazione, tenuta e selezione dei documenti e delle loro
aggregazioni in ambiente digitale e ibrido


20 ottobre 2017
Roma, Archivio centrale dello Stato
10.00-13.00; 14.00-17.00

Il seminario, organizzato dal progetto ReCAP (DigiLab Sapienza), in
collaborazione con l’Associazione nazionale archivistica italiana (ANAI) e
con il supporto dell’Archivio centrale dello Stato, costituisce un secondo
appuntamento sul tema dell’analisi e valutazione dei software per la
gestione documentale dopo l’iniziativa che si è tenuta il 2 maggio di
quest’anno presso la Biblioteca centrale nazionale di Roma.

Anche il nuovo incontro di ottobre sarà dedicato alla presentazione di
applicativi per la gestione documentale in uso e/o prodotti da alcuni dei
soggetti aderenti a ReCAP con il fine di fornire, ai partecipanti, dei
primi strumenti di valutazione da utilizzare in fase di scelta di una
soluzione oppure, in caso di prodotto già acquisito, per individuare,
progettare e realizzare ulteriori implementazioni delle funzionalità già
presenti.

Gli obiettivi principali sono, quindi, sia quello di evidenziare, sulla
base di uno schema uniforme e comune fornito ai relatori, i requisiti e le
funzionalità di natura archivistica che un software per la gestione
documentale “deve” possedere (perché indicati dal legislatore nazionale e
perché riscontrati nella pratica), sia quello di far emergere quelle
criticità per le quali occorrono nuove soluzioni e ulteriori riflessioni.

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L’incontro sarà introdotto da due relazioni di* Mariella Guercio *(progetto
ReCAP e presidente ANAI) e *Costantino Landino*, in cui sarà presentata una
prima riflessione per lo sviluppo di una checklist dedicata all’analisi
delle piattaforme di gestione documentale.

Seguirà una sessione, moderata da Mariella Guercio, riservata all’analisi
degli applicativi sviluppati dalla *NTT Data (Alberto Sterpellone)*,
dal *Cineca
(Riccardo Righi)* e dalla *3D Informatica (Massimo Brugnetti)*.

La società *SIAV (Roberto D’Ippolito)* illustrerà – sempre con riferimento
al documento fornito dagli organizzatori – le linee di sviluppo del nuovo
sistema documentario.

Al termine di ciascuna presentazione sono previsti specifici momenti di
confronto con il pubblico presente all’evento; *evento aperto* *a chiunque*
voglia parteciparvi *ma solo*, per questioni di sicurezza, *a seguito
d’iscrizione* da effettuare *entro il 18 ottobre 2017* all’indirizzo
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-i ... 8323135530

Per le sopra ricordate questioni di sicurezza e per non creare disagi a
coloro che effettueranno regolare iscrizione all’iniziativa, non sarà
quindi possibile accettare richieste di partecipazione oltre il limite
temporale indicato e il numero dei posti a disposizione.

Ulteriori informazioni sulla giornata e sul progetto ReCAP possono essere
richieste all’indirizzo email recap@uniroma1.it.
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