Toscana: in rete i bbcc ecclesiastici

Toscana: in rete i bbcc ecclesiastici

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 05/08/2017, 15:12

ToscanaOggi.it, 05/08/2017

Beni culturali ecclesiastici: l’importanza di «fare rete»

La collaborazione fra diocesi toscane e ordini religiosi è iniziata circa un anno fa e sta proseguendo con ottimi risultati: l’obiettivo è creare la possibilità di consultare archivi storici e biblioteche in tutta la Toscana

L'obiettivo è di costituire una «rete» regionale che metta in collegamento tra loro gli istituti diocesani che si occupano, a vario titolo, dei beni culturali. Lo afferma don Luca Franceschini, responsabile per la Toscana e per l’Italia Centrale della Sezione Beni culturali e membro del Comitato nazionale per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.

«L’Ufficio Nazionale per i Beni culturali ecclesiastici della CEI - precisa - ci ha spronato ad andare verso quella direzione e così la Consulta regionale per i Beni culturali ecclesiastici ha recepito l’input mettendosi subito al lavoro e cercando di trovare strategie per unire le forze. È convinzione comune che nostri Istituti siano così omogenei tra loro e, in pari tempo, così diversi dagli altri presenti nelle reti provinciali, da rendere improcrastinabile la cooperazione e la condivisione. Occorre trovare spazi adeguati per una programmazione congiunta che preveda, ad esempio, la formazione degli operatori, lo scambio di esperienze fruttuose, l’adozione di regole comuni, la possibilità di rendersi visibili insieme e non singolarmente al pubblico e agli Enti dell’Amministrazione pubblica».

Rientra in questa operazione di allargamento delle potenzialità collaborative l’inserimento degli archivi e dei tesori artistici conservati presso gli ordini religiosi: sono documenti e registri che costituiscono un vero e proprio polmone culturale che si colloca accanto a quello delle chiese diocesane. La collaborazione fra Diocesi toscane e Ordini religiosi è iniziata circa un anno fa e sta proseguendo con ottimi risultati: ciò permetterà di mettere in rete archivi storici e biblioteche con una facilità di consultazione - basta un semplice click - che fino a qualche anno fa sembrava impossibile. «È un lavoro prezioso - commenta don Franceschini - e di particolare interesse, non soltanto per gli specialisti, ma per tutti coloro che hanno a cuore la storia di un dato territorio. Nei nostri archivi sono custodite e conservate la maggior parte dei documenti che permettono di ricostruire la storia civile, sociale oltreché religiosa delle nostre comunità».
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La Toscana, uno scrigno di documenti preziosi

In Toscana abbiamo 26 Archivi storici che raccolgono i documenti delle diocesi: un numero superiore rispetto alle attuali diciotto. «Alcuni di questi archivi - spiega don Franceschini - sono relativi a Diocesi soppresse, altri contengono i documenti importanti degli ordini religiosi o fondi particolari.
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Sergio P. Del Bello
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