AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 14/05/2018, 8:31

Webnews, Luca Colantuoni, 18 aprile 2018

Dati biometrici nelle future carte d’identità

La Commissione Europea ha proposto misure per migliorare la sicurezza dei cittadini, tra cui l'inserimento delle impronte digitali nelle carte d'identità.

La Commissione Europea ha presentato nuove misure per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini, riducendo le possibilità per i criminali di commettere reati. Una di esse è il miglioramento delle carte d’identità attraverso l’integrazione dei dati biometrici, tra cui le impronte digitali, come già avviene per i passaporti. Un’altra proposta riguarda l’accesso semplificato alle cosiddette prove elettroniche, come email o documenti conservati sul cloud.

Il 14 dicembre 2017 i presidenti del Parlamento europeo, la presidenza di turno del Consiglio e la Commissione europea hanno firmato una dichiarazione comune sulle priorità legislative dell’UE per il periodo 2018-2019, in cui si è sottolineata l’importanza fondamentale di una migliore protezione dei cittadini. Una delle iniziative riguarda gli elementi di sicurezza delle carte d’identità. L’obiettivo è ridurre l’uso di documenti falsi che possono essere usati da terroristi e criminali per entrare nell’Unione Europea da paesi terzi.

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Le carte d’identità dei cittadini dell’UE di età superiore a 12 anni dovranno comprenderanno due dati biometrici, ovvero impronte digitali e immagini del volto, che saranno conservati in un chip inserito nel documento. Le carte non conformi verranno gradualmente eliminate alla data di scadenza o almeno entro cinque anni. Quelle meno sicure, che non si prestano alla lettura automatizzata, verranno eliminate entro due anni. Il regolamento proposto dalla Commissione Europea non introduce carte d’identità obbligatorie in tutti i paesi europei, ma aggiorna gli elementi di sicurezza di quelle esistenti, lasciando ai singoli stati membri il compito di disciplinare altri elementi delle carte d’identità nazionali.
...
Il regolamento prevede la creazione di un “ordine di produzione europeo”, in base al quale l’autorità giudiziaria potrà richiedere prove elettroniche direttamente al fornitore del servizio accessibile da uno stato membro, indipendentemente dall’ubicazione dei dati. Il provider è tenuto a rispondere entro 10 giorni o 6 ore in caso di emergenza, non potrà cancellare i dati e dovrà nominare un rappresentante legale nell’UE. Tutta la procedura verrà effettuata rispettando la legge sulla protezione dei dati personali e la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 28/01/2018, 18:19

FPA, Patrizia Di Genova, 15/11/2017

Anagrafe Nazionale Unica: la soluzione per semplificare i processi nella Pubblica Amministrazione

ANPR: un progetto di innovazione che permetterà finalmente di avere una anagrafe centrale unica, al posto delle 8.000 anagrafi dislocate in ciascun comune italiano, consentendo così di semplificare e rendere meno costosa l’organizzazione della PA. Per i dettagli tecnici si rimanda ai due seminari on line che FPA ha organizzato in collaborazione con Team per la Trasformazione Digitale, l’Agenzia per l’Italia Digitale e ANUSCA (l'Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe)

Avete mai pensato perché ogni volta che andate ad uno sportello pubblico vi vengono chiesti i dati anagrafici, il vostro indirizzo di residenza o i dati dei vostri familiari? Oppure perché certe operazioni le potete fare esclusivamente dal Comune di residenza?
Per un motivo molto semplice: non esiste ancora un’anagrafe unica centralizzata a cui gli enti pubblici possono rivolgersi per accedere alle informazioni di ciascun cittadino. Ad oggi le nostre identità sono distribuite in 8.000 anagrafi diverse: ogni Comune gestisce la propria individualmente servendosi di software che comunicano con alcuni sistemi centrali ma non tra di loro, anche se rappresentano l’unica fonte certa per tutti i dati anagrafici, come i dati di nascita, residenza e composizione del nucleo familiare.
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Con ANPR tutto cambia.

La normativa italiana ha previsto la realizzazione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente – ANPR – presso il Ministero dell’Interno: è un’unica banca dati nazionale nella quale far confluire i dati anagrafici di tutti i residenti in Italia e degli italiani residenti all’estero, che risultano registrati all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero – AIRE.
È un progetto di innovazione molto importante per il nostro Paese, che permetterà finalmente di avere una anagrafe centrale unica, consentendo così di semplificare e rendere meno costosa l’organizzazione della PA. Attraverso l'integrazione dei sistemi informativi pubblici e la semplificazione dei processi amministrativi, questo progetto favorisce il processo di digitalizzazione della PA ed il conseguente miglioramento dei servizi a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, riducendone anche i costi.

