Dimissioni di due membri del direttivo nazionale ANAI

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Dimissioni di due membri del direttivo nazionale ANAI

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 26/12/2009, 2:19

Fulmine a ciel sereno!
Come altro spiegare le dimissioni di Giorgietta Bonfiglio Dosio e di Concetta Damiani dal direttivo nazionale ANAI, datate 15 novembre 2009.
Non mi risulta sia mai successo un fatto simile nella sessantennale storia dell'associazione.
Ad ora non si conoscono ancora le motivazioni.
A Bologna non è stato detto nulla.
Ho parlato con Giorgietta alla conferenza ma non mi ha confidato nulla in proposito.

Qualche opinione in merito me la sono fatta, però.
Ma attendo di conoscere prima le motivazioni per esprimerle.

A loro manifesto tutta la mia solidarietà e stima per quanto hanno fatto in ANAI.
Avevo ormai pronto il montaggio delle interviste che ho fatto a loro a Roma in febbraio in occasione dell'assemblea nazionale ANAI.

Confido che rendano note le ragioni del loro gesto.

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Re: Dimissioni di due membri del direttivo nazionale ANAI

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 02/02/2010, 3:06

Non posso non notare un "insolito" silenzio da parte dei direttivi
regionali ANAI, dello stesso direttivo nazionale e addirittura
delle stesse dimissionarie e persino di Archiv23 su queste dimissioni.
Ma anche dei soci.
Veramente strano.
A questo punto si può pensare di tutto.
E' un tabù.

Comunque forse qualche lume verrà con la conferenza nazionale
dei presidenti con il direttivo nazionale del prossimo 6 febbraio a Roma,
che però non ha stranamente all'odg queste due dimissioni.
Si veda sul sito dell'ANAI
http://www.anai.org/eventi/2009/ANAI%20 ... erenza.pdf

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Re: Dimissioni di due membri del direttivo nazionale ANAI

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 15/02/2010, 0:19

Noto che anche altri colleghi, via Archivi23, esprimono
perplessità e rilievi in merito alle dimissioni in questione.
Anzi.

Anna Guastalla l'08/02/10 denunciando l'immobilità del sito
nazionale dell'ANAI, protesta per il silenzio sulle dimissioni
e propore di aprire un dibattivo pubblico sull'episodio.

Rosa Lucia Romano il 09/02/10 chiede che il presidente
si pronunci su quanto è avvenuto e prospetta l'intenzione
di non rinnovare la quota associativa nel caso in cui
questa mancanza di informazione e comunicazione
continuasse.

Antonio Memoli il 10/02/10 nonostante riconosca una fase
di "stanca" dell'ANAI lancia un appello per una maggiore
partecipazione ma su obiettivi condivisi e come forma di rilancio
dell'associazione.

Attendiamo quindi qualche comunicato ufficiale. La conferenza
nazionale dei presidenti si è tenuta lo scorso 6 febbraio. Al più presto
quindi dovrebbe essere emanato.
Poi faremi i commenti.

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Re: Dimissioni di due membri del direttivo nazionale ANAI

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 18/02/2010, 0:52

Rispondo qui a Rosaria de Divitiis che via Archivi23 entra
nella discussione sulle dimissioni ANAI e sul ruolo della stessa
associazione.
A parte che la vedo qui iscritta e quindi mi piacerebbe
che anche si esprimesse.
Ma discutere via Archivi23 (e dico via e non in) è un problema
non da poco essendo quella una mailing list, gestita verticisticamente
e sui cui iscritti poco è dato sapere.
Condivido la denuncia della scarsa partecipazione dei soci
agli appuntamenti sociali e non solo. Il richiamo al prossimo
rinnovo delle cariche e a non alimentare le polemiche.
Ma mi spiega la Rosario cosa intende quando sostiene che l'ANAI è
un' Associazione viva e trasparente,
che si confronta comunque nel rispetto delle
scelte di tutti e di ognuno e nell' affetto
reciproco per cogliere ogni occasione come
momento di riflessione, di stimolo e di scelte produttive.

Su questo avrei molte perplessità. E credo che anche le colleghe
dimissionarie avrebbe qualcosa da dire.
Forse il loro silenzio non è del tutto inspiegabile.

Comunque giusto nessuna defezione o minaccia, ma dialogo,
confonto e discussione democratica come quella che questo forum
offre alla comunità degli archivisti grazie alla sensibilità del direttivo
ANAI della Lombardia.
Ma molto bisogna ancora fare.
Penso solo agli archisti privati che oggi sono oltre il 60% dei soci ANAI
ma hanno un solo rappresentante nel direttivo nazionale (ora dimissosi).

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Re: Dimissioni di due membri del direttivo nazionale ANAI

Messaggioda Sergio P. Del Bello » 18/02/2010, 1:52

Colgo l'occasione dell'intervento di Rosa Lucia Romano, socia Anai Campania,
che giustifica con molta precisioni le difficoltà ed i problemi che ha
per partecipare ad incontri e riunioni anche di carattere formativo, ma
credo si riferisse in prevalenza a quelle associative dell'ANAI, per far presente
che il sottoscritto, così come altri colleghi ALP che ben consco, quando partecipano
agli incontri dell'ANAI e ad altri che ci riguardano (vedi la recente conferenza
nazionale Bologna) lo fanno interamente a proprie spese e sottraendo il tempo
al lavoro da svolgere che quindi non è retribuito (così ho fatto nel 1999 per partecipare
ad esempio alla conferenza nazionale ANAI di TN-BO) e alle varie assemblea ANAI.
E su questo credo di aver espresso il mio dissenso.

