Fattura elettronica: novità

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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 06/06/2018, 19:27

Agenzia delle Entrate, 05/06/2018

AGGIORNAMENTO 5 GIUGNO DI AdE DELLE SPECIFICHE TECNICHE SULLA FATTURAZIONE
ELETTRONICA
B2B e B2C DI CUI AL PROVVEDIMENTO ATTUATIVO DEL 30/04/2018
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 11/05/2018, 11:14

Vedi qui nel forum:

CONVEGNO DI PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA DELL'OSSERVATORIO
FATTURAZIONE ELETTRONICA & ECOMMERCE B2B


26 Giugno | 9.00 - 13.00 | #OB2b18
Aula Magna Carassa e Dadda - Edificio BL28, via Lambruschini 4, Campus Bovisa
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 09/05/2018, 11:03

DigitalFor.biz, 26/04/2018

Fatturazione B2B

Fatturazione elettronica: costi e vantaggi (non solo fiscali) per tutte le aziende

Fatturazione elettronica: costi e vantaggi finalmente raccontati con precisione dagli analisti, che fotografano i risparmi e le spese per tutte le aziende. Catti (P4I): “Il legislatore Europeo, così come quello nazionale, stanno lavorando per cambiare norme e modelli di riferimento, promuovendo un ecosistema sempre più digitale”

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...
Una norma che riguarda tutte le aziende, anche le piccolissime
La normativa va a modificare profondamente i formati e le modalità di trasmissione di qualsiasi tipo di fattura: fatture B2B (cioè tra imprese tra artigiani, tra professionisti … chiunque), bollette, nonché facoltà di scambio elettronico anche per scontrini e ricevute. In sintesi, qualsiasi documento a valenza fiscale emesso per riscuotere il prezzo di una cessione di beni o di una prestazione di servizi dovrà essere prodotto mediante fatturazione elettronica. Le piccolissime imprese, quelle dal fatturato molto molto basso, saranno esentate. Tuttavia, molto ragionevolmente, le riceveranno comunque: quindi, che sia attivo o che sia passivo, quest’obbligo coinvolgerà tutte le realtà aziendali del nostro Paese.

Fatturazione elettronica: costi e (tanti) benefici
La buona notizia è che a fatturazione elettronica costi segue a ruota fatturazione elettronica vantaggi. In Italia le fatture emesse ogni anno verso i privati sono circa 1,3 miliardi a cui si sommano circa un miliardo di fatture emesse verso i consumatori (Fonte: Osservatorio Fatturazione Elettronica ed eCommerce B2B del Politecnico di Milano). Stiamo parlando di 2, 3 miliardi di fatture: un numero davvero esorbitante che, convertite in formato elettronico, consente di inaugurare nuove economie di scala.

Digitando su Google Fatturazione elettronica costi, però, la rete offre molte informazioni ma pochi dati. Gli analisti, invece, hanno puntato i riflettori su alcune informazioni chiave che consentono alle imprese di fare le proprie valutazioni. Per la fatturazione attiva (Composizione, Stampa e Consegna della Fattura al cliente, Conservazione esclusa) i costi che tutte le aziende devono sostenere mediamente sono:

su carta e spedita via posta cartacea: tra 2,9 e 3,7 euro a fattura
digitale con file allegato a una mail o PEC: tra 1,8 e 2,4 euro a fattura
su carta e consegnata a mano: tra 2,6 e 3,5 euro a fattura
...

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Le fatture cartacee e quelle in PDF non verranno più pagate
«Molte aziende si chiedono a cosa serve quest’obbligo – conclude Catti -. La risposta è semplice: a generare benefici per il sistema Paese, consentendo di ridurre l’evasione e di rendere più semplice e trasparente il rapporto tra Fisco e contribuenti ma anche offrendo l’opportunità di razionalizzare e risparmiare. Tutte quelle imprese che, per anni, hanno intercettato stancamente l’invito a digitalizzare il loro ciclo Ordine Consegna-Fatturazione-Pagamento e che finora hanno scelto più o meno consapevolmente di rimandare o di affrontare più avanti o con più calma questo importante passaggio, devono capire che siamo arrivati ormai al punto di non ritorno. In estrema sintesi, significa che le fatture cartacee tradizionali o i soli PDF non potranno più essere pagati né registrati in contabilità».
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 03/05/2018, 15:15

Guida Completa sulla Nuova Fatturazione Elettronica B2B
Pubblicato da Nicola Savino

Il 30 Aprile 2018 è uscito un provvedimento e anche una circolare da parte dell’Agenzia delle Entrate, sulle Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche ...
E ci sono tantissime novità e sono tutte novità di processo, non tecnologiche. Ci vuole quindi una metodologia nuova nel gestire i tuoi processi amministrativi contabili e non la puoi acquisire acquistando un software.
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 28/03/2018, 0:16

Digital4.biz, 21/03/2018

Fatturazione Elettronica B2B, il parere delle filiere: i rischi da non sottovalutare

L’1 gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i rapporti commerciali fra soggetti residenti in Italia. Ediel, Metel, Dafne, e GS1 Italy evidenziano alcuni dei punti su cui concentrarsi per creare le più adatte condizioni al contorno.

a fatturazione elettronica verso la PA è stata solo l’inizio. Un nuovo passaggio epocale si prospetta in Italia il prossimo 1 gennaio 2019, con l’obbligo di fatturazione elettronica B2B (business-to-business), cioè per tutti i rapporti commerciali fra soggetti residenti in Italia.