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ANPR non è solo una banca dati ma un sistema integrato che consente ai Comuni di svolgere i servizi anagrafici, di consultare o estrarre dati, monitorare le attività ed effettuare statistiche.

L'ANPR consentirà di:
evitare duplicazioni di comunicazione con le Pubbliche Amministrazioni;
garantire maggiore certezza e qualità al dato anagrafico;
semplificare le operazioni di cambio di residenza, emigrazioni, immigrazioni, censimenti, e molto altro ancora.
Il processo tecnico verrà spiegato due seminari on line che FPA ha organizzato in collaborazione con Team per la Trasformazione Digitale, l’Agenzia per l’Italia Digitale e ANUSCA (l'Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe), rivolti a tutti coloro che sono operativamente impegnati nell’ attività di subentro.
21 novembre - Le operazioni di bonifica dei dati
13 dicembre - Il subentro in ANPR
Si tratta di acquisire conoscenze e competenze fondamentali per contribuire alla realizzazione di questo progetto e l’invito di FPA a seguire i webinar è rivolto a tutti coloro che sono direttamente o indirettamente coinvolti nel processo di realizzazione dell’ANPR.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 01/08/2017, 0:07

Webnews, Giacomo Dotta, 31 luglio 2017

8000 comuni, una sola Anagrafe
Una firma mette nelle mani del Team per la Trasformazione Digitale il futuro dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente: così riparte l'ANPR.

L’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente passa ufficialmente nelle mani del Team per la Trasformazione Digitale di Diego Piacentini. Il passo consta in una firma che sancisce l’accordo tra il Ministero dell’Interno e Sogei, affidando così al team il ruolo di “Program Office”. Quello che per certi versi è un mero passaggio formale, si tratta in realtà di un tassello fondamentale per la costruzione di quel “sistema operativo del paese” verso il quale l’intero processo tende.

La firma è infatti una sorta di rito di iniziazione: con questo passaggio viene avviato il tentativo più serio e radicale mai avvenuto fino ad oggi per dare vita ad un’Anagrafe unica nazionale, che sappia andare oltre l’attuale frammentazione con cui sono gestiti gli oltre 8000 comuni di tutto il paese. Il lavoro perdura ormai da mesi e si è avvalso di nuove modalità collaborative di lavoro che hanno permesso di analizzare la situazione pregressa per affinare i protocolli con cui arrivare alla situazione obiettivo. Un issue tracking system pubblico su GitHub e la collaborazione delle persone interessate hanno consentito di velocizzare i tempi e raggiungere il primo traguardo volante:

Un progetto di tale complessità – che coinvolge 8.000 comuni, numerosi enti centrali, oltre 40 fornitori di servizi tecnologici e migliaia di persone – non può procedere senza un processo informativo chiaro e trasparente. Per questo, come primo passo, abbiamo cercato di facilitare la comunicazione coinvolgendo gli stakeholder chiave che hanno mostrato una genuina passione per il successo di ANPR.
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La conseguenza immediata di questo lavoro esprime chiaramente l’importanza di un passaggio similare: una sola anagrafe nazionale consente virtualmente di gestire i propri dati su più servizi, con un unico accesso e congruità di dialogo tra le varie entità. Un minor numero di errori, una maggior efficienza, una maggior capacità di accesso ai dati evitando che l’utente debba fornirli ogni volta, in modo ripetitivo e con enormi sprechi di tempi. Ciò non sarà chiaramente sufficiente a cambiare le cose, ma si sarà costruito quel punto di partenza fin qui mai reso disponibile. Una volta generata e nutrita una sola, unica ed accessibile Anagrafe nazionale, infatti, sarà possibile integrarvi tutti i servizi possibili basandosi sulla certezza dei dati e sull’ampia disponibilità degli stessi. L’Anagrafe diventerà dunque il collante dell’intero apparato nel rapporto con il cittadino, obiettivo che andava superato consentendo a 8000 comuni di parlare la stessa lingua. Un passaggio, insomma, in grado di abilitare un enorme potenziale che rischia però di rimanere sterile se non diventerà patrimonio culturale adeguatamente metabolizzato dalla macchina della Pubblica Amministrazione:

Servirà molto impegno, molta determinazione ma, soprattutto, la crescita di una comunità di persone che accetti il cambiamento culturale che una nuova visione di progetto aperto comporta. Insomma, abbiamo davanti un enorme puzzle ancora da completare. […] E non possiamo farlo se non stabiliamo processi e principi di collaborazione.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 30/12/2016, 21:32