Condivido invece appieno, anzi anchio ribadisco lo stesso, quanto lei raccomanda
e suggerisce in previsione del rinnovo delle cariche di novembre: maggiore comunicazione
e informazione, più incontri di discussione e soprattutto aumentare le occasioni
di formazione.

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Re: Dimissioni di due membri del direttivo nazionale ANAI

Messaggioda ANAI Lombardia » 09/03/2010, 10:06

Da Archivi23 con l'autorizzazione dell'autore

Date: Sun, 28 Feb 2010 20:23:33 +0100
From: Mariella Guercio <mc9468@mclink.it>

Cari colleghi,

con qualche imbarazzo – credo condiviso da molti – intervengo da (vecchia) socia ANAI a proposito delle dimissioni dal direttivo di due colleghe e di alcuni messaggi pubblicati sulla lista Archivi 23 che testimoniavano delusione e stanchezza per la mancanza di dibattito e per l’insufficiente azione della nostra associazione professionale.

L’occasione per uno scambio diretto e franco di punti di vista e per maggiori informazioni su quanto e’ avvenuto non e’ per fortuna lontana, dato che il 13 marzo si terra’ l’assemblea dei soci a Roma a cui spero che i soci interverranno numerosi.

Credo infatti che questa volta sarebbe importante una presenza ampia dei soci tenuto conto, oltre che delle recenti difficolta’, anche e soprattutto della necessita’ che molti avvertono di avviare una riflessione generale sul ruolo politico e professionale dell’associazione. Il rinnovo delle cariche a fine anno e’ un’occasione in piu’ per promuovere in tempi rapidi e in forme adeguate uno scambio sui temi piu’ rilevanti di cui solo parzialmente si e’ sentita l’eco nella lista.

Non credo di esprimere nulla di nuovo se osservo che esiste un malessere diffuso tra i soci e tra coloro (purtroppo molto numerosi) che da anni non si sono piu’ iscritti come ho potuto constatare personalmente in piu’ occasioni. Non so quanti siano ad esempio i colleghi dell’amministrazione archivistica che ancora partecipano alla vita dell’Anai, ma non c’e’ dubbio che – a fronte di una significativa e innegabile vitalita’ delle sezioni regionali – a livello nazionale la presenza dell’Associazione si avverta poco o, comunque, non sia sufficientemente esplicita la sua azione.

Vorrei chiarire che le ragioni della disaffezione e, soprattutto, della stanchezza che caratterizza la nostra situazione non sono a mio avviso riconducibili a limiti di gestione da parte di chi si e’ speso in questi anni nella faticosa attività di direzione dell’associazione ai diversi livelli di responsabilita’. Piu’ semplicemente, ma anche piu’ dolorosamente, ritengo che la lunga fase di trasformazione della funzione archivistica e dei suoi attori da un lato, la penuria di risorse che penalizza gravemente da troppo tempo il settore culturale dall’altro, inclusa la mancanza di ricambio generazionale (nessuna istituzione prospera senza nuovi apporti e senza una rotazione di persone nelle attivita’ di gestione e direzione) e il precariato cui sono costretti i giovani archivisti hanno prodotto conseguenze gravi nel nostro settore su cui non abbiamo riflettuto a sufficienza e a cui soprattutto non abbiamo reagito con la consapevolezza e l’energia necessarie. Ne hanno inevitabilmente risentito e ne risentono sia le istituzioni archivistiche che la nostra associazione.

Non ho tuttavia dubbi sul fatto che l’associazione abbia un ruolo centrale da svolgere a livello nazionale e internazionale non tanto nel gestire progetti (come quello piu’ volte citato sulla lista relativo agli archivi della moda) in relazione ai quali e’ utile che in molti esercitino, per un periodo tuttavia possibilmente breve, un ruolo di promozione (come e’ in questo caso avvenuto) ma il cui sviluppo e sostegno non possono che appartenere ed essere ricondotte all’amministrazione archivistica. A mio avviso l’associazione deve indirizzare i suoi sforzi molto di piu’ che nel passato sul ruolo della professione, sui modi per esercitarla e sui nodi della formazione, che dovrebbero essere affrontati con un confronto ampio con altri settori e con un’apertura mentale che deve andare al di la’ del problema, pur rilevante, del rapporto tra universita’ e scuole d’archivio.

Per quest’ultimo aspetto sarebbe utile avviare una ricognizione sul livello formativo di chi svolge attivita’ nel nostro ambito e sarebbe soprattutto essenziale promuovere - con il supporto gratuito dei docenti e degli esperti iscritti e disponibili - un programma sistematico di corsi di aggiornamento a basso/bassissimo costo sugli aspetti piu’ innovativi del nostro lavoro, finalizzati ad assicurare che un paese di grande tradizione come l’Italia continui ad avere professionisti e competenze all’altezza dei problemi complessi che le trasformazioni organizzative e tecnologiche e la crisi economica richiedono di affrontare con strumenti diversi da quelli di cui spesso oggi gli archivisti che escono dai centri di formazione consolidati dispongono.

Mi scuso per coloro che non aderiscono all’Anai per aver utilizzato gli spazi della lista per un dibattito che almeno formalmente dovrebbe riguardare i soli soci. Peraltro, non ci sono in questa fase altri luoghi telematici disponibili a questo fine e forse i nodi che emergono sono rilevanti per l’intera comunita’.
Mi scuso altresi’ per questo lungo messaggio, il secondo in pochi giorni che propongo alla lista.

Mariella Guercio
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