Questa nuova fase ha un impatto molto più ampio della fatturazione elettronica verso la PA, per almeno due motivi. Il primo è l’ordine di grandezza: si parla di oltre un miliardo di fatture all’anno, mentre quelle tra aziende e PA sono qualche decina di milioni. Il secondo è la diversissima “maturità digitale” delle aziende coinvolte: si va da quelle che non hanno mai emesso una fattura elettronica, a quelle che hanno digitalizzato da anni (spesso in modi diversi da filiera a filiera) l’intero ciclo dell’ordine.
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 18/01/2018, 11:34

Novità introdotte dalla Finanziaria 2018

ESTENSIONE FATTURAZIONE ELETTRONICA
In sede di approvazione è previsto che, ai sensi del nuovo comma 3 dell’art. 1, D.Lgs. n. 127/2015,
dall’1.1.2019 le cessioni di beni / prestazioni di servizi che intercorrono tra soggetti residenti /
stabiliti / identificati in Italia, devono emesse documentate esclusivamente da fatture elettroniche
tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
Per la trasmissione delle fatture elettroniche al SdI gli operatori possono avvalersi di intermediari,
ferma restando la responsabilità in capo al cedente / prestatore.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei consumatori finali le fatture elettroniche emesse
nei loro confronti. Una copia della fattura elettronica / in formato analogico è messa a disposizione
direttamente dal cedente / prestatore. Il consumatore privato può comunque rinunciare alla copia
elettronica / in formato analogico della fattura.
Sono esclusi dal predetto obbligo i contribuenti minimi / forfetari.

Il predetto obbligo è applicabile alle fatture emesse dall’1.7.2018 relativamente alle:
 cessioni di benzina / gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;
 prestazioni rese da soggetti subappaltatori / subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro
di un contratto di appalto di lavori / servizi / forniture stipulato con una Pubblica
amministrazione con indicazione del relativo codice CUP / CIG. Per filiera di imprese si intende
“l’insieme dei soggetti … che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione del
contratto, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura
intellettuale, qualunque sia l’importo dei relativi contratti o dei subcontratti”.
In caso di emissione della fattura con modalità diverse da quelle sopra descritte, la fattura si intende
non emessa e sono applicabili le sanzioni di cui all’art. 6, D.Lgs. n. 471/97. Al fine di evitare la
sanzione di cui al comma 8 del citato art. 6, l’acquirente / committente può regolarizzare la
violazione inviando l’autofattura tramite il Sistema di Interscambio (SdI).
Il Sistema di Interscambio
(SdI) sarà utilizzato, oltre che ai fini della trasmissione / ricezione delle fatture elettroniche
relative a operazioni intercorrenti tra soggetti residenti / stabiliti / identificati in Italia, anche per
l’acquisizione dei dati fiscalmente rilevanti.
Contestualmente dall’1.1.2019 è abrogato lo spesometro di cui all’art. 21, DL n. 78/2010.
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 25/09/2017, 15:20

Corsera online, Mario Sensini

Buco nel sistema: fatture elettroniche online. Indagano Garante e Vigilanza

Con un semplice codice fiscale si potevano vedere e scaricare le fatture telematiche trasmesse all’Agenzia delle Entrate. L’Ad Ruffini «nero», chiede una relazione alla Sogei. Il presidente della Vigilanza parlamentare «furibondo». Il Garante chiede lumi.

C’era un buco enorme nel sistema telematico gestito dalla società pubblica Sogei per la trasmissione delle fatture elettroniche all’Agenzia delle Entrate. Una falla che ha permesso a chiunque avesse le credenziali per entrare, commercialisti o anche semplici contribuenti, e per non si sa quanto tempo, di consultare liberamente i dati fiscali degli altri cittadini.
Sistema bloccato
Quel forziere che doveva restare blindato, e non solo per ovvie ragioni di privacy, di fatto è rimasto aperto alla mercé di tutti, senza chiave. Il sistema ora è stato bloccato, ma il presidente della Commissione di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria, Giacomo Portas, si dice «furibondo». E si è mosso anche il Garante della Privacy, Antonello Soro, per capire «se si è trattato di un incidente imprevedibile o della mancata attuazione delle misure di protezione dei dati personali che sono necessarie e che erano state chieste».
Dati aperti a tutti
Una volta entrati nel sistema bastava inserire il codice fiscale di un qualsiasi contribuente obbligato alla trasmissione telematica delle fatture, per vedere e scaricare tutti i dati trasmessi all’Agenzia delle entrate, compresi quelli di clienti e fornitori. Oppure il codice fiscale di un commercialista per vedere i suoi dati e quelli dei suoi clienti.
...
«Mai più questi errori»
«Quello che è successo è molto grave. Avevamo già in programma l’audizione di Ruffini questa settimana in Commissione, ora convocheremo immediatamente anche i vertici della Sogei» spiega Portas, aggiungendo che «queste cose non devono più accadere. E’ giusto spingere l’uso e l’integrazione delle banche dati, ma i cittadini vanno tutelati». «Siamo di fronte a una situazione di una gravità inaudita» dice Enrico Zanetti, ex vice ministro dell’Economia di Sc, esperto in materia fiscale. «C’è totale mancanza di tutela per i contribuenti e di rispetto per i professionisti. Nel momento in cui si spinge sulla fatturazione elettronica tra i privati. Ruffini - dice - ha ereditato una situazione disastrosa».
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 29/08/2017, 15:09