AGID, 29/12/2016

SPID: prosegue la diffusione del Sistema Pubblico di identità digitale

Dal 22 dicembre al via l’accesso ai servizi del Comune di Roma. Cresce il numero delle amministrazioni aderenti e dei servizi accessibili.
SPID: prosegue la diffusione del Sistema Pubblico di identità digitale
Dal 22 dicembre anche tutti i servizi online del Comune di Roma sono accessibili tramite SPID. Prosegue quindi il percorso di progressiva diffusione del Sistema Pubblico di Identità Digitale: sono infatti 3720 le amministrazioni aderenti e 4273 i servizi disponibili.

Tra le amministrazioni locali la Regione Basilicata ha reso accessibili con SPID c.ca 10 servizi online (ad es. servizi di pagamento online, consultazione e compilazioni istanze), mentre - da novembre – la Regione Lombardia permette l’accesso al portale dei tributi, punto di accesso regionale alla situazione tributaria del cittadino. Hanno aderito al nuovo sistema di login anche una serie di comuni tra cui Firenze, Verona, Livorno, Empoli, Modena e Bari (insieme agli altri 25 comuni dell’Area Vasta).

Tra le amministrazioni centrali, con SPID è possibile accedere al portale dei “concorsi online” della Guardia Finanza, mentre tra le Università – dopo la Sapienza e l’Università di Torino – anche gli studenti del Politecnico di Milano con le credenziali SPID possono accedere ai servizi online dell’ateneo.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 19/11/2016, 23:13

Webnews,18/11/2016, Giacomo Dotta

Carta del Docente: SPID per necessità

Il MIUR ha imposto a 740 mila docenti italiani la registrazione di un account SPID per poter accedere alla Carta dei Docenti ed al bonus da 500 euro.

Prima con il Bonus Cultura per gli studenti, poi con la Carta del Docente per gli aggiornamenti professionali: così il Governo conta di spingere sull’acceleratore per l’adozione dello SPID, lo strumento che deve portare l’identità digitale tra i cittadini per fornire in seguito i necessari servizi. Il MIUR ha fatto il proprio compito in tal senso evitando di versare i 500 euro di bonus direttamente sullo stipendio, ma richiedendo lo sforzo della registrazione per potervi accedere. Stesso bonus, diverse modalità: il nuovo obiettivo dello SPID imporrà ai docenti uno sforzo spesso importante poiché indirizzato alla creazione di un account e all’utilizzo dei necessari strumenti digitali da parte di insegnanti non sempre giovani e non sempre adeguatamente preparati.

L’adozione diffusa dello SPID potrebbe essere una svolta per il paese poiché configurerebbe un elemento abilitante: il problema è che in assenza di servizi viene a mancare la pulsione a registrare uno SPID e, in parallelo, l’assenza di account registrati non motiva l’investimento in nuovi servizi. Un ciclo vizioso che funge da tappo e un ciclo virtuoso da innescare a tutti i costi, a colpi di 500 euro. Il MIUR ha così elargito in questi giorni le necessarie direttive e ora tocca ai docenti agire tramite l’attivazione del proprio account sul Sistema Pubblico di Identità Digitale per poter accedere rapidamente al denaro promesso. ....

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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/10/2016, 0:23

L'Eco Bergamo, 04/10/2016

A Bergamo la carta d’identità elettronica
Come chiederla, validità e costi


Da marzo 2017 anche i residenti della città di Bergamo potranno chiedere la carta d’identità elettronica. Lo annuncia l’assessore all’Anagrafe Giacomo Angeloni in Consiglio comunale, dove è stato interpellato sul tema da Alberto Ribolla.

«Già 199 Comuni italiani la stanno emettendo da luglio> - spiega il capogruppo della Lega Nord. «È un argomento che interessa almeno i 20 mila cittadini che ogni anno rinnovano la carta d’identità – risponde Angeloni –. Entro il 1° marzo 2017 le carte elettroniche diventeranno obbligatorie, la sperimentazione dovrebbe iniziare a febbraio 2017. Siamo molto preoccupati per la centralizzazione della stampa presso il poligrafico dello Stato, che prevede tempi lunghi per la consegna». Il problema dovrebbe essere ovviato, come scritto nell’emendamento condiviso da Ribolla con la maggioranza, con la possibilità da parte del Comune di stampare da sé il documento elettronico. Ciò eviterà disagi (si pensi ad un cittadino in partenza per le vacanze) con la consegna immediata.

Come richiedere la Carta d’identità elettronica? L’interessato potrà richiedere il nuovo documento di riconoscimento recandosi presso il proprio Comune di residenza nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione.
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Carta d’identità elettronica, quanto costa?
II costo della carta d’identità elettronica, in base alle informazioni fornite dal Ministero dell’Economia, è di 16,79 euro a cui vanno aggiunti i diritti fissi e di segreteria e le spese di spedizione. Il prezzo totale dovrebbe quindi aggirarsi intorno ai 22 euro.

Carta d’identità elettronica, validità
- La validità della carta di identità elettronica è la stessa della carta d’identità cartacea tradizionale, cioè 10 anni.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 17/07/2016, 0:03

Agenda Digitale, 16/07/2016

: Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). Pubblicazione delle specifiche tecniche per l'utilizzo dei servizi da parte dei comuni

Con una circolare il Ministero dell'Interno ha dato indicazione più precise sulle operazioni di subentro. Prima di procedere alle operazioni di subentro, i dati anagrafici trasmessi dal comune che contribuiscono alla determinazione del codice fiscale debbono essere preventivamente allineati con i dati registrati nell'anagrafe tributaria.

Lo scorso 16 maggio il Ministero dell’Interno ha pubblicato una circolare che contiene le specifiche tecniche per l’utilizzo dei servizi dell’Anagrafe nazionale delle popolazione residente da parte dei Comuni. I contenuti del provvedimento sono stati illustrati da Patrizia Saggini, avvocato ed esperta di innovazione digitale in ambito pubblico, sul sito Agenda Digitale.

Con la circolare n. 6/2016 del 16 maggio scorso – scrive la Saggini in apertura – il Ministero dell’Interno ha pubblicato le specifiche tecniche dell’Anagrafe nazionale della Popolazione Residente per l'utilizzo dei servizi da parte dei comuni, sul portale informativo di ANPR, a seguito della sperimentazione avviata con alcuni Comuni; la documentazione tecnica riguarda le modalità di accesso e di utilizzo da parte dei comuni ai servizi resi disponibili dall'ANPR (registrazione e cancellazione, consultazione ed estrazione, certificazione).

Come previsto dal DPCM del 2014, i comuni possono accedere all'ANPR attraverso due modalità :

Utilizzando il sito web di ANPR: il comune non dovrà apportare modifiche del sistema gestionale, ed utilizzerà per l'accesso al sistema una smart card nominativa ed un certificato di postazione, che saranno distribuiti in prossimità della migrazione;
Utilizzando i web service, che si integrano con il proprio sistema gestionale: in questo caso dovranno essere utilizzati i meccanismi propri della WS Security (certificato di postazione, pre-registrazione degli utenti e dei profili di accesso, firma dei messaggi).
La scelta tra una o l'altra modalità di accesso al sistema ANPR non è esclusiva, ed è quindi possibile integrare una parte dei servizi di ANPR nei propri sistemi gestionali ed utilizzare anche l'applicazione WEB per altre funzionalità.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 29/06/2016, 22:14

Copying Group, 27/06/2016

Amministrazione digitale: nuove misure in tema di Anagrafe Nazionale e Carta d’identità elettronica

Il DL n. 78 del 19 giugno 2015, nel prevedere disposizioni urgenti per gli enti territoriali, reca nuove disposizioni in materia di Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e di carta d'identità elettronica.


In particolare vengono apportate alcune modifiche all’art. 62 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD):

- in primo luogo viene introdotto il comma 2-bis che sancisce che l'ANPR contiene l'archivio nazionale informatizzato dei registri di stato civile tenuti dai comuni e fornisce i dati ai fini della tenuta delle liste di leva di cui all'art. 1931 del codice dell'ordinamento militare (d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66), secondo le modalità definite con uno dei decreti di cui al comma 6, in cui è stabilito anche un programma di integrazione da completarsi entro il 31 dicembre 2018.
- anche i primi due periodi del comma 3 dell’art. 62 del CAD sono stati sostituiti dall’art. 10 del DL n. 78/2015 prevedendo che l'ANPR assicuri ai singoli comuni la disponibilità dei dati, degli atti e degli strumenti per lo svolgimento delle funzioni di competenza statale attribuite al sindaco ai sensi dell'art. 54, comma 3, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, e metta a disposizione dei comuni un sistema di controllo, gestione e interscambio, puntuale e massivo, di dati, servizi e transazioni necessario ai sistemi locali per lo svolgimento delle funzioni istituzionali di competenza comunale.