AGiD, 04/08/2017

Al via la consultazione sulle specifiche di utilizzo della fattura elettronica europea

Fino al 30 settembre 2017 è possibile partecipare alla consultazione sul Core Invoice Usage Specification sulle regole italiane per l’uso della fattura elettronica europea.

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha avviato la consultazione sulle regole italiane per l’uso della fattura elettronica europea in coerenza con le modalità di utilizzo della fattura elettronica. La consultazione, aperta fino al 30 settembre 2017, riguarda il documento CIUS-IT (Italian Core Invoice Usage Specification), la cui definizione è uno dei principali obiettivi del progetto eIGOR .

eIGOR (eInvoicing GO Regional) è il progetto nazionale finanziato dalla Commissione Europea per abilitare il sistema di fatturazione elettronica nazionale allo scambio di fatture conformi allo standard europeo previsto dalla direttiva 2014/55/UE. I soggetti istituzionali che partecipano al progetto eIGOR, oltre ad AgID, sono l’ Agenzia delle Entrate, Unioncamere e Intercent-ER.

La Direttiva 2014/55/UE è volta a semplificare la partecipazione agli appalti pubblici transfrontalieri, rendendo obbligatoria da parte di tutte le pubbliche amministrazioni europee l’accettazione di fatture elettroniche conformi allo standard europeo a partire da marzo 2019.

I contributi, in lingua italiana o inglese, dovranno pervenire a mezzo mail all’indirizzo fatturazione.elettronicaPA@agid.gov.it (link sends e-mail) utilizzando l’apposito modulo entro e non oltre il 30 settembre 2017.
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Re: Fattura elettronica: novità

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 22/03/2017, 3:09

Agenda digitale, 17/03/2017, Andrea Caccia, presidente CEN/TC 434 sulla fatturazione elettronica

E-Fattura, ecco il primo standard europeo: cosa cambia per l’Italia

Si è concluso con voto positivo unanime il voto finale sullo Standard europeo (più precisamente norma europea, CEN) sulla fatturazione elettronica e sulla specifica di un elenco ristretto di sintassi (formati) che dovranno essere accettati da tutte le PA europee col recepimento della Direttiva 2014/55/UE. Entrambi i documenti erano previsti dalla Direttiva ed erano elementi necessari perché si potesse procedere con l’attuazione della Direttiva stessa: una volta che i documenti saranno pubblicati, questo richiederà ancora qualche settimana, ed i riferimenti saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale UE con una Decisione della Commissione, potranno partire i termini previsti per il recepimento da parte di tutti gli Stati membri dell’Unione pari a 18 mesi per le PA centrali e 30 mesi per le locali. I documenti sono stati approvati dal Comitato CEN, European Committee for Standardization.

La Direttiva, partendo dal riconoscimento che i formati in uso sono molteplici e che nessuno di questi ad oggi prevale, propone una soluzione basata sullo sviluppo di un insieme di documenti di normazione tecnica. Tra questi i documenti che sono stati approvati:

la definizione di un modello di dati semantico degli elementi essenziali della fattura, la c.d. “core invoice”. La core invoice non è dunque una rappresentazione in un formato specifico ma un modello che consente di rappresentare il contenuto della fattura in grado di supportare qualsiasi formato e le traduzioni tra formati diversi, garantendo nel contempo la possibilità di ottenere la conformità con le norme fiscali di qualsiasi Stato dell’UE. Questa base comune di interoperabilità è la chiave di volta per consentire un ottimo grado di convergenza, pur preservando gli investimenti già fatti, spesso verticalmente, nell’ambito dei vari settori o filiere.
La definizione di una lista limitata di sintassi standard, per ognuna delle quali sarà presto pubblicata dal CEN anche la specifica corrispondenza sintattica con il modello core, e che tutte le PA europee saranno obbligate ad accettare.
L’introduzione del modello semantico “core”, ovvero limitato, rappresenta un momento storico: per la prima volta dall’introduzione del regime IVA esiste un modello di dati realmente comune a tutta l’Europa.
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Sergio P. Del Bello
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