L’utilizzo della telematica è sicuramente una delle caratteristiche più rilevanti dell’ANPR che dovrà assicurare alle pubbliche amministrazioni e agli organismi che erogano pubblici servizi l'accesso ai propri dati, consentendo esclusivamente ai comuni la certificazione degli stessi dati nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 33 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, anche in modalità telematica.

La creazione di una banca dati così ampia e complessa che sfrutta inevitabilmente le nuove tecnologie richiede un ulteriore impegno avuto riferimento a diversi aspetti quali: le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali, nonché le modalità, i tempi di conservazione dei dati e l'accesso ai dati da parte delle pubbliche amministrazioni per le proprie finalità istituzionali; l'interoperabilità dell'ANPR con le altre banche dati di rilevanza nazionale e regionale, secondo le regole tecniche del sistema pubblico di connettività; l'erogazione di altri servizi resi disponibili dall'ANPR, tra i quali il servizio di invio telematico delle attestazioni e delle dichiarazioni di nascita e dei certificati.

Secondo la nuova formulazione della norma l'emissione della carta d'identità elettronica è riservata al Ministero dell'interno che vi provvede nel rispetto delle norme di sicurezza in materia di carte valori, di documenti di sicurezza della Repubblica e degli standard internazionali di sicurezza.
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 27/05/2016, 2:31

Pubblicata la circolare per l’accreditamento dei certificatori operanti a fronte dei requisiti del Regolamento eIDAS

Gli Organismi di Certificazione possono fare domanda presso Accredia per essere accreditati alla qualificazione dei prestatori di servizi fiduciari previsti dal nuovo Regolamento europeo in tema di identità digitale, autenticazioni e firme

Circolare DC N° 17/2016 - Informativa in merito all'accreditamento degli Organismi di Certificazione operanti a fronte dei requisiti del Regolamento UE 2014_910 "eIDAS" e della Norma ETSI EN 319_403, per la valutazione dei Prestatori di servizi fiduciari e dei servizi da essi forniti, al fine di ottenere o confermare lo status di "Quaificato" da parte dell'Agenzia Governativa AgID (schema eIDAS) [2016-05-19]
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Re: AGID: Anagrafe nazionale e identità digitale

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/05/2016, 0:45

FPA, 04/05/2016di Michela Stentella

FORUM PA 2016.
Siti PA di qualità: con SPID e Pin Unico l’usabilità torna in primo piano

L’avvio dello SPID e del Pin Unico per l’accesso ai servizi delle PA rende ancora più indispensabile la progettazione e realizzazione di siti web usabili. In questo senso proseguono le attività del GLU, il Gruppo di Lavoro per l’Usabilità attivo dal 2012 presso il Dipartimento della funzione pubblica. Il 26 maggio prossimo, a FORUM PA 2016, è in programma un incontro per presentare i casi “mirabili” emersi in questi anni di lavoro: iniziative, progetti di ricerca ed esperienze sul campo. Il coordinatore del GLU, Emilio Simonetti, ci spiega perché parlare di usabilità è ancora così urgente.

“La possibilità di accedere a tutti i servizi online della PA con un'unica Identità Digitale costituirà un reale passo avanti per i cittadini solo se l’introduzione dei nuovi strumenti, quali SPID e il Pin unico, sarà accompagnata da una forte cultura dell’usabilità, affinché il processo di autenticazione e registrazione sia davvero semplice e orientato all’utente”. Così Emilio Simonetti, Coordinatore del GLU, il Gruppo di Lavoro per l’Usabilità del Dipartimento della funzione pubblica, spiega perché il tema usabilità non è passato di moda, anzi: emerge, proprio in relazione all’attivazione dei nuovi strumenti di accesso ai servizi della PA, una maggiore consapevolezza del legislatore e della politica sulla necessità di avere interfacce user friendly e di orientarsi all’utente nella progettazione dei servizi.
...
L’appuntamento a FORUM PA 2016 è un’occasione importante per diffondere queste esperienze che altrimenti rischiano di restare di nicchia. D’altro canto l’usabilità, al contrario dell’accessibilità che è garantita per legge, non ha alle spalle una cogenza normativa. “Ci sono indicazioni nel Cad sul fatto che i siti devono essere usabili, ma non sono previste sanzioni. Speriamo che non servano – conclude Simonetti – ma che il passaggio sia di tipo culturale. Quando decisori pubblici, progettisti, sviluppatori e redattori web saranno sufficientemente sensibilizzati ad adottare le metriche di valutazione e i criteri di usabilità e di attenzione ai bisogni dell’utente, avremo siti facili da navigare, semplici da comprendere e corrispondenti ai bisogni dell’utente… in una parola usabili”.
Sergio P. Del Bello